lunedì 30 gennaio 2012

Una beata minchia!

segue da "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" -"Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo"- "La mamma dei cretini è sempre incinta"

ore 16,59
Ancora a proposito dell'incidenza delle patologie tumorali nel nostro territorio: sento ripetere da piu' parti che tuttora non sappiamo se ad Oliveri questa incidenza è alta-normale o addirittura bassa.
Le statistiche non sono aggiornate,si dice.
Ma chi ha il compito di aggiornare queste statistiche?
E poi, chi dovrebbe pretendere che vengano aggiornate?
Le autorità preposte ...tacciono.
Sul tema cancro e incidenza delle patologie tumorali nel nostro territorio vien da chiedersi cosa hanno fatto le nostre autorità politiche locali avvicendatesi al "potere" in tutti questi anni.
Cosa hanno fatto per tutelare la salute dei propri cittadini ?
La risposta lasciamola a Cetto La Qualunque


Discorso diverso per gli amministratori in carica.
L'attuale Sindaco ha assunto impegni precisi di cui ho dato notizia qui. che coinvolgeranno i medici del paese e l'Usl come da me richiesto, invano,negli anni scorsi.
Gli ho detto e gli dico ancora grazie a nome di tutti e non ho motivo alcuno per dubitare che non mantenga gli impegni presi!
Detto questo, il mio post precedente (la mamma dei cretini è sempre incinta) ha destato comunque una marea di polemiche. Ho ricevuto diverse email di protesta di cui voglio darvi conto.
La piu' brutta me l'ha inviata un amico per ricordarmi l'episodio accaduto durante la scorsa campagna elettorale(leggi): parlavo dei cittadini di Oliveri in quel momento malati di cancro e una arzilla vecchietta, con il marito morto per tumore dopo indicibili sofferenze,mi disse: "Ssstt non parlamu i sti cosi sinnò poi i casi a cu ci fittamu?" L'episodio è talmente ignobile che si commenta da solo...
La seconda email di protesta proviene da un 'ambiente per così dire "accademico": un insegnante si è risentita perchè  suo dire:
a) non abbiamo dati sufficienti per parlare di questo argomento 
b)  i registri tumori non sono aggiornati etc. etc.
Alla seconda obiezione ho già risposto all'inizio di questo post in modo decisamente polemico. Ribadisco: se i registri tumori non sono aggiornati la colpa di chi è?
Per rispondere alla prima obiezione di seguito, riporto a beneficio suo e non solo suo la seguente cartina:è la mappa delle zone più esposte al rischio di tumori in Italia (fonte: http://espresso.repubblica.it) Si riferisce ad una ricerca del   25/05/2007 
I dati raccolti dalla ricerca de "L'Espresso" sono chiari. 
Essi mostrano che sempre più persone sono interessate da alcune forme di tumore.
L'aumento di malattie tumorali si concentra in 54 aree, tutte vicine a zone industriali.
Tra queste c'è la zona di Milazzo di cui Oliveri è "dirimpettaia".
Questi i numeri dello studio: i casi di linfomi e leucemie hanno subito un aumento compreso tra il 15 e il 20 per cento, mentre quelli di mesoteliomi sono cresciuti del 37 per cento fra le donne.
E ancora: il cancro alla mammella ha avuto un incremento del 27 per cento, al cervello fra l'8 e il 10 per cento, al fegato fra il 14 e il 20 per cento.
Sempre secondo il settimanale, le cifre più alte riguardano i bambini. Considerando come campione il Piemonte, c'è stata un'impennata del 72 per cento di neuroblastoma, del 49 per cento di tumori del sistema nervoso centrale e del 23 per cento per le leucemie. 

Egregi accademici pontificate senza esservi prima documentati?
Poveri i vostri studenti,spero che non facciate lo stesso con  loro:non c'è peggiore iattura per uno studente che avere un insegnante che spiega argomenti che non conosce!
Come vedete i dati per parlare di cancro nella nostra zona ci sono eccome! 
Ora, per quanto riguarda Oliveri,credo non sia  interesse di nessuno creare inutili allarmismi ma, rimane il fatto che non conosciamo ancora la situazione della reale "incidenza malattie tumorali"  ad Oliveri perchè nessuno,finora, se ne è mai interessato.
Come cittadini e come malati di cancro desideriamo che, chi ha il dovere di farlo se ne interessi finalmente. 
Dalle autorità politiche e sanitarie,in fondo, desideriamo solo sapere dei dati "ufficiali" riguardanti il nostro Comune e  nient'altro!
Perchè?
La risposta è tutta nella  terza email di protesta che ho ricevuto e di cui voglio darvi conto.
Me l'ha inviata un laureato in medicina:" Mauriziu ma unni cazzu i pigghi sti numera?" 
Non ho compreso bene a quali numeri si riferisce ma, in Sicilia,nel biennio 2009-2010 sono deceduti per tumore maligno 9699 persone: 5903 uomini e 3796 donne.
Quanti nella sola provincia di Messina?
Quanti ad Oliveri?
Continuiamo a girarci attorno.
Sono anni che chiedo il coinvolgimento dei medici del paese e dell'Usl di competenza, gli unici abilitati e qualificati a dare  risposte!
Per esempio,con il loro aiuto, si potrebbe fare una statistica per capire la reale portata del fenomeno ad Oliveri:
a)Quanti sono i cittadini malati di cancro attualmente in cura?
b)Quanti sono i cittadini che ogni anno si ammalano  di cancro?
c)Quanti sono i cittadini malati di cancro attualmente in remissione?
d)Quanti sono i cittadini morti ogni anno per cancro?
I medici di famiglia possono farlo in modo agevole perchè:
1)quando un cittadino si ammala di cancro sono loro a sbrigare le carte per l'esenzione tiket codice 048
(leggi il post Oliveri ed il club dello 048)
2)Quando un cittadino malato di cancro entra per fortuna sua in remissione sono loro a prescrivere i controlli periodici di routine
3)Quando un cittadino muore  tolgono loro i "libretti" e quindi non possono non sapere che è morto.
Capire la reale portata del fenomeno ad Oliveri ci consentirà finalmente di "sapere" se tutto quello che sta succedendo è "normale" o meno.
Se è tutto normale amen,rassegnamoci e non parliamone piu'.
Forse però la terza email si riferiva a ben altri numeri: nel post precedente ho scritto che ad Oliveri,in questo momento,ci sono circa 20 persone ammalate di cancro che si stanno curando.
Se si riferiva al numero di 20 ha ragione: sono di piu!
Vi sembra troppo se uno si chiede: ma tutto questo è normale?


Maurizio Pirrotti

domenica 29 gennaio 2012

La mamma dei cretini è sempre incinta



ore 18,30
Ho scritto già di questo argomento qui ("Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" -"Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo") ed oggi torno a parlarne.
Ad Oliveri ci sono in questo momento circa 20 persone in cura per cancro. 
Molti, o pochi...non lo so. 
E' motivo sufficiente per allarmarsi? Forse. 
Di sicuro è motivo di discussione tra i malati,i loro parenti, amici e conoscenti.
Anche tra parenti,amici e conoscenti di quanti attualmente sono in remissione e di quanti di cancro sono morti in questi anni.
A qualcuno in paese da fastidio che si parli di cancro.
In questi 16 anni, l'unico consigliere comunale di Oliveri che si è occupato dell'argomento è stato trattato nel modo che adesso vi descrivo e nel farlo vi posto alcuni commenti a seguito della pubblicazione, da parte di questo consigliere comunale di una lettera aperta sul tema Oliveri e" l'apparente" alta'incidenza delle patologie tumorali.
Potete trovarli tutte e due( lettera aperta e relativi commenti)in versione integrale nel blog di Antonio Amodeo qui.

AnonimoJan 29, 2012 04:26 AM
Ritenete giusto tenere in seria considerazione le dichiarazioni di un moccioso incosciente ed irresponsabile che vuole fare carriera politica? Smettiamola!. credo
AnonimoJan 27, 2012 01:37 AM Sicuramente è inopportuno pubblicizzare questa iniziativa per diversi motivi.
Primo fra tutti, con la pubblicazione della lettera e della foto non si risolve il gravissimo problema sanitario.
E' offensivo per le Autorità Sanitarie Locali e per i nostri Medici locali (di famiglia e non) ai quali sta molto a cuore la salute di tutti noi e dei loro parenti ed amici.
Questo tipo di pubblicità non favorisce il nostro turismo e la nostra economia.
AnonimoJan 27, 2012 07:56 AM Il problema delle malattie tumorali non è un problema solo di Oliveri ma ormai è diventato un grave male generale in tutto il mondo.E' bene parlare nelle sedi opportune ,facendo i relativi controlli ambientali, senza allarmismi inutili.
AnonimoJan 27, 2012 01:46 PM
tutto quanto posto in essere dal consigliere "autonomo" Lembo Sergio, non corrisponde a verità e crea solo e soltanto danni alla collettività, al turismo ed alla crescita del nostro Comune.... caro consigliere pensa all'IPAR, e paga tasse e quanto dovuto al comune
AnonimoJan 27, 2012 02:21 PM
La stessa lettera del consigliere lembo, cambiando il nome del comune, è stata presentata su altri territori... sergio cambia facoltà.. iscriviti in medicina.....
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Fatemi capire: chi è ad Oliveri malato di cancro, deve morire in silenzio per non disturbare?
I parenti ed amici di chi è morto:devono tacere?
L'unico consigliere comunale di Oliveri che in questi 16 anni si è occupato del problema deve tacere anch'egli per il quieto vivere?
Ad Oliveri mi sa che, qualcuno, piu' che il quieto vivere pretenda,dagli altri, il quieto morire.
A costoro dico solo una cosa: ma andatevene affanculo!

Maurizio Pirrotti

venerdì 27 gennaio 2012

A pizzicatina du iaddu


ore18,00
E' stato ristoratore in Grecia, in Germania ed anche in America il sig. Giuseppe.
E' il mio secondo compagno di stanza(siamo in tre).
Oltre che greco-siculo-germanico-americano è anche filosofo.
Quando don Jachino ci ha raccontato della sua disavventura nel pollaio è emersa tutta la sua saggezza.
In sintesi il contenuto della narrazione è questo:mentre si trovava nel pollaio, don Jachino fu colto dalla improvvisa ed urgente necessità di mingere.
Nell'atto di farla, un gallo gli volò incontro beccandolo ...proprio lì.
Ne porta ancora, non so fino a che punto orgoglioso, l'evidente cicatrice.
"La volete vedere?"
Ovviamente abbiamo ringraziato,come se avessimo accettato.
"Ho dovuto ,pure,fare l'antitetanica!"
Il racconto si è concluso con la precisazione,questa si piena di orgoglio, che erano una ventina, sti polli, tutti bianchi, motivo per cui, il reo l'ha fatta franca ma, solo per poche settimane: a poco a poco finirono tutti in padella!
L'amico ex ristoratore siculo-tedesco-grecoamericano:
"Sti cazzi i polli su pericolosi!"
Altro che ristoratore...un filosofo!

Maurizio Pirrrotti

Don Jachino


ore 13,30
"Piscio nella bottiglia!" Lapidaria fu la spiegazione, mentre il suo culone bianco faceva bella mostra di se tra due incolpevoli letti.
Appena entrato nella stanza,come avrebbe detto il mio amico "Salvatore u puppu" pensai subito:"Bissati semu!"
E lo fummo.
Don Jachino era un ex ferroviere di 72 anni suonati talmente forte che era diventato mezzo sordo. Mi raccontò,poi, che tempo fa,condotto a fare la tac, era rimasto abbandonato nei sotterranei, dalle 9 del mattino fino alle 16,00.
Considerato che le sale d'aspetto sono i corridoi, tra correnti gelide,spifferi insidiosi s'era beccato la polmonite...
Forse è guarito ma,da allora,visto che per andare nei gabinetti(che sono due ed in comune tra tutti i maschietti ricoverati)bisogna percorrere 30 metri,in mezzo alle correnti d'aria,s'era procurato un "bidoncino" e li pisciava,chiedendo scusa ai presenti.
Fu simpatia immediata.
Procurò un contenitore anche a me e da quel momento, la notte, anch'io la faccio nel bidoncino.
Per solidarietà.
La prima notte, lo si sentiva tossire dalle altre stanze.
La seconda notte tossiva pure il mio secondo compagno di stanza.
Dalla terza notte a tossire c'ero anch'io ....
Abbiamo,adesso, tutti e tre la bronchite:forse con la solidarietà abbiamo esagerato!
Solidale si ma,vendicativo,ieri sera,mentre lui tenendo stretto il telecomando, ascoltava il telegiornale a tutto volume, mi sono ricordato del telecomando universale cinese comprato euro 2,50 al centro commerciale che era ancora nella mia valigia.
Portatolo sotto le lenzuola mi sono divertito a calargli il volume e a cambiargli canale.
"Sta televisioni cancia i canali sula e poi puru u volumi non funziona!"
" Sti minchia di cosi cinisi di sichinienza!"

Maurizio Pirrotti

mercoledì 25 gennaio 2012

I ..."sicaretti e u cioccollattu"

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -"Oliveri e Il Club dello 048"- "L'Inps,il medico burocrate e la prassi"- "Se la lontananza è come il vento,la mortadella è come il tornado"- "Si futteru a manigghia"-

ore 17,53
Oggi, in ospedale, non è venuto a trovarmi nessuno.
In compenso, amici e parenti mi telefonano in continuazione:"Come stai"? "Tutto a posto?"
Sono le famose frasi di circostanza a cui non vorrei mai rispondere male:ma, vi pare che se stavo bene ero qui!
"Quando vengo, che ti porto"?
Come, che mi porti?
Ma, "i sigaretti" naturalmente e che altro sennò!
Certo...... "puru na stecca di cioccolattu" Lindt all'85% di cacao amaro è ben accetto....
Vizioso sono, lo so ma, come dice il mio vicino di letto:" Stu cazzu i diabeti...!"

Maurizio Pirrotti

Si futteru a manigghia


ore 5,52
Sono di nuovo "ricoverato all'ematologia" del policlinico.
Mi trovo, non piu' nella stanzetta n°1,quella dove "si dice" stiano i piu' ...gravi.
Nemmeno nella stanza n°2.
Sto nella stanza numero 3, insieme ad altri due sventurati.
Come va?
Ve lo dico:ieri, mi è stato somministrato il metotrexato per via intratecale.
Prima della somministrazione, coraggioso come sono, mi veniva da piangere.
La prof,vedendomi atterrito, cercava di farmi sorridere: "Ha visto che bella assistente mi sono portata appresso?"
Chiedo scusa ad entrambe...., no,non ho visto nulla ma, finito tutto, mi hanno detto i miei vicini di letto, che era davvero molto carina.
Stanotte,un vento terribile...
Porte e balconi, sbattevano ovunque in reparto. C'è stato perfino un momento in cui sembrava di essere sotto le bombe durante il secondo conflitto mondiale!
Nella nostra stanza, poi, non si è potuto chiudere occhio e nemmeno il balcone:era rotto e l'infisso e non chiudeva.
In un primo momento,non si sono potute "calare le serrande" poichè quella della finestra era sfasciata e senza "manigghia" e in quella del balcone(funzionante) mancava, sempre a "manigghia"...
Ebbene si, "i manigghi....si futteru"!
Abbiamo sofferto.
Per poco.
Poi,aguzzato l'ingegno, siamo andati a "prestarcene una" nella stanza accanto.
Problema risolto.
Stamattina un coro unanime di arzille vecchiette ripeteva:"Sa futteru"!
Ora, comincio il mio terzo ed ultimo ciclo di induzione.
Per il resto,tutto a posto.

Maurizio

sabato 21 gennaio 2012

Se la lontananza è come il vento,la mortadella è come un tornado!

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -"Oliveri e Il Club dello 048"- "L'Inps,il medico burocrate e la prassi"-

ore:22,45
Ora di pranzo di piu' di 20 anni fa.
Protagonista una persona a me molto cara e "u pitturi".
Frigo vuoto e nel congelatore un "involto": mortadella e chissà da quanto tempo era li.
Il tempo di scongelarla, una bella spremuta di limone.
Il padre " a cunzava accussì".
Quello fu il pranzo suo e di "Pippu u pitturi" .
E dire che l'unica colpa, di cui si era macchiato quest'ultimo, quel giorno, era stata "pittari a so stanza"!
Ma, tant'è....
Pranzo veloce e poi al treno.
Il primo destinazione Oliveri, l'altro non lo so.
Dopo Capo d'Orlando, i primi borbottii.
Dopo Brolo, dolori addominali.
A Gioiosa, flatulenza e meteorismo.
A S.Giorgio, nella toilette c'era arrivato ma,troppo tardi...giusto il tempo di liberarsi di mutande e calzini, finiti proditoriamente fuori dal finestrino.
Proditoriamente poiche' il lancio è avvenuto quando l'unico passeggero, in quel momento, affacciato si è girato dall'altra parte.
A Patti "sistemato alla meno peggio", velocemente si era "ricomposto" e ad Oliveri era sceso con ritrovato "contegno".
La farmacista, vedendolo in lontananza arrivare, in pieno inverno, con i pantaloni dalle estremità rivoltate e senza calzini,qualche domanda se la sarà pure fatta ma, tra se e se: gli vedeva fare strani gesti e lo sentiva imprecare come un carrettiere. Si capiva solo: "mortadella" .
Ora non so dire se erano quelli i tempi di Prodi presidente del consiglio ma, del resto, a lei , le cose politiche mica interessavano!
Non fare domande è stato comunque un bene, dare spiegazioni, per lui, sarebbe stato imbarazzante.
Allora.
Oggi,no.
Ogni tanto,infatti, capita che racconti questo episodio della sua vita ed ogni volta grandi risate fino alle ...lacrime.
In queste occasioni, quando c'è anche lui, non ride mai, "Pippu u pitturi" che all'indomani dei fatti, con la febbre a 40 e visibilmente sciupato e dimagrito telefonò per dirgli: " A tia non ti pittu cchiu' nenti!"
Più che una promessa, sembrava un giuramento.
Ora, non so se la promessa l'abbia mai mantenuta o se abbia,in tutti questi anni ,violato il giuramento ma, la frase è divenuta ormai celebre fra noi.
Tra novembre e dicembre, mentre ero ricoverato in ospedale, a seguito di un farmaco somministratomi (o piu' probabilmente per l'effetto combinato di piu' farmaci), in un solo giorno, ho contato 80 scariche e vi assicuro che... non erano "elettriche".
Fu alcuni giorni dopo aver fatto, tra parecchie flebo e diverse punture, delle endovene " a colori".
Un siringone enorme conteneva un farmaco dal vivace colore, così rosso che...va beh, lasciamo perdere.
Il "disagio intestinale", anche se con minore cadenza, perdurò anche nei giorni successivi.
Comprese le flebo e punture che al contrario,nei successivi giorni, aumentarono di frequenza.
Stavolta, però erano in bianco e nero, nel senso che non contenevano farmaci dai colori vistosi .
Dolorante, digiuno non per motivi religiosi, una sera, tolte le flebo, dopo l'ennesimo viaggio alla toilette, ero a letto, sfinito.
La dottoressa che mi aveva somministrato i farmaci, entrata nella stanza, mi guardava "strano".
L'indomani so che ad una collega ha chiesto:" Maurizio ha detto... a tia non ti pittu cchiù nenti...ma che voleva dire"?
C'è da dire che, dopo avere "mandato" , in quei giorni, tutto e se possibile pure di piu', arrivò il "benedetto" momento che non avevo "oggettivamente" piu' nulla "da dare".
Bene, direte voi.
Nein!
Mal me ne incolse....
Cosa non è successo!
Questo però lo racconterò in un mio prossimo scritto di cui questo post costituisce l'antefatto.
A proposito di pittori e pitture,concludo scrivendo che "pittai" invece e "bonu bonu" il mio occasionale vicino di letto, detto "er cavetto" che, proprio in quei per me "dolorosi" giorni, aveva disseminato la stanza di "trappole" ma, questa è una storia che ho già raccontato.


Maurizio Pirrotti

Ricordate Corrado Guzzanti e la parodia di Funari e della mortadella? guarda video qui ...

venerdì 20 gennaio 2012

L'Italia,la Sicilia e la rivolta dei"Forconi"

ore 16,30
Se ne parla tanto, adesso, a proposito dello sciopero dei Tir di queste ore.
Se n'è occupato "servizio pubblico" ieri sera( vedi) con una puntata dal titolo:"Salvare tutti".
Se ne è occupata pure Oliveri Libera... anni fa (leggi il post "Il buonsenso ed i forconi" del 5 settembre 2009).
Pensate che c'era, allora, qualche "genio" che leggendo mi rimproverava:" Che ce ne frega a noi di Oliveri di tutto questo?"
Bene, e ora che i "Forconi" sono alle porte ed i disagi di questa situazione toccano pure le nostre proprie tasche ?
E' stato meglio occuparsi, in questi ultimi anni, del "curtigghiu paesano" o farci coinvolgere dal tifo calcistico nei confronti di chi, al timone di comando,stava contribuendo ad affondare l'Italia come una nave da crociera qualsiasi.
Alla faccia delle cazzate plateali sparate urbi et orbi sui media:lo ricordiamo tutti mentre dichiarava che in economia va tutto bene tanto i ristoranti sono pieni....
Lo abbiamo votato in massa. (leggi) (leggi)
Alla faccia delle leggi ad personam (leggi)
Alla faccia degli scandali che hanno coinvolto lui ed il suo governo(leggi)
Tanto a noi che ce ne fregava!
Ed ora?
Certo, il contesto internazionale "economico" ha preso il sopravvento e al poveretto che in questi ultimi 17 anni, pensava solo "agli affari suoi" non si possono attribuire tutte le colpe della situazione economica attuale...
Infatti.
Non è colpa sua.
E' colpa nostra!
Intanto, adesso, un governo eletto da nessuno, nel nome del "risanamento economico" ci... scortica vivi.(leggi)
Ma tanto noi... sudditi siamo, mica cittadini!

Maurizio Pirrotti

giovedì 19 gennaio 2012

L'Inps, il medico burocrate e...la prassi


ore 10,00

mercoledì 18 gennaio alle ore 17,00 mi sarei dovuto recare a Patti come da comunicazione INPS(postale ed anche via sms:caspita come sono efficienti, pure l'sms!) per sottoporre a verifica la documentazione sanitaria in mio possesso.
Tale verifica, se positiva, mi avrebbe consentito di accedere ai benefici della legge 104.
Per la "visita" che, invece, (sempre dopo verifica di un apposita commissione della documentazione sanitaria in mio possesso), avrebbe dovuto consentirmi di usufruire dei "benefici" dell'invalidità civile, tutto era rimandato alla fine del febbraio prossimo venturo.
Questo c'era scritto e c'è scritto nella corrispondenza "postale" inviatami dall'INPS.
Questo c'era scritto e c'è scritto nell'sms inviatomi dall'Inps medesima.
(Per chi non lo sapesse, la legge 104 consente di accedere ad agevolazioni lavorative, benefici fiscali, contributi di varia natura, e la condizione posta è sempre "l'adeguata documentazione medica").
Ora, essendo in corso la fase immunosoppressiva (le analisi fatte il giorno precedente confermano che le mie difese immunitarie scendono "a rotta di collo"), non ho ritenuto opportuno"rischiare la vita" per la 104 e all'appuntamento pattese non ci sono andato.
Essendo, ripeto, la "visita" per la 104 in questione, come da comunicato INPS, e come è facile intuire,una "visita" medico legale, in cui a parlare sono le carte, ho ritenuto opportuno inviare in trasferta, in quel di Patti, una persona con tutto il malloppo di documenti in mio possesso.
Non dovevano visitarmi.
Dovevano solo leggere.
Così,almeno, pensavo a ragion di logica.
Bene, anzi male, mercoledì 18 gennaio alle ore 17,00 la commissione si riuniva a Patti per prendere entrambe le decisioni: sia per la 104 che per "accertare" l'invalidità!
Ma come, nella comunicazione inviatami, allora, l'INPS... si era confusa?
L'Inps aveva sbagliato data?
In ogni caso "della novità" nessuno mi aveva avvertito! Come avrei fatto a saperlo?
Boooh!
A nulla sono valse le rimostranze, della persona presente da me delegata:"Chissenefrega di quello che ha scritto l'INPS" aveva tuonato il presidente della commissione!
"Ma almeno legga le carte dove c'è scritto dell'aplasia..." ribatteva la persona da me delegata mostrando il mio "emocromo" del giorno prima, quasi a giustificare la mia assenza come si giustifica un assenza da scuola.
Niente da fare:ne deduco che o l'interlocutore non era medico e quindi sconosceva il significato del termine "aplasia" o forse costui era un ex professore abituato a guardare con diffidenza" la giustificazione scritta" dello studente che se l'è "caliata" il giorno prima.
Non so... magari non sapeva leggere...o,forse,come è piu' probabile, non gliene fregava niente.
"Se l'interessato (io) non c'è, non è presente, scrivo ASSENTE e si arrangia! Sono quasi le 18,00 noi abbiamo finito ed ora ce ne andiamo!"
A questo punto, a differenza del suo presidente, un componente della commissione, sentendo le "argomentazioni" a mia difesa, forse temendo denunce e ricorsi, si è dimostrato piu' ... comprensivo ed ha proposto un alternativa: "Aspettiamo ancora una mezz'oretta e se l'interessato nel frattempo arriva...."
Avvertito telefonicamente ho dovuto prendere in fretta una decisione: rischiare o non rischiare per via dell'aplasia?
Un semplice colpo d'aria (che al massimo puo' provocare un raffreddore) in questi casi puo' scatenare una...polmonite se non peggio!
L'errore, non so se dell'INPS o della commissione, era evidente e documentabile.
La curiosità di vedere,però, a cosa "servisse" la mia presenza era fortissima: se vado, dalla mia faccia capiranno se quello che c'è scritto in quelle carte è vero o falso?
E poi, se a causa di questa "forzata trasferta" mi ammalassi gravemente, mi pagheranno i danni?
Confesso che quest'ultima domanda mi stuzzicava assai.
Col mio fidato amico e disponibile autista, Carmelo, siamo andati a Patti.
Bardato con giubbotto, sciarpa ,cappellino e... mascherina.
Mascherina, si certo:e che ne sapevo io se li c'erano "rafatusi"!
Una volta arrivati,sono rimasto in macchina.
Un componente della commissione mi ha fatto visita al parcheggio.
Non voleva nemmeno che aprissi lo sportello dell'automobile.
Aveva letto le mie carte.
Almeno lui.
"Non apra, tutto a posto, ora alla persona da lei delegata restituiamo le carte.Ne tratterremo solo qualcuna".
Tutto qui.
Sono andato a Patti,rischiando chissacchè, per sentirmi dire questo.
L'indomani mi sono lamentato con amici "medici".
Mi hanno detto che è..... la prassi.
Quante volte me lo sento ripetere che è colpa della Prassi!
Anche un vecchietto li presente si è sentito dire che è tutta colpa della prassi.
"Ma si un jornu a capitu sta Prassi....!"

Maurizio Pirrotti

P.s
A proposito di invalidità civile: dal primo gennaio 2012 nuove "norme" in vigore(leggi) e non certo a vantaggio dei cittadini....come sempre!

De Falco, troppo facile chiamarlo eroe di F. MERLO

clikka qui

Oliveri e il club dell 048

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -

Tutte le esenzioni tiket per patologia riportano stampigliato in bella mostra un codice identificativo.
Sulla mia c'è scritto 048.
E' il codice di chi è affetto da neoplasie.
Io la mia prima "affezione" l'ho avuta 16 anni fa.
Non è una "carriera affezionista" di cui sono felice.
Il mio amico e "collega" Saro, una sera, vedendomi triste e pensieroso:"Sono 16 anni chi scumbatti, e si ancora ccà!" probabilmente ritenendo il mio un privilegio.
Io lo ascoltavo distratto e sconsolato.
Lui, certo che i privilegi comportino responsabilità:"Cu tutti sti malati di cancro chi ci semu a Oliveri putissimu fari un Club e a tia ti tocca a presidenza, ppi l'anzianità di servizio!"
E' riuscito a farmi ridere, quel diavolo di un barbuto amico!
Il pomeriggio successivo, vennero a trovarmi altri amici.
Raccontai loro dell'accaduto.
Mi toccò festeggiare per il "prestigioso" e futuro incarico.
Di solito non bevo superalcolici ma, siccome io non sono malato di stomaco e manco loro, festeggiammo "scolandoci" una bottiglia di Ballantine's.
Mentre una coltre di nebbia "fumosa", dopo aver invaso il mio studio, saliva su per le scale, uno degli amici presenti, tossendo:"Sti cazzu i sigaretti"!
Annuimmo comprensivi: si sa, l'alcool fa dire cose strane.
Fu allora che arrivò la telefonata:" Ti portu i saluti dill'amicu d'Oliveri chi è a Milanu!"
"Che dice,ha finito la chemio, come sta?"
"Ci telefonai e ci dissi du Club e chi tu a fari u presidenti"
" Ok ma tutto a posto,come procede?"
"Daccordu è"
"Rideva. Ci dissi chi ci ridi, 50 euru ma ddari... di stu cleb ta ffari a tessera!"
A quel punto capii...
Se io dovrò, di questo "nascituro" club, fare il presidente, il mio barbuto amico ne sarà il tesoriere!
Punto.

Maurizio Pirrotti

martedì 17 gennaio 2012

U friscalettu

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto" - "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo

ore 22,28
Quando ero piccolo, a spasso per il piccolo paese dove vivevo, insieme ai miei "compagni di avventure," capitava, a volte, nel periodo estivo, che ci...attardassimo.
Sapete com'è, quando si gioca e ci si diverte , qualche volta,capita di perdere la cognizione del tempo...
Gli amici di mio padre, suoi coevi, incontrandomi per strada ad ora inconsueta( ore 13) si divertivano a raccontarmi di come suo padre, il nonno che non ho mai conosciuto, in canottiera, all'ora di pranzo, si affacciasse sul balcone di casa con un..."friscaletto".
Un unico fischio, secco e tonante e mio padre, all'epoca dei fatti non aveva neanche 10 anni, ovunque fosse, rincasava correndo.
Non so se il fatto narrato rispondesse al vero ma, era un modo divertente, tra il serio e faceto, per rimproverarmi bonariamente per il ritardo e invitarmi, a far rapidamente ritorno a casa.
All'epoca, i "compaesani" fossero vicini di casa, amici di famiglia o semplici conoscenti, si sentivano investiti e svolgevano con "diligenza", una funzione educativa di sorveglianza e di "controllo sociale"...!
Oggi, tutti tendiamo a farci "gli affari nostri" e quando vediamo il figlio di qualche conoscente commettere una "marachella" ci giriamo... "dall'altra parte" salvo, poi, farne del fatto argomento di "curtigghiu" con i nostri conoscenti.
Si lo so, erano quelli altri tempi...
Mio papà è morto nel 1994 all'età di 74 anni.
Era lui si, un uomo di altri tempi, nel senso che aveva vissuto in tempi altri e diversissimi dai miei, di allora e di adesso.
Non gli ho mai detto di questi "incontri stradali" nè dei "bonari" rimproveri dei compaesani, tantomeno delle cose narrate sul nonno.
Non si sa mai gli venisse voglia di emularlo!
Quando rincasavo ad ora tarda mi diceva:" Tutto ok? Cosa hai fatto di bello?" E io giu' a raccontare le mie "mirabolanti"avventure.
Lui ascoltava divertito.
Meno divertita mia madre che, ancora con la tavola apparecchiata,ma solo per me, non sembrava mai apprezzare i miei racconti....Chissà perchè!
Questa "cosa" del friscaletto mi è venuta in mente perchè, ricordate il mio post dell'11 gennaio?
(leggi). In quello scritto mi lamentavo che: "in ospedale, bastava suonare il campanello per avere cio' che volevo, qui a casa ai voglia che chiamo e poi qui mi controllano ,si lamentano se fumo, se mangio troppo, se mi alzo la notte per stare al computer...." ebbene, stasera, mentre in compagnia dell'amico Pietro, venuto a trovarmi, discutevamo del piu' e del meno, mia moglie è rincasata con un regalo...per me.
Indovinate cos'era?
Si, avete indovinato: un friscaletto!
Straordinaria donna, io questa cosa del nonno non gliel'ho mai raccontata:come faceva a "saperla"?
Colto alla sprovvista, mentre mi ponevo questo "inquietante" interrogativo,lei:
"Potrai usarlo, in casa, a posto dell'amato e ospedaliero campanello!"(rileggi)
Io ero tutto contento.
Lei rideva, divertita e compiaciuta.
L'amico Pietro,piu' anziano e sposato da piu' anni di me:" Si, si.... frisca, frisca..."

Maurizio Pirrotti

Il club dello 048

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -

Tutte le esenzioni tiket per patologia riportano stampigliato in bella mostra un codice identificativo.
Sulla mia c'è scritto 048.
E' il codice di chi è affetto da neoplasie.
Io la mia prima "affezione" l'ho avuta 16 anni fa.
Non è una "carriera affezionista" di cui sono felice.
Il mio amico e "collega" Saro, una sera, vedendomi triste e pensieroso:"Sono 16 anni chi scumbatti, e si ancora ccà!" probabilmente ritenendo il mio un privilegio.
Io lo ascoltavo distratto e sconsolato.
Lui, certo che i privilegi comportino responsabilità:"Cu tutti sti malati di cancro chi ci semu a Oliveri putissimu fari un Club e a tia ti tocca a presidenza, ppi l'anzianità di servizio!"
E' riuscito a farmi ridere, quel diavolo di un barbuto amico!
Il pomeriggio successivo, vennero a trovarmi altri amici.
Raccontai loro dell'accaduto.
Mi toccò festeggiare per il "prestigioso" e futuro incarico.
Di solito non bevo superalcolici ma, siccome io non sono malato di stomaco e manco loro, festeggiammo "scolandoci" una bottiglia di Ballantine's.
Mentre una coltre di nebbia "fumosa", dopo aver invaso il mio studio, saliva su per le scale, uno degli amici presenti, tossendo:"Sti cazzu i sigaretti"!
Annuimmo comprensivi: si sa, l'alcool fa dire cose strane.
Fu allora che arrivò la telefonata:" Ti portu i saluti dill'amicu d'Oliveri chi è a Milanu!"
"Che dice,ha finito la chemio, come sta?"
"Ci telefonai e ci dissi du Club e chi tu a fari u presidenti"
" Ok ma tutto a posto,come procede?"
"Daccordu è"
"Rideva. Ci dissi chi ci ridi, 50 euru ma ddari... di stu cleb ta ffari a tessera!"
A quel punto capii...
Se io dovrò, di questo club fare il presidente, il mio barbuto amico ne sarà il tesoriere!

Maurizio Pirrotti

Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo


ore 15,03
Come sanno gli affezionati lettori del blog, queste ultime, sono state settimane di...tribolazione per me a causa delle note vicende "ospedaliere" ...
Nei post precedenti ho voluto raccontare parte di questa esperienza e mi è piaciuto farlo anche attraverso la narrazione di episodi...divertenti... di cui sono stato, mio malgrado, protagonista.
Come sapete, però,dalla lettura dei miei post del blog, l'argomento che mi preme di piu', per ovvi motivi, è "l'apparente" alta incidenza delle malattie tumorali ad Oliveri.
Argomento di cui ho scritto piu' volte negli anni, su questo blog, e dei cui post ho fatto un breve riassunto qui( leggi). A tal proposito devo dire che noto come in questi ultimi 16 anni( tanti ne sono passati da quando mi sono ammalato la prima volta e da quando ho segnalato il problema) la "sensibilità collettiva" è cambiata: oggi sempre piu' cittadini chiedono di sapere, dalle autorità preposte, cosa sta succedendo ad Oliveri e se tutto questi tumori, in paese, rappresentino un anomalia oppure se tutto questo è normale!
Anche le nostre attuali autorità comunali, dimostrano maggiore sensibilità delle precedenti le quali, di fronte al problema da me sollevato, da 16 anni, sono rimaste sorde e mute...
In questi giorni di "arresti domiciliari"( vedi post precedenti), miei "arresti domiciliari" per motivi di salute, s'intende...che avete capito?
Dicevo in questi giorni è venuta a trovarmi tanta gente.
Gente comune, semplici cittadini, consiglieri comunali, ex sindaci.... e voglio ringraziarli tutti.
Sono state visite gradite.
E' stato così cortese da venirmi a trovare anche il Sindaco attualmente in carica.
Gli ho spiegato il mio punto di vista e le mie richieste.
Ha assunto un impegno preciso, in tal senso, che coinvolgerà i medici del paese e l'Usl come da me richiesto, invano,negli anni scorsi.
Gli ho detto e gli dico ancora grazie a nome di tutti e non ho motivo alcuno per dubitare che non lo faccia: il problema "cancro" riguarda e ha riguardato tante famiglie nel nostro paese...troppe... Anche la sua!
Dicevo in questi giorni è venuta a trovarmi tanta gente...
alle ultime elezioni comunali, mi sono candidato come sindaco ed ho perso.
In campagna elettorale ed anche dopo, ho sempre considerato i miei avversari come tali, mai come "nemici". Le visite "di cortesia" che ho ricevuto in questi giorni, da molti dei miei "avversari" stanno a dimostrare che il mio pensiero, da tanti è, ricambiato e questo non puo' che farmi piacere e ci tengo a dirlo pubblicamente.
Particolarmente gradita è stata la visita di un consigliere dell'attuale opposizione.
Sul tema: "cancro ad Oliveri" ha manifestato la sua disponibilità ad acquisire tutto il materiale informativo possibile, a chiedere una convocazione di urgenza del Consiglio Comunale e ad affrontare insieme alla attuale maggioranza consiliare, questo delicatissimo argomento, nell'interesse di tutti i cittadini!
Bene!
Il passo successivo sarà coinvolgere stampa, Consiglio Provinciale, Prefettura ...come da lui stesso auspicato.
Benissimo, come vedete, la mentalità sta...cambiando!
Certo qualche rimasuglio di vecchio e stantio ancora permane: "Maurizio Pirrotta si intressa a stu argumentu picchì voli notorietà e prossime elezioni voli scalari palazzu giallu!"
Voglio rassicurare i soliti noti: nelle mie attuali condizioni di salute, non sono in grado di scalare alcunchè!

Maurizio Pirrotti

domenica 15 gennaio 2012

Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto" - "Il fumo e l'astinenza"

ore 12,09
Un'amica mi ha riferito, piuttosto divertita, di una conversazione avvenuta tra due clienti di un noto supermercato del paese, qualche settimana fa.
Conversazione "carpita" mentre lei "girava" tra gli scaffali.
L'argomento della conversazione ero io e la mia malattia:" Pavureddu urmai u spenzeraru" e l'altro:" Si ci dissiru chi ormai non c'è cchiu' nenti i fari!"
Insomma in base alle informazioni in loro possesso io ero già...moribondo!
Ora, io per niente divertito, mentre mi tocco, voglio rassicurare subito amici e parenti: sono ancora vivo e vegeto ed intendo restarlo piu' a lungo possibile.
Tiè.
Detto questo, mi viene in mente il "prof. Schiattarella" detto "il prof. Schiattarella".
E' stato mio compagno di cella...mmmh... scusate... di stanza per pochi giorni, durante la mia nota permanenza in ospedale.
Russava come non immaginereste mai: avete presente un autocarro degli anni 70?
Ecco, si, solo un poco piu' vecchio e scassato.
A vederlo su quel letto, poi, di notte, cappellino di lana, posizione frontale, mani giunte sul petto, vi assicuro che non faceva una bella impressione...
Poveretto...
Poveretto io che nonostante provassi di tutto per farlo smettere( imprecazioni irripetibili comprese) non riuscivo a chiudere occhio.
Ogni mattina,poi, fresco e riposato come una "rosa", al suo risveglio, mi diceva candido:" Buongiorno, riposato bene?"
Dopo l'ennesima nottata passata in ...bianco, una mattina, allo spuntare del sole, sono crollato. Mi sono addormentato...finalmente.
L'infermiere venuto per il consueto "prelievo" mattutino dice che nel sonno,sorridevo beato.
" Cosa stavi sognado, le donnine?"
No, ho sognato che il mio "vicino" era morto.
Che il Signore mi perdoni!

Maurizio Pirrotti

venerdì 13 gennaio 2012

Il fumo, mr.Magoo e la moglie "vigilessa"

Prosegue il mio personalissimo reportage dall'ematologia del policlinico di Messina.
So che ai piu' non fregherà nulla ma, mi piace l'idea di lasciare testimonianza scritta dell'esperienza che sto facendo....
Come avrete letto,dai post precedenti, si capisce che avere un tumore non significa affatto, vivere una esistenza tutta fatta solo di dolore e disperazione!
Nei momenti di "relativo" benessere ci si accorge che la vita continua e che se la vivi, puo' riservarti "cose divertenti" ed anche grandi e piccole piacevoli sorprese....a cominciare dalla gente che conosci.
Eh si, a volte le persone che incontriamo sono molto migliori di quanto sembrino!
Prendete "Magoo u tabacchinaru" detto "Nino" per esempio. Spuntò una mattina e non all'improvviso.
La sua venuta era stata preannunciata non ricordo da chi:" Nei prossimi giorni, verrà ricoverato nel letto accanto al tuo, un signore di mezza età che è anche cieco come una talpa!"
Motivo per cui l'arrivo di quello che battezzai mr .Magoo (come il tizio dei cartoni animati) era atteso.
(da wiki: "Quincy Magoo -questo il suo nome intero- è un ricco pensionato, basso e molto miope. A causa della sua debole vista si trova continuamente nei guai, in genere senza rendersi assolutamente conto dei pericoli che corre e delle disavventure che gli capitano").
Quella mattina lo vidi arrivare così: altisssimo, cechissimo e levissimo ,nel senso che nonostante le sue non ottime condizioni di salute, sorrideva sereno con un incedere leggero quasi levitasse nell'aria.
Dopo i primi convenevoli di rito, gli fumai quasi tutte le sigarette del pacchetto che aveva poggiate sul comodino e forse fu anche per questo, da parte mia, amicizia incondizionata a prima vista.
Vista ovviamente la mia.
Lui,del furto, non se ne accorse subito ma,dopo un po,palpando il pacchetto quasi vuoto sorrise:" Ho un tabacchino,fuma pure, tanto oggi pomeriggio mi faccio portare le altre!" Aggiunse che in valigia ne aveva una stecca intera.... Che vi devo dire,adorabile!
Purtroppo da quel momento l'unica persona che venne a trovarlo non gli portò nulla e nei giorni successivi, le sigarette mi toccò farmele portare da amici e parenti ....anche per lui!
Sempre sorridente e sereno anche quando vagava, a piedi, in Via Consolare Valeria, in mezzo al traffico di auto, col rischio di farsi travolgere:" Ma chi si orbu?"
Era il giorno fissato per il mio controllo in day hospital.
Lui lo sapeva e veniva ad incontrarmi:" Così,per stare insieme 10 minuti".
Mia moglie,vedendolo in lontananza tra tutte quelle auto dai clacson inferociti, lo chiamò al telefonino dandogli indicazioni:"Vai a destra ...stop...vai a sinistra" che lo hanno condotto, fortunatamente, in salvo.
Che vi devo dire...
Il suo carattere infonde serenità e contagia chi gli sta vicino.
Educatissimo, signorile nelle fattezze e nei modi,è una delle persone migliori che ho conosciuto in questi miei primi 52 giorni d'ospedale e ci tengo che si sappia!

Maurizio