Prendo spunto da un Ansa appena giunta, per fare alcune considerazioni: " Il sindaco di Oliveri, dichiara guerra agli yacht che stazionano dinanzi la riserva naturale protetta di Marinello, sulla costa tirrenica della provincia di Messina. "Le grandi imbarcazioni - dice - devono andare via dalla laguna: anche se tenute a debita distanza dalla costa, non fanno altro che inquinare, non solo con gli escrementi e gli oli che vengono riversati in mare ma anche dalla spazzatura abbandonata ogni giorno".Come e' già successo per gli ombrelloni lasciati abbandonati in spiaggia e sequestrati, anche di questa iniziativa capisco e ne condivido le motivazioni ma, se mi permettete,i modi e la sostanza, no. Controlli ci vogliono, far rispettare le leggi e sanzioni anche salate a chi sgarra. Istituendo "vigili di spiaggia", pretendendo che la Capitaneria sorvegli quotidianamente le nostre coste, etc.etc. si deve pretendere e far valere il...diritto. Fare la guerra no. Mica si può fare turismo sparando a tutti....
A proposito di turismo,perchè non pensiamo un pò ai nostri marciapiedi che sul lungomare sono in uno stato pietoso e...pericoloso. Il signor M. , che di mestiere fa il costruttore, asserisce che di fronte alle giostre, in una sola giornata di lavoro, due operai potrebbero sistemare e mettere in sicurezza il tutto. Prima di fare la guerra alle navi,facciamo pace coi marciapiedi!
Maurizio Pirrotti




