Negli ultimi giorni, sono stato tormentato da un fastidioso mal di pancia. Un virus...dicono. In casi come questo, saggezza vuole che, ci si astenga dal cibo o ci si accosti ad esso con molta prudenza: pastina con l'olio, riso in bianco e come massima trasgressione pere bollite! Questo, come molti di voi sanno, è il "menù della nonna", tramandato da generazioni, previsto quando si sta "male di stomaco". Ieri sera, ero a a cena con amici. Qualcuno di buon cuore, aveva già pronto il riso da cuocere "ad personam" mentre imbandiva la tavola di succulenti e squisitimanicaretti. Ora, chi mi conosce sa che non sono saggio e "ad personam"e' un termine che non mi piace proprio per niente. Il riso, poi, meglio usarlo fuori dalla chiesa, nei matrimoni!Pensavo questo ed altro, che non scrivo, mentre venivano servite, in tavola, le varie "portate".Ad un certo punto, non so perchè, mi e' venuto in mente un film intitolato: "Un americano a Roma"con un irresistibile Alberto Sordi.Nella famosa scena dei "Maccheroni" sua la celebre frase:"« Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm! » Il primo piatto, tagliatelle funghi e besciamella, l'ho affrontato con questo stato d'animo. Anche il secondo. Ma, erano al ragù. Quella scena del film ha continuato a frullarmi in testa per tutto il resto della cena, vino rosso e torte comprese. Il mal di pancia non mi è passato ma, volete mettere la soddisfazione! Maurizio Pirrotti
Ps. Nota di merito e particolare encomio per "l'amico di buon cuore" ieri sera, in versione chef di successo. Le tagliatelle hanno meritato.... l'applauso. Lui, come si evince dalla foto, ha molto... apprezzato.
Mi sono spesso occupato, su questo blog, di un argomento "scomodo" ossia l'alta incidenza delle patologie tumorali ad Oliveri ...
“ Conoscerete la verità, e la verità
farà di voi degli uomini liberi !” (Giovanni 8:32).
La tirannia di un principe in un’oligarchia non è tanto pericolosa al benessere pubblico quanto l’apatia del cittadino in una democrazia. (Montesquieu. 1748)
Il cinico smaschera con il suo esempio gli idoli privati e pubblici. Esemplare, a questo proposito, quel filosofo cinico trascinato in giudizio perché si rifiuta di accettare i misteri. Se i misteri sono cattivi, egli dice, il filosofo deve dire la verità su di loro. Se sono buoni, dovrà attirarvi più gente possibile. In ogni caso deve conoscerli e quindi non possono darsi misteri. (Michel Foucault)