giovedì 8 marzo 2012

giovedì 23 febbraio 2012

Pellegrini Giampietro

C'è la crisi.
Come risolverla?Ci vorrebbe uno come Pellegrini Giampietro.
Chi è?
leggi

Maurizio Pirrotti

mercoledì 22 febbraio 2012

venerdì 17 febbraio 2012

Marlene Kuntz - Vivo

giovedì 16 febbraio 2012

Essere sano come un pesce...."bugghiutu"


(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"
- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -"Oliveri e Il Club dello 048"- "L'Inps,il medico burocrate e la prassi"- "Se la lontananza è come il vento,la mortadella è come il tornado"- "Si futteru a manigghia"- "I sicaretti e u cioccolattu"- "Don Jachinu"-" Bla bla bla...E' tutta colpa della Svizzera"- "Vecchiaccia maledetta"


La prossima settimana dovrò ricoverarmi di nuovo in ospedale per quello che i medici hanno definito  un..."ciclo di consolidamento".
In pratica,ottenuta la remissione della malattia, si rende necessario consolidare il risultato.
Ho cercato di spiegare ciò al mio amico Saro,(leggi) durante una telefonata.
Questo il suo commento:" Bene, si insomma si sanu come un pesci....bugghiutu!"


Maurizio Pirrotti

domenica 12 febbraio 2012

Vecchiaccia maledetta




ore 16,54

Una domenica di primavera di tanti anni fa.
Percorrevamo la nazionale che da Rocca Di Caprileone ci avrebbe condotto dai nonni, a Gioiosa Marea.
Alla guida della verdina e "ingordissima" Fiat 124, mio padre.
A lato mia madre.
Dietro io, mio fratello e mia sorella.
All'altezza della Torre delle Ciavole ...i Carabinieri.
Ci fermarono.
Ci multaronono (non ricordo piu' per chissà quale infrazione).
Mio padre, che di solito era un guidatore molto prudente, abbozzò una timida protesta.
Mia madre si mise ad urlare ed inveire contro il contravventore:" Signore faccia tacere sua figlia sennò le metto le manette!"
Ridemmo tutti,anche mia madre che smise di urlare.
Mio padre, per nulla sorridente, pagò la multa e per il resto del viaggio non profferì parola.
Avevano 17 anni di differenza i miei genitori.
Da allora, a mio padre capitò altre volte che i suoi interlocutori scambiassero sua moglie per la figlia ed ogni volta"Pippo non capisco perchè ti arrabbi" era l'osservazione, tra il divertito e il canzonatorio della consorte.
L'altro giorno, in ospedale,una anziana signora a mia moglie:"Accompagna suo papà,vero"?
e lei divertita:"No,no è mio marito"! L'anziana signora di rimando"I matrimoni dove il marito è molto piu' grande della moglie sono i matrimoni meglio riusciti"!
Abbiamo solo due anni di differenza,vecchiaccia maledetta!

Maurizio Pirrotti

sabato 11 febbraio 2012

Oliveri: bla bla bla ... E' tutta colpa della Svizzera!

segue da "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" -"Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo"- "La mamma dei cretini è sempre incinta"- "Una beata minchia"- "OLiveri: ammalarsi di cancro non è vergogna" -
ore 12,54
Si, lo so,avevo accettato l'invito a parlare d'altro (leggi) ma, sull'argomento devo ritornare:
ad Oliveri,qualche giorno fa, nell'aula consiliare, si è svolta una pubblica assemblea avente come tema:"Oliveri e l'allarme tumori"
Nel 2009 c'era già stato ad Oliveri un dibattito simile (leggi) a seguito del quale la Provincia aveva inviato,in paese, un mezzo per il monitoraggio dell'aria(leggi), aria risultata, poi, incontaminata e salubre.
Questa volta il dibattito pubblico è stato organizzato a seguito dell' "allarme tumori scaturito dalla lettera aperta di un  consigliere comunale di minoranza".
L'unico consigliere comunale che in questi 16 anni ha affrontato il problema.
Della sua lettera aperta  ho dato notizia qui (leggi).
Da piu' parti si sono contestati i toni "allarmanti" usati in questa lettera aperta.
Giusto e condivido la contestazione!
Che la gente in paese si ammali di cancro o muoia a causa di tumori (molte o poche persone che siano) va detto con tono sommesso, va detto quasi sottovoce.
Anzi, meglio che non si dica per niente: il dirlo a chiare lettere e a mezzo stampa, crea allarme sociale e disturba gli affari!
Ovvio, come si fa a non capirlo?
Questa lettera aperta  ha giustamente fatto "rizzare i capelli" a  piu' d'uno ed ha suscitato,come scrivevo sopra, un pubblico dibattito.
Il giorno dopo questo dibattito qualcuno si è chiesto:"CON L’ALLARME TUMORI SI FA LA LOTTA AL SINDACO PINO"? (Vedi comunicato stampa sindaco di Oliveri), qualcun altro si è sentito in dovere di:"condividere un percorso mirato all’istituzione del registro dei tumori per la provincia messinese, ,proponendo di elaborare un opportuno ordine del giorno da presentare nei diversi consigli comunali del messinese ed in Consiglio Provinciale, ove si impegnano il Presidente della Provincia il Prefetto  ed il Presidente dell’ordine dei Medici ad un intervento corale e deciso presso i vertici dell’ASP 5 di Messina, al fine di una rapida attivazione del registro dei tumori per la nostra provincia, strumento fondamentale per la prevenzione, lo studio e la ricerca nel campo sanitario considerato che lprovincia regionale di Messina, è tra le pochissime realtà nazionali sprovviste di tale importantissimo strumento statistico sanitario".
Tutti atti legittimi, per carità, ma fare la cosa piu' semplice a nessuno è venuta in mente:interpellare i medici di famiglia!
Per fare cosa?Una statistica per capire la reale portata del fenomeno "tumori"ad Oliveri:
a)Quanti sono i cittadini malati di cancro attualmente in cura?
b)Quanti sono i cittadini che ogni anno si ammalano  di cancro?
c)Quanti sono i cittadini malati di cancro attualmente in remissione?
d)Quanti sono i cittadini morti ogni anno per cancro?
I medici di famiglia possono farlo in modo agevole perchè:

1)quando un cittadino si ammala di cancro sono loro a sbrigare le carte per l'esenzione tiket codice 048 (leggi il post Oliveri ed il club dello 048)
2)Quando un cittadino malato di cancro entra per fortuna sua in remissione sono loro a prescrivere i controlli periodici di routine
3)Quando un cittadino muore  tolgono loro i "libretti" e quindi non possono non sapere che è morto.
Capire la reale portata del fenomeno ad Oliveri ci consentirà finalmente di "sapere" se tutto quello che sta succedendo è "normale" o meno.
Se è tutto normale amen, rassegnamoci e non parliamone piu'. (leggi)

Una cosa è sicura: il problema "cancro" non riguarda certamente il paese di Oliveri in quanto tale ma, coinvolge tutta la "nostra zona".
L'aumento di malattie tumorali, in Italia, infatti,  si concentra in 54 aree, tutte vicine a zone industriali. Tra queste aree individuate c'è la zona di Milazzo di cui Oliveri è "dirimpettaia"...(leggi).
Ora, noi vogliamo sapere quale è la reale portata del fenomeno ad Oliveri.
Non lo chiediamo sommessamente e sottovoce:lo gridiamo e da anni! (leggi)
Mi permetto di ricordarti,Sindaco,che hai preso un impegno preciso (leggi) in tal senso che coinvolgerà i medici del paese e l'Usl: hai detto che lo avresti fatto,fallo!
Se non si compie questo "semplice atto" di interpellare i medici di famiglia,come si fa a dire che ad Oliveri:" Non c'è nessun aumento di patologie tumorali"?
Nessun aumento... in relazione a cosa, a quali dati?
Booh!
Mi stupisce, poi, il comportamento di alcuni  nostri amministratori comunali nell'affrontare il   problema "cancro ad Oliveri" poichè questo problema li ha riguardati molto da vicino visto che ha coinvolto propri familiari, fratelli, zii, amici....
Mi sarei aspettato da loro, come dire, maggiore "sensibilità" su un tema delicato come questo invece sembrano tutti preoccupati a minimizzare, sminuire, ridurre la portata del fenomeno quasi a negarne l'esistenza.  
" La gente si ammala altrove e poi viene a morire ad Oliveri" ho sentito ripetere da piu' parti.
Può essere.
Vado a dirlo alla ventina di cittadini di Oliveri che in questo momento,come me, si stanno curando.
Qualcuno vada a dirlo ai parenti di tutti i cittadini  che di cancro sono morti in questi anni. 
Sarà successo proprio questo anche a me:vivo ad Oliveri da 25 anni ma, sicuramente mi sarò ammalato altrove. Magari in Svizzera. Del resto si  sa, in Svizzera l'aria mica è buona:chissà quante raffinerie di petrolio ci sono nel paese elvetico e chissà quante discariche abusive!


Maurizio Pirrotti


Ps.
Ora che mi ricordo...in Svizzera non ci sono mai stato.

venerdì 3 febbraio 2012

E basta...!

ore 11,45
"E basta parlare di cancro,su!"
E' l'invito rivoltomi da piu' parti.
E' vero, ho dedicato decine di post del blog all'argomento"cancro" e questi sono i titoli degli ultimi articoli: : "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" -"Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo"- "La mamma dei cretini è sempre incinta"- "Una beata minchia"- "Oliveri:ammalarsi di cancro non è vergogna".
Come sanno gli affezionati lettori del blog il problema mi tocca da vicino ma, tant'è....
 Evidentemente piu' di un lettore adesso si è scocciato:" Oliveri è un paese bellissimo ed ha tanti altri problemi da risolvere...parliamo anche i quelli!"
Credo che questo sia un modo gentile per invitarmi a "parlare" d'altro.
Ok, per oggi, invito accettato.
Parliamo d'altro.
continua

Maurizio Pirrotti


mercoledì 1 febbraio 2012

Oliveri: ammalarsi di cancro non è vergogna

segue da "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" -"Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo"- "La mamma dei cretini è sempre incinta"- "Una beata minchia"-
ore 12,54
A questo indirizzo troverete su Facebook un gruppo dal titolo:Abitanti di Oliveri AIUTO x Censimento. http://www.facebook.com/group.php?gid=61540859840&v=wall
Questo gruppo è attivo da qualche anno(2009) ed è nato  con l'intento di registrare segnalazioni su casi di tumori nel nostro paese.
Da allora questo gruppo ha ricevuto poche segnalazioni.
E questo è certamente un bene se il dato sta a significare che da allora,in paese, si sono ammalati in pochissimi.
Ma quanti cittadini si sono ammalati di cancro dal 2009 ad oggi?
Non lo sappiamo. 
Leggendo il post precedente,sapete ormai tutti,che dati ufficiali non ce ne sono. 
Li invochiamo da anni e forse presto,con l'aiuto delle nostre autorità comunali e la collaborazione dei medici di famiglia finalmente lo sapremo.(leggi)
C'è da dire che c'è molto pudore da parte di chi si ammala a parlarne: il dolore e la propria sofferenza sono un fatto privato.
Anche i familiari preferiscono non parlarne poichè la malattia del proprio caro evoca pene infinite  e tribolazioni.
Pudore, sofferenza e pene e tribolazioni che solo chi le vive può capire.
Ora però deve essere chiara una cosa: Ammalarsi  di cancro non è vergogna!
Il parlarne può essere utile e credo possa anche "servire".
Nessuno farà mai nulla se l'argomento non è in qualche modo portato alla "ribalta"!
Quindi amici miei parliamone.
E' importante parlare, parlare, parlare.....


Maurizio Pirrotti

lunedì 30 gennaio 2012

Una beata minchia!

segue da "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" -"Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo"- "La mamma dei cretini è sempre incinta"

ore 16,59
Ancora a proposito dell'incidenza delle patologie tumorali nel nostro territorio: sento ripetere da piu' parti che tuttora non sappiamo se ad Oliveri questa incidenza è alta-normale o addirittura bassa.
Le statistiche non sono aggiornate,si dice.
Ma chi ha il compito di aggiornare queste statistiche?
E poi, chi dovrebbe pretendere che vengano aggiornate?
Le autorità preposte ...tacciono.
Sul tema cancro e incidenza delle patologie tumorali nel nostro territorio vien da chiedersi cosa hanno fatto le nostre autorità politiche locali avvicendatesi al "potere" in tutti questi anni.
Cosa hanno fatto per tutelare la salute dei propri cittadini ?
La risposta lasciamola a Cetto La Qualunque


Discorso diverso per gli amministratori in carica.
L'attuale Sindaco ha assunto impegni precisi di cui ho dato notizia qui. che coinvolgeranno i medici del paese e l'Usl come da me richiesto, invano,negli anni scorsi.
Gli ho detto e gli dico ancora grazie a nome di tutti e non ho motivo alcuno per dubitare che non mantenga gli impegni presi!
Detto questo, il mio post precedente (la mamma dei cretini è sempre incinta) ha destato comunque una marea di polemiche. Ho ricevuto diverse email di protesta di cui voglio darvi conto.
La piu' brutta me l'ha inviata un amico per ricordarmi l'episodio accaduto durante la scorsa campagna elettorale(leggi): parlavo dei cittadini di Oliveri in quel momento malati di cancro e una arzilla vecchietta, con il marito morto per tumore dopo indicibili sofferenze,mi disse: "Ssstt non parlamu i sti cosi sinnò poi i casi a cu ci fittamu?" L'episodio è talmente ignobile che si commenta da solo...
La seconda email di protesta proviene da un 'ambiente per così dire "accademico": un insegnante si è risentita perchè  suo dire:
a) non abbiamo dati sufficienti per parlare di questo argomento 
b)  i registri tumori non sono aggiornati etc. etc.
Alla seconda obiezione ho già risposto all'inizio di questo post in modo decisamente polemico. Ribadisco: se i registri tumori non sono aggiornati la colpa di chi è?
Per rispondere alla prima obiezione di seguito, riporto a beneficio suo e non solo suo la seguente cartina:è la mappa delle zone più esposte al rischio di tumori in Italia (fonte: http://espresso.repubblica.it) Si riferisce ad una ricerca del   25/05/2007 
I dati raccolti dalla ricerca de "L'Espresso" sono chiari. 
Essi mostrano che sempre più persone sono interessate da alcune forme di tumore.
L'aumento di malattie tumorali si concentra in 54 aree, tutte vicine a zone industriali.
Tra queste c'è la zona di Milazzo di cui Oliveri è "dirimpettaia".
Questi i numeri dello studio: i casi di linfomi e leucemie hanno subito un aumento compreso tra il 15 e il 20 per cento, mentre quelli di mesoteliomi sono cresciuti del 37 per cento fra le donne.
E ancora: il cancro alla mammella ha avuto un incremento del 27 per cento, al cervello fra l'8 e il 10 per cento, al fegato fra il 14 e il 20 per cento.
Sempre secondo il settimanale, le cifre più alte riguardano i bambini. Considerando come campione il Piemonte, c'è stata un'impennata del 72 per cento di neuroblastoma, del 49 per cento di tumori del sistema nervoso centrale e del 23 per cento per le leucemie. 

Egregi accademici pontificate senza esservi prima documentati?
Poveri i vostri studenti,spero che non facciate lo stesso con  loro:non c'è peggiore iattura per uno studente che avere un insegnante che spiega argomenti che non conosce!
Come vedete i dati per parlare di cancro nella nostra zona ci sono eccome! 
Ora, per quanto riguarda Oliveri,credo non sia  interesse di nessuno creare inutili allarmismi ma, rimane il fatto che non conosciamo ancora la situazione della reale "incidenza malattie tumorali"  ad Oliveri perchè nessuno,finora, se ne è mai interessato.
Come cittadini e come malati di cancro desideriamo che, chi ha il dovere di farlo se ne interessi finalmente. 
Dalle autorità politiche e sanitarie,in fondo, desideriamo solo sapere dei dati "ufficiali" riguardanti il nostro Comune e  nient'altro!
Perchè?
La risposta è tutta nella  terza email di protesta che ho ricevuto e di cui voglio darvi conto.
Me l'ha inviata un laureato in medicina:" Mauriziu ma unni cazzu i pigghi sti numera?" 
Non ho compreso bene a quali numeri si riferisce ma, in Sicilia,nel biennio 2009-2010 sono deceduti per tumore maligno 9699 persone: 5903 uomini e 3796 donne.
Quanti nella sola provincia di Messina?
Quanti ad Oliveri?
Continuiamo a girarci attorno.
Sono anni che chiedo il coinvolgimento dei medici del paese e dell'Usl di competenza, gli unici abilitati e qualificati a dare  risposte!
Per esempio,con il loro aiuto, si potrebbe fare una statistica per capire la reale portata del fenomeno ad Oliveri:
a)Quanti sono i cittadini malati di cancro attualmente in cura?
b)Quanti sono i cittadini che ogni anno si ammalano  di cancro?
c)Quanti sono i cittadini malati di cancro attualmente in remissione?
d)Quanti sono i cittadini morti ogni anno per cancro?
I medici di famiglia possono farlo in modo agevole perchè:
1)quando un cittadino si ammala di cancro sono loro a sbrigare le carte per l'esenzione tiket codice 048
(leggi il post Oliveri ed il club dello 048)
2)Quando un cittadino malato di cancro entra per fortuna sua in remissione sono loro a prescrivere i controlli periodici di routine
3)Quando un cittadino muore  tolgono loro i "libretti" e quindi non possono non sapere che è morto.
Capire la reale portata del fenomeno ad Oliveri ci consentirà finalmente di "sapere" se tutto quello che sta succedendo è "normale" o meno.
Se è tutto normale amen,rassegnamoci e non parliamone piu'.
Forse però la terza email si riferiva a ben altri numeri: nel post precedente ho scritto che ad Oliveri,in questo momento,ci sono circa 20 persone ammalate di cancro che si stanno curando.
Se si riferiva al numero di 20 ha ragione: sono di piu!
Vi sembra troppo se uno si chiede: ma tutto questo è normale?


Maurizio Pirrotti

domenica 29 gennaio 2012

La mamma dei cretini è sempre incinta



ore 18,30
Ho scritto già di questo argomento qui ("Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" -"Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo") ed oggi torno a parlarne.
Ad Oliveri ci sono in questo momento circa 20 persone in cura per cancro. 
Molti, o pochi...non lo so. 
E' motivo sufficiente per allarmarsi? Forse. 
Di sicuro è motivo di discussione tra i malati,i loro parenti, amici e conoscenti.
Anche tra parenti,amici e conoscenti di quanti attualmente sono in remissione e di quanti di cancro sono morti in questi anni.
A qualcuno in paese da fastidio che si parli di cancro.
In questi 16 anni, l'unico consigliere comunale di Oliveri che si è occupato dell'argomento è stato trattato nel modo che adesso vi descrivo e nel farlo vi posto alcuni commenti a seguito della pubblicazione, da parte di questo consigliere comunale di una lettera aperta sul tema Oliveri e" l'apparente" alta'incidenza delle patologie tumorali.
Potete trovarli tutte e due( lettera aperta e relativi commenti)in versione integrale nel blog di Antonio Amodeo qui.

AnonimoJan 29, 2012 04:26 AM
Ritenete giusto tenere in seria considerazione le dichiarazioni di un moccioso incosciente ed irresponsabile che vuole fare carriera politica? Smettiamola!. credo
AnonimoJan 27, 2012 01:37 AM Sicuramente è inopportuno pubblicizzare questa iniziativa per diversi motivi.
Primo fra tutti, con la pubblicazione della lettera e della foto non si risolve il gravissimo problema sanitario.
E' offensivo per le Autorità Sanitarie Locali e per i nostri Medici locali (di famiglia e non) ai quali sta molto a cuore la salute di tutti noi e dei loro parenti ed amici.
Questo tipo di pubblicità non favorisce il nostro turismo e la nostra economia.
AnonimoJan 27, 2012 07:56 AM Il problema delle malattie tumorali non è un problema solo di Oliveri ma ormai è diventato un grave male generale in tutto il mondo.E' bene parlare nelle sedi opportune ,facendo i relativi controlli ambientali, senza allarmismi inutili.
AnonimoJan 27, 2012 01:46 PM
tutto quanto posto in essere dal consigliere "autonomo" Lembo Sergio, non corrisponde a verità e crea solo e soltanto danni alla collettività, al turismo ed alla crescita del nostro Comune.... caro consigliere pensa all'IPAR, e paga tasse e quanto dovuto al comune
AnonimoJan 27, 2012 02:21 PM
La stessa lettera del consigliere lembo, cambiando il nome del comune, è stata presentata su altri territori... sergio cambia facoltà.. iscriviti in medicina.....
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Fatemi capire: chi è ad Oliveri malato di cancro, deve morire in silenzio per non disturbare?
I parenti ed amici di chi è morto:devono tacere?
L'unico consigliere comunale di Oliveri che in questi 16 anni si è occupato del problema deve tacere anch'egli per il quieto vivere?
Ad Oliveri mi sa che, qualcuno, piu' che il quieto vivere pretenda,dagli altri, il quieto morire.
A costoro dico solo una cosa: ma andatevene affanculo!

Maurizio Pirrotti

venerdì 27 gennaio 2012

A pizzicatina du iaddu


ore18,00
E' stato ristoratore in Grecia, in Germania ed anche in America il sig. Giuseppe.
E' il mio secondo compagno di stanza(siamo in tre).
Oltre che greco-siculo-germanico-americano è anche filosofo.
Quando don Jachino ci ha raccontato della sua disavventura nel pollaio è emersa tutta la sua saggezza.
In sintesi il contenuto della narrazione è questo:mentre si trovava nel pollaio, don Jachino fu colto dalla improvvisa ed urgente necessità di mingere.
Nell'atto di farla, un gallo gli volò incontro beccandolo ...proprio lì.
Ne porta ancora, non so fino a che punto orgoglioso, l'evidente cicatrice.
"La volete vedere?"
Ovviamente abbiamo ringraziato,come se avessimo accettato.
"Ho dovuto ,pure,fare l'antitetanica!"
Il racconto si è concluso con la precisazione,questa si piena di orgoglio, che erano una ventina, sti polli, tutti bianchi, motivo per cui, il reo l'ha fatta franca ma, solo per poche settimane: a poco a poco finirono tutti in padella!
L'amico ex ristoratore siculo-tedesco-grecoamericano:
"Sti cazzi i polli su pericolosi!"
Altro che ristoratore...un filosofo!

Maurizio Pirrrotti

Don Jachino


ore 13,30
"Piscio nella bottiglia!" Lapidaria fu la spiegazione, mentre il suo culone bianco faceva bella mostra di se tra due incolpevoli letti.
Appena entrato nella stanza,come avrebbe detto il mio amico "Salvatore u puppu" pensai subito:"Bissati semu!"
E lo fummo.
Don Jachino era un ex ferroviere di 72 anni suonati talmente forte che era diventato mezzo sordo. Mi raccontò,poi, che tempo fa,condotto a fare la tac, era rimasto abbandonato nei sotterranei, dalle 9 del mattino fino alle 16,00.
Considerato che le sale d'aspetto sono i corridoi, tra correnti gelide,spifferi insidiosi s'era beccato la polmonite...
Forse è guarito ma,da allora,visto che per andare nei gabinetti(che sono due ed in comune tra tutti i maschietti ricoverati)bisogna percorrere 30 metri,in mezzo alle correnti d'aria,s'era procurato un "bidoncino" e li pisciava,chiedendo scusa ai presenti.
Fu simpatia immediata.
Procurò un contenitore anche a me e da quel momento, la notte, anch'io la faccio nel bidoncino.
Per solidarietà.
La prima notte, lo si sentiva tossire dalle altre stanze.
La seconda notte tossiva pure il mio secondo compagno di stanza.
Dalla terza notte a tossire c'ero anch'io ....
Abbiamo,adesso, tutti e tre la bronchite:forse con la solidarietà abbiamo esagerato!
Solidale si ma,vendicativo,ieri sera,mentre lui tenendo stretto il telecomando, ascoltava il telegiornale a tutto volume, mi sono ricordato del telecomando universale cinese comprato euro 2,50 al centro commerciale che era ancora nella mia valigia.
Portatolo sotto le lenzuola mi sono divertito a calargli il volume e a cambiargli canale.
"Sta televisioni cancia i canali sula e poi puru u volumi non funziona!"
" Sti minchia di cosi cinisi di sichinienza!"

Maurizio Pirrotti

mercoledì 25 gennaio 2012

I ..."sicaretti e u cioccollattu"

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -"Oliveri e Il Club dello 048"- "L'Inps,il medico burocrate e la prassi"- "Se la lontananza è come il vento,la mortadella è come il tornado"- "Si futteru a manigghia"-

ore 17,53
Oggi, in ospedale, non è venuto a trovarmi nessuno.
In compenso, amici e parenti mi telefonano in continuazione:"Come stai"? "Tutto a posto?"
Sono le famose frasi di circostanza a cui non vorrei mai rispondere male:ma, vi pare che se stavo bene ero qui!
"Quando vengo, che ti porto"?
Come, che mi porti?
Ma, "i sigaretti" naturalmente e che altro sennò!
Certo...... "puru na stecca di cioccolattu" Lindt all'85% di cacao amaro è ben accetto....
Vizioso sono, lo so ma, come dice il mio vicino di letto:" Stu cazzu i diabeti...!"

Maurizio Pirrotti

Si futteru a manigghia


ore 5,52
Sono di nuovo "ricoverato all'ematologia" del policlinico.
Mi trovo, non piu' nella stanzetta n°1,quella dove "si dice" stiano i piu' ...gravi.
Nemmeno nella stanza n°2.
Sto nella stanza numero 3, insieme ad altri due sventurati.
Come va?
Ve lo dico:ieri, mi è stato somministrato il metotrexato per via intratecale.
Prima della somministrazione, coraggioso come sono, mi veniva da piangere.
La prof,vedendomi atterrito, cercava di farmi sorridere: "Ha visto che bella assistente mi sono portata appresso?"
Chiedo scusa ad entrambe...., no,non ho visto nulla ma, finito tutto, mi hanno detto i miei vicini di letto, che era davvero molto carina.
Stanotte,un vento terribile...
Porte e balconi, sbattevano ovunque in reparto. C'è stato perfino un momento in cui sembrava di essere sotto le bombe durante il secondo conflitto mondiale!
Nella nostra stanza, poi, non si è potuto chiudere occhio e nemmeno il balcone:era rotto e l'infisso e non chiudeva.
In un primo momento,non si sono potute "calare le serrande" poichè quella della finestra era sfasciata e senza "manigghia" e in quella del balcone(funzionante) mancava, sempre a "manigghia"...
Ebbene si, "i manigghi....si futteru"!
Abbiamo sofferto.
Per poco.
Poi,aguzzato l'ingegno, siamo andati a "prestarcene una" nella stanza accanto.
Problema risolto.
Stamattina un coro unanime di arzille vecchiette ripeteva:"Sa futteru"!
Ora, comincio il mio terzo ed ultimo ciclo di induzione.
Per il resto,tutto a posto.

Maurizio

sabato 21 gennaio 2012

Se la lontananza è come il vento,la mortadella è come un tornado!

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -"Oliveri e Il Club dello 048"- "L'Inps,il medico burocrate e la prassi"-

ore:22,45
Ora di pranzo di piu' di 20 anni fa.
Protagonista una persona a me molto cara e "u pitturi".
Frigo vuoto e nel congelatore un "involto": mortadella e chissà da quanto tempo era li.
Il tempo di scongelarla, una bella spremuta di limone.
Il padre " a cunzava accussì".
Quello fu il pranzo suo e di "Pippu u pitturi" .
E dire che l'unica colpa, di cui si era macchiato quest'ultimo, quel giorno, era stata "pittari a so stanza"!
Ma, tant'è....
Pranzo veloce e poi al treno.
Il primo destinazione Oliveri, l'altro non lo so.
Dopo Capo d'Orlando, i primi borbottii.
Dopo Brolo, dolori addominali.
A Gioiosa, flatulenza e meteorismo.
A S.Giorgio, nella toilette c'era arrivato ma,troppo tardi...giusto il tempo di liberarsi di mutande e calzini, finiti proditoriamente fuori dal finestrino.
Proditoriamente poiche' il lancio è avvenuto quando l'unico passeggero, in quel momento, affacciato si è girato dall'altra parte.
A Patti "sistemato alla meno peggio", velocemente si era "ricomposto" e ad Oliveri era sceso con ritrovato "contegno".
La farmacista, vedendolo in lontananza arrivare, in pieno inverno, con i pantaloni dalle estremità rivoltate e senza calzini,qualche domanda se la sarà pure fatta ma, tra se e se: gli vedeva fare strani gesti e lo sentiva imprecare come un carrettiere. Si capiva solo: "mortadella" .
Ora non so dire se erano quelli i tempi di Prodi presidente del consiglio ma, del resto, a lei , le cose politiche mica interessavano!
Non fare domande è stato comunque un bene, dare spiegazioni, per lui, sarebbe stato imbarazzante.
Allora.
Oggi,no.
Ogni tanto,infatti, capita che racconti questo episodio della sua vita ed ogni volta grandi risate fino alle ...lacrime.
In queste occasioni, quando c'è anche lui, non ride mai, "Pippu u pitturi" che all'indomani dei fatti, con la febbre a 40 e visibilmente sciupato e dimagrito telefonò per dirgli: " A tia non ti pittu cchiu' nenti!"
Più che una promessa, sembrava un giuramento.
Ora, non so se la promessa l'abbia mai mantenuta o se abbia,in tutti questi anni ,violato il giuramento ma, la frase è divenuta ormai celebre fra noi.
Tra novembre e dicembre, mentre ero ricoverato in ospedale, a seguito di un farmaco somministratomi (o piu' probabilmente per l'effetto combinato di piu' farmaci), in un solo giorno, ho contato 80 scariche e vi assicuro che... non erano "elettriche".
Fu alcuni giorni dopo aver fatto, tra parecchie flebo e diverse punture, delle endovene " a colori".
Un siringone enorme conteneva un farmaco dal vivace colore, così rosso che...va beh, lasciamo perdere.
Il "disagio intestinale", anche se con minore cadenza, perdurò anche nei giorni successivi.
Comprese le flebo e punture che al contrario,nei successivi giorni, aumentarono di frequenza.
Stavolta, però erano in bianco e nero, nel senso che non contenevano farmaci dai colori vistosi .
Dolorante, digiuno non per motivi religiosi, una sera, tolte le flebo, dopo l'ennesimo viaggio alla toilette, ero a letto, sfinito.
La dottoressa che mi aveva somministrato i farmaci, entrata nella stanza, mi guardava "strano".
L'indomani so che ad una collega ha chiesto:" Maurizio ha detto... a tia non ti pittu cchiù nenti...ma che voleva dire"?
C'è da dire che, dopo avere "mandato" , in quei giorni, tutto e se possibile pure di piu', arrivò il "benedetto" momento che non avevo "oggettivamente" piu' nulla "da dare".
Bene, direte voi.
Nein!
Mal me ne incolse....
Cosa non è successo!
Questo però lo racconterò in un mio prossimo scritto di cui questo post costituisce l'antefatto.
A proposito di pittori e pitture,concludo scrivendo che "pittai" invece e "bonu bonu" il mio occasionale vicino di letto, detto "er cavetto" che, proprio in quei per me "dolorosi" giorni, aveva disseminato la stanza di "trappole" ma, questa è una storia che ho già raccontato.


Maurizio Pirrotti

Ricordate Corrado Guzzanti e la parodia di Funari e della mortadella? guarda video qui ...

venerdì 20 gennaio 2012

L'Italia,la Sicilia e la rivolta dei"Forconi"

ore 16,30
Se ne parla tanto, adesso, a proposito dello sciopero dei Tir di queste ore.
Se n'è occupato "servizio pubblico" ieri sera( vedi) con una puntata dal titolo:"Salvare tutti".
Se ne è occupata pure Oliveri Libera... anni fa (leggi il post "Il buonsenso ed i forconi" del 5 settembre 2009).
Pensate che c'era, allora, qualche "genio" che leggendo mi rimproverava:" Che ce ne frega a noi di Oliveri di tutto questo?"
Bene, e ora che i "Forconi" sono alle porte ed i disagi di questa situazione toccano pure le nostre proprie tasche ?
E' stato meglio occuparsi, in questi ultimi anni, del "curtigghiu paesano" o farci coinvolgere dal tifo calcistico nei confronti di chi, al timone di comando,stava contribuendo ad affondare l'Italia come una nave da crociera qualsiasi.
Alla faccia delle cazzate plateali sparate urbi et orbi sui media:lo ricordiamo tutti mentre dichiarava che in economia va tutto bene tanto i ristoranti sono pieni....
Lo abbiamo votato in massa. (leggi) (leggi)
Alla faccia delle leggi ad personam (leggi)
Alla faccia degli scandali che hanno coinvolto lui ed il suo governo(leggi)
Tanto a noi che ce ne fregava!
Ed ora?
Certo, il contesto internazionale "economico" ha preso il sopravvento e al poveretto che in questi ultimi 17 anni, pensava solo "agli affari suoi" non si possono attribuire tutte le colpe della situazione economica attuale...
Infatti.
Non è colpa sua.
E' colpa nostra!
Intanto, adesso, un governo eletto da nessuno, nel nome del "risanamento economico" ci... scortica vivi.(leggi)
Ma tanto noi... sudditi siamo, mica cittadini!

Maurizio Pirrotti

giovedì 19 gennaio 2012

L'Inps, il medico burocrate e...la prassi


ore 10,00

mercoledì 18 gennaio alle ore 17,00 mi sarei dovuto recare a Patti come da comunicazione INPS(postale ed anche via sms:caspita come sono efficienti, pure l'sms!) per sottoporre a verifica la documentazione sanitaria in mio possesso.
Tale verifica, se positiva, mi avrebbe consentito di accedere ai benefici della legge 104.
Per la "visita" che, invece, (sempre dopo verifica di un apposita commissione della documentazione sanitaria in mio possesso), avrebbe dovuto consentirmi di usufruire dei "benefici" dell'invalidità civile, tutto era rimandato alla fine del febbraio prossimo venturo.
Questo c'era scritto e c'è scritto nella corrispondenza "postale" inviatami dall'INPS.
Questo c'era scritto e c'è scritto nell'sms inviatomi dall'Inps medesima.
(Per chi non lo sapesse, la legge 104 consente di accedere ad agevolazioni lavorative, benefici fiscali, contributi di varia natura, e la condizione posta è sempre "l'adeguata documentazione medica").
Ora, essendo in corso la fase immunosoppressiva (le analisi fatte il giorno precedente confermano che le mie difese immunitarie scendono "a rotta di collo"), non ho ritenuto opportuno"rischiare la vita" per la 104 e all'appuntamento pattese non ci sono andato.
Essendo, ripeto, la "visita" per la 104 in questione, come da comunicato INPS, e come è facile intuire,una "visita" medico legale, in cui a parlare sono le carte, ho ritenuto opportuno inviare in trasferta, in quel di Patti, una persona con tutto il malloppo di documenti in mio possesso.
Non dovevano visitarmi.
Dovevano solo leggere.
Così,almeno, pensavo a ragion di logica.
Bene, anzi male, mercoledì 18 gennaio alle ore 17,00 la commissione si riuniva a Patti per prendere entrambe le decisioni: sia per la 104 che per "accertare" l'invalidità!
Ma come, nella comunicazione inviatami, allora, l'INPS... si era confusa?
L'Inps aveva sbagliato data?
In ogni caso "della novità" nessuno mi aveva avvertito! Come avrei fatto a saperlo?
Boooh!
A nulla sono valse le rimostranze, della persona presente da me delegata:"Chissenefrega di quello che ha scritto l'INPS" aveva tuonato il presidente della commissione!
"Ma almeno legga le carte dove c'è scritto dell'aplasia..." ribatteva la persona da me delegata mostrando il mio "emocromo" del giorno prima, quasi a giustificare la mia assenza come si giustifica un assenza da scuola.
Niente da fare:ne deduco che o l'interlocutore non era medico e quindi sconosceva il significato del termine "aplasia" o forse costui era un ex professore abituato a guardare con diffidenza" la giustificazione scritta" dello studente che se l'è "caliata" il giorno prima.
Non so... magari non sapeva leggere...o,forse,come è piu' probabile, non gliene fregava niente.
"Se l'interessato (io) non c'è, non è presente, scrivo ASSENTE e si arrangia! Sono quasi le 18,00 noi abbiamo finito ed ora ce ne andiamo!"
A questo punto, a differenza del suo presidente, un componente della commissione, sentendo le "argomentazioni" a mia difesa, forse temendo denunce e ricorsi, si è dimostrato piu' ... comprensivo ed ha proposto un alternativa: "Aspettiamo ancora una mezz'oretta e se l'interessato nel frattempo arriva...."
Avvertito telefonicamente ho dovuto prendere in fretta una decisione: rischiare o non rischiare per via dell'aplasia?
Un semplice colpo d'aria (che al massimo puo' provocare un raffreddore) in questi casi puo' scatenare una...polmonite se non peggio!
L'errore, non so se dell'INPS o della commissione, era evidente e documentabile.
La curiosità di vedere,però, a cosa "servisse" la mia presenza era fortissima: se vado, dalla mia faccia capiranno se quello che c'è scritto in quelle carte è vero o falso?
E poi, se a causa di questa "forzata trasferta" mi ammalassi gravemente, mi pagheranno i danni?
Confesso che quest'ultima domanda mi stuzzicava assai.
Col mio fidato amico e disponibile autista, Carmelo, siamo andati a Patti.
Bardato con giubbotto, sciarpa ,cappellino e... mascherina.
Mascherina, si certo:e che ne sapevo io se li c'erano "rafatusi"!
Una volta arrivati,sono rimasto in macchina.
Un componente della commissione mi ha fatto visita al parcheggio.
Non voleva nemmeno che aprissi lo sportello dell'automobile.
Aveva letto le mie carte.
Almeno lui.
"Non apra, tutto a posto, ora alla persona da lei delegata restituiamo le carte.Ne tratterremo solo qualcuna".
Tutto qui.
Sono andato a Patti,rischiando chissacchè, per sentirmi dire questo.
L'indomani mi sono lamentato con amici "medici".
Mi hanno detto che è..... la prassi.
Quante volte me lo sento ripetere che è colpa della Prassi!
Anche un vecchietto li presente si è sentito dire che è tutta colpa della prassi.
"Ma si un jornu a capitu sta Prassi....!"

Maurizio Pirrotti

P.s
A proposito di invalidità civile: dal primo gennaio 2012 nuove "norme" in vigore(leggi) e non certo a vantaggio dei cittadini....come sempre!