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mercoledì 14 aprile 2010

Oliveri...libera


Giovedì scorso, ad Oliveri, sono state date alle fiamme delle betoniere nell' impianto di calcestruzzo sito all'ingresso del paese.Un attentato incendiario che ha provocato ingenti danni e su cui stanno indagando carabinieri e magistratura.
Sul mirror di Oliveri Libera, su Facebook, una lettrice scrive:
"Volevo sapere se dopo l'interessante nota sull' "Oggetto sconosciuto a forma di chitarra" avevate intenzione di occuparvi di quanto successo giovedì notte alla nostra famiglia. Per chi non lo sapesse sono mamma di due bambini e zia di nove nipoti, i quali, loro malgrado, subiranno le conseguenze economiche e psicologiche di quello che è accaduto quella sera. Dopo quattro giorni mi aspettavo, almeno da voi, un minimo di solidarietà. Sono profondamente delusa. Di fronte a episodi di questo genere solitamente si fa fronte comune. Grazie di cuore a quanti lo hanno fatto".

L'attentato incendiario di giovedì e' un fatto gravissimo che ha ferito profondamente l'intera comunità di Oliveri. Si tratta dell'ultimo,in ordine di tempo, di una serie di episodi criminosi che si sono verificati in paese e su cui Oliveri Libera, come in altre occasioni, (vedi "Il pizzo e la giostra" e "Hanno bruciato un motorino") non tace e non vuole tacere. La malavita strangola l'economia del nostro territorio e mette in ginocchio le nostre imprese: non si può restare indifferenti, è messa a rischio la libertà di noi tutti!
Diceva don Sturzo
:

"La libertà è come l'aria:
si vive nell'aria;
se l'aria è viziata, si soffre;
se l'aria è insufficiente, si soffoca;
se l'aria manca si muore..."

Da parte nostra, solidarietà piena ed incondizionata agli imprenditori, fatti oggetto del vile attentato, ai loro familiari e ai loro dipendenti. Gentile lettrice, su questo, che non ci siano dubbi!

Maurizio Pirrotti

mercoledì 5 agosto 2009

I coglioni

"... A scuola 1) ci hanno insegnato che in democrazia il popolo sceglie i suoi rappresentanti e li delega ad agire per proprio conto, in tutto ciò che riguarda la res publica. Noi però,per il parlamento, non abbiamo scelto proprio nessuno, nè alle ultime elezioni e nemmeno alle precedenti, nè a quelle prima ancora...." Quando andiamo alle urne in realtà noi scegliamo delle sigle astruse, che cominciano quasi sempre per “P”, ma finiscono in modo leggermente diverso l’una dall’altra. Quelle sigle corrispondono a diversi partiti, i cui quadri dirigenti si occupano, poi, di scegliere chi mandare in Parlamento, senza più chiedere niente a nessuno..." I candidati li nominano loro,come al grande fratello!2)
"... Una volta
1) che i partiti hanno incassato i loro voti, si guardano bene dal mandare in Parlamento gente che abbia voglia di discutere una legge, o che abbia anche solo la capacità teorica di farlo. “Ma stiamo scherzando - dicono giustamente i partiti - dopo la fatica che abbiamo fatto per tirare su tutti "sti voti", ci manca pure che mandiamo in Parlamento gente che vuole mettersi a fare di testa propria. Noi in Parlamento ci mandiamo persone fidate, che votano sempre come diciamo noi, e se non gli va bene ci mettiamo qualcun altro: sapete quanti ce ne sono, disposti a fare i burattini pur di accedere ai mille privilegi di cui gode un deputato?...” " ...La democrazia è morta, nel momento 1) in cui il cittadino viene privato del diritto di scegliere espressamente chi lo debba rappresentare. (Con chi te la prendi, dopo, se le cose non vanno come ti aspettavi? Con un “partito”, che nel frattempo ha cambiato sigla, ha cambiato colore, ha cambiato indirizzo alleanze e segretario?) ....Le persone sedute in quegli scranni sono lì 1) " a scaldare il posto, se ne fottono altamente delle leggi, dei principi e della res publica, pensano solo a mandare in porto i loro business personali".
2) Allora, perchè votare?
1)"...Il vero trucco della “democrazia” sta nel mettere coglioni contro coglioni, convincendoli che sia indispensabile il loro apporto alle urne “altrimenti vincono gli altri”. Non sanno invece, i poveri coglioni, che quell’apporto è indispensabile ai politici tutti, indistintamente, per continuare a legittimare le loro ruberie, di destra o sinistra che siano. Al massimo loro devono star fuori un turno, mentre rubano gli altri, ma l’importante è che la manna non finisca mai.
E così la giostra gira, all’infinito, in quella che ormai rischia di diventare la danza macabra dell’intera umanità.


Massimo Mazzucco

2) NdR

1)politica italiana : Bravo Fini, il più astuto di tutti i volpini da http://www.luogocomune.net/

martedì 1 settembre 2009

Il pizzo e la giostra

Le giostre, ad Oliveri, in estate, sono un attrattiva irresistibile per bimbi e ragazzi ed il solo pronunciarne il nome evoca allegria, divertimento, spensieratezza... Veniamo a sapere, stasera, che il proprietario delle giostre di Oliveri, era tormentato da anni...dagli estortori. Intimidazioni, danni, minacce...Gli hanno chiesto il pizzo. Li ha denunciati.
1) La notizia la troverete sui giornali.
Come cittadini, non voltiamoci dall'altra parte, indifferenti, stiamogli vicino, non lasciamolo solo....

1) http://parcodeinebrodi.blogspot.com/2009/09/oliveri-chiedono-pizzo-al-giostraio-lui.html