sabato 21 gennaio 2012

Se la lontananza è come il vento,la mortadella è come un tornado!

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -"Oliveri e Il Club dello 048"- "L'Inps,il medico burocrate e la prassi"-

ore:22,45
Ora di pranzo di piu' di 20 anni fa.
Protagonista una persona a me molto cara e "u pitturi".
Frigo vuoto e nel congelatore un "involto": mortadella e chissà da quanto tempo era li.
Il tempo di scongelarla, una bella spremuta di limone.
Il padre " a cunzava accussì".
Quello fu il pranzo suo e di "Pippu u pitturi" .
E dire che l'unica colpa, di cui si era macchiato quest'ultimo, quel giorno, era stata "pittari a so stanza"!
Ma, tant'è....
Pranzo veloce e poi al treno.
Il primo destinazione Oliveri, l'altro non lo so.
Dopo Capo d'Orlando, i primi borbottii.
Dopo Brolo, dolori addominali.
A Gioiosa, flatulenza e meteorismo.
A S.Giorgio, nella toilette c'era arrivato ma,troppo tardi...giusto il tempo di liberarsi di mutande e calzini, finiti proditoriamente fuori dal finestrino.
Proditoriamente poiche' il lancio è avvenuto quando l'unico passeggero, in quel momento, affacciato si è girato dall'altra parte.
A Patti "sistemato alla meno peggio", velocemente si era "ricomposto" e ad Oliveri era sceso con ritrovato "contegno".
La farmacista, vedendolo in lontananza arrivare, in pieno inverno, con i pantaloni dalle estremità rivoltate e senza calzini,qualche domanda se la sarà pure fatta ma, tra se e se: gli vedeva fare strani gesti e lo sentiva imprecare come un carrettiere. Si capiva solo: "mortadella" .
Ora non so dire se erano quelli i tempi di Prodi presidente del consiglio ma, del resto, a lei , le cose politiche mica interessavano!
Non fare domande è stato comunque un bene, dare spiegazioni, per lui, sarebbe stato imbarazzante.
Allora.
Oggi,no.
Ogni tanto,infatti, capita che racconti questo episodio della sua vita ed ogni volta grandi risate fino alle ...lacrime.
In queste occasioni, quando c'è anche lui, non ride mai, "Pippu u pitturi" che all'indomani dei fatti, con la febbre a 40 e visibilmente sciupato e dimagrito telefonò per dirgli: " A tia non ti pittu cchiu' nenti!"
Più che una promessa, sembrava un giuramento.
Ora, non so se la promessa l'abbia mai mantenuta o se abbia,in tutti questi anni ,violato il giuramento ma, la frase è divenuta ormai celebre fra noi.
Tra novembre e dicembre, mentre ero ricoverato in ospedale, a seguito di un farmaco somministratomi (o piu' probabilmente per l'effetto combinato di piu' farmaci), in un solo giorno, ho contato 80 scariche e vi assicuro che... non erano "elettriche".
Fu alcuni giorni dopo aver fatto, tra parecchie flebo e diverse punture, delle endovene " a colori".
Un siringone enorme conteneva un farmaco dal vivace colore, così rosso che...va beh, lasciamo perdere.
Il "disagio intestinale", anche se con minore cadenza, perdurò anche nei giorni successivi.
Comprese le flebo e punture che al contrario,nei successivi giorni, aumentarono di frequenza.
Stavolta, però erano in bianco e nero, nel senso che non contenevano farmaci dai colori vistosi .
Dolorante, digiuno non per motivi religiosi, una sera, tolte le flebo, dopo l'ennesimo viaggio alla toilette, ero a letto, sfinito.
La dottoressa che mi aveva somministrato i farmaci, entrata nella stanza, mi guardava "strano".
L'indomani so che ad una collega ha chiesto:" Maurizio ha detto... a tia non ti pittu cchiù nenti...ma che voleva dire"?
C'è da dire che, dopo avere "mandato" , in quei giorni, tutto e se possibile pure di piu', arrivò il "benedetto" momento che non avevo "oggettivamente" piu' nulla "da dare".
Bene, direte voi.
Nein!
Mal me ne incolse....
Cosa non è successo!
Questo però lo racconterò in un mio prossimo scritto di cui questo post costituisce l'antefatto.
A proposito di pittori e pitture,concludo scrivendo che "pittai" invece e "bonu bonu" il mio occasionale vicino di letto, detto "er cavetto" che, proprio in quei per me "dolorosi" giorni, aveva disseminato la stanza di "trappole" ma, questa è una storia che ho già raccontato.


Maurizio Pirrotti

Ricordate Corrado Guzzanti e la parodia di Funari e della mortadella? guarda video qui ...

venerdì 20 gennaio 2012

L'Italia,la Sicilia e la rivolta dei"Forconi"

ore 16,30
Se ne parla tanto, adesso, a proposito dello sciopero dei Tir di queste ore.
Se n'è occupato "servizio pubblico" ieri sera( vedi) con una puntata dal titolo:"Salvare tutti".
Se ne è occupata pure Oliveri Libera... anni fa (leggi il post "Il buonsenso ed i forconi" del 5 settembre 2009).
Pensate che c'era, allora, qualche "genio" che leggendo mi rimproverava:" Che ce ne frega a noi di Oliveri di tutto questo?"
Bene, e ora che i "Forconi" sono alle porte ed i disagi di questa situazione toccano pure le nostre proprie tasche ?
E' stato meglio occuparsi, in questi ultimi anni, del "curtigghiu paesano" o farci coinvolgere dal tifo calcistico nei confronti di chi, al timone di comando,stava contribuendo ad affondare l'Italia come una nave da crociera qualsiasi.
Alla faccia delle cazzate plateali sparate urbi et orbi sui media:lo ricordiamo tutti mentre dichiarava che in economia va tutto bene tanto i ristoranti sono pieni....
Lo abbiamo votato in massa. (leggi) (leggi)
Alla faccia delle leggi ad personam (leggi)
Alla faccia degli scandali che hanno coinvolto lui ed il suo governo(leggi)
Tanto a noi che ce ne fregava!
Ed ora?
Certo, il contesto internazionale "economico" ha preso il sopravvento e al poveretto che in questi ultimi 17 anni, pensava solo "agli affari suoi" non si possono attribuire tutte le colpe della situazione economica attuale...
Infatti.
Non è colpa sua.
E' colpa nostra!
Intanto, adesso, un governo eletto da nessuno, nel nome del "risanamento economico" ci... scortica vivi.(leggi)
Ma tanto noi... sudditi siamo, mica cittadini!

Maurizio Pirrotti

giovedì 19 gennaio 2012

L'Inps, il medico burocrate e...la prassi


ore 10,00

mercoledì 18 gennaio alle ore 17,00 mi sarei dovuto recare a Patti come da comunicazione INPS(postale ed anche via sms:caspita come sono efficienti, pure l'sms!) per sottoporre a verifica la documentazione sanitaria in mio possesso.
Tale verifica, se positiva, mi avrebbe consentito di accedere ai benefici della legge 104.
Per la "visita" che, invece, (sempre dopo verifica di un apposita commissione della documentazione sanitaria in mio possesso), avrebbe dovuto consentirmi di usufruire dei "benefici" dell'invalidità civile, tutto era rimandato alla fine del febbraio prossimo venturo.
Questo c'era scritto e c'è scritto nella corrispondenza "postale" inviatami dall'INPS.
Questo c'era scritto e c'è scritto nell'sms inviatomi dall'Inps medesima.
(Per chi non lo sapesse, la legge 104 consente di accedere ad agevolazioni lavorative, benefici fiscali, contributi di varia natura, e la condizione posta è sempre "l'adeguata documentazione medica").
Ora, essendo in corso la fase immunosoppressiva (le analisi fatte il giorno precedente confermano che le mie difese immunitarie scendono "a rotta di collo"), non ho ritenuto opportuno"rischiare la vita" per la 104 e all'appuntamento pattese non ci sono andato.
Essendo, ripeto, la "visita" per la 104 in questione, come da comunicato INPS, e come è facile intuire,una "visita" medico legale, in cui a parlare sono le carte, ho ritenuto opportuno inviare in trasferta, in quel di Patti, una persona con tutto il malloppo di documenti in mio possesso.
Non dovevano visitarmi.
Dovevano solo leggere.
Così,almeno, pensavo a ragion di logica.
Bene, anzi male, mercoledì 18 gennaio alle ore 17,00 la commissione si riuniva a Patti per prendere entrambe le decisioni: sia per la 104 che per "accertare" l'invalidità!
Ma come, nella comunicazione inviatami, allora, l'INPS... si era confusa?
L'Inps aveva sbagliato data?
In ogni caso "della novità" nessuno mi aveva avvertito! Come avrei fatto a saperlo?
Boooh!
A nulla sono valse le rimostranze, della persona presente da me delegata:"Chissenefrega di quello che ha scritto l'INPS" aveva tuonato il presidente della commissione!
"Ma almeno legga le carte dove c'è scritto dell'aplasia..." ribatteva la persona da me delegata mostrando il mio "emocromo" del giorno prima, quasi a giustificare la mia assenza come si giustifica un assenza da scuola.
Niente da fare:ne deduco che o l'interlocutore non era medico e quindi sconosceva il significato del termine "aplasia" o forse costui era un ex professore abituato a guardare con diffidenza" la giustificazione scritta" dello studente che se l'è "caliata" il giorno prima.
Non so... magari non sapeva leggere...o,forse,come è piu' probabile, non gliene fregava niente.
"Se l'interessato (io) non c'è, non è presente, scrivo ASSENTE e si arrangia! Sono quasi le 18,00 noi abbiamo finito ed ora ce ne andiamo!"
A questo punto, a differenza del suo presidente, un componente della commissione, sentendo le "argomentazioni" a mia difesa, forse temendo denunce e ricorsi, si è dimostrato piu' ... comprensivo ed ha proposto un alternativa: "Aspettiamo ancora una mezz'oretta e se l'interessato nel frattempo arriva...."
Avvertito telefonicamente ho dovuto prendere in fretta una decisione: rischiare o non rischiare per via dell'aplasia?
Un semplice colpo d'aria (che al massimo puo' provocare un raffreddore) in questi casi puo' scatenare una...polmonite se non peggio!
L'errore, non so se dell'INPS o della commissione, era evidente e documentabile.
La curiosità di vedere,però, a cosa "servisse" la mia presenza era fortissima: se vado, dalla mia faccia capiranno se quello che c'è scritto in quelle carte è vero o falso?
E poi, se a causa di questa "forzata trasferta" mi ammalassi gravemente, mi pagheranno i danni?
Confesso che quest'ultima domanda mi stuzzicava assai.
Col mio fidato amico e disponibile autista, Carmelo, siamo andati a Patti.
Bardato con giubbotto, sciarpa ,cappellino e... mascherina.
Mascherina, si certo:e che ne sapevo io se li c'erano "rafatusi"!
Una volta arrivati,sono rimasto in macchina.
Un componente della commissione mi ha fatto visita al parcheggio.
Non voleva nemmeno che aprissi lo sportello dell'automobile.
Aveva letto le mie carte.
Almeno lui.
"Non apra, tutto a posto, ora alla persona da lei delegata restituiamo le carte.Ne tratterremo solo qualcuna".
Tutto qui.
Sono andato a Patti,rischiando chissacchè, per sentirmi dire questo.
L'indomani mi sono lamentato con amici "medici".
Mi hanno detto che è..... la prassi.
Quante volte me lo sento ripetere che è colpa della Prassi!
Anche un vecchietto li presente si è sentito dire che è tutta colpa della prassi.
"Ma si un jornu a capitu sta Prassi....!"

Maurizio Pirrotti

P.s
A proposito di invalidità civile: dal primo gennaio 2012 nuove "norme" in vigore(leggi) e non certo a vantaggio dei cittadini....come sempre!

De Falco, troppo facile chiamarlo eroe di F. MERLO

clikka qui

Oliveri e il club dell 048

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -

Tutte le esenzioni tiket per patologia riportano stampigliato in bella mostra un codice identificativo.
Sulla mia c'è scritto 048.
E' il codice di chi è affetto da neoplasie.
Io la mia prima "affezione" l'ho avuta 16 anni fa.
Non è una "carriera affezionista" di cui sono felice.
Il mio amico e "collega" Saro, una sera, vedendomi triste e pensieroso:"Sono 16 anni chi scumbatti, e si ancora ccà!" probabilmente ritenendo il mio un privilegio.
Io lo ascoltavo distratto e sconsolato.
Lui, certo che i privilegi comportino responsabilità:"Cu tutti sti malati di cancro chi ci semu a Oliveri putissimu fari un Club e a tia ti tocca a presidenza, ppi l'anzianità di servizio!"
E' riuscito a farmi ridere, quel diavolo di un barbuto amico!
Il pomeriggio successivo, vennero a trovarmi altri amici.
Raccontai loro dell'accaduto.
Mi toccò festeggiare per il "prestigioso" e futuro incarico.
Di solito non bevo superalcolici ma, siccome io non sono malato di stomaco e manco loro, festeggiammo "scolandoci" una bottiglia di Ballantine's.
Mentre una coltre di nebbia "fumosa", dopo aver invaso il mio studio, saliva su per le scale, uno degli amici presenti, tossendo:"Sti cazzu i sigaretti"!
Annuimmo comprensivi: si sa, l'alcool fa dire cose strane.
Fu allora che arrivò la telefonata:" Ti portu i saluti dill'amicu d'Oliveri chi è a Milanu!"
"Che dice,ha finito la chemio, come sta?"
"Ci telefonai e ci dissi du Club e chi tu a fari u presidenti"
" Ok ma tutto a posto,come procede?"
"Daccordu è"
"Rideva. Ci dissi chi ci ridi, 50 euru ma ddari... di stu cleb ta ffari a tessera!"
A quel punto capii...
Se io dovrò, di questo "nascituro" club, fare il presidente, il mio barbuto amico ne sarà il tesoriere!
Punto.

Maurizio Pirrotti

martedì 17 gennaio 2012

U friscalettu

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto" - "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo

ore 22,28
Quando ero piccolo, a spasso per il piccolo paese dove vivevo, insieme ai miei "compagni di avventure," capitava, a volte, nel periodo estivo, che ci...attardassimo.
Sapete com'è, quando si gioca e ci si diverte , qualche volta,capita di perdere la cognizione del tempo...
Gli amici di mio padre, suoi coevi, incontrandomi per strada ad ora inconsueta( ore 13) si divertivano a raccontarmi di come suo padre, il nonno che non ho mai conosciuto, in canottiera, all'ora di pranzo, si affacciasse sul balcone di casa con un..."friscaletto".
Un unico fischio, secco e tonante e mio padre, all'epoca dei fatti non aveva neanche 10 anni, ovunque fosse, rincasava correndo.
Non so se il fatto narrato rispondesse al vero ma, era un modo divertente, tra il serio e faceto, per rimproverarmi bonariamente per il ritardo e invitarmi, a far rapidamente ritorno a casa.
All'epoca, i "compaesani" fossero vicini di casa, amici di famiglia o semplici conoscenti, si sentivano investiti e svolgevano con "diligenza", una funzione educativa di sorveglianza e di "controllo sociale"...!
Oggi, tutti tendiamo a farci "gli affari nostri" e quando vediamo il figlio di qualche conoscente commettere una "marachella" ci giriamo... "dall'altra parte" salvo, poi, farne del fatto argomento di "curtigghiu" con i nostri conoscenti.
Si lo so, erano quelli altri tempi...
Mio papà è morto nel 1994 all'età di 74 anni.
Era lui si, un uomo di altri tempi, nel senso che aveva vissuto in tempi altri e diversissimi dai miei, di allora e di adesso.
Non gli ho mai detto di questi "incontri stradali" nè dei "bonari" rimproveri dei compaesani, tantomeno delle cose narrate sul nonno.
Non si sa mai gli venisse voglia di emularlo!
Quando rincasavo ad ora tarda mi diceva:" Tutto ok? Cosa hai fatto di bello?" E io giu' a raccontare le mie "mirabolanti"avventure.
Lui ascoltava divertito.
Meno divertita mia madre che, ancora con la tavola apparecchiata,ma solo per me, non sembrava mai apprezzare i miei racconti....Chissà perchè!
Questa "cosa" del friscaletto mi è venuta in mente perchè, ricordate il mio post dell'11 gennaio?
(leggi). In quello scritto mi lamentavo che: "in ospedale, bastava suonare il campanello per avere cio' che volevo, qui a casa ai voglia che chiamo e poi qui mi controllano ,si lamentano se fumo, se mangio troppo, se mi alzo la notte per stare al computer...." ebbene, stasera, mentre in compagnia dell'amico Pietro, venuto a trovarmi, discutevamo del piu' e del meno, mia moglie è rincasata con un regalo...per me.
Indovinate cos'era?
Si, avete indovinato: un friscaletto!
Straordinaria donna, io questa cosa del nonno non gliel'ho mai raccontata:come faceva a "saperla"?
Colto alla sprovvista, mentre mi ponevo questo "inquietante" interrogativo,lei:
"Potrai usarlo, in casa, a posto dell'amato e ospedaliero campanello!"(rileggi)
Io ero tutto contento.
Lei rideva, divertita e compiaciuta.
L'amico Pietro,piu' anziano e sposato da piu' anni di me:" Si, si.... frisca, frisca..."

Maurizio Pirrotti

Il club dello 048

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto"- "Il fumo e l'astinenza"- "Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna"- "Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo" - "U friscalettu" -

Tutte le esenzioni tiket per patologia riportano stampigliato in bella mostra un codice identificativo.
Sulla mia c'è scritto 048.
E' il codice di chi è affetto da neoplasie.
Io la mia prima "affezione" l'ho avuta 16 anni fa.
Non è una "carriera affezionista" di cui sono felice.
Il mio amico e "collega" Saro, una sera, vedendomi triste e pensieroso:"Sono 16 anni chi scumbatti, e si ancora ccà!" probabilmente ritenendo il mio un privilegio.
Io lo ascoltavo distratto e sconsolato.
Lui, certo che i privilegi comportino responsabilità:"Cu tutti sti malati di cancro chi ci semu a Oliveri putissimu fari un Club e a tia ti tocca a presidenza, ppi l'anzianità di servizio!"
E' riuscito a farmi ridere, quel diavolo di un barbuto amico!
Il pomeriggio successivo, vennero a trovarmi altri amici.
Raccontai loro dell'accaduto.
Mi toccò festeggiare per il "prestigioso" e futuro incarico.
Di solito non bevo superalcolici ma, siccome io non sono malato di stomaco e manco loro, festeggiammo "scolandoci" una bottiglia di Ballantine's.
Mentre una coltre di nebbia "fumosa", dopo aver invaso il mio studio, saliva su per le scale, uno degli amici presenti, tossendo:"Sti cazzu i sigaretti"!
Annuimmo comprensivi: si sa, l'alcool fa dire cose strane.
Fu allora che arrivò la telefonata:" Ti portu i saluti dill'amicu d'Oliveri chi è a Milanu!"
"Che dice,ha finito la chemio, come sta?"
"Ci telefonai e ci dissi du Club e chi tu a fari u presidenti"
" Ok ma tutto a posto,come procede?"
"Daccordu è"
"Rideva. Ci dissi chi ci ridi, 50 euru ma ddari... di stu cleb ta ffari a tessera!"
A quel punto capii...
Se io dovrò, di questo club fare il presidente, il mio barbuto amico ne sarà il tesoriere!

Maurizio Pirrotti

Oliveri:il rimasuglio di vecchio e stantio e la scalata al Palazzo Giallo


ore 15,03
Come sanno gli affezionati lettori del blog, queste ultime, sono state settimane di...tribolazione per me a causa delle note vicende "ospedaliere" ...
Nei post precedenti ho voluto raccontare parte di questa esperienza e mi è piaciuto farlo anche attraverso la narrazione di episodi...divertenti... di cui sono stato, mio malgrado, protagonista.
Come sapete, però,dalla lettura dei miei post del blog, l'argomento che mi preme di piu', per ovvi motivi, è "l'apparente" alta incidenza delle malattie tumorali ad Oliveri.
Argomento di cui ho scritto piu' volte negli anni, su questo blog, e dei cui post ho fatto un breve riassunto qui( leggi). A tal proposito devo dire che noto come in questi ultimi 16 anni( tanti ne sono passati da quando mi sono ammalato la prima volta e da quando ho segnalato il problema) la "sensibilità collettiva" è cambiata: oggi sempre piu' cittadini chiedono di sapere, dalle autorità preposte, cosa sta succedendo ad Oliveri e se tutto questi tumori, in paese, rappresentino un anomalia oppure se tutto questo è normale!
Anche le nostre attuali autorità comunali, dimostrano maggiore sensibilità delle precedenti le quali, di fronte al problema da me sollevato, da 16 anni, sono rimaste sorde e mute...
In questi giorni di "arresti domiciliari"( vedi post precedenti), miei "arresti domiciliari" per motivi di salute, s'intende...che avete capito?
Dicevo in questi giorni è venuta a trovarmi tanta gente.
Gente comune, semplici cittadini, consiglieri comunali, ex sindaci.... e voglio ringraziarli tutti.
Sono state visite gradite.
E' stato così cortese da venirmi a trovare anche il Sindaco attualmente in carica.
Gli ho spiegato il mio punto di vista e le mie richieste.
Ha assunto un impegno preciso, in tal senso, che coinvolgerà i medici del paese e l'Usl come da me richiesto, invano,negli anni scorsi.
Gli ho detto e gli dico ancora grazie a nome di tutti e non ho motivo alcuno per dubitare che non lo faccia: il problema "cancro" riguarda e ha riguardato tante famiglie nel nostro paese...troppe... Anche la sua!
Dicevo in questi giorni è venuta a trovarmi tanta gente...
alle ultime elezioni comunali, mi sono candidato come sindaco ed ho perso.
In campagna elettorale ed anche dopo, ho sempre considerato i miei avversari come tali, mai come "nemici". Le visite "di cortesia" che ho ricevuto in questi giorni, da molti dei miei "avversari" stanno a dimostrare che il mio pensiero, da tanti è, ricambiato e questo non puo' che farmi piacere e ci tengo a dirlo pubblicamente.
Particolarmente gradita è stata la visita di un consigliere dell'attuale opposizione.
Sul tema: "cancro ad Oliveri" ha manifestato la sua disponibilità ad acquisire tutto il materiale informativo possibile, a chiedere una convocazione di urgenza del Consiglio Comunale e ad affrontare insieme alla attuale maggioranza consiliare, questo delicatissimo argomento, nell'interesse di tutti i cittadini!
Bene!
Il passo successivo sarà coinvolgere stampa, Consiglio Provinciale, Prefettura ...come da lui stesso auspicato.
Benissimo, come vedete, la mentalità sta...cambiando!
Certo qualche rimasuglio di vecchio e stantio ancora permane: "Maurizio Pirrotta si intressa a stu argumentu picchì voli notorietà e prossime elezioni voli scalari palazzu giallu!"
Voglio rassicurare i soliti noti: nelle mie attuali condizioni di salute, non sono in grado di scalare alcunchè!

Maurizio Pirrotti

domenica 15 gennaio 2012

Si unu s'nsonna chi unu mori o chi è mortu, cci 'llònganu i jorna

(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie"- "Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu!"- "Er cavetto" - "Il fumo e l'astinenza"

ore 12,09
Un'amica mi ha riferito, piuttosto divertita, di una conversazione avvenuta tra due clienti di un noto supermercato del paese, qualche settimana fa.
Conversazione "carpita" mentre lei "girava" tra gli scaffali.
L'argomento della conversazione ero io e la mia malattia:" Pavureddu urmai u spenzeraru" e l'altro:" Si ci dissiru chi ormai non c'è cchiu' nenti i fari!"
Insomma in base alle informazioni in loro possesso io ero già...moribondo!
Ora, io per niente divertito, mentre mi tocco, voglio rassicurare subito amici e parenti: sono ancora vivo e vegeto ed intendo restarlo piu' a lungo possibile.
Tiè.
Detto questo, mi viene in mente il "prof. Schiattarella" detto "il prof. Schiattarella".
E' stato mio compagno di cella...mmmh... scusate... di stanza per pochi giorni, durante la mia nota permanenza in ospedale.
Russava come non immaginereste mai: avete presente un autocarro degli anni 70?
Ecco, si, solo un poco piu' vecchio e scassato.
A vederlo su quel letto, poi, di notte, cappellino di lana, posizione frontale, mani giunte sul petto, vi assicuro che non faceva una bella impressione...
Poveretto...
Poveretto io che nonostante provassi di tutto per farlo smettere( imprecazioni irripetibili comprese) non riuscivo a chiudere occhio.
Ogni mattina,poi, fresco e riposato come una "rosa", al suo risveglio, mi diceva candido:" Buongiorno, riposato bene?"
Dopo l'ennesima nottata passata in ...bianco, una mattina, allo spuntare del sole, sono crollato. Mi sono addormentato...finalmente.
L'infermiere venuto per il consueto "prelievo" mattutino dice che nel sonno,sorridevo beato.
" Cosa stavi sognado, le donnine?"
No, ho sognato che il mio "vicino" era morto.
Che il Signore mi perdoni!

Maurizio Pirrotti

venerdì 13 gennaio 2012

Il fumo, mr.Magoo e la moglie "vigilessa"

Prosegue il mio personalissimo reportage dall'ematologia del policlinico di Messina.
So che ai piu' non fregherà nulla ma, mi piace l'idea di lasciare testimonianza scritta dell'esperienza che sto facendo....
Come avrete letto,dai post precedenti, si capisce che avere un tumore non significa affatto, vivere una esistenza tutta fatta solo di dolore e disperazione!
Nei momenti di "relativo" benessere ci si accorge che la vita continua e che se la vivi, puo' riservarti "cose divertenti" ed anche grandi e piccole piacevoli sorprese....a cominciare dalla gente che conosci.
Eh si, a volte le persone che incontriamo sono molto migliori di quanto sembrino!
Prendete "Magoo u tabacchinaru" detto "Nino" per esempio. Spuntò una mattina e non all'improvviso.
La sua venuta era stata preannunciata non ricordo da chi:" Nei prossimi giorni, verrà ricoverato nel letto accanto al tuo, un signore di mezza età che è anche cieco come una talpa!"
Motivo per cui l'arrivo di quello che battezzai mr .Magoo (come il tizio dei cartoni animati) era atteso.
(da wiki: "Quincy Magoo -questo il suo nome intero- è un ricco pensionato, basso e molto miope. A causa della sua debole vista si trova continuamente nei guai, in genere senza rendersi assolutamente conto dei pericoli che corre e delle disavventure che gli capitano").
Quella mattina lo vidi arrivare così: altisssimo, cechissimo e levissimo ,nel senso che nonostante le sue non ottime condizioni di salute, sorrideva sereno con un incedere leggero quasi levitasse nell'aria.
Dopo i primi convenevoli di rito, gli fumai quasi tutte le sigarette del pacchetto che aveva poggiate sul comodino e forse fu anche per questo, da parte mia, amicizia incondizionata a prima vista.
Vista ovviamente la mia.
Lui,del furto, non se ne accorse subito ma,dopo un po,palpando il pacchetto quasi vuoto sorrise:" Ho un tabacchino,fuma pure, tanto oggi pomeriggio mi faccio portare le altre!" Aggiunse che in valigia ne aveva una stecca intera.... Che vi devo dire,adorabile!
Purtroppo da quel momento l'unica persona che venne a trovarlo non gli portò nulla e nei giorni successivi, le sigarette mi toccò farmele portare da amici e parenti ....anche per lui!
Sempre sorridente e sereno anche quando vagava, a piedi, in Via Consolare Valeria, in mezzo al traffico di auto, col rischio di farsi travolgere:" Ma chi si orbu?"
Era il giorno fissato per il mio controllo in day hospital.
Lui lo sapeva e veniva ad incontrarmi:" Così,per stare insieme 10 minuti".
Mia moglie,vedendolo in lontananza tra tutte quelle auto dai clacson inferociti, lo chiamò al telefonino dandogli indicazioni:"Vai a destra ...stop...vai a sinistra" che lo hanno condotto, fortunatamente, in salvo.
Che vi devo dire...
Il suo carattere infonde serenità e contagia chi gli sta vicino.
Educatissimo, signorile nelle fattezze e nei modi,è una delle persone migliori che ho conosciuto in questi miei primi 52 giorni d'ospedale e ci tengo che si sappia!

Maurizio

giovedì 12 gennaio 2012

"Er cavetto": Ci voli furtuna puru pi ....


Dei miei primi 52 trascorsi all'ematologia del Policlinico di Messina, la maggior parte li ho passati in isolamento, come un ergastolano condannato al 41bis, un ergastolano ...malato.
Devo dire, per amore di verità che, per quattro brevi periodi (in genere fatti ognuno di 3 o 4 giorni)ho avuto anche dei compagni di stanza.
Di "Salvatore u puppu"detto " "Ventura" ho già accennato in un precedente post e tornarò a palarne in seguito, in appositi post lui dedicati: se lo merita!
Adesso,solo uno tra i seguenti sarà il protagonista di questo post ma, scegliamolo insieme tra i tre rimanenti: Aurelio detto "er cavetto" - "Magoo u tabacchinaru" detto "Nino"- il "prof. Schiattarella" detto "il prof. Schiattarella". Chi scegliamo?
Dai che vi intriga di piu' il primo, Aurelio detto "er cavetto" !
Noooo? Fa nulla, io in questo post scriverò di lui.
Salvatore "u puppu", dopo avere visto, in corridoio, il tizio che avrebbe preso il suo posto, nell'altro lettino accanto al mio , disse:"Bissati semu!" è da questa affermazione pronunciata, dopo i saluti di rito, davanti alla porta della stanza, nell'atto di andare via, che avrei dovuto capirlo ma,si sa, tra noi due il perspicace era ...lui!
Spuntò all'improvviso da dietro la porta: 2 metri di altezza, 150 kg almeno di peso, 81 anni portati con disinvolta agilità...
Cappellino alla "Pisellino" quello di Braccio di Ferro, per intenderci, tuta da ginnastica amaranto ed uno strano ed ingombrante fagotto tra le braccia, in effetti facevano presagire qualcosa di strano ma, già rincitrullito di mio e reso se possibile ancora peggio dai farmaci, non mi resi conto di nulla.
Disattenzione fatale!!
Tirato fuori da quel fagotto un mastodontico tv lcd 42 pollici con annesso ricevitore Premium Senex , nel giro di 10 minuti aveva trasformato quella piccola ed incolpevole stanzetta in un agguerritissimo Milan fanclub!
Aveva piazzato prolunghe elettriche, cavi e cavetti tv ovunque, nel pavimento.
Pure sulle aste che reggevano le mie flebo!
Con quell'aggeggio infernale sempre acceso,poi, voi capite, .....
24 ore di Milan sono troppe, ed indigeste anche per un ergastolano malato ma, non di stomaco, per giunta interista come me...
Prima di cena avevo già mandato a vaffanclub lui, la sua squadra, il suo beneamato presidente e tutti i suoi parenti!
La vendetta,"postuma" di "er cavetto"non tardò ad arrivare,
La notte, colto da impellente ed urgente necessità evacuatoria, nell'atto di allontanarmi, velocemente, dal mio letto, al buio perchè eravamo in pieno in pieno black out, rimasi impigliato tra tutti quei fili, tubi di flebo e cavi coassiali, cadendo e non sfracellandomi sul pavimento solo perchè il dio degli interisti vegliava su di me.
Qualche contusione,andando a sbattere contro la sedia ed il comodino, comunque c'era e per uno che in quel momento era in scarsità di piastrine, come me, la cosa poteva costituire pericolo grave.
Andai a medicarmi.
Piu' tardi,in infermeria, "er cavetto"venne a sincerarsi delle mie condizioni di salute.
Era si vecchio, completamente squinternato e per giunta milanista ma, aveva atteggiamenti "tenerissimi"da bambinone per cui si finiva col perdonargli tutte ma proprio tutte le sue "marachelle".
Vi giuro che ero sul punto di farlo ma, quando, toccandomi la spalla, citò "o Ture", il piu' grande filosofo di S.Marco d'Alunzio, in una delle sue affermazioni piu' celebri, ho rinunciato ad ogni perdono.
Ma dico, mi ero sfracellato,per colpa sua, mentre cercavo di andare in bagno e lui se ne esce citando "O Ture" : " Chi ci vo fari,ci vuole furtuna puru ppi cacari!"
Non so se le mie imprecazioni centrino qualcosa ma,era di sabato e già lunedì fu trasferito in altra stanza.

Maurizio Pirrotti

mercoledì 11 gennaio 2012

Da un'amica ricevo e vi giro....


















H o imparato

che nessuno è perfetto.
Finché non ti innamori.


Ho imparato

che basta una persona che mi dice che le ho migliorato la giornata per migliorare la mia.


Ho imparato

che è più importante essere gentili che corretti.


Ho imparato

che sono le piccole cose della vita a renderla così felice.


Ho imparato che Dio non ha fatto tutto in un giorno, cosa mi fa pensare che io ci riesca?


Ho imparato che ignorare i fatti, non li cambia.


Ho imparato che quando progetti di prenderti la rivincita con qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.


Ho imparato... che la vita è dura...
Ma io di più!!!


Ho imparato...
che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu....
le prende qualcun altro.


Ho imparato...
che quando serbi rancore e amarezza
la felicità va da un'altra parte
.

Ho imparato...
Che bisognerebbe sempre usare parole buone....
Perchè
domani forse si dovranno rimangiare.


Ho imparato...
che un sorriso
è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.


Ho imparato...
che non posso scegliere come mi sento...
Ma posso sempre farci qualcosa.


Ho imparato...
che
quando tuo figlio
appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno....
ti ha agganciato per la vita.

Ho imparato...
che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

Ho imparato....
che bisogna godersi
il viaggio e non pensare solo alla meta.


Ho imparato...
che è meglio dare consigli solo in due
circostanze...
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.


Ho imparato....
che meno tempo spreco...
più cose faccio.


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Non so chi sia l'autore ma l'ho trovata bellissima.

Maurizio Pirrotti

Miiiiiiiii avi raggiuni Salvatore u puppu


ore 14,40
(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !" - "Grazie")
Sono a casa... "o spitali non mi vonnu"!!
I miei "valori"sono ancora ..."normali" e quindi:"Vai a casa che qui ci sono i ...malati!"
Prossimo controllo fissato per il 16 gennaio 2012.
Ora,certo è che sono contento ma, in opedale ,da ricoverato,mi sarei sentito piu' sicuro: e se mi sentissi male all'improvviso? Insomma come dice il mio amico e sodale di Paternò "Salvatore u puppu" detto "Ventura"di cui prima o poi vi parlerò:" iò mi spagnu!"
Poi,in ospedale, bastava suonare il campanello per avere cio' che volevo, qui a casa mi controllano,si lamentano se fumo,se mangio troppo, se mi alzo la notte per stare al computer....vogghiu turnari o spitaliiii....!!!
Sto scherzando, anche perchè se non dico così mia moglie mi...uccide!

Maurizio Pirrotti

Ps
Detto Ventura perchè chi ha la ventura di conoscerlo non può che diventargli amico tanto è amabile, generoso e,voglio dirlo, straordinario. ..anche se a volte,di comprendonio, piu "duru di un puppu bugghiutu mali"

sabato 7 gennaio 2012

Grazie!

ore 14,40
(Segue dai post precedenti: "Iarrusi"- "Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole culo !")
Sono a casa!
Ho,come quando si era militare di leva, un permesso di poco piu' di 48 ore.
Per buona condotta,credo( scherzo, io buona condotta non ne ho avuta mai :tostu sugnu!) .
Durante questo "permesso" sempre agli "arresti domiciliari" devo rimanere(come nel periodo di Natale) nel senso che, in attesa dell'aplasia che dovrebbe verificarsi intorno all'ottava giornata dalla fine del secondo ciclo di chemioterapia fatta il 3 gennaio, sto tutto sommato bene, i miei valori sono "normali" ecco perchè sono a casa ma, essendo prossima l'immunodepressione, è opportuno che mi cauteli rimanendo "confinato"presso il mio domicilio.
Poco male, a casa sono e questo è l'importante, per il resto...pazienza!
Giorno 10 gennaio dovrò tornare per il controllo di routine e poi si vedrà.
Non so cosa mi riserverà il futuro e sono consapevole che per me le cose andranno, comunque, come devono andare e voglio che vi giunga forte: per come siete stati vicini a me e alla mia famiglia,per l'affetto dimostratomi, per la vostra amicizia, il mio .... GRAZIE!
Un abbraccio a tutti voi

Maurizio Pirrotti

giovedì 5 gennaio 2012

Iarrusi!

ore 20,30
(Segue dal post precedente,leggi)
Come sapete, sono ricoverato nel reparto di ematologia del Policlinico di Messina.
Oggi voglio "parlare" del personale medico e paramedico ed in generale del "funzionamento" del reparto in cui sono ricoverato.
Vuole essere, questo, il mio modo di rendere merito a chi tra medici, infermieri ed ausiliari, ogni giorno,svolge il proprio lavoro, pur tra mille difficoltà, con grande professionalità e spirito di abnegazione.
Comincio col dire che, la politica,imperante,dei tagli in bilancio ha fatto si che il reparto dove sono ricoverato sia costituito da 3 reparti accorpati:malattie metaboliche-geriatria-ematologia.
Questa è già una buona cosa,in passato,l'ematologia era accorpata ad epatologia!!!
Una scelta "polico-amministrativa"inconcepibile:riuscite ad immaginare un paziente di ematologia immunodepresso con accanto un paziente con l'epatite?
Ufficialmente,tutto il reparto, dispone di tre stanze per un totale di 20 posti letto: 8 posti per ematologia-8 posti per malattie metaboliche e 4 di geriatria.
In realtà le camere sono 4 (di cui 2 camere con ben 6 pazienti dentro) e i posti disponibili, mai meno di 27. La maggior parte delle volte, due soli infermieri garantiscono assistenza a tutti i ricoverati e capita, quando il reparto è di pronto soccorso,che accada di tutto:i ricoverati arrivano a 30-32,parecchi sono pazienti anziani,allettati,non autosufficienti. Molti, non hanno nessun parente che li accudisca e con solo due infermieri in servizio è capitato che alcune mattine,questi "pazienti geriatrici" non siano riusciti a fare nemmeno colazione perchè non c'era nessuno a imboccarli!
Voglio raccontarvi quanto accaduto ieri sera,verso l'una di notte:
una vecchietta urla, grida e piange.Non vuole essere visitata e meno che mai farsi mettere la mascherina con l'ossigeno.
Urla che vuol essere lasciata in pace: "Iarrusi!" è la parola piu' gentile che indirizza al medico di guardia, a quello di sottoguardia e ai 2 infermieri accorsi in suo aiuto.
E' nera in volto e se non fa l'ossigeno...muore. E' vecchia, malata e folle e rimangono tutti li con lei fino alle 3 e mezza del mattino.
Le salvano la vita.
Altri pazienti, allettati e non autosufficienti,nel frattempo, suonano il campanello: hanno bisogno di aiuto,anche per essere cambiati (indossano il pannolone) e lavati ma, occorre che attendano che sia passata l'emergenza!
L'aver voluto trasformare gli ospedali in aziende,unita alla politica dei tagli in bilancio e dei premi di produzione, ha fatto si che si risparmi su tutto,non solo sul personale infermieristico:diventa difficile perfino reperire coperte, federe, lenzuola, copriletti, traverse,pannoloni,garze sterili etc. etc. che alla bisogna medici ed infermieri vanno elemosinando negli altri reparti......
Per non parlare dei farmaci: gli antipiretici, le pomate, gli sciroppi ed in genere tutti i farmaci ritenuti necessari ma, non salvavita, come paziente te li devi portare da casa!
Per non parlare della struttura: porte in legno in barba alle piu' elementari norme antincendio, prese e plafoniere rotte,cavi elettrici"volanti", bagni in comune per tutti alla faccia delle piu' elementari norme igieniche....
Si risparmia anche sulla elementare manutenzione: qualche domenica fa c'è stato un black out durato quasi un ora! Mezzo ospedale al buio! Le batterie di emergenza non sono entrate in funzione perchè erano...scariche!
A causa della chemioterapia, in quei giorni, ero preda di una colite tossica.
Durante il black out, in bagno, mentre mandavo ettolitri di..." iastime" e non solo quelle ma, solo le prime rivolte agli amministratori del Policlinico, un volenteroso ricoverato, facendomi luce col telefonino esclamava:"Futtitinni, nui avemu l'Ifone!"
Non riesco a fottermene.
L'ospedale e tutto quanto vi è connesso esiste, ed ha ragione di esistere, solo perchè esistono i malati!
O almeno così era in passato.
Oggi, invece, sembra che i malati esistano solo per ...pagare sulla propria pelle gli stipendi a chi questi ospedali dirige.
Mi dicono,infatti, che, chi dirige il Policlinico di Messina, dimostrando di aver risparmiato,riceva ogni anno dei bonus in danaro...
Non so se la notizia sia vera ma, rivolto ai nostri politicanti, causa prima di tanto sfacelo,vorrei far mia e rendere pubblica l'invettiva della vecchia e folle signora apostrofandoli con un sonoro: ..."Iarrusi!"

Maurizio Pirrotti

martedì 27 dicembre 2011

Lo diceva mia nonna:nella vita ci vuole...culo!

Mi sono spesso occupato, su questo blog, di un argomento "scomodo" ossia l'alta incidenza delle patologie tumorali ad Oliveri e molti post del blog sono stati dedicati a questo argomento:leggi ad esempio Anche se di quest'argomento, nessuno vuol sentir parlare - La salute prima di tutto -Cancro,Suicidi & Minchioni - anche durante la mia campagna elettorale che mi ha visto candidato a sindaco, sconfitto, ho fatto dell'argomento una priorità assoluta (leggi: Dibattito pubblico -E' già qualcosa... - Coloro "che mai non fur vivi"... - Fatti,non parole - Fari 'u cunigghiu atturratu ).
Anche dopo la campagna elettorale (leggi una proposta al sindaco oppure quella da me fatta da semplice cittadino all'attuale opposizione in consiglio comunale- leggi- ) ho cercato di "tenere vivo" l'argomento.
Il perchè è presto detto: in paese,2000 abitanti, sono presenti tutti i tipi di tumore e non c'è strada o quartiere dove non vi sia stato un morto per cancro, o vi sia attualmente un malato di cancro in cura.Non so se tutto questo è normale e vorrei che le autorità ci rassicurassero o che ci dessero spiegazioni. Ma da noi, mentre gli altri comuni vicini si sono in qualche modo attivati,(leggi) parlare di questo argomento è tabu'.
Io nell'essere in questo momento vicino con la mente e con il cuore ai cittadini di Oliveri che attualmente lottano contro il cancro ed alle loro famiglie, sono guarito 16 anni fa da un linfoma e proprio in queste settimane combatto la mia terza battaglia contro il cancro: in 16 anni mi sono beccato ben tre tumori maligni diversi che nulla hanno ha che fare con i precedenti!
Non sono l'unico,purtroppo,che in questi anni si è trovato in questa spiacevole e terribile situazione. E' normale tutto cio? Non lo so e non sono certo io che devo rispondere ma, i cittadini a dovere pretendere risposte dall'autorità preposte!
Concludo il post tranquillizzando parenti ed amici:sono ancora vivo!
Ho fatto il primo dei tre cicli di induzione previsti come cura,sono andato in aplasia midollare e grazie alle cellule staminali il mio midollo è ripartito ed ora i "miei valori"sono quasi normali. Sono a casa per le festività e se tutto procede bene, dopo le Feste continuerò con la seconda induzione.
Posto ora qualche foto del durante l'aplasia,del dopo aplasia e di adesso. ..



Piu' di questo,come cittadino e come malato che posso fare?











Maurizio Pirrotti