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domenica 19 giugno 2011

Pantelleria, arrivano le trivelle – L’oro nero regalato ai petrolieri

da:http://www.stampalibera.com/



http://dorsogna.blogspot.com/2011/06/lipocrisia-di-stefania-prestigiacomo.html

La Transunion comincerà a sondare i fondali tra qualche giorno.
In estate potrebbero iniziare le trivellazioni a 13 miglia dall’isola siciliana.
L’Italia chiede il 4% di royalty contro l’85% della Libia e l’80% della Russia
26 aprile 2011 DARIO PRESTIGIACOMO e LORENZO TONDO

La Transunion ha già annunciato ai comuni iblei che a fine aprile inizierà a sondare il fondale dello specchio d’acqua
davanti a Pozzallo, a 27 chilometri dalla costa. L’Audax, invece, di sonde non ha più bisogno: in estate, si legge sul suo sito
web, potrebbe cominciare a trivellare a 13 miglia da Pantelleria. Non molto lontano, nei dintorni delle Isole Egadi,
anche la Northern Petroleum riscalda i motori delle sue piattaforme

Sotto l’ombra dell’inferno libico e quella di un possibile blackout energetico, la primavera delle trivelle sul mar Mediterraneo – esorcizzata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che prometteva di difendere a spada tratta il Canale di Sicilia, costi quel che costi – è oramai alle porte.

Secondo i dati delle associazioni ambientaliste, sarebbero più di cento i permessi di ricerca di idrocarburi richiesti o vigenti nel Mediterraneo. Alcuni concessi a un tiro di schioppo da sabbie dorate e banchi corallini. Le piattaforme, che – secondo quanto riportato dai bollettini pubblicati sui siti delle compagnie petrolifere – potrebbero già entrare in azione tra poche settimane, confermano i timori manifestati negli ultimi mesi dagli ambientalisti: il decreto anti-trivella, firmato e fortemente voluto dal ministro Prestigiacomo, emanato lo scorso 26 agosto, non servirà a proteggere le acque del Mediterraneo.

La Northern Petroleum lo sa e lo scrive: “La legislazione italiana che vieta le trivellazioni off-shore entro le 12 miglia dalla costa – si legge nel comunicato – avrà un effetto irrilevante sugli assetti della compagnia”. Così, in barba al no della Regione e a quello dei sindaci, la Northern fa sapere di poter estrarre dai suoi giacimenti ben 4 miliardi di barili che tradotti in quattrini significano 400 miliardi di euro nelle tasche dei petrolieri. Briciole o nulla per lo Stato italiano dove le royalty che le compagnie minerarie lasciano al territorio dove estraggono senza imporre franchigie arrivano a malapena al 4 per cento contro l’85 di Libia e Indonesia, l’80 di Russia e Norvegia, il 60 in Alaska, e il 50 per cento in Canada.

“Al di là dell’aspetto ecologico, per l’Italia le trivelle sono anche antieconomiche” spiega Mario Di Giovanna, portavoce di “Stoppa la Piattaforma”. “Se ci adeguassimo agli standard delle royalty degli altri paesi, facendo i conti della serva, potremmo estinguere, solo con una minima parte del canale di Sicilia, il 25 per cento del debito pubblico italiano”.

In Italia, la franchigia per le piattaforme off-shore è di circa 50.000 tonnellate di greggio l’anno, equivalenti a 300 mila barili di petrolio. Sotto questo tetto di estrazione, le società non sono tenute a pagare nemmeno l’esiguo 4 per cento di royalty. La piattaforma Gela 1, a 2 km dalle coste siciliane, dal 2002 al 2008 ha prodotto petrolio e gas sempre sotto la soglia di franchigia. La Prezioso e la Vega producono invece il doppio oltre il limite (circa 100/120 mila tonnellate), pagando la franchigia solo per la metà della loro produzione. Forti delle agevolazioni fiscali italiane, le società le decantano ai loro investitori. A pagina 7 del rapporto annuale della Cygam (società petrolifera con interessi nell’Adriatico) si parla del nostro paese come il “migliore per l’estrazione di petrolio off-shore”, sottolineando la totale “assenza di restrizioni e limiti al rimpatrio dei profitti”.

Intanto Atwood Eagle, la contestatissima trivella dell’Audax che dall’11 luglio scorso galleggiava a 13 miglia dalle coste di Pantelleria, dopo un temporaneo abbandono dell’area, tra qualche mese potrebbe riprendere i sondaggi, mentre Shell ha già detto di aspettarsi dal Canale di Sicilia 150mila barili al giorno. Qualche settimana fa la Transunion Petroleum Italia ha inviato ad alcuni comuni della zona iblea, tra cui Pozzallo, Modica e Ragusa, un’istanza di avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale relativa ad un’area con un’estensione di 697,4 km quadrati, situata nel Canale di Malta. Le autorità locali hanno tempo fino al 27 aprile per le dovute osservazioni.

Il decreto anti-petrolio potrebbe non salvare nemmeno il mare agrigentino, dove la Hunt Oil Company ha avanzato una richiesta di permesso a poche miglia dall’Isola Ferdinandea, una delle tante bocche vulcaniche di un massiccio complesso sottomarino: il regno di Empedocle, l’Etna marino, il gigante sommerso che fa ancora tremare i fondali.


da:http://www.stampalibera.com/?p=27786#more-27786

domenica 20 febbraio 2011

Nel 150° dell'Unità Italia

In un era globale e mondializzata come la nostra, tra i dogmi sacri dell'economia troviamo: privatizzazioni, delocalizzazioni, liberalizzazioni.....
Nel pieno dei festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia mi piace ricordare la politica economica borbonica che " istituì un forte regime protezionistico doganale, vietò l’esportazioni delle merci prodotte al sud se il mercato interno non era saturo, impose la trasformazione dei beni nei luoghi di produzione. Limitò le speculazioni con il “calmiere al ribasso” cioè i prodotti della terra non potevano essere pagati al di sotto del prezzo stabilito dallo Stato".1)
Ne abbiamo fatto di strada da allora!

Maurizio Pirrotti

giovedì 11 febbraio 2010

Oliveri: Buone notizie

Come annunciato (quì), ieri, la delegazione del Comitato Popolare, dei comuni tirrenici, ha "incontrato" l’Assessore Regionale alle Infrastrutture. Successivamente, la delegazione, ha avuto modo di incontrare anche i vertici regionali di Trenitalia. L'importante risultato, della trasferta palermitana della delegazione, e' la convocazione di una conferenza di servizi indetta dall'Assessore per martedì 16 c.m. All'ordine del giorno ci sarà la verifica delle opportunità di intervento a salvaguardia delle esigenze dell’utenza del messinese (link quì) E' una buona notizia per Oliveri! (link) Il 10 novembre 2009, avevamo lanciato l'allarme e proposto le nostre soluzioni (quì), adesso ci chiediamo: faranno finalmente la stazione sul doppio binario? Nelle more, ripristineranno i treni inopinatamente soppressi? Se si, dopo tutti i disagi causati a pendolari e studenti, era ora!

Maurizio Pirrotti


Parafrasando Beccaria:dei treni e delle pene...dei pendolari.

Reportage sulle Ferrovie in Sicilia



e nel resto d'Italia....


Interessante quanto detto, nel filmato, da Mauro Moretti A.D. Ferrovie:" Il numero dei treni,l'orario dei treni,le tariffe etc.etc. viene deciso dalle regioni". Continua...


Per finire, la parola al presidente Lombardo:



sabato 26 dicembre 2009

Notizie....satellitari

Quelli che decidono quale notizie diffondere attraverso i media, l'hanno capito: siamo reduci dai bagordi prenatalizi e natalizi (cenone d'ordinanza la vigilia e successivo pranzone di Natale) e tutte le nostre energie sono impegnate nella digestione che si presenta quano mai laboriosa. Non possono proprinarci, proprio oggi, notizie impegnative, difficili da "mandare giù", vomiteremmo.

Notizia: In Sicilia...si pesa meno!

Da misurazioni satellitari risulta che, in Sicilia, la forza di gravità e' meno intensa che nel resto della penisola e di conseguenza, si pesa meno in Sicilia che in tutte le altre parti d'Italia. Caspita, per ingrassare dobbiamo emigrare!

Maurizio Pirrotti


Ps
Sta a vedere che se la Sicilia e' tra le regioni più povere d'Italia, la colpa e' della forza di gravità: le nostre tasche sono più leggere!

lunedì 19 ottobre 2009

La Sicilia,il tiket e la...sveglia

Non so se avete seguito le polemiche nate all'indomani dell'alluvione. Quella di Messina, dai media, e' stata considerata una tragedia di serie "B". I nostri morti e la disperazione di chi ha perso tutto, non meritevoli d attenzione nè della nazionale solidarietà. Ho già scritto su questo argomento(quì) e (quì) e (quì) e (quì) e vi ho anche dato conto delle iniziative, nei confronti dei media, presi dal capogruppo MPA alla provincia(quì) e non vi nascondo che come cittadino italiano e come siciliano sono deluso e incazzato. Alcuni politici siciliani hanno votato una mozione presentata dal M.P.A. che mira a "proporre al governo nazionale di introdurre un ticket di 2 Euro d’ingresso per tutti coloro “che sbarcano dall’Italia nella nostra Regione”ad eccezione dei residenti sul territorio di Messina e della sua provincia. Il tiket e' finalizzato alla realizzazione di tutte quelle opere necessarie ed indifferibili, per la messa in sicurezza dell’intero territorio messinese e per la ricostruzione delle zone colpite dalle alluvioni del 2008 e del 2009. Il governo centrale incassa miliardi dalle tasse pagate dai siciliani e dalle imprese siciliane (solo il Petrol-Chimico 8 miliardi di euro l’anno)  e torna utile rammentare a lor signori (governo centrale ma anche ai nostri politici siciliani) che in Sicilia si raffina l'80 per cento del carburante consumato in Italia e ad essere ammorbato,dalle raffinerie, e' il territorio siciliano e la salute dei lavoratori e dei cittadini siciliani. La Sicilia produce anche energia elettrica e a fronte di un basso consumo, esporta questa energia elettrica nel resto di Italia. L'energia elettrica e' prodotta in Sicilia tramite centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili con i danni ambientali, devastazione del paesaggio, l'inquinamento di acqua, aria e suolo. Ricordo,inoltre, che il nostro territorio è attraversato dalla condotta di gas che proviene dall'Algeria e va nel resto d'Italia.Per concludere:oltre i danni,la beffa. Per produrre carburante ed energia( ricchezza), per il resto di Italia, otteniamo oltre alla devastazione della salute e del territorio dei siciliani anche un ulteriore danno: paghiamo le bollette di luce e gas piu care d' Italia! e dobbiamo pure sentirci dire, in occasione della terribile alluvione di Messina,quando abbiamo chiesto fondi e aiuto al governo nazionale, che i Siciliani siamo " i complessati e il fanalino di coda di questa loro Italia, sempre pronti a mendicare soldi dai padroni romani"1)... Mi rivolgo alla deputazione regionale siciliana:in tutti questi decenni di statuto autonomo regionale, di quale vantaggio speciale hanno goduto i cittadini siciliani? Sembra di essere ancora ai tempi di Verre e dei Romani:la Sicilia era ed e' rimasta terra di saccheggio! Altro che tiket di ingresso,i siciliani hanno bisogno  di un autentico Movimento  Siciliano Indipendente che difenda la Sicilia, il suo territorio, i sui abitanti e la sua economia! Siamo stufi di essere cornuti e mazziati! Politici siciliani, svegliaaaaaaaaa!!!!

Maurizio Pirrotti

1)comunicato stampa MPA

domenica 11 ottobre 2009

Messina e l'intera Sicilia in serie B

Chi segue il blog sa che ho polemicamente scritto, in un post precedente, dell'assenza del Capo dello Stato, ai funerali di Messina, giudicandola inopportuna e qualcuno, tra i lettori, ha trovato, il paragone che ho fatto, con un nostro Presidente della Repubblica, del passato, Sandro Pertini, offensivo e sconveniente: me ne scuso ma, non cambio idea: il presidente Napolitano e' presidente degli italiani tutti, anche dei Siciliani! Vero e' che la Sicilia è una regione autonoma ed ha il più completo autogoverno, forse in misura superiore ad ogni altra regione italiana ma, facciamo ancora parte della Nazione Italia e mai come in questo momento, si avverte la necessità ed il bisogno di "sentire" vicine le istituzioni, quella solidarietà e affetto dei gesti e delle parole che infondono coraggio nella tragedia e ci fanno "sentire" orgogliosi, come cittadini, di appartenere alla Nazione. Pertini e' stato un grande presidente e quelle parole e quei gesti sapeva trovarli.
A proposito di identità e di nazione,oggi pomeriggio, il giornalista Sposini, intervenendo nel programma televisivo di Giletti,in onda su un canale Rai, ha definito quella di Messina una tragedia di serie B. Nessun tg nazionale ha avviato una sottoscrizione per l'emergenza, ci sono stati ritardi e polemiche nel proclamare il lutto nazionale ed e' venuta a mancare la solidarietà dei media pronta e generosa in altre occasioni di calamità verificatesi altrove. Come mai? Interprete di un sentimento diffuso, specialmente da Roma in su, in trasmissione, si giustificava, questa mancanza di sensibilità:se non ci e' stata la solidarietà del nord e' colpa nostra(dei Siciliani),ce lo siamo meritati!
Perchè? La tesi sostenuta, in trasmissione era: tragedia annunciata e verificatasi per colpa dei politici siciliani, delle amministrazioni comunali che nel tempo hanno governato Messina, dei tecnici che hanno avallato progetti in zone ad alto rischio idrogeologico, degli eventuali abusivisti e di chi a contribuito a sanare edifici ed opere pubbliche in tali zone. Poco si e' parlato, a dire il vero, dei responsabili della protezione civile che hanno permesso di continuare a vivere in tali aree, da essi stessi, in passato, definite ad alto rischio, o dei fondi europei stanziati per la difesa dei suoli e dirottati altrove, ma, l'idea che, se non ci e' stata la solidarietà del nord e' colpa nostra e che ce lo siamo pure meritati, mi ha fatto sobbalzare. Il regime idrico, i corsi d’acqua, il controllo dell’abusivismo edilizio, sono problemi locali, di cui, è vero, si deve occupare il governo locale. Costruzioni abusive, case sui letti dei torrenti, permessi di costruzione sulle spiagge e sotto le colline...c'e' in corso una indagine della magistratura che accerterà le colpe, se ve ne sono, e farà piena luce su responsabilità individuali. Come siciliani, quali sono le nostre colpe collettive? In un forum leggevo che:" L'unica cosa che ( i politici locali) sanno fare sono le sagre,le feste di quartiere ed i raduni folcroristici, il resto è zero. Zero la messa in sicurezza dei torrenti, zero l'immondizia, zero le infrastrutture, zero l'ordine pubblico, zero la viabilita', zero i zervizi e concludo con zero tutto..." E questa l'accusa che ci viene mossa? Essere governati da incompetenti e quindi, siccome li abbiamo eletti noi, meritiamo la sventura ed essere abbandonati a noi stessi? In un altro forum ci si riferiva alla politica siciliana usando termini quali disonestà, incompetenza, collusioni con la criminalità e concludendo con la considerazione che l'"autonomia" non la meritiamo, che non siamo capaci ed in ultima analisi che non siamo all’altezza di auto-governarci. Viene, insomma, per l'ennesima volta, riproposta l'antica versione del siciliano brutto, sporco, cattivo e mafioso, riveduta e corretta con l'aggiunta della parola "abusivo". In un tragico e doloroso momento in cui ancora piangiamo morti e dispersi, cornuti & mazziati.

Maurizio Pirrotti


P.s

Sullo stesso argomento, pubblichiamo, di seguito, la lettera aperta del consigliere C. R. Cerreti



PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA




LETTERA APERTA

AL DOTT. MAURIZIO COSTANZO

Illustrissimo dott. Maurizio Costanzo,

io sottoscritto Consigliere Provinciale Roberto Cerreti, nella qualità di cittadino messinese, mi trovo costretto a scriverle, cosciente della sua onesta intellettuale, per denunziare una campagna di sciacallaggio mediatico che si sta attuando nei confronti della città di Messina e della sua popolazione.La nostra amata Città, con grande dignità, sta in questi giorni piangendo le vittime della sciagura climatica abbattutasi giorno 1 ottobre nella frazione di Giampilieri nel comune di Messina e nel comune di Scaletta, senza ricevere da parte della stampa nazionale, ne più in generale dai media italiani l'opportuna solidarietà, già espressa in casi analoghi in altre realtà nazionali, che in questi casi ci si sarebbe aspettati. É inammissibile che al cospetto di oltre 30 morti e decine di dispersi causati da una bomba di acqua e fango, tra i quali diversi bimbi e giovani, l'unico elemento di attrazione mediatica per “i signori delle grandi reti italiane”, sia “l'abusivismo edilizio” e lo squallido spettacolo di un “processo sommario, generico e demagogico” nei confronti di una popolazione, già abbondantemente martoriata dall'identificazione della nostra terra nei diffusi luoghi comuni, che vedono la Sicilia come culla e genitrice di mafia e mafiosi! Pertanto dott. Costanzo, riconoscendole alti valori morali e dedizione estrema all'ideale di una informazione precisa e corretta, La prego a nome dei tanti cittadini messinesi offesi da questa anomala e distorta campagna diffamatoria, ha donare una serata del Maurizio Costanzo Show alle popolazioni colpite dall'alluvione nel messinese, dove, in controtendenza col resto delle trasmissioni nazionali, si ponga l'attenzione sui tanti eroi di questa tragedia, dai cittadini che hanno perso la vita per aiutare gli altri, come Simone Neri morto a 29 anni dopo aver salvato 8 persone, ai grandi sforzi dell'esercito della solidarietà, con in testa i nostri “angeli rossi”, i vigili del fuoco, che tutt'ora continuano a scavare nel fango sperando di trovare i corpi dei nostri fratelli messinesi. Dott. Costanzo non Le sfuggirà quanto di cattivo gusto è sembrato il balletto di taluni politici nazionali e conduttori televisivi, che mascherandosi dietro l'alibi dell'abusivismo edilizio (in realtà solo otto casi inerenti manufatti non di strategica importanza, al cospetto di costruzioni realizzate in vero più di cento anni fa), hanno attuato un comportamento omissivo nei confronti di quel tanto atteso fenomeno di solidarietà e vicinanza, facendo tra l'altro, passare il messaggio che “l'abusiva Messina non va aiutata”!Da qui i comportamenti più assurdi ed ingiustificabili, con una televisione nazionale che non ha ritenuto di pubblicizzare ne il conto corrente ne tanto meno il servizio SMS in favore delle popolazioni alluvionate nel messinese, ed un mondo del calcio, che tanto deve al tifo siciliano, che decide di non dedicare neanche il dovuto minuto di silenzio per le vittime.Inevitabile dott. Costanzo a questo punto e per quanto sopra, che la maggior parte dei messinesi si senta in questa vicenda un cittadino di serie B, sperando che questo tipo di reazione, non si trasformi in sfiducia e disaffezione nei confronti del costituzionale principio di unità ed uguaglianza tra gli italiani, portando noi Messinesi a non considerarci più fratelli d'Italia.Sicuro che Lei saprà rendere giustizia ad un popolo ed ad una tragedia che merità più rispetto e meno strumentalizzazioni, Le porgo a nome dei cittadini onesti di Messina i miei più cordiali saluti,

Consigliere provinciale

Roberto Cerreti
Messina lì, 11/10/2009

domenica 23 agosto 2009

M'arrifriscu e m'arricriu

martedì 18 agosto 2009

Qualcuno crede che voli....



Un tempo, a nessuno era permesso di pensare liberamente. Ora è consentito, ma, nessuno ne è più capace. Ora si desidera pensare solo ciò che viene ritenuto si debba pensare. La chiamano libertà.
(Oswald Spengler, “Il tramonto dell’Occidente”)


Ps.

Come le pecorelle escon del chiuso / a una, a due, a tre, e l’altre stanno / timidette atterrando l’occhio e ‘l muso / e ciò che fa la prima, e l’altre fanno, / addossandosi a lei, s’ella s’arresta, / semplici e quete, lo ‘mperché non sanno…
(Dante, Purgatorio, Canto III, 79-84)

Il primo campo di sterminio dell’era moderna

Abbiamo studiato, a scuola, dei campi di sterminio nazisti. La scritta:" ARBEIT MACHT FREI"se la ricordano tutti! "Ognuno vale non in quanto è, ma in quanto produce"e' invece una frase che ai più non dice nulla. Era la scritta che accoglieva all'ingresso del lager di Finestrelle: il primo campo di sterminio dell’era moderna. 1)" Era piemontese e vi morirono, dal 1860 al 1870, 8.000 soldati del Regno delle Due Sicilie, ai quali va aggiunto un numero imprecisato di letterati, preti, briganti e miseri contadini. In questo lager furono deportati i migliaia di meridionali che si opposero all’unità d’Italia e alla colonizzazione piemontese". Non ne parla nessuno. Meno che mai a scuola.
"2) Una vera e propria vergogna nazionale che pesa come un macigno sulla storia risorgimentale e su quanti ancora la difendono strenuamente con insostenibili menzogne". Ma, la storia, la fanno i vincitori, si sa...
1) "Sul sito dell’Amministrazione Provinciale la fortezza viene presentata come “Monumento simbolo della Provincia di Torino“... "Privi di luce e coperte, senza neanche un pagliericcio per dormire,lottavano tra la vita e la morte in condizioni disumane; perfino i vetri e gli infissi venivano smontati per rieducare con il freddo i segregati... Le aspettative di vita in quelle condizioni non superavano i tre mesi.... L’unica liberazione possibile era dunque la morte, delle piú atroci: i corpi venivano sciolti nella calce viva, collocata in una grande vasca nel retro della chiesa all’ingresso del Forte. Una morte senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo, affinché non restassero tracce dei misfatti compiuti....." VERGOGNA!!!
Non voglio, certo io, mettere in discussione l'unità di Italia ma quando, da anni, degli ignorantissimi politici, che di verde non hanno solo le camicie ma presumo anche il cervello, straparlano contro il meridione, i meridionali ed il tricolore e nessun meridionale si indigna, mi viene, dal cuore, un moto di rabbia e dolore che urla: Vergogna! E' come sputare sulle anime dei nostri bisnonni, parenti o solo semplici concittadini che, questo tricolore, lo hanno pagato con le proprie lacrime ed il proprio sangue. Vergogna!!

Maurizio Pirrotti

1)Valerio Rizzo- la storia violata- http://www.altrainformazione.it/wp/2009/08/17/la-storia-violata/
2) Cap. Alessandro Romano
/ASSOCIAZIONE DUE SICILIE da http://blog.blogalladeriva.com/2007/06/il-lager-di-fenestrelle.html

Ps.
La questione meridionale nasce all'indomani dell'Unità d'Italia, unità voluta dalla massoneria inglese, unità che per il meridione significò furto di ogni ricchezza, mafia, ignoranza, servitù e povertà diffusa. Dopo 149 anni, molti di quei mali li patiamo ancora oggi... Altro che straparlare di federalismo fiscale, gabbie salariali, dialetto obbligatorio ed altre "minchiate", la storia bisogna studiare, somari!

Maurizio Pirrotti

per chi ne volesse sapere di più: http://cronologia.leonardo.it/storia/a1863b.htm

sabato 8 agosto 2009

Fesr Asse VI


Non e' una "mala" parola. Fesr= (Fondo europeo per lo sviluppo regionale).
1) Ieri, a Palazzo dei Leoni, c'e' stato un confronto sui piani di sviluppo urbano nella nostra provincia.Vi hanno preso parte tra gli altri , i sindaci dei 108 Comuni della provincia di Messina ed i rappresentanti degli Enti od Associazioni interessate che operano sul territorio.Sei le aree di ricomposizione territoriale del Messinese, con i Comuni che dovranno “amalgamare” i propri piani territoriali per puntare ad un crescita integrata attraverso le risorse gestite dalla regione.Il comune di Oliveri e' nel piano strategico di Barcellona P.G. ASSE VI di cui fanno parte: Barcellona P.G. (41293), Basicò, Castroreale, Falcone, Fondachelli Fantina, Furnari, Mazzarà Sant’Andrea, Merì, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Oliveri, Rodì Milici, Tripi, Terme Vigliatore; Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Patti (13320), San Piero Patti. 2)L’obiettivo del Programma Operativo (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), adottato con Decisione della Commissione europea C(2007)4249 del 7 settembre 2007, è di “innalzare e stabilizzare il tasso di crescita medio dell’economia regionale, attraverso il rafforzamento dei fattori di attrattività di contesto e della competitività di sistema delle attività produttive, in un quadro di sostenibilità ambientale e territoriale e di coesione sociale”.

La dotazione finanziaria del Programma è di 6.539.605.100 euro.

Le priorità di intervento sono 7:

  • Asse I - “Reti e collegamenti per la mobilità”;
  • Asse II - ”Uso efficiente delle risorse naturali”;
  • Asse III - “Valorizzazione delle identità culturali e delle risorse paesaggistico-ambientali per l’attrattività e lo sviluppo”;
  • Asse IV - “Diffusione della ricerca, dell’innovazione e della società dell’informazione”;
  • Asse V - “Sviluppo imprenditoriale e competitività dei sistemi produttivi locali”;
  • Asse VI - “Sviluppo urbano sostenibile”;
  • Asse VII - “Governance, capacità istituzionali e assistenza tecnica”.

Ogni asse prioritario del Programma è articolato in obiettivi specifici, a loro volta declinati in obiettivi operativi. Gli obiettivi operativi raggruppano linee di intervento volte alla realizzazione della strategia individuata.Il Programma presenta anche un elenco indicativo di “Grandi Progetti” che riguardano la rete ferroviaria, il trasporto pubblico locale, il settore stradale, la logistica, il settore energetico.Una serie di indicatori di impatto, risultato e realizzazione consentirà di monitorare i principali progressi conseguiti e l’efficacia degli obiettivi nell’attuazione degli assi.

Scarica il Programma Operativo FESR 2007-2013


1)http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=19254

2)http://www.confindustriasicilia.it