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mercoledì 11 gennaio 2012

Da un'amica ricevo e vi giro....


















H o imparato

che nessuno è perfetto.
Finché non ti innamori.


Ho imparato

che basta una persona che mi dice che le ho migliorato la giornata per migliorare la mia.


Ho imparato

che è più importante essere gentili che corretti.


Ho imparato

che sono le piccole cose della vita a renderla così felice.


Ho imparato che Dio non ha fatto tutto in un giorno, cosa mi fa pensare che io ci riesca?


Ho imparato che ignorare i fatti, non li cambia.


Ho imparato che quando progetti di prenderti la rivincita con qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.


Ho imparato... che la vita è dura...
Ma io di più!!!


Ho imparato...
che le opportunità non vanno mai perse.
Quelle che lasci andare tu....
le prende qualcun altro.


Ho imparato...
che quando serbi rancore e amarezza
la felicità va da un'altra parte
.

Ho imparato...
Che bisognerebbe sempre usare parole buone....
Perchè
domani forse si dovranno rimangiare.


Ho imparato...
che un sorriso
è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.


Ho imparato...
che non posso scegliere come mi sento...
Ma posso sempre farci qualcosa.


Ho imparato...
che
quando tuo figlio
appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno....
ti ha agganciato per la vita.

Ho imparato...
che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

Ho imparato....
che bisogna godersi
il viaggio e non pensare solo alla meta.


Ho imparato...
che è meglio dare consigli solo in due
circostanze...
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.


Ho imparato....
che meno tempo spreco...
più cose faccio.


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Non so chi sia l'autore ma l'ho trovata bellissima.

Maurizio Pirrotti

giovedì 27 maggio 2010

La più bella


Ma bella più di tutte l'Isola Non-Trovata
Quella che il Re di Spagna s'ebbe da suo cugino
Il Re di Portogallo con firma sugellata
E bulla del Pontefice in gotico latino.

L'Infante fece vela pel regno favoloso,
Vide le Fortunate (1): Iunonia, Gorgo, Hera
E il Mare di Sargasso e il Mare Tenebroso
Quell'isola cercando...Ma l'isola non c'era.

Invano le galee panciute a vele tonde.
Le caravelle invano armarono la prora:
Con pace del Pontefice l'isola si nasconde,
E Portogallo e Spagna la cercano tuttora.

L'isola esiste. Appare talora di lontano
Tra Teneriffe e Palma, soffusa di mistero:
"...l'Isola Non-Trovata!" Il buon Canariano
Dal Picco alto di Teyde l'addita al forestiero.

La segnano le carte antiche dei corsari.
... Hifola da trovarfi?.... Hifola pellegrina?...
È l'isola fatata che scivola sui mari;
Talora i naviganti la vedono vicina...

Radono con le prore quella beata riva
Tra fiori mai veduti svettano palme somme,
Odora la divina foresta spessa e viva,
Lacrima il cardamomo, trasudano le gomme...

S'annuncia col profumo, come una cortigiana,
L'Isola Non-Trovata...Ma, se il piloto avanza,
Rapida si dilegua come parvenza vana,
Ti tinge dell'azzurro color di lontananza...


Guido Gozzano

domenica 23 agosto 2009

Ti regalo La Neve

Frazzanò
Troppi lamenti
nel piccolo paese;
tanta malinconia,
tanta tristezza.
Volti di vecchiette,
sguardi smarriti
spiano chi passa,
ansiosi di una parola;
orecchie tese, nell’attesa
di una voce conosciuta,
che riesca a confermare,
la certezza di essere vivi.
Troppo grigi i giorni
sotto la pioggia,
troppo buia la sera.
Troppo fredda la notte.
Lunghe le ore.
Sono lunghi ad arrivare,
nove tocchi di campana
al Padrenostro,
alle sei di mattino.
Forse il clacson è più allegro
del più triste panettiere?
Son le sette, nuovo giorno,
vecchio giorno…
va, così, via la vita.

Poi, un tempo nuovo parlò:
<
Troppe lacrime, la pioggia!>
<
Ti regalo la neve!>
Una soffice neve,
che lenisca i tormenti;
una morbida coltre
si stenda sui tetti
e sull’erba dei campi,
ricopra le strade ed i monti,
avvolga i rami spogli
di roveri e castagni.
Confonda le forme,
cancelli confini e steccati,
nasconda brutture e rovine.
Tramuti i bronci in sorrisi.
Ti regalo la neve.
E sotto la neve un paese:
vestito a festa, il paese,
di candido bianco,
come l’anima pura,
di una novella sposa
Voci allegre di ragazzi,
che si rincorrono inzuppati;
buffi pupazzi bianchi,
coi baffi a peli di gatto,
nella piccola piazza,
comparsi all’improvviso.
Stridono le pale sulle vie,
ad onta del silenzio di ieri.
E quando spunta il sole,
riverbera il sorriso
della tua gente, di amici,
felici anche solo di incontrarti......


pinotrieste

un pezzettino della sua poesia da: http://www.frazzanesi.it/forum/viewtopic.php?t=248&postdays=0&postorder=asc&start=75

venerdì 27 febbraio 2009

Beddi siti

Beddi siti,
cu l'occhi tinciuti,i labbra pittati e
i ricchini nta lingua e i naschi punciuti.
Beddi siti
chi spaddi tatuati,
ca pansa i fora e causi calati,
cu tutti i biddichi ca aviti pirciati.
Beddi siti
e vi fati taliari
a facci di brutti chi vi vonnu sparlari.

dalla raccolta di inediti:"Il Putiaro"Oliver(Me)2009

mercoledì 25 febbraio 2009

U Crivu

Della serie poesie siciliane,ve ne propongo una:
U crivu
Sta palora veni du latinu "cribrum".
Chi eni?
U criu.
iavi trent'anni chi,nta sta cittadina,s'ann'a cerniri i sinnaci,ccu criu,
nta stissa rina.
Così vonnu chiddi:l'elite fina!
Si si potta avanti nautru fora di sta china,Santu Liberanti!
Cu iè chistu? Comu si pemmetti? Cu ieni so matrina?
A stu puntu,l'elite mette in motu na manfrina e
a sira u ccarizza e u nsutta ca matina.
Av'a capiri: o sta cu iddi o sa ritira!
Nsumma,s'av'a ttaccari a sta catina.
Ora,viauatri chi liggiti,
pensati e diti chiddu chi vuliti,
non ci ponnu ne iastimi ne autri riti.
Bonu mu sapiti tutti:
iddu,si tocca e..... si nni futti!

dalla raccolta di inedite poesie siciliane:"il putiaro"Oliveri(Me)2009

Gli Ignavi

« E io ch'avea d'error la testa cinta,
dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
e che gent'è che par nel duol sì vinta?".
Ed elli a me: "Questo misero modo
tengon l'anime triste di coloro
che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.
Mischiate sono a quel cattivo coro
de li angeli che non furon ribelli
né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.
Caccianli i ciel per non esser men belli,
né lo profondo inferno li riceve,
ch'alcuna gloria i rei avrebber d'elli".
E io: "Maestro, che è tanto greve
a lor che lamentar li fa sì forte?".
Rispuose: "Dicerolti molto breve.
Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa". »

Dante

domenica 15 febbraio 2009

Esiste anche la buona televisione

Stasera, domenica 15 febbraio,ospite di Fazio c'era Erri De Luca.
Un emozione e un piacere imparare ascoltando.
Vi propongo una sua poesia...