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venerdì 28 maggio 2010

Il carrozzone...politico


La Corte dei Conti è stata esplicita sulle Ato: “non hanno – si legge nella relazione che accompagna la delibera n. 32/2008 – alcun know how né alcuna managerialità, né alcuna esperienza, ...sono strutture promosse da pubbliche amministrazioni che... creano delle governance di scelta sostanzialmente politica”.
Detta così, potrebbe sembrare che la colpa, della cattiva gestione, sia dei Comuni.
Ma, così non è!

Le Ato sono gestite da Spa a capitale pubblico, i cui unici soci, è vero, sono Comuni e Province ma, i soci non esercitano alcun reale controllo sui Cda!
L' idea geniale, 1) "concepita dai governanti regionali, in epoca cuffariana, è stata, infatti, quella di costituire le Ato come società per azioni ma, a capitale pubblico, con unici soci le Province e i Comuni interessati: come dire soldi pubblici ma gestione e forma giuridica privata, praticamente fuori dal controllo degli stessi Enti locali finanziatori".
( leggi il post "più che soap opera,opera di pupi"!). La politica ha messo nei Cda chi ha voluto, (del resto,ai politici trombati alle elezioni,un posto e' pur necessario trovarlo!) Ora, questi componenti dei consigli di amministrazione, senza "alcun know how né alcuna managerialità, né alcuna esperienza" hanno riempito, le società da loro amministrate, di tali e tanti debiti, al punto da non poterli più pagare. Una società a gestione e forma giuridica privata, quando non può pagare i debiti si dice ...fallita. I libri si portano in tribunale e si valuta se ci sono gli estremi per incriminare, gli amministratori, per bancarotta fraudolenta.
Ma, non in Sicilia.
La nostra Regione, madre del "pastrocchio"Ato, ha istituito con la legge regionale 19/2005, il fondo di rotazione che, altro non e' che un “trucco” per non dichiarare la bancarotta!
2) "Si tappano le falle con i contributi elargiti dalla Regione attraverso i Comuni-soci.
In poche parole: i Comuni, per tappare (....) i buchi di questo pozzo senza fondo, delle Ato, sono costretti a prendere soldi a prestito. Soldi che vengono sottratti,di fatto, a tutti gli altri servizi da loro erogati.
Non vorremmo esagerare, ma il tutto somiglia ad una specie di estorsione".
Troppo facile scaricare tutto sulle spalle dei Comuni e sulla testa dei cittadini!

Maurizio Pirrotti


1) 2)da: www.quotidianodisicilia.it

Ci sarà un giudice a Berlino!

A proposito dei debiti dell'atoMe 2:(leggi quì)

E' aggiornato al prossimo 11 giugno,il processo agli ex amministratori e revisori dei conti (leggi quì) dell'Ato Me 2, coinvolti nell'inchiesta sui falsi in bilancio del 2005 e del 2006. Che io sappia, a nessun assessore regionale, competente per la vigilanza sul buon funzionamento delle Ato, e' stato chiesto conto del proprio operato. Perchè non ha mai inviato gli ispettori a controllare?
E poi,
non mi risulta che ci sia, in corso, alcun processo per la spazzatura lasciata, settimane, a marcire sulle strade, nè che siano in corso indagini sul ricatto
che stanno subendo i nostri Comuni, tantomeno sull'estorsione di cui sono vittime (leggi quì e quì).

"Ci sarà un giudice a Berlino!" si narra abbia esclamato un contadino in una controversia per un abuso subito, nientemeno, che dal re di Prussia.
"Ci sarà un giudice a Patti, o, a Messina, oppure, a Reggio Calabria! " dico io che contadino prussiano non sono, ma, cittadino di uno Stato di Diritto, si!
O l'Italia non lo è più?

Maurizio Pirrotti

Ps.

Il prefetto

A seguito del post di giorno 26 (leggi quì) mi permetto di ricordare che:

Il Prefetto è il rappresentante del governo in provincia. Attua gli indirizzi del Governo e fornisce agli organi centrali dello Stato la collaborazione necessaria a individuare le esigenze della collettività locale.

Tra le funzioni comprese nell'area dell'amministrazione generale vi sono le attività relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali.

fonte: http://www.prefettura.milano.it/informazioni/compiti.html

mercoledì 26 maggio 2010

Più che soap opera...opera dei pupi !

da: www.quotidianodisicilia.it
Caos rifiuti, il pecc-Ato originale
di Alessandro Petralia

In Sicilia ci siamo concessi ben 27 ATO, uno per ogni 185.000 abitanti, con una spesa, per una famiglia di 3 persone che abita un appartamento di 100 mq, di 280 euro l’anno (record nazionale).I micragnosi lombardi si sono permessi la miseria di soli 12 Ato, ognuno dei quali serve ben 833.000 abitanti, con una spesa per famiglia di 184 euro l’anno. Per carità di patria non mettiamo a confronto la qualità dei rispettivi servizi, che d’altra parte è sotto gli occhi di tutti, basta fare prima un giro per i "nostri" paesi e poi un salto a Milano.
La seconda idea geniale, in epoca cuffariana, è stata quella di costituire gli Ato come società per azioni, ma a capitale pubblico, con unici soci le Province e i Comuni interessati: come dire soldi pubblici ma gestione e forma giuridica privata, praticamente fuori dal controllo degli stessi Enti locali finanziatori.
Una scelta unica e singolare che ha consentito di nominare sia un numero consistente di (presunti) manager che un ancor più consistente numero di consiglieri di amministrazione -fino al 2007 erano in tutto 189 e costavano quasi 5 milioni di euro l’anno (avete letto bene)-, sicuramente individuati con i consueti criteri di professionalità e competenza. Il trasferimento di personale dagli Enti locali alle nuove Spa ha comportato inoltre un aumento di costi per i contratti individuali di circa 4.000 euro l’anno.
Per capirci: in Lombardia si è scelto di creare delle agili e poco costose forme di convenzioni di cooperazione tra Comuni e Province, mentre quei sempliciotti degli emiliani si sono limitati a costituire delle Agenzie presiedute dai presidenti delle Province. In entrambi i casi quindi non è stato necessario inventare nuove sovrastrutture.
Risultato: In Sicilia, aumenti stratosferici delle bollette (fino al 300%), bilanci societari fuori controllo.......
-------
Occorre fare un passo indietro: nel 2005, quando già appariva chiaro che questi nuovi carrozzoni facevano acqua da tutte le parti, la Regione approvò un decreto che permetteva ai Comuni, già dissanguati dalle precedenti erogazioni agli Ato, di attingere a un fondo di rotazione speciale, destinato a garantire la copertura delle spese nei casi di temporanee difficoltà finanziarie.
Il Fondo viene reintegrato attraverso un piano di rientro triennale, trattenendo ai Comuni debitori una somma equivalente dai trasferimenti trimestrali agli Enti locali. In poche parole: i Comuni, per tappare (....) i buchi di questo pozzo senza fondo degli Ato, sono costretti a prendere soldi a prestito che vengono sottratti,di fatto. a tutti gli altri servizi da loro erogati.
Non vorremmo esagerare, ma il tutto somiglia ad una specie di estorsione.
E’ per questo motivo, per non dissanguare ulteriormente i bilanci comunali, per di più senza alcuna prospettiva di soluzione, che ( molti Comuni) ...si sono rifiutati di accedere a questo fondo di rotazione ( .........) ed espresso dubbi sulla legittimità di questo operato e stanno valutando l’ipotesi di avviare azioni giudiziarie contro la Regione.
C’è qualcuno che è in grado di fare pronostici sulla possibile conclusione di questa ennesima soap opera siciliana?

Alessandro Petralia
Articolo completo: Caos rifiuti, il pecc-Ato originale
da: www.quotidianodisicilia.it

Strano ma...vero


Il comune di Oliveri e' socio dell'Ato Me 2 S.p.A. con una quota dello zero virgola qualcosa.
In quanto socio dell'Ato Me2, Oliveri e' debitore nei confronti della società, Tirreno Ambiente, che gestisce la discarica di Mazzarrà.
Ora, Oliveri è pure socio della S.p.A Tirreno Ambiente, con una quota dello o,484%,
e come socio della S.p.A. che gestisce la discarica, Oliveri e' creditore nei confronti dell'Ato Me2.
Si trova,quindi,
il nostro Comune nella incredibile situazione di essere debitore e creditore di... se stesso!

Maurizio Pirrotti

P.s
La società che gestisce la discarica di Mazzarrà ha chiesto garanzie fidejussorie ai Comuni che fanno parte dell'AtoMe2, richiedendo un piano di rientro ventennale del debito pregresso.1)
In attesa di ricevere i "bonifici bancari", la società, ha interdetto l'accesso alla discarica agli autocompattatori che raccolgono la spazzatura dei comuni dell'AtoMe2, Oliveri compreso. (leggi quì)
Ora, il Comune di Oliveri ha mai verificato se l'importo dei debiti contratti (come socio Ato) e dei crediti che vanta (come socio Tirreno Ambiente) si equivalgono?
Perchè in questo caso non si capirebbe come mai, per il nostro Comune, i cancelli della discarica siano e rimangano chiusi ...
Se non si equivalgono, a quanto ammonta la differenza? Dobbiamo dare o avere?
E in entrambi i casi: quanto?
Prima di firmare alcunchè (meno che mai piani di rientro ventennali) e' meglio rispondere a queste domande...o no?

1)Fonte:www.gazzettadelsud.it

Prefettoooooooo


I cittadini, dei Comuni che fanno parte dell'Ato Me 2, stanno patendo grandi disagi e subendo danni enormi! Nessuno raccoglie la spazzatura e montagne di monnezza diventano, ogni giorno, più grandi agli angoli delle strade. Sembra un film già visto e rivisto ( leggi quì) ....Ora basta! Non mi frega nulla che una società privata e fallita 1) abbia contratto debiti con un altra società privata che oggi reclama i "soddi". (leggi) E' in atto un vero e proprio ricatto della serie: "se i Comuni non ripianano i debiti, contratti dall'AtoMe2, non si raccoglie l'immondizia!"
Ora, da che il mondo è mondo, il ricatto è un reato!
Magistratura, dove sei?
E dei danni all' economia, subiti dai Comuni della "fascia Tirrenica", che vivono di turismo, ne vogliamo parlare?
E che dire,poi, dei rischi igienico sanitari a cui sono sottoposte, loro malgrado, le popolazioni?
Prefettooooooooooo, dove sei?
Presidente della Regioneeeeee, dove sei?
Chi avanza soldi e non riesce a farsi pagare, che facesse causa ai debitori, come tocca fare ai comuni mortali!
Il debitore e' una SPA che non riesce a pagare i suoi debiti? Va avviata a procedura fallimentare! "La procedura fallimentare consiste nella liquidazione giudiziale dell'azienda al termine della quale, se vi è residuo attivo (mera ipotesi di scuola), viene restituito all'azionista. In caso contrario, gli azionisti,perdono il denaro investito"2).
(100.000 euro e' il capitale sociale dell'Ato Me2!)
I creditori recuperano, comunque, quello che e' possibile recuperare dalla procedura. Punto.

Nel nome del dio danaro (privato) quì si vuol imporre un'altra "strada" e sacrificare , oltre le tasche, anche la salute dei cittadini?
La raccolta della spazzatura ed il conferimento in discarica devono riprendere immediatamente!!!

Maurizio Pirrotti

Ps
E' forse il caso che i Comuni comincino a valutare, seriamente, l'ipotesi di una causa collettiva con richiesta di risarcimento danni (economici, ambientali, etc.etc.) nei confronti di chi ha voluto e vuole che la spazzatura sia lasciata nelle strade!

A proposito dei debiti dell'atoMe 2
:

"È stato accertato, che il deficit finanziario attribuito ad evasori e utenti morosi rappresenta solo una parte del più ampio deficit di gestione realizzato ed occultato dai soggetti coinvolti nella gestione della Ato.
La Guardia di Finanza di Milazzo ha accertato, peraltro, che gli amministratori, già prima dell’entrata in funzione della società, erano riusciti a conseguire debiti per circa un milione di euro. Debiti conseguiti con l’erogazione di compensi, a se stessi ed ai soggetti incaricati del controllo contabile, per circa 500.000 euro l’anno, tanto nel 2003 quanto nel 2004, anni durante i quali la società non aveva ancora intrapreso il servizio per il quale era stata costituita!
"(l'articolo in versione integrale quì )

La riscossione delle bollette era stata affidata ad un'azienda non abilitata e oggi fallita!


Storia dell'Ato Me2 s.p.a. (leggi quì)

1)In borsa, una s.p.a. che non ha i soldi per pagare i debiti di dice: FALLITA.
Fonte: G.d.S.

martedì 9 marzo 2010

Ato: profezie


Come fossimo avvezzi alle profezie noi, di Oliveri Libera, l'avevamo scritto solo pochi giorni fà : (leggi quì) " Le Ato vanno abolite! Ebbene, e' successo! Le Ato, idrico e rifiuti, sono state soppresse dalla Camera dei deputati! Come abbiamo scritto il 6 marzo (leggi quì) e' stato decisivo un emendamento, il “comma quinquies all’art.1” del decreto legge n°2 del 25 gennaio 2010, dal titolo: “interventi urgenti per enti locali e regioni”.Oltre a nuovi tagli ai fondi destinati agli enti locali, detto emendamento aggiunge, infatti, all’art.1 , relativo ad “Interventi urgenti sul contenimento delle spese negli enti locali”, una modifica dell’articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191. Dopo il comma 186 viene inserito il seguente 186-bis che recita:

« A decorrere da un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità d’ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d’ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni, già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Sono abrogati gli articoli 148 e 201 del decreto legislativo n. 152 del 2006. Scompaiono, così, anche gli organi territoriali, nove in tutta la regione Sicilia, deputati al controllo dell’operato dei vari gestori del servizio idrico. Nuove autorità dovranno essere designate dalla Regione.

Già ....

Nel frattempo, non occorre essere Nostradamus per rispondere ad una domanda che sorge spontanea: "In Sicilia, le montagne di milioni di euro di debiti, accumulati dalle Ato, chi li pagherà?

Maurizio Pirrotti

Ps
Poichè siamo in vena di facili profezie: a gestire le Nuove Autorità Designate dalla Regione (NADER) chi metteranno? Gli stessi che hanno dato prova di sè nelle ATO? No,vero?

fonte:http://www.osservatorio-sicilia.it/2010/03/07/la-camera-cancella-gli-ato-e-in-sicilia-si-continua-a-parlarne/

venerdì 5 febbraio 2010

L'Ato rifiuti? Collassata!


Abbiamo i cassonetti straripanti di monnezza, con il rischio che si scateni una vera e propria emergenza sanitaria.
L’Ato Messina 2 si lamenta perchè, a suo dire, non incassa la tassa sui rifiuti solidi urbani... Caspita ma, a chi sono andati i soldi delle salatissime bollette che abbiamo pagato finora?
L'Ato si lamenta perché, a suo dire, non avendo i Comuni approvato il piano tariffario, gli evasori non possono essere perseguiti. Sta a vedere che e' colpa dei cittadini: se non pagano la colpa e' loro e se pagano...pure!
Ciliegina sulla torta: la società che si era aggiudicata l'appalto(la Gesenu) ha mollato il servizio e se ne e' andata abbandonando i suoi 156 dipendenti al proprio destino.
I Sindaci si sentono abbandonati a se stessi (leggi quì) trovandosi in prima linea, soli, a fronteggiare la rabbia dei cittadini. I
comuni sono soci dell'Ato con quote marginali, dove e' la Regione? Dove e' la Provincia?
Perchè non si attinge al fondo di rotazione regionale per assicurare gli stipendi ai lavoratori e il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti ?
Chi deve farsi carico di assumere i 156 dipendenti impiegati dalla Gesenu?
Ma, poi,in attesa del bando europeo per selezionare il nuvo gestore in sostituzione della Gesenu, la stessa non dovrebbe garantire, comunque, il servizio?

In attesa di risposte ...paghiamo!

Maurizio Pirrotti


Approfondimento: I signori dei rifiuti

fonte:http://www.tele90.it/news/2010/02/02/vertenza-gesenu-ato-messina-2-232-collassato-il-sistema-ato-rifiuti-la-fit-cisl-quot-la-politica-si-faccia-carico-di-riformare-la-gestione-quot/8068/

venerdì 7 agosto 2009

ATO quì, ATO là....

Ci risiamo: sembra ci siano di nuovo problemi con la discarica di Mazzarrà ... Questa volta non perché non vengono rispettate le scadenze di pagamento o per sciopero del personale e nemmeno per la paventata carenza di ... spazi ove riporre i rifiuti! No, stavolta per il fatto che venivano conferiti in discarica rifiuti non pretrattati, né sottoposti al processo di biostabilizzazione. 1) "Era notorio, che a Mazzarrà Sant’Andrea non fosse operativo un impianto di questo tipo, ma era stata adottata... una deroga..."1) Come per la centrale termoelettrica di S.Filippo, ricordate? Ne ho scritto nel post 3) del 29 luglio Cosa si fa quando si scopre che c'è rischio inquinamento? Ovvio, non si cercano e puniscono i colpevoli, si deroga! Intanto, i cittadini di Furnari, costretti a vivere tra fumi e miasmi, nei mesi
scorsi, all'idea di un possibile ampliamento della discarica, per protesta, sono arrivati persino a raccogliere e spedire le loro schede elettorali al Presidente della Repubblica 4) e il loro sindaco, ha fatto pure, lo sciopero della fame ... L’Agenzia Regionale Per l'Ambiente, il 17 luglio scorso, ha compiuto un sopralluogo alla discarica ed ha segnalato le "irregolarità" all’autorità giudiziaria... A seguito di questa segnalazione, da ieri, a scopo "cautelativo", la Tirreno Ambiente, l’azienda proprietaria del sito, ha deciso di non far conferire più i rifiuti,con tutto quello che ne consegue: siamo ad agosto e tutto ci serve tranne una nuova emergenza monnezza! Ma, si puo' conciliare la necessità di dovere comunque smaltire i rifiuti, con la salute dei cittadini? E soprattutto, ci sono soluzioni alternative ed economiche alla discarica o ai cosiddetti termovalorizzatori? La risposta è si! Se ne e' discusso, sul blog, in questo post il 9 luglio. Ma anche in questo e pure in quest' altro... Le direttive che, invece, arrivano dall'alto, vanno nella direzione delle megadiscariche e degli inceneritori.
Addirittura di inceneritori, con un eufemismo si ostinano a chiamarli "termovalorizzatori", in Sicilia ne vogliono costruire 4 e pure giganteschi! E pure altre megadiscariche! Come mai? L'enorme giro di "soldini" che ruota intorno a questo "business" rende ciechi e sordi i nostri amministratori? Boh! Intanto, la discarica di Mazzarrà è chiusa. Chissà dove andranno a portare l'immondizia, stavolta?L'unica inesorabile certezza è che, poi, ci invieranno qualche altro conguaglio in bolletta, come quando hanno dovuto portare i rifiuti a Motta S.Anastasia .... Del resto le scuse per spillarci soldi, le trovano sempre....


1) http://www.amnotizie.it/notizie/vetrina/2951-mazzarra-chiusa-la-discarica.html
2)http://oliverilibera.blogspot.com/2009/07/cancrosuicidi-minchioni.html
3) http://oliverilibera.blogspot.com/2009/02/ato-messina-2-spa.html
4)http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=17038

giovedì 9 luglio 2009

La soluzione c'è. Ed e' italiana 100%

La soluzione al problema dei rifiuti senza passare per inceneritori e discariche, esiste e l’energia termica prodotta potrebbe alimentare un dissalatore ed in questo modo, nello stesso tempo, si produrrebbe acqua potabile e si risolverebbe il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.....
Perchè non farci un pensierino..?


Ps.
Grazie a comandante diavolo per la segnalazione....

Ps.2
"...Scopo della scienza non è tanto quello di aprire una porta all'infinito sapere, quanto quello di porre una barriera all'infinita ignoranza...."
 

B. Brecht

mercoledì 8 luglio 2009

La soluzione c'è!


Eliminata la necessità della raccolta differenziata!

venerdì 27 febbraio 2009

La Spazzatura,in America...

A proposito di spazzatura,di ATO 2 e di tutti i problemi correlati come il caro bollette etc.etc.
Dall'America,Barack Obama ci fa sapere che lavorera' per far si che in futuro il suo paese adotti il motto delle tre R:
Ridurre, Riusare, Riciclare.
"La gente dovrebbe prendersi cura nel miglior modo del nostro unico pianeta e produrre meno rifiuti praticando le tre R." Sono parole sue.
Fa l'esempio delle bottiglie e lattine.Riciclare bottiglie e lattine è solo l'inizio. Sostiene Obama che bisogna ridurre la quantità e tossicità dei rifiuti che produciamo. Riusare contenitori e prodotti. Riparare ciò che si è rotto o donarlo a qualcuno che sia in grado di ripararlo. Riciclare il più possibile, includendo l'acquisto di beni prodotti con materiali riciclati.Propone tra le altre cose un idea:negozi di lattine e bottiglie che pagano le lattine e le bottiglie riconsegnate...Sostiene che lavorerà per imporre di riciclare plastica, alluminio, carta, ecc. lavorando ad un processo che porti sempre più vicino al traguardo Rifiuti Zero.....
Ecco l'obiettivo che si propone Barak Obama per l'America:rifiuti zero!Quasi niente conferito in discarica e nessun inceneritore.....
Ambizioso il suo programma ,non e' vero?
Da noi abbiamo le megadiscariche e alla regione Sicilia si studia come fare inceneritori....In una gestione integrata dei rifiuti, per legge, l’incenerimento viene dopo il recupero di materia e si dovrebbero far rispettare le norme contenute nel Decreto Ambientale n. 152/2006 art. 179 e 181, che antepongono il recupero di materia all’incenerimento con produzione di energia... Non dimenticando che le moderne tecnologie permettono di ottenere energia dalla frazione organica dei rifiuti senza emissioni nocive nell’ambiente.
A tal proposito da noi ci sono alcune cose che si potrebbero fare:
a) un impianto di separazione del rifiuto secco e predisposizione per la separazione del rifiuto indifferenziato altrimenti destinato alla discarica.
b) avviare la raccolta differenziata con l’estensione della raccolta di rifiuti “porta a porta”, con l’obiettivo di arrivare alla quota del 50% nei prossimi 2 anni.
c) costruire un impianto di separazione dei rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade attualmente destinati alla discarica
d) costruire un impianto di produzione di energia mediante digestione anaerobica del rifiuto umido, che rende superflua la costruzione di un inceneritore.
Si lo so sono decisioni politiche e chissà se qualcuno le prenderà mai.. Nel frattempo,dal blog di Beppe Grillo,prendiamo UN IDEA che se si vuole si può realizzare in tempi brevi: teniamo in casa quattro contenitori con un chip. Noi dobbiamo pagare le tasse sull'immondizia in base alla quantità che produciamo. Se ne facciamo di più paghiamo di più se ne facciamo di meno ne paghiamo meno.Una volta raccolta questa immondizia convergerà verso l'isola ecologica e le cose che buttiamo diventeranno materia prima o secondaria per le imprese...Non mi sembra tanto assurdo,no?


20/31 ottobre 2009 Rimini Fiera
13a Fiera Internazionale del Recupro di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile

giovedì 26 febbraio 2009

A.T.O. MESSINA 2 S.p.A.

L’atto costitutivo è stato stipulato a Messina il 31 dicembre 2002 tra la Provincia regionale di Messina e i comuni di Basicò, Barcellona Pozzo di Gotto, Gioiosa Marea, Rodi Milici, Milazzo, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Oliveri, Pace del Mela, Patti, Piraino, Rometta, San Piero Patti, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mela, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina, Castroreale, Condirò, Falcone, Fondachelli Fantina, Furnari, Gualtieri Sicamino, Librizzi, Lipari, Mazzarrà S. Andrea, Merì, Manforte S. Giorgio,Montagnareale Sant’Angelo di Brolo, Saponara, Tripi, Venetico e Villafranca Tirrena.Il capitale iniziale della Società è stato di € 100.000,00, diviso in 100.000 azioni nominative ordinarie di € 1,00 cadauna.
Per il primo triennio è stato nominato un Consiglio di Amministrazione composto di 5 membri, due dei quali supplenti.Il 29/12/2006 l’Assemblea dei soci ha deliberato il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione e del Collegio sindacale.
Costi di esercizio
Il costo complessivo 2006 per il C.d.A. è stato pari ad € 427.224,00. Quello relativo al Collegio sindacale è stato di € 76.059,00.
Personale in organico
In merito all’organigramma vigente al 31 dicembre 2006, il corpo lavorativo della S.p.A. risulta costituito da 98 unità, e precisamente:
1. 58 operatori ecologici;
2. 28 autisti;
3. 2 capi servizio;
4. 1 conducente mezzi leggeri;
5. 3 disinfestatori;
6. 5 impiegati di cui 3 part – time;
7. 1 manutentore.
Nel corso dell’anno 2006 sono state assunte 95 unità.
Costo del personale
Il costo complessivo delle 98 unità di personale è stato, nel 2006,
di € 2.181.578,00. I contributi previdenziali 2006, ammontano ad € 755.321,00.
Costo medio di raccolta per abitante
La fatturazione quadrimestrale della Società è di circa € 7.400.000,00, per un totale annuo di circa € 22.000.000,00.
Poichè la popolazione dell’Ambito è di circa 208.000 unità, il costo medio del servizio, per abitante e per tutti i Comuni dell’Ambito, è di circa € 107,00 comprensivo di IVA al 10% ed addizionale provinciale pari al 5%.
Le spese
Le spese di trasporto in discarica sono incluse nel costo del servizio di igiene ambientale appaltato alla GESENU S.p.A., mentre per il conferimento in discarica, per l’anno 2006 e comunque fino a novembre 2006, il costo sostenuto è stato pari ad € 9.447.669,74 per la discarica di Mazzarrà Sant’Andrea.
Nel mese di dicembre 2006, a seguito di autorizzazione da parte dell’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque, si è proceduto al conferimento presso la discarica di Motta Sant’Anastasia determinando un costo pari ad € 734.732,88 ed un maggior costo pari ad € 908.602,49 per il trasporto effettuato al di fuori del territorio dell’Ambito.
Operazioni di indebitamento compiute
Nel corso del 2006 sono stati concessi dall’Unicredit Banca d’Impresa–Agenzia di Messina due sovvenzioni pari ad € 1.200.000,00 ciascuna, per un totale di € 2.400.000,00.
Rifiuti prodotti in tonnellate
La quantità mensile di RR.SS.UU. conferiti presso la discarica di Mazzarra fino a novembre 2006 e presso la discarica di Motta Sant’Anastasia per il mese di dicembre è prossima alle 8.000 tonnellate, con picchi di 10.500 tonnellate nei mesi estivi. Pertanto la quantità di RR.SS.UU. prodotti nel 2006 è prossima alle 102.000 tonnellate.

Bilanci degli esercizi 2004-2005

Nell’esercizio la Società ha conseguito una perdita pari ad
€ 510.116,01.
Da:"relazione Corte dei conti Sezione controllo per la Regione Sicilia"

(30/01/2009)
1)Il pm di Barcellona Pozzo di Gotto, Francesco Massara, ha emesso 10 avvisi di garanzia,per falso in bilancio e false comunicazioni sociali.
"L'equilibrio di bilancio sarebbe stato raggiunto mediante l'iscrizione di crediti e attività inesistenti, per un valore di quasi 15 milioni, di cui 5 nel 2005 e 10 nel 2006.La Guardia di Finanza,incaricata dell'indagine,avrebbero appurato che il deficit finanziario attribuito a evasori e utenti morosi rappresenta solo una parte del piu' ampio deficit.Gli amministratori,infatti,prima dell'entrata in funzione della società, avrebbero contratto debiti per circa un milione di euro, con l'erogazione di compensi a se stessi e a incaricati del controllo contabile, per 500 mila euro l'anno, nel 2003 quanto nel 2004, anni in cui la società non operava."
Come diceva Totò: "E... IO PAGO!"

1)da:notizie apparse sulla stampa e su Internet