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mercoledì 22 luglio 2009

La gestazione difficile

Tutti i martedì sera,il nostro gruppo,si riunisce. Ieri sera, tra gli argomenti oggetto di dibattito,alla consueta riunione settimanale, c'era:"il giornale".
Vogliamo "fare" un giornale cartaceo.La gestazione si rivela "complicata". Abbiamo impiegato parecchi minuti a discutere se chiamarlo "giornale" o "giornalino".E' una questione di nome che evoca proporzioni e per i maschietti le proporzioni sono importanti e questo si sa ... In attesa di prendere una decisione in merito, abbiamo, poi, impiegato altri minuti,tanti,a discutere se deve essere settimanale o quindicinale o addirittura mensile perchè anche la durata per i maschietti è importante e pure questo si sa
.... Una delle ragazze presenti ad un certo punto è sbottata: "Ma quanto costa fare questo giornale?" Ah,le donne! Se non ci fossero,bisognerebbe inventarle!

domenica 19 luglio 2009

Falloforie


Domenica è sempre domenica e d'estate, quì,lo è ancora di più.A maggior ragione oggi. Tantissima gente, proveniente da ogni dove,la domenica si riversa sulle spiagge, caos di automobili per le strade,gran confusione ovunque...Oggi , poi,e' la festa di S.Rita e quindi bisogna aggiungere anche bancarelle e vu cumprà a compromettere la già complicata viabilità.....Mi sa che sto cominciando a fare come fanno i vecchi e cioè a lamentarmi di tutto... Mentre scrivo questo post,arriva il suono dei musicanti che annuncia che tra poco passerà la processione..... In origine,quelle che conosciamo come processioni di santi,erano falloforie,praticate in Egitto già dal 2000-1500 a. C. "... Il grande merito della religione cristiana e' l'aver salvato il mito ed il rito, dirottandoli dal paganesimo al più castigato cristianesimo..." Mentre penso queste cose,passa la processione. Prima le forze dell'ordine,poi,a fianco al prete,le autorità. Dietro,le vare. A seguire,i devoti. Devo dire che, pensando alle falloforie,il tutto mi fa una certa impressione..... "Per intercessionem beati Cosmi, liberet te ab omni malo. Amen.".
In Giappone ancora oggi si celebrano questi antichi riti della fecondità. In primavera. Si chiama Kanamara Spring Festival. Se non siete suscettibili e non vi scandalizzate potete visitare il sito: http://leavventurediegretola.blogspot.com/

mercoledì 1 luglio 2009














Libera nos Domine,dall'ignoranza.
1) Dall' incapacità di "coltivare" se stessi, "nutrendo" il proprio cervello con stimoli positivi come buone letture, buona musica,opere d'arte, esperienze sociali costruttive e positive....
Perchè ignoranza  è  assenza di libero pensiero, significa diventare pupi di chi ,invece,è in grado di pensare e agire. Significa accettare che , facendo leva sulle nostre emozioni, qualcuno "crei" la nostra opinione su ogni  cosa, su persone ed eventi...
1)..."Chi è ignorante non può essere cittadino, ma soltanto suddito. E questo suddito troverà il proprio sovrano anche senza vivere in una monarchia. Il suo Re è chi si erge a potente, chi proprio dalla sua ignoranza trae potere. E di questo Re, l’ignorante vorrà diventare cortigiano, accettando ogni infamia che egli possa commettere. Convinto di non valere nulla, troverà nell’accondiscendenza al potere il suo valore.
Gli si dia moneta, e l’ignorante si rotolerà beato a corte, fra valletti, giullari, buffoni e concubine..."

1)  da:  Antonella Randazzo http://lanuovaenergia.blogspot.com

martedì 30 giugno 2009

La cultura e la libertà

Nel 1840, il filosofo Alexis De Tocqueville scriveva:"Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo".(1)



1) Tratto da “De la démocratie en Amerique” di Alexis De Tocqueville, 1840.

lunedì 30 marzo 2009

Pani pani vinu vinu

Cari amici,
tra i miei avversari c'e' chi aveva l'abitudine di fare la lista elettorale nello studio di qualche tecnico più o meno superlativo.
Non chiedetemi il perchè,non lo so.
Io, la lista elettorale non la potrei proprio fare in nessuno studio tecnico e chiedo scusa a tutti gli iscritti all'ordine professionale, anche perchè al solo pensare al comportamento di mio compare o di quell'altro architetto e consorte mi viene una sorta di reazione allergica ,di cui vi risparmio i dettagli,che mi rende antipatica tutta la categoria.
Capisco che in campagna elettorale uno qualcosa debba pur dirla contro gli avversari ed io rispetto il sacrosanto diritto di chiunque di non votarmi ma tutte quelle porcherie dette e scritte contro di me e non solo contro di me,amici architetti e ingegneri e geometri come potete condividerle? Vi vendete l'amicizia per chissà quale tornaconto elettorale?
Qualunque cosa vi abbiano promesso i miei avversari:ma che gente siete?
Che si sappia:sono orgoglioso e fiero dell'amicizia di gente che pascola mucche,pecore e capre,di gente che a stento ha la quinta elementare di cui mi onoro essere amico ma mi vergogno profondamente di voi le cui lauree non sono sufficenti a mitigare l'imbarazzo e l'enorme senso di disagio che provo al solo pensiero che qualcuno,me compreso, possa avervi chiamato amici


ps
Non ci sono alibi:schierarsi con qualcuno significa condividerne obiettivi e strategie!

ulteriore post scriptum
Carmelo mi ha avvicinato proponendomi di fare lista assieme.E' uscito un volantino che lo nega.
In questo teatrino di affermazioni e di smentite c'e' una sola cosa chiara: la mia risposta che e' NO GRAZIE!

sabato 7 marzo 2009

Ah...ecco perchè........

3) Secondo l’Istat oltre il 60% degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno.L’80% degli italiani(dati della Banca Mondiale)si informa esclusivamente attraverso la televisione.
Giovanni Sartori in un suo saggio ci definisce ’homo videns"altro che homo sapiens.Consumatori "sudditi" piuttosto che "cittadini" informati.
In compenso siamo in vetta alle classifiche europee per uso del telefonino.
Ciliegina sulla torta:
1) 2) 3) " Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali". Trentotto su cento leggono con difficoltà una scritta semplice.Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi o di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea......"

ora si che si spiegano tante cose..........anonime.



1) "La competenza alfabetica in Italia"
Una ricerca sulla cultura della popolazione” (Franco Angeli, 2000)
2) “Letteratismo e abilità per la vita. Indagine nazionale sulla popolazione italiana 16-65 anni” (Armando editore, 2006).
3)Pietro Ricca Fonte: www.wumagazine.com

venerdì 20 febbraio 2009

Siamo uomini o caporali?

Ad Oliveri,tanti generali.
Lo riprova il fatto che qualunque cosa dici o fai come cittadino non va bene.Non devi prendere iniziative.Devi solo prendere ordini.Da tanti.E muto devi stare.
Perchè tu non sai niente,loro si che sanno tutto.E siccome sanno tutto, non devono imparare nulla.
Comu i camperi i na vota,certa gente si comporta da generale coi cittadini e poi si genuflette prona di fronti a marchisa.
Caporali sono,ma guai a farglielo notare.....sennò poi scrivono volantini!
Dicono che scriviamo in un italiano pessimo.
Meno male che sanno leggere e scrivere loro.Avranno imparato da militare.....

mercoledì 18 febbraio 2009

Osare l'impossibile

Gli avversari a prescindere

Sono quelli della serie:"ma la lettera al sindaco e' troppo educata,sembra una implorazione!.."oppure:"sollevare temi come quello della salute nel nostro paese crea allarme sociale..!" o ancora: "il dibattito si poteva organizzare diversamente!..."
Loro non fanno NULLA e non gli cala che facciamo qualcosa noi.

martedì 17 febbraio 2009

Panta rei

I pomodori originariamente erano gialli. Pomi d’oro.
Se chiedessimo,oggi,ad un bambino di che colore sono i pomodori direbbe senza esitazione:rossi!
Cambia ogni cosa nel tempo,anche la nostra mentalita'.Solo che tempo ce ne vuole di piu'.

domenica 15 febbraio 2009

L'orgoglio dell'appartenenza

Oliveri porto di Tindari.Quì si scontrarono le navi Cartaginesi nella storica battaglia dei "rostri" contro i Romani.Dei tonni pescati quì si parla gia' in epoca romana.Giulio Cesare col vino Mamertino,prodotto nella nostra zona,pare avesse un feeling particolare.E poi i Bizantini,gli Arabi ,i Normanni con le colture dei gelsi.La prima fabbrica di seta in Italia nasce proprio in Sicilia nel 1130.Qualcosa che rimanda al nome di "contrada Ceusi".Poi gli Svevi ...etc. non voglio dilungarmi ma affermare con forza che apparteniamo ad un territorio che ha una storia antica e gloriosa.Ogni volta che viene fuori qualcosa di tangibile che lo possa ricordare tutto viene immediatamente occultato e distrutto.Vedi la villa di epoca romana vandalizzata e poi sotterrata sotto metri cubi di cemento ed asfalto. Addirittura la storia recente ci viene negata e penso a quei personaggi, eroi,che hanno rischiato la vita o sono morti per il nostro paese, i cui nomi dovrebbero riempirci di orgoglio e il loro ricordo di onore.Cancellati dalla memoria.Pure i nomi delle strade hanno cambiato.Così il paese,come una nave senza ancora,alla deriva senza storia e senza memoria e' stato piu' facile da sottomettere e dominare.Se a suo tempo Il Castello vedeva i cittadini proni e genuflessi pronti per il baciamano e "assabenedica a vussia" oggi che si sappia: noi,ORGOGLIOSI DI APPARTENERE AD OLIVERI,ci genuflettiamo solo in chiesa,la mano la baciamo solo alle nostre donne e "assabenedica a vussia" non lo diremo MAI.

sabato 14 febbraio 2009

I Forestieri e la cultura

Piaget ci ha insegnato che le menti crescono attraverso una discussione continua.Ed io questa discussione la voglio fare.C'e l'ho con chi dice:ma chi vonnu chisti,sti furasteri! Come se l'essere nati altrove fosse motivo di minori facolta' espressive. Mi permetto di ricordare che"ci vosi na furestera"per rammentare e riprendere una antica tradizione di Oliveri e organizzare una riuscitissima manifestazione come la Bollita del Tonno.
1)"La cultura non è un canone, è una sintesi e le sintesi hanno bisogno, per continuare a formasi, di input nuovi dall’esterno. Se una cultura si autoconserva uguale identica nei secoli finisce per insterilirsi, decadere e morire, e se l’uomo non avesse accettato la sfida del nuovo e adottato abitudini diverse sarebbe ancora dentro le caverne a spaccar pietre" e mangiare carne cruda, non seduto davanti ad una scrivania a scrivere col computer.

1)da www.ilnuovomondodigalatea.wordpress.com

venerdì 13 febbraio 2009

La massoneria


Si e' fatto un gran parlare delle esternazioni di monsignor La Piana sugli influssi della massoneria a Messina.A tal proposito ricordare un po la storia della massoneria non sarebbe male.Nel 1139 Ugo de Payns e' il primo gran maestro dei Templari ,l'ordine cavalleresco di monaci guerrieri che ha il compito di proteggere i pellegrini in Terra Santa.Chi fosse interessato a saperne di piu' scoprirebbe cose incredibili su quest'ordine religioso:tra le tante hanno inventato il Bancomat ,ma non tragiversiamo,in meno di duecento anni quell'ordine divenne ricchissimo e potente.Ricchezza e potenza che nel 1314 attirarono l'attenzione del quasi fallito re di Francia Filippo il Bello che con una azione militare concertata ovunque fece imprigionare,torturare e uccidere i Templari,rubandogli tutte le ricchezze.L'ultimo gran maestro Jack De Molay fu arso vivo sulle sponde della Senna.Il papa Clemente V, che di clemente aveva ben poco, scomunicò contemporaneamente tutti i Templari dando l'approvazione per la loro persecuzione.Chi si salvo' ,fuggendo e trovando rifugio altrove, dovette nascondersi per via della scomunica che autorizzava chiunque a denunciarli e perseguitarli.Nasce cosi' il movimento dei Rosacroce.Movimento che in segreto agiva all'interno della societa' promuovendo scienza,cultura e liberta'.A quei tempi il monopolio della cultura e della religione lo deteneva la chiesa di Roma.Furono Rosacroce Giordano Bruno,Cartesio,lo stesso Dante,Leonardo,Galilei......Era necessario il segreto perche' a quei tempi ..ti bruciavano vivo...Nel 1717 nasce ufficialmente la Massoneria e nel 1776 gli Illuminati. In quegli anni le associazioni segrete si erano dati il compito di abbattere gli imperi per dare vita agli stati nazione.Il nostro risorgimento e l'Italia come nazione nascono grazie alla massoneria inglese ed il ricordo ne e' tuttora impresso nei colori della nostra bandiera nazionale:verde,bianco,rosso.Alla massoneria dobbiamo il fatto di essere uno stato unitario ed anche il nostro progresso scientifico e culturale!
Oggi che ci siano associazioni segrete dedite al malaffare a Messina come altrove e' certo.Ma per favore chiamiamole col loro vero nome:associazioni di delinquenti!