mercoledì 23 febbraio 2011
domenica 20 febbraio 2011
Nel 150° dell'Unità Italia
giovedì 17 febbraio 2011
Di cosa ci dobbiamo vergognare
Oltre un milione di donne sono scese in piazza, e non solo donne, mobilitate per difendere i loro diritti e la loro dignità.
Che tristezza!
Sono bastate tre veline dei servizi e tre settimane di propaganda sui giornali per muovere la massa.
Mai vista una tale mobilitazione, anche per altri e ben più gravi problemi.
Non per la sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce che si possono violare i diritti umani di cittadini o gruppi di cittadini e poi coprirli con il segreto di stato; non per la depenalizzazione del colpo di stato; non per aver ceduto la sovranità del popolo ad un organo sovranazionale ed autoreferenziale, ecc..
“Se non ora quando”. A questo grido le donne sono scese in piazza chiedendo le dimissioni di Berlusconi. “Offende l'Italia” si grida nelle piazze. Eh si, offende l'Italia il fatto che il Presidente del Consiglio possa essere indagato per favoreggiamento della prostituzione minorile.
L'Italia invece non si è sentita minimamente offesa …
… dalle indagini che ipotizzavano nei suoi confronti i reati di:
corruzione giudiziaria,
finanziamento illecito ai partiti,
falso in bilancio,
corruzione,
falsa testimonianza,
appropriazione indebita,
frode fiscale,
traffico di droga,
concorso in strage (1992-1993),
concorso esterno in associazione mafiosa,
abuso d'ufficio,
concussione aggravata e minaccia....
Per questi reati no. Nessuno è sceso in piazza.
L'essere indagato per questi "reatuccci" non offendeva la dignità della nostra nazione, assolutamente no. Ma l'aver sollazzato il suo real augello con donne consenzienti, questo si, ci offende profondamente.
Non è così. La nostra dignità di donne è stata offesa, e viene offesa quotidianamente, da quelle donne, e sono tante, che litigano per poter andare alle feste di Berlusconi, che sono pronte a qualsiasi acrobazia erotica pur di poter ottenere ciò che non meritano. Berlusconi, come qualsiasi uomo potente, è assediato da donne che sperano di infilarsi nel suo letto per ottenere vantaggi e favori, non ha alcun bisogno di pagarle. Ne approfitta? Probabilmente. Potrebbe astenersi? Si. Il problema è che il presidente Berlusconi le inserisce nelle liste elettorali o a sedere sui banchi del parlamento? Abbiamo avuto, ed abbiamo, “onorevoli” ben più impresentabili, uomini con condanne definitive per reati gravissimi. Ma di più, abbiamo avuto sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della difesa, cinque volte ministro degli esteri, ecc..Giulio Andreotti che una sentenza passata in giudicato ha riconosciuto reo di "concreta collaborazione" con esponenti di spicco di Cosa Nostra fino alla primavera del 1980.
Le donne che si offrono quotidianamente a Berlusconi non sono donne alla fame che devono piegarsi ai desideri del premier per poter mangiare. Non sono vittime, anzi. Ed è bene che questo sia chiaro a tutti.
Se c'è qualcuno che offende e calpesta la dignità delle donne sono proprie le donne. Noi ci siano offerte come merce, noi abbiamo fatto a gara per spogliarci sempre di più davanti a calendari, televisione, pubblicità. Noi corriamo a farci rifare le labbra a “canotto” e non certo perché siano belle, ed eleganti (non a caso quando una persona è elegante si dice: quella persona è fine). Le labbra a “canotto” hanno un solo messaggio da inviare al maschio che incontrano, e non è certo quello di trasmettergli la sensazione che da quelle labbra possano uscire discorsi colti ed intelligenti!
Ma il problema è un altro, ed è ancora più grave. Siamo noi. I problemi che abbiamo sono gravissimi ma, davanti a qualsiasi violenza o abuso (i nostri diritti costituzionali vengono calpestati dal governo e dalla comunità europea ogni giorno) restiamo immobili. Poi arriva un burattinaio che, attraverso una campagna mediatica e manipolando le nostre frustrazioni, ci fa scendere in piazza in oltre un milione non per difendere il nostro diritto lavoro, alla salute, all'istruzione, alla giustizia, ma alla dignità delle donne.
E' di questo che, davanti agli occhi del mondo, ci dobbiamo vergognare.
Solange Manfredi
Dal Blog di Paolo Franceschetti
sabato 12 febbraio 2011
sabato 29 gennaio 2011
Culo flaccido
lunedì 3 gennaio 2011
Oliveri:
venerdì 31 dicembre 2010
giovedì 30 dicembre 2010
Brindisi amari
domenica 26 dicembre 2010
Richard Gavin Bryars è un compositore inglese. Una volta stava girando per Londra con un registratore in cerca di suoni per un programma della BBC. Si imbattè in un barbone forse ubriaco che trascinava ripetitivamente tra i pochi denti una canzoncina. Non era proprio una canzoncina. Una specie di canto religioso: diceva “Il sangue di Gesù non mi ha mai tradito finora”, e lo ridiceva, e lo ridiceva. Bryars si portò a casa il suo nastro e lo tenne lì. Ogni tanto lo riascoltava e ci pensava su.
giovedì 23 dicembre 2010
L'abbiamo scampata bella ...finora.

Prima di salutarci per le vacanze di Natale, con gli auguri di rito come si conviene, trovo utile postare un articolo di Movisol che condivido nella sua interezza.
Fallisce in Italia il "golpe dei banchieri"
22 dicembre 2010 (MoviSol) - Se il 14 dicembre governo italiano avesse perso il voto di sfiducia, con tutta probabilità l'Italia non avrebbe oggi un Presidente del Consiglio migliore dell'impresentabile Berlusconi, ma si ritroverebbe con un "governo dei banchieri" presieduto da Mario Draghi – il capo del Financial Stability Board dalla querela facile contro coloro che lo chiamano "Mr. Britannia". Infatti, l'opposizione si è presentata al voto di sfiducia senza una strategia politica o economica unitaria, e senza alternativa visibile a Berlusconi.
L'alternativa era nascosta. Se la sfiducia fosse passata, la crisi di governo avrebbe scatenato le pressioni speculative, compresa una possibile retrocessione nel rating, e si sarebbe determinata la situazione di emergenza che avrebbe dettato l'arrivo di Draghi sul cavallo bianco a Palazzo Chigi, per somministrare una cura da "lacrime e sangue" come tagli alle pensioni, privatizzazioni e blocco dei salari, come richiesto dai bankers per puntellare il sistema dell'euro.
Draghi aveva esposto il suo programma in un'intervista nella sede delFinancial Times, a Londra, il 10 dicembre, suggerendo una terapia da applicare a tutti i paesi dell'Eurozona, analoga al "piano di rigida austerità fiscale" che egli aveva contribuito a somministrare all'Italia con i governi tecnocratici all'inizio degli anni novanta.
Ora però, Draghi e la "Britannia faction" devono attendere un altro giro.
Nonostante avessero la maggioranza sulla carta, Fini e l'opposizione hanno perso per una manciata di voti, prendendosela con chi si sarebbe fatto comprare da Berlusconi. Il mercato delle vacche in occasione di voti di decisiva importanza è vecchio quanto il Parlamento, e non si può gridare allo scandalo. E non si può dar torto all'on. Catia Polidori, che ha motivato il suo dissenso dal gruppo finiano di cui faceva parte, con la necessità di garantire stabilità politica all'Italia in un momento di turbolenza finanziaria globale, soprattutto nel contesto di cui sopra.
È vero comunque che pur avendo vinto la fiducia, il governo Berlusconi non ha conquistato la stabilità. Mentre la politica spinge verso elezioni anticipate, una strada alternativa e migliore per il paese sarebbe di costruire una larga maggioranza basata su una "exit strategy" dal sistema dell'euro che sta "stringendo il cappio attorno al collo" del paese, nelle parole del prof. Savona.
Vedi anche:
1. Paolo Savona chiede l'uscita dell'Italia dall'euro (17 novembre 2010 )
2. In arrivo il governo dei banchieri? (17 novembre 2010)
3. No al governo dei tecnici e delle banche! (28 agosto 2010)
4. L'antidittatore del Bunga Bunga (13 dicembre 2010 )
5. Tremonti: Geithner ha respinto un nuovo trattato di Bretton Woods
(29 gennaio 2010)
6. Il Senato chiede la riorganizzazione fallimentare: il Governo frena
(26 febbraio 2009)
7. VIDEO: "The Britannia Crowd in Italy" con sottotitoli in italiano sul contesto strategico dello scontro tra Tremonti e Draghi (30 dicembre 2008)
8. Effetti delle iniziative di Tremonti sulla scena internazionale
(8 luglio 2008)
www.movisol.org
mercoledì 22 dicembre 2010
Oliveri: rimodulazione del verde pubblico

Ieri sera,la follia di scena al...Senato
Ieri sera,in Senato, il disegno di legge:" scritto coi piedi" (leggi qui) unito a diversi clamorosi errori di inesperienza e incompetenza ha prodotto questo risultato (guarda il video sotto)
Maurizio Pirrotti
domenica 19 dicembre 2010
Oliveri: la canzone del "pitosforo" e il morbo del "diserbante"
Gli alberi fanno le...radici.
Le radici degli alberi divellono i marciapiedi.
Le radici degli alberi scardinano il manto stradale.
Le radici degli alberi entrano...nelle case.
Le radici degli alberi sfondano le tubature.
Le radici degli alberi scassano le fognature.
E poi: gli alberi...sporcano etc.etc.
Tutte motivazioni usate per giustificare l'ecatombe di alberi che ad Oliveri è in atto da quasi dieci anni!
Ok.
Ma di quale colpa grave si erano macchiati i pitosfori della piazzetta antistante il Municipio?
Boooh!!
Maurizio Pirrotti
Lo si potrebbe definire:"Il morbo del diserbante"
La malattia si trasmette da un' amministrazione comunale ad un' altra.
Da quasi dieci anni.
Non si sa come avviene il contagio.
Sconosciute al momento, le cure.
sabato 18 dicembre 2010
Risposta alla lettera aperta di Antonio Amodeo

Colgo l'occasione per ricambiare ed augurare anche a te e a tutti i nostri pazienti lettori Buon Natale e un felicissimo Anno Nuovo.
giovedì 16 dicembre 2010
Oliveri: la seconda opposizione,il cervello all'ammasso e la faccia come il ...culo

mercoledì 15 dicembre 2010
Oliveri: l'utile iniziativa di informare i cittadini

In data 3 dicembre 2010 sulla GURS n. 53 Supplemento Ordinario n. 1 è stato pubblicato l’avviso pubblico per la concessione di mutui dell’importo massimo di €. 300.000,00, con un costo dell’intervento non superiore ad €. 2.000,00/mq. Con interessi a carico della regione, per la realizzazione di interventi di recupero degli edifici ricadenti nei centri storici.
La scadenza della domanda di presentazione delle istanze, da inoltrarsi all’Assessorato Regionale delle infrastrutture e della mobilità è fissata al 2 aprile 2010, corredata da:
- Titolo di proprietà dell’immobile;
- Certificato rilasciato dal Comune attestante l’ubicazione dell’immobile nel centro storico;
- Copia preventivo (computo metrico estimativo);
- Copia concessione o autorizzazione edilizia, o DIA;
- Copia delibera condominiale che autorizza i lavori, ove occorre;
- Copie delle ricevute ICI riferite all’anno 2005, solo per quei soggetti tenuti al pagamento dell’ICI;
- Copia della domanda di accatastamento se l’immobile non risulta ancora censito.
La modulistica per l’istanza di concessione dei mutui è reperibile nel sito internet dell’Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità (www.regione.sicilia.it).
Le modalità ed i requisiti di partecipazione sono consultabili sulla GURS sopra menzionata.
E' quindi lodevole, oltre che utile, l' iniziativa intrapresa dal gruppo d'opposizione consiliare di informarne i cittadini, attraverso manifesti o articoli on line.
martedì 14 dicembre 2010
Di Pietro a Berlusconi: ''Ci vergogniamo di lei'
Dal sito di Repubblica:
Una canzone per il momento politico, per un Natale all'ombra della crisi di Governo. Tra mutui da pagare, convenienze e improvvisi cambi di orientamento: "Ti voterò a pagamento" di Tiziano Toniutti
Oliveri :attenti alle ...truffe

In questi giorni, anche ad Oliveri, degli incaricati dell'Italcogim Energia vanno in giro a stipulare contratti.
Prima di firmare alcunchè è opportuno che i cittadini sappiano che nei confronti della suddetta società è in atto un ricorso, presso l'Antitrust, da parte dell'associazione dei consumatori, per pratiche commerciali scorrette.
URL: http://www.aduc.it
Email aduc@aduc.it
Tel. 055290606
Ufficio stampa: Tel. 055291408
venerdì 10 dicembre 2010
Il ...fastidio
Il dirigente del Pd incalzato dal reporter di La7: ''Le sue domande non mi infastidiscono. E' la sua presenza fisica che mi infastidisce''
mercoledì 8 dicembre 2010
Oliveri e le ...opposte valutazioni

Nel post del 22 novembre, si è scritto della relazione, presentata dal Sindaco, sull'attività svolta dalla sua amministrazione.(leggi qui)
martedì 7 dicembre 2010
Folies européenne

L'Italia versa alla UE circa 13 miliardi ogni anno.
Ogni anno l'Italia riceve dall'Europa 9 miliardi.
Gli altri (4 miliardi) finiscono alle nazioni in via di sviluppo (esempio Romania e Bulgaria) che incentivano le nostre aziende a delocalizzare.
"Ci insaponiamo la corda e ci impicchiamo da soli".1)
dal blog di Beppe Grillo


