domenica 14 febbraio 2010

Piove...governo ladro!


Siamo in inverno e...piove. In alcuni comuni della provincia, oggi ...nevica pure. E' inverno, se non piove e nevica adesso.....! Sembrano considerazioni banali, eppure, nella nostra provincia, la banalità diventa emergenza: a causa delle piogge, allagamenti; crolli. Centinaia di frane flagellano il territorio rendendo inagibili case e molti quartieri.... La rete viaria di intere vallate e' distrutta, e contrade e paesi....isolati.
Il comune di Longi, ad esempio, è raggiungibile soltanto percorrendo delle mulattiere!

Sono anni che alle prime piogge accadono disastri e spesso e' finita in tragedia. La memoria di quanto accaduto a Falcone o a Gioiosa o a Giampilieri e' ancora viva e urla di rabbia. Il nostro e' un territorio fragile, dissestato da anni di incuria, incendi, abbandono. Per effetto della progressiva cementificazione del territorio, addirittura l'84 per cento dei comuni della provincia di Messina è considerato a rischio per frane e alluvioni! I Comuni sono stati lasciati soli dalle istituzioni e di fronte alle emergenze e il motto sembra essere: "che si arrangiassero"! Come per la questione dei treni, "da lor signori", soppressi: i pendolari e studenti sono rimasti appiedati? Chissenefrega! Fronteggiassero i Sindaci la rabbia popolare! Contro l'inerzia delle istituzioni regionali e nazionali, a Capo d'Orlando, e' stata indetta, per venerdì 18, una grande manifestazione di protesta: io ci sarò.

Maurizio Pirrotti

sabato 13 febbraio 2010

Peccati di ...gola


Tanti anni fa, anonimi volantini, definivano i suoi consiglieri "la corte dei miracoli". Apostrofavano lui ed il suo operato con epiteti irripetibili. Gli anonimi autori di quei fogli, rimasti, all'epoca, "esclusi dalle sue grazie" plaudivano, ad ogni denuncia che subiva, da solo o insieme ai suoi collaboratori. Oggi, gli stessi amanuensi, come se nulla fosse, prendono le difese, del medesimo periodo "politico" di Oliveri e dell'allora sindaco, ricordando addirittura "addolorati" come fosse ingiusto, per un amministratore, subire denunce ad ogni respiro.... Che codesti anonimi amanuensi fossero smemorati, un poco confusi ed anche altro, lo sapevamo già e quindi nessuna meraviglia.... Certo, fa un po effetto, oggi come allora, vederli rivolgere i propri strali contro l'Anspi: un'associazione ecclesiale e civile, senza fini di lucro, che ad Oliveri ha fatto e fa sempre e solo del bene. (Cos'e' l'Anspi? Clicca quì). All'epoca, a qualcuno faceva gola l'immobile di fronte all'Ufficio Postale, in cui c'e' l'asilo "privato". Abbiamo capito tutti che "fa gola" ancora adesso....

Maurizio Pirrotti

venerdì 12 febbraio 2010

La crisi dell'Eurozona segna il fallimento della politica dei salvataggi del G20

11 febbraio 2010 (MoviSol) - La crisi finanziaria che attualmente colpisce i paesi ad alto deficit dell'Eurozona, come Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo, è la continuazione della fase esplosa con l'insolvenza di Dubai lo scorso novembre. Come scrivemmo in quell'occasione, assistiamo al prevedibile fallimento della politica dei salvataggi bancari a suon di trilioni di dollari, suggerita da Londra e adottata dal G20. Gli stati e le banche centrali hanno acquistato porzioni del debito tossico del sistema bancario privato, aggravando i conti pubblici. Ora, le banche e gli hedge funds usano quei soldi per distruggere le nazioni.Il tentativo dell'UE e del FMI di far pagare la crisi e la loro politica ai cittadini, imponendo draconiane misure di austerità, è completamente incompetente. L'unica soluzione è sostituire il sistema finanziario, irrimediabilmente in bancarotta, con un sistema creditizio.Infatti, se i governi tentassero di applicare le misure di tagli richieste dalla dittatura bancaria dell'UE, il problema si aggraverebbe. Ci sarebbe una spirale deflazionistica, con l'economia che si restringerebbe ad ogni nuovo taglio, dunque aumentando il deficit e giustificando nuove richieste di tagli ecc. L'inevitabile risultato sarebbe il caos sociale. Queste nazioni sarebbero presto di fronte all'insolvenza o, come unica alternativa, alla scelta di abbandonare l'Unione Monetaria, riacquistando la sovranità sulla propria moneta e sulla propria economia.Anche se nell'occhio del ciclone si trovano Spagna e Grecia, la crisi non risparmierà paesi che godono ancora del rating AAA. Il settore finanziario spagnolo è intimamente legato alla City di Londra, grazie all'alleanza tra Santander, la più grande banca dell'Eurozona, e la Royal Bank of Scotland, oggi di proprietà statale. Il crollo della Spagna, una possibilità non più remota, avrebbe effetti rovinosi in Gran Bretagna, che ha un debito del 170% sul PIL se si contano i debiti delle banche nazionalizzate.In un articolo pubblicato il 7 febbraio, il presidente dello Schiller Institute internazionale, Helga Zepp LaRouche, ha scritto che l'Eurozona "si trova esattamente al punto che io previdi quando fu eliminato il marco e fu introdotta l'Unione Monetaria ed Economica: una moneta unica senza unità politica e con un divario enorme di sviluppo economico non poteva funzionare. Dopo una fase iniziale illusoria, in cui i cosiddetti paesi in rincorsa hanno vissuto un boom – leggi: una bolla di cui ora vediamo la dinamica reale – la discrepanza tra i paesi con avanzo di bilancia commerciale (la Germania, l'Olanda, il Belgio e l'Austria) e quelli con disavanzo (Grecia, Spagna, Francia, Portogallo, Irlanda e Italia) si è allargata negli otto anni successivi all'introduzione dell'euro, e ha ora raggiunto il punto di rottura."Se le nazioni europee continueranno a sottomettersi al diktat dell'Impero Britannico – e cioè la dittatura UE e tutti gli aspetti distruttivi della sua politica – esse sprofonderanno presto nella miseria e nel caos. Tra questi aspetti distruttivi ci sono l'ecodittatura della Commissione Europea e la follia del Patto di Stabilità, i criteri del Trattato di Maastricht e il tetto al debito".

"Movimento Solidarietà"
http://www.movisol.org

giovedì 11 febbraio 2010

Oliveri: Buone notizie

Come annunciato (quì), ieri, la delegazione del Comitato Popolare, dei comuni tirrenici, ha "incontrato" l’Assessore Regionale alle Infrastrutture. Successivamente, la delegazione, ha avuto modo di incontrare anche i vertici regionali di Trenitalia. L'importante risultato, della trasferta palermitana della delegazione, e' la convocazione di una conferenza di servizi indetta dall'Assessore per martedì 16 c.m. All'ordine del giorno ci sarà la verifica delle opportunità di intervento a salvaguardia delle esigenze dell’utenza del messinese (link quì) E' una buona notizia per Oliveri! (link) Il 10 novembre 2009, avevamo lanciato l'allarme e proposto le nostre soluzioni (quì), adesso ci chiediamo: faranno finalmente la stazione sul doppio binario? Nelle more, ripristineranno i treni inopinatamente soppressi? Se si, dopo tutti i disagi causati a pendolari e studenti, era ora!

Maurizio Pirrotti


Parafrasando Beccaria:dei treni e delle pene...dei pendolari.

Reportage sulle Ferrovie in Sicilia



e nel resto d'Italia....


Interessante quanto detto, nel filmato, da Mauro Moretti A.D. Ferrovie:" Il numero dei treni,l'orario dei treni,le tariffe etc.etc. viene deciso dalle regioni". Continua...


Per finire, la parola al presidente Lombardo:



Sesso: Futùere ...semper

Il verbo, latino, futùere, in tutte le sue declinazioni, si può "leggere" ed ammirare negli affreschi di Pompei. A tal proposito,oggi, su Rai tre, alle 12,45, interessante e "colta" puntata de "Le Storie". Corrado Augias e una sua gentile ospite, hanno parlato di...sesso, al tempo dei Romani. I Romani si sa, pagani erano e della virilità avevano un idea tutta loro. La puntata, densa di notizie, curiosità e vere e proprie "chicche", ha offerto,tra l'altro, spunti di riflessione sull'origine di alcuni vocaboli e verbi, oggi, d'uso comune: da futùere deriva l'odierno f...ere; da anulus, anello etc.etc. Curiosa e' l'etimologia della parola "fascino". Durante la celebrazione del matrimonio romano,la futura moglie doveva cavalcare il "fascinus" come augurio di fertilità.

Maurizio Pirrotti

mercoledì 10 febbraio 2010

ORDO AB CHAO


LE DICHIARAZIONI DI CIANCIMINO SUL PATTO CON LA MAFIA
DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

Premessa

Abbiamo spesso detto e ripetuto, oramai, che le notizie che vengono divulgate sono in gran parte false, e quando non sono false sono manipolate. Nessuno pubblica una notizia per amore di verità. L’asservimento dei media ai poteri occulti è talmente forte che le notizie possono essere considerate, ormai, quasi solo messaggi in codice, o comunque notizie date con seconde finalità (depistare, deviare la gente dalle notizie importanti, ecc.).
Tempo fa avevo detto che la polemica sul lodo Alfano era una balla, e in realtà nascondeva un dialogo tra poteri forti, mentre la bocciatura del lodo ha rappresentato il segnale massonico che Berlusconi sarebbe stato sconfitto per via giudiziaria (ovverosia, sarebbe stato sconfitto danneggiando la sua immagine ad opera della magistratura).
Puntualmente la cosa si è verificata. Dapprima abbiamo avuto la demenziale vicenda del pentito Spatuzza.
Ora abbiamo la storia del figlio di Ciancimino che dichiara che Forza Italia è un partito nato dall’accordo con la mafia.
Fra poco avremo un probabile avviso di garanzia a Berlusconi per essere mandante delle stragi del ’92 o ’93, o comunque un atto equivalente sul piano mediatico.
Escluso quindi che queste notizie vengano divulgate per amore di verità, vediamo quali possono essere gli obiettivi finali di questa manovra strumentale contro Berlusconi.

Un po’ di considerazioni

La notizia che stanno dando i giornali in questi giorni è un po’ come la scoperta dell’acqua calda. Diciamolo in quattro parole, che riassumono meglio di qualsiasi altro concetto giuridico-politico il valore di questa notizia: si tratta di una notizia che non vale un cazzo.
Vediamo perché.
Salvatore Borsellino ripete da anni, sia pure con toni diversi e parole diverse, che Forza Italia è nata da un patto con la mafia. E Salvatore Borsellino è persona molto più autorevole di Ciancimino, eppure, guarda un po’ che caso, nessuno lo ha mai filato.
Travaglio ripete le stesse cose da anni, con atti, fatti, documenti, argomentazioni, ecc… Il primo libro di Travaglio, L’odore dei soldi, è incentrato proprio sulle origini illecite dei capitali di Berlusconi. E non a caso in questi giorni il libro, con sollecitudine, è stato ristampato e qualche giorno fa è apparso nelle librerie.
Dell’Utri, che di Forza Italia è il fondatore, è stato condannato per associazione mafiosa dal Tribunale di Palermo. Eppure i giornali hanno quasi sempre ignorato la notizia dandole un risalto minimo. Non solo, ma Dell’Utri siede in parlamento, a legiferare magari sulla mafia.
A completare il quadro, c’è il team di avvocati e giuristi scelti da Berlusconi per andare in parlamento; un team, costituito spesso da avvocati di mafia, da far accapponare la pelle, che siede in parlamento, nelle commissioni stragi, al ministero della Giustizia.
La domanda vera è: come mai non hanno fatto Presidente della Camera Riina, e Ministro della Giustizia Provenzano, e Ministro dei Lavori pubblici qualche esponente del clan dei Casalesi? La verità è che c’erano diversi problemi. Innanzitutto queste persone hanno un accento troppo dialettale e avremmo destato qualche sospetto all’estero. Inoltre avrebbero dovuto fare una legge ad hoc per Riina e Provenzano, ma pare che Riina abbia detto che non voleva avere nulla a che fare con dei delinquenti del calibro dei politici.
Insomma. Scherzi a parte, questa notizia vale quanto la scoperta dell’acqua calda. Allora la domanda è: perché la tirano fuori ora? Chi la vuole?

Conclusioni

Queste notizie hanno due obiettivi. Uno a lungo termine e uno a breve.
Quello a breve è delegittimare Berlusconi, sfiancarlo, e toglierlo di mezzo, essendo finito il suo tempo.
Quello a lungo termine è aumentare il clima di instabilità nel paese creando un caos istituzionale.
Da una parte ci saranno alcune fazioni che, cavalcando l’onda, si accaniranno contro Forza Italia.
Dall’altra parte ci saranno altre fazioni che grideranno che siamo in una repubblica dei giudici, che la politica è fatta dalla magistratura e cercheranno di addomesticare ancora di più la magistratura, come se non lo fosse già abbastanza.
In altre parole, si creerà un conflitto istituzionale di proporzioni epocali, uno scontro tra poteri dello Stato mai avuto dal ’47 ad oggi, insanabile con i normali strumenti che prevede la nostra Costituzione.
Il problema è che in teoria avranno ragione entrambe le fazioni.
E’ vero che questa è tutta una montatura per abbattere Forza Italia.
Ma è anche vero che è inammissibile che ciò avvenga usando strumentalmente la magistratura.
A questo punto si agirà utilizzando lo schema “problema – reazione – soluzione”.
Il problema è il conflitto istituzionale insanabile, di proporzioni inaudite. La soluzione sarà un colpo di Stato. Un governo forte, che riporti la calma e la legalità, perché la gente saluterà con favore una dittatura che tolga libertà, ma che perlomeno metta fine a questo caos.

Ordine dal caos. Il motto massonico.

Paolo Franceschetti

Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/02/le-dichiarazioni-di-ciancimino-sul.html
9.02l.2010

L’articolo dell’Ansa
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/08/visualizza_new.html_1701473773.html

martedì 9 febbraio 2010

Come mai Michele Pino e' sindaco di Oliveri?

In principio fu Emilio Fede: come affetto da uno strano disturbo del linguaggio, durante il suo Tg, nel pronunciarli, storpiava i cognomi degli avversari di Berlusconi, per sminuirne l'importanza. Oggi, su Internet, gli imenotteri confusi, di cui ci eravamo già occupati (quì ), come novelli emuli di Emilio Fede, fanno altrettanto con il mio cognome. Boh, come al solito, con anonimo coraggio, cercano di acquisire benemerenze nei confronti di qualcuno... Che fossero degli "stronzi" lo sapevamo già:contenti loro!
La cosa "simpatica" e' che a distanza di quasi 8 mesi, sti insetti molesti, ancora si interrogano e si chiedono come mai Michele Pino e' sindaco di Oliveri. La risposta credo sia di tutta evidenza: la maggioranza degli elettori lo ha votato! Bisogna prenderne atto. All'indomani delle elezioni, io l'ho fatto. A lor signori questo non cala, boh, si pigliassero na pastiglia!

Maurizio Pirrotti

lunedì 8 febbraio 2010

Aggiungi amici su...facebook


Una ricerca inglese (quì) svela che il cervello umano,oggi come nella preistoria, non riesce a gestire piu di 150 relazioni sociali e smonta il mito del:"aggiungi amici" su Facebook.... Non so se e' più brutta la notizia che il nostro cervello e' rimasto tale e quale dal neolitico o la notizia sul mito... infranto: caspita io ero così contento di avere più di 1000 amici su Facebook!

Maurizio Pirrotti

Rivelazioni non autorizzate


"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fa produrre gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento; infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".

Nicholas Murray Butler

Ogni anno, in Italia, di libri, se ne leggono pochi (vedi Dossier) ma, tra quei pochi, non può mancare di Marco Pizzuti: "Rivelazioni non autorizzate" (Edizioni Il Punto d'Incontro)
"...Per provare a comprendere realmente il passato, il presente e forse anche il nostro prossimo futuro..."


Maurizio Pirrotti

domenica 7 febbraio 2010

Oliveri:Cavalleria Rusticana....a scuola?


Ci e' giunta, ieri sera, una segnalazione in merito ad un presunto episodio di "Cavalleria Rusticana" che si sarebbe verificato, martedi scorso, alla scuola media di Oliveri.
Non e' interesse di nessuno creare inutili allarmismi. Saperne di più,verificare se l'episodio e' accaduto davvero e, nel caso, chiedere, a chi di dovere, di prendere provvedimenti, credo sia interesse di...tutti!

Maurizio Pirrotti

Oliveri e i treni su....Facebook


La questione ferroviaria di Oliveri (qui una parte dei tanti post che il blog ha dedicato all'argomento) rischia di assumere i contorni di una vera e propria telenovela: "Tolgono i treni-non tolgono i treni; li hanno tolti e la colpa e' di Trenitalia-no, la colpa e' della politica-no è di tutti e due; li rimetteranno- non li rimetteranno mai; la tratta a binario unico resterà-no verrà smantellata a giugno...etc.etc. In questa selva di notizie, per lo più, confuse e contradditorie, un gruppo di cittadini per niente rassegnato, ha intrapreso, nell'interesse di tutti, una serie di iniziative: assemblee, lettere, comunicazioni agli organi istituzionali (Prefettura compresa) mozioni, incontro con i vertici politici etc etc. Giovedì si consumerà l'ennesimo atto di questa "telenovela ferroviaria" con il preannunciato incontro (quì) tra i rappresentanti del Comitato Pendolari e il nuovo assessore regionale ai trasporti. Più di un amico, su Facebook ha manifestato "scettico realismo" circa la possibilità che la questione ferroviaria, ad Oliveri, possa risolversi positivamente. Ora, la mia opinione sull'argomento "Oliveri e ferrovie", chi segue il blog, la conosce già e giusta o sbagliata che sia, e' in sintesi la seguente: ad Oliveri i treni sono stati soppressi per volontà comune di Trenitalia e vertici politici regionali e nazionali. Gli stessi vertici politici che hanno, in qualche maniera, "sterilizzato" la protesta, popolare, indirizzandola su binari "istituzionali" che non hanno portato a nulla. Finora. Oggi, ritengo che l'unica cosa che si può ragionevolmente e realisticamente chiedere e': che venga realizzata, ad Oliveri, una stazione ferroviaria sul doppio binario. Punto. Se, nelle more, "lor signori" volessero ripristinare i treni soppressi, per venire incontro alle esigenze di pendolari e studenti, di Oliveri, sarebbe cosa buona e giusta oltre che gradita. Certo, viene spontanea una considerazione: "Se i nostri "governanti" regionali avessero capito e avuto a cuore le esigenze di Oliveri, mica li avrebbero soppressi... vi pare"?

Maurizio Pirrotti

A pensare male si fa peccato però.....


Nel post intitolato:"Italia via dall'Iran"( quì) lo avevamo già anticipato ed oggi, leggendo questo articolo (quì), se ne ha la conferma:"In Israele, Berlusconi ha sparato a zero contro l’Iran, mettendo nei guai Eni. Costringendo cioè ,il colosso energetico nazionale, a dare l’addio a un mercato, come quello dell’Iran, vitale per il nostro rifornimento energetico, addio già imposto a tamburo battente, nero su bianco, con una lettera del governo all’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni". Pino Nicotri in quest'articolo (quì) avanza un ipotesi suggestiva:l'ordine all'ENI di di abbandonare il nostro maggiore fornitore di petrolio (l’Iran) e' funzionale ad un disegno più ampio e cioe': al cambio di proprietà del colosso energetico nazionale! A qualche lettore del blog, queste affermazioni, possono sembrare pure "esternazioni che assumono connotazioni assiomatiche" ma si sa:a pensare male si fa peccato però.....

Maurizio Pirrotti

sabato 6 febbraio 2010

Oliveri e i treni


Come preannunciato, (leggi post) e' fissato per il prossimo giovedì, 11 febbraio, l'incontro tra i rappresenrtanti del "comitato pendolari" e il nuovo assessore Regionale ai Trasporti, On. Gentile.
Speriamo bene

Maurizio Pirrotti

Ma non c'era il riscaldamento globale?


Allerta meteo: da martedi' prossimo, un nuovo fronte d'aria fredda, proveniente dal polo nord, investira' l'Italia. Dopo aver fatto capolino in altre parti del mondo il record di neve e gelo e' atteso, nei prossimi giorni, anche negli USA.
Siamo in inverno e che nevichi e ci sia freddo credo sia normale. Il Meteogiornale, in un articolo del 11 marzo 2009 dal titolo: il Sole dimenticato , richiamava l'attenzione sul ciclo delle macchie solari, che e' al minimo, e sulla conseguente bassa attività elettromagnetica del sole. Se il sole diminuisce la sua attività elettromagnetica, la terra tende a raffreddarsi!

La "scarsa" attività solare induce a pensare che la terra si stia avviando verso un periodo di ... era glaciale!
Caspita, ma non c'era il riscaldamento globale?


Maurizio Pirrotti


1) da Meteolive, il quotidiano meteo italiano, un articolo del 26 marzo 2009: Il Sole nel mondo dei sogni, ora anche l'Atlantico sulla via del raffreddamento.

venerdì 5 febbraio 2010

Il ...gemellaggio

L'Ato rifiuti? Collassata!


Abbiamo i cassonetti straripanti di monnezza, con il rischio che si scateni una vera e propria emergenza sanitaria.
L’Ato Messina 2 si lamenta perchè, a suo dire, non incassa la tassa sui rifiuti solidi urbani... Caspita ma, a chi sono andati i soldi delle salatissime bollette che abbiamo pagato finora?
L'Ato si lamenta perché, a suo dire, non avendo i Comuni approvato il piano tariffario, gli evasori non possono essere perseguiti. Sta a vedere che e' colpa dei cittadini: se non pagano la colpa e' loro e se pagano...pure!
Ciliegina sulla torta: la società che si era aggiudicata l'appalto(la Gesenu) ha mollato il servizio e se ne e' andata abbandonando i suoi 156 dipendenti al proprio destino.
I Sindaci si sentono abbandonati a se stessi (leggi quì) trovandosi in prima linea, soli, a fronteggiare la rabbia dei cittadini. I
comuni sono soci dell'Ato con quote marginali, dove e' la Regione? Dove e' la Provincia?
Perchè non si attinge al fondo di rotazione regionale per assicurare gli stipendi ai lavoratori e il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti ?
Chi deve farsi carico di assumere i 156 dipendenti impiegati dalla Gesenu?
Ma, poi,in attesa del bando europeo per selezionare il nuvo gestore in sostituzione della Gesenu, la stessa non dovrebbe garantire, comunque, il servizio?

In attesa di risposte ...paghiamo!

Maurizio Pirrotti


Approfondimento: I signori dei rifiuti

fonte:http://www.tele90.it/news/2010/02/02/vertenza-gesenu-ato-messina-2-232-collassato-il-sistema-ato-rifiuti-la-fit-cisl-quot-la-politica-si-faccia-carico-di-riformare-la-gestione-quot/8068/

giovedì 4 febbraio 2010

L'Italia via dall'Iran?


L'Italia e' il primo partner commerciale europeo dell'Iran. Esportiamo nel settore meccanico, nell'impiantistica e nelle costruzioni. Importiamo principalmente energia e prodotti del comparto agroalimentare. Gli scambi tra i due paesi ammontano a miliardi di euro....
Nei giorni scorsi, il nostro presidente del consiglio, in visita in Israele, ha rivolto contro l'Iran tutte le accuse possibili ed ha rilasciato dichiarazioni pro tutto quello che ha fatto e fa Israele, guerre e impiego di fosforo bianco compreso, aggiungendo il no dell’Italia all’Onu sul rapporto Goldstone
che «condanna i crimini di guerra israeliani a Gaza»...(link)
Dopo le esternazioni del nostro presidente del consiglio, in terra di Israele,(video) seguono i fatti: si vocifera che verrano, gentilmente, invitate a ritirarsi le aziende italiane che operano in Iran. Eni-Finmeccanica Ansaldo, Tecnimont, Danieli e Duferco etc.etc. dovranno immolarsi per compiacere Israele?
Ma cosa ancora più grave, per noi italiani, come fa notare byoblu e':" Il desiderio esternato dal nostro presidente del consiglio, di portare lo stato ebraico nella Comunità Europea. "Allargare la Comunità Europea allo stato di Israele, per effetto delle convenzioni tra gli stati membri, significherebbe intervenire per statuto in quelle controversie internazionali che lo vedono coinvolto. Significherebbe, in parole povere, dover entrare in guerra con i nemici di Israele in caso di conflitto. Il Libano potrebbe diventare territorio di conquista. La Palestina, che diede i natali alla nostre radici cristiane – per dirla alla maniera dei guardiani dei crocifissi nelle aule – potrebbe vederci impegnati in una moderna riedizione delle crociate. Allo stesso modo potremmo ritrovarci in un conflitto armato con l’Egitto e l’Iran potrebbe diventare presto il nuovo Vietnam europeo. Questo è lo scenario aperto dalle parole del Silvio-Cesare, che prima avalla l’operazione piombo-fuso alla Knesset, il Parlamento israeliano, e subito dopo si reca nei territori e paragona Gaza alla Shoah. Un uomo in evidente stato confusionale i cui paradossi non sfuggono alla stampa internazionale, che a differenza di quella nostrana non è avvezza alle sue repentine amnesie e alle sue contraddizioni.."

Maurizio Pirrotti


Di seguito un interessante articolo di Paolo Franceschetti (quì). Leggetelo e'...illuminante!

Gli Stati..... Canaglia - rogue state -

Nel post precedente si e' fatto riferimento alla Cina ed alla sua "potenza economica" e di come, quest'ultima, crei allarme e sconcerto in certi settori che ...contano. Torniamo sull'argomento "Cina: potenza economica" affrontandone, adesso, un altro aspetto. Sentiamo dire spesso che il successo economico della Cina e la competitività delle sue merci, nei mercati internazionali, e' dovuto alla manodopera impiegata, pagata pochissimo.... Quello che sentiamo dire meno spesso e' che la Cina e' una potenza economica grazie sopratutto al controllo che esercita sulla propria politica monetaria. Il trucco se così si può chiamare, di cui la Cina si avvale, e': l'emissione monetaria diretta su mandato statale. 1) Questo e' possibile perchè, in Cina, sia la Banca Centrale che le banche principali, sono tutte controllate dallo Stato. A dire il vero, anche in altre Nazioni del mondo, lo Stato controlla, nel senso che possiede, la propria Banca Centrale come Iran, Corea del Nord e Cuba. Forse sarà un caso ma, queste Nazioni sono considerate ... Stati ....Canaglia. Sono definiti così gli Stati considerati una minaccia per la pace mondiale. Scrivevo prima che Forse sarà un caso ma,un tratto comune degli "stati canaglia" e' che essi non permettono alle loro banche centrali di essere possedute da banchieri internazionali.2) Non lo permettevano l' Afghanistan e l'Iraq . Dopo le invasioni dell'Afghanistan e dell'Iraq, le rispettive banche centrali sono state rifondate: in Afghanistan nel 2002; in Iraq nel 2003. 2) In Cina, sia la Banca centrale che le banche principali, sono tutte controllate dallo Stato ma, la Cina non viene considerata uno stato canaglia. Mmmh, forse perché la Cina ha le bombe atomiche? Non e' che l'Iran vuole dotarsi dell' atomica perché vuole la libertà di scegliersi la sua politica monetaria? (leggi:il trucco del signoraggio e dell'emissione monetaria)

Maurizio Pirrotti

Stati canaglia
I soci privati delle Banche Centrali


1)fonte originale o stampalibera.com o mercatoliberotestimonianze.blogspot.com...
2)it.wikipedia.org/wiki/Stato_canaglia

La massoneria siciliana


Un punto di vista interessante sui temi "caldi" di questi ultimi anni: 11 settembre -Iraq-Afghanistan e non solo.... Risale al 2007 questo appello della massoneria siciliana: " un grido che suona quasi disperato, una richiesta di aiuto inascoltata, che mette in guardia dal pericolo cinese 1)". Se vuoi conoscerlo: clicca quì

Maurizio Pirrotti


1)fonte:http://www.oltrelacoltre.com/?p=6296

mercoledì 3 febbraio 2010

Oliveri:oggi


E' morta la signora Franca.
Oggi pomeriggio ci sono stati i funerali.
Ai figli ed ai parenti tutti, le più sentite condoglianze.


Maurizio Pirrotti

martedì 2 febbraio 2010

Sei di destra o di sinistra?


Sei di destra o di sinistra? A questo ci ha ridotto il bipolarismo, a "parlare" di politica come se si fosse allo stadio: "Sei milanista o interista"? Siamo ostaggio di questa logica "bipolare" importata dall'estero e mentre litighiamo come tifosi, scimuniti:" (fascisti comunisti, ricchi poveri, cattolci atei, crocifisso nelle aule non crocifisso, aborto non aborto, droga non droga) chi ha realmente il potere continua a fare carne di porco dei diritti del cittadino". Mentre i media ci inducono a discutere "del crocifisso nelle scuole, dei Pacs, e del ritocco di qualche decina di Euro in finanziaria, ci votano il Trattato di Lisbona, saccheggiano le finanze statali (e quindi le nostre) e preparano una svolta autoritaria senza precedenti, che coinvolgerà tutti, senza distinzione di partito. Massoni e non, cattolici e non, di destra e di sinistra, il sistema ci ha fregato per anni e continua a fregarci, e finchè continueremo a parlare un linguaggio dualista (destra -sinistra) non faremo altro che favorire... il sistema".

Maurizio Pirrotti

riproducendo, diffondendo, interpretando, fraintendendo, distorcendo, alterando, un testo di: Paolo Franceschetti

O caritas



Hunc ornatum mundi
Nolo perdere
Video flagrare
Omnia res
Audio clamare
Homines
Nunc extinguitur
Mundi et astrorum lumen
Nunc concipitur
Mali hominis crimen
Tristetat(e) et lacrimis
Gravis est dolor
De terraeque maribus
Magnus est clamor
O caritas, O caritas
Nobis semper sit amor
Mos perituri mortem salutamus
Sola resurgit vita

Testo e musica di Cat Stevens
Ispirata forse dal De Rerum Natura di Tito Lucrezio Caro

Oliveri:Il Mercato Coperto, diventerà un centro commerciale?



In paese, da giorni, circolano voci riguardanti l' affidamento a privati del Mercato Coperto. "Si dice", per farne un centro commerciale: cosa c'è di vero?


Maurizio Pirrotti

lunedì 1 febbraio 2010

La strada che fa....piangere


La strada (provinciale 105) che costeggia il fiume Oliveri/Elicona e' ridotta come uno scolapasta!
Buche ovunque rendono pericolosa la circolazione e più di un automobilista ne ha già fatto le spese ...
Cosa aspetta la Provincia ad occuparsene?
Che muoia qualcuno?


Maurizio Pirrotti

Oliveri e la danza


Sabato 30 e Domenica 31 Gennaio, alle pendici dell'Etna, nel palacatania, si sono riunite le migliori coppie di ballo di tutta Italia. A far convergere tutti a Catania, è stata la quinta prova di Coppa Italia valevole per la ranking nazionale .Alla gara, Oliveri era presente con due ballerine: Sofia Maria Chiara, con il suo cavaliere Bucca Alessandro, e Iarrera Giusy con Di Stefano Giuseppe. Le due coppie, si sono entrambe conquistate la finale delle rispettive categorie dei balli standard. Maria Chiara e Alessandro si sono classificati al secondo posto nella classe A2 19/34 . Giusy e Giuseppe hanno ottenuto un brillantissimo 5° posto nella B1 16/18 per gli standard e un buon 9° posto per quanto riguarda i balli latino americani. Ancora una volta complimenti alle nostre ballerine ed ai rispettivi cavalieri!

Salvatore Iarrera

domenica 31 gennaio 2010

Domandare e' lecito,rispondere e' cortesia...


A proposito di Oliveri ed i treni soppressi: il 10 novembre 2009, siamo stati noi del blog Oliveri Libera, per primi, in paese, a lanciare l'allarme (leggi quì) cercando di scongiurare la soppressione di ben 20 treni sui 24, con fermata ad Oliveri, che avrebbe comportato l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, prevista per il 13 dicembre 2009.
Da allora, tante sono state le iniziative intraprese sia dagli amministratori pubblici che da associazioni, movimenti, semplici cittadini e di tutte abbiamo "dato conto"nel blog pubblicando decine di post sull'argomento.(esempio quì) Nonostante questo, il 13 dicembre 2009 il nuovo orario ferroviario e' entrato in vigore e, da allora, i pendolari e studenti di Oliveri sono stati ..."appiedati"! Un dei post del blog dedicato all'argomento treni, era intitolato: "Comu finiu a schifiu"?

Si sa : "Domandare e' lecito,rispondere e' cortesia...."
Un gentile lettore mi ha, "amabilmente", invitato a "girare" la domanda... ai miei amici ed in particolare al presidente del Comitato Intercomunale dei Pendolari....

Maurizio Pirrotti

Ps.
L'ho fatto ed oggi pubblico la sua risposta:

" Amici lettori,
voglio fare un breve riassunto della "vicenda treni":venuti a sapere ,qualche settimana prima,dei disagi che avrebbe procurato il nuovo orario ferroviario che sarebbe entrato in vigore il 14 Dicembre 2009 , il circolo M.C.L. di Oliveri:
1) organizzava,un pubblico dibattito nella sala consiliare di Oliveri, il 3 Dicembre 2009
Nel documento votato in quella seduta, si richiedeva un incontro con il Governatore ON. Raffaele Lombardo.
2)
L'incontro con il Presidente della Regone c'e' stato e si è svolto a Messina 8/12/2009. Presenti all'incontro: il presidente Lombardo ed i rappresentanti dei pendolari di Oliveri nelle persone del sig. Aiello, D'amico, Giglio, Iarrera, Sidoti e con la presenza di vari rappresentanti della Provincia Regionale di Messina ed una rappresentanza sindacale.
3)Dopo qualche giorno, ad Oliveri si è tenuto un incontro, con i sindaci del nostro territorio e, in quella occasione, si è deciso di allargare la protesta ad una fascia più ampia di popolazione che, come noi, subisce i disagi causati dall'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario.
4)Letta una nota, inviata dal presidente Lombardo, si è deciso; di inviare una lettera al responsabile di trenitalia dott. Carollo
5)Pervenutaci la risposta da parte del dott.Carollo,datata 13 gennaio 2010, si è deciso insieme, componenti del comitato e i rappresentanti istituzionali presenti, di richiedere un ulteriore incontro, con il nuovo assessore Regionale On. Gentile, incontro "concordato" per la prossima settimana.
Voglio far notare che la nostra protesta è stata avviata per la difesa del paese di Oliveri, del nostro territorio e dei nostri figli, non per difendere politici e dirigenti vari. Abbiamo dato e chiesto aiuto pure a tutti gli altri comitati spontanei che sono sorti lungo la fascia tirrenica interessata dalla "soppressione dei treni", perchè siamo convinti che l'unione fa la forza. Faccio presente che l'unico comitato che non ha voluto sostenere la protesta da noi messa in atto, e' il comitato del sig. Fazio: uno dei responsabili di quel comitato,avvicinato da un rappresentante del nostro movimento ha dichiarato: “noi non siamo interessati a protestare per la soppressione delle fermate dei treni nel tratta a binario unico”. Noi di Oliveri, abbiamo SOLO la tratta a binario unico! Concludo questa mia "lettera" facendo presente, a chi fosse interessato, che tutte le iniziative prese del “Comitato Popolare Intercomunale” sono concordate in pubbliche assemblee che, come tali, sono aperte a ...TUTTI!

Cordiali saluti

Salvatore Iarrera


Complici o... incapaci!

La mia personale opinione sull'argomento "Oliveri e Ferrovie" e' riassunta nel post scriptum in calce a questo post. A scanso di equivoci,voglio essere chiaro e ribadire il mio pensiero: contro la soppressione dei treni ad Oliveri sono state prese iniziative insieme a politici di "destra" con la solidarietà di un presidente della regione di"destra", in una regione governata dalla "destra", in una nazione governata dalla "destra". La "destra", in Italia come in Sicilia, ha tutte le leve del potere, allora? Se i treni li hanno tolti lo stesso, le cose sono due: o i nostri "amici" politici di "destra" erano e sono daccordo nel sopprimere i treni oppure non lo sono. Se e' vera la seconda ipotesi, il fatto che i treni li abbiano sopressi lo stesso significa che non sono riusciti a impedirlo, rendendo manifesta la loro incapacità a governare Regione e Nazione!

Maurizio Pirrotti

sabato 30 gennaio 2010

Prevenire e' meglio che curare


Ai tempi degli Arabi si chiamava "Fiume dell'Emiro"(Wadi al Amir) il corso d'acqua che separa l'attuale territorio del comune di Oliveri da quello di Falcone. Oggi il fiume ha un nuovo nome, anzi, ne ha due: Elicona/Oliveri. Di origine greca il primo e latino normanna il secondo. Dal sito del comune di Oliveri (clicca quì) e' stato lanciato un allarme che rischia di restare inascoltato: " L’idoneità statica dell’argine sx del nostro "fiume", in un tratto a valle dell’autostrada, potrebbe essere pregiuducata dalla presenza di materiale vario che si trova depositato al centro del torrente. Le acque, a causa della presenza di questo materiale , scorrono quasi totalmente a ridosso dell’argine sx per circa 30 mt. e cio’ potrebbe determinare lo scalzamento dello stesso". Sempre dal sito del comune di Oliveri apprendiamo che:" Andrebbe monitorato anche il torrente Saia Castello la cui quota di scorrimento, in particolare nel tratto compreso tra il castello ed il ponte della ferrovia, adiacente al centro abitato, risulta al limite dell’arginatura per la presenza di materiale vario trasportato nell’alveo a seguito delle ultime abbondanti piogge.Tale situazione, in caso di ulteriori eccezionali avversità atmosferiche, potrebbe determinare la tracimazione delle acque, con grave pericolo per la pubblica e privata incolumità. I sopralluoghi si rendono necessari al fine di concordare e programmare , per entrambi i torrenti, gli interventi necessari finalizzati a prevenire ogni possibile pericolo per la pubblica e privata incolumità e per ottenere tutte le eventuali autorizzazioni per l’esecuzione degli stessi".
Chiedo scusa alla ditta di famose acque minerali se prendo a prestito il suo slogan: Prefettura di Messina- Genio Civile -
Protezione Civile: "C'è nessunoooo?

Maurizio Pirrotti & Juergen Mostert

Voglio raccontare una storia


E' una storia dura e cruda come solo le storie vere,spesso, sanno essere:in un ospedale, una ragazzina stava morendo. L'unica speranza era il trapianto di midollo ma, in Italia non si trovava, in quel momento, un donatore compatibile ... Sebbene dura e cruda, questa storia, vi dico subito, non vuole raccontare l'angoscia o la disperazione di chi, a vario titolo, l'ha vissuta: come malato o suo familiare o semplicemente come amico. Racconta, invece, di un anonima signora di Buenos Aires, inserita in un database di donatori di midollo osseo. Risultata compatibile e contattata dall'ospedale, prese, a sue spese, il primo aereo per l'Italia. Donò il suo midollo osseo e dopo una breve degenza, ripartì per il suo Paese. Nessuno, tra i parenti della ragazzina, ha mai saputo chi fosse...nemmeno il suo nome. Fu lei, l'argentina, a volere così....
Protagoniste del post di oggi sono donne,
piccole e grandi e una storia di cui sono stato testimone, anni fa. Può non piacere ma, ognuno porta nel cuore i ricordi che ha!

Maurizio Pirrotti

Dedicato ad Alessandra e alla sua mamma ...immensa.
La foto e' presa a prestito dalla bacheca di Antonietta G. su Facebook:spero voglia perdonarmi....

venerdì 29 gennaio 2010

Zitti zitti e muti muti...


Telefonia, poste, trasporti, luce, gas, acqua, etc. etc. una volta erano considerati servizi primari.
Data l'importanza "strategica" , di questi servizi, a prendersene cura era lo Stato, fino al .. 1992. 1) Quell'anno, con la scusa di tagliare la spesa pubblica, iniziò l'epoca delle privatizzazioni e delle "liberalizzazioni"...
A tutt'oggi, con la scusa di liberalizzare, stanno continuando a privatizzare di tutto! Dopo autostrade, ferrovie, telefonia, energia, gas, poste, spazzatura e l'acqua, adesso tocca, pure, all'esercito. La gestione della Difesa passerà, infatti, a una società per azioni, la "Difesa Servizi S.p.A".2) C'è di che avere paura: finora, grazie alle privatizzazioni ed alle liberalizzazioni, sono lievitati i costi , per noi contribuenti, in cambio di servizi scadenti, inefficienti o in alcuni casi addirittura assenti. Illuminante, a tal proposito, il recente caso di Oliveri e delle Ferrovie: con la scusa di tagliare costi, il "privato" e "liberalizzato" gestore, ha lasciato a piedi pendolari e studenti! I trasporti erano annoverati,un tempo, tra i servizi essenziali e adesso? Grazie ai nostri "geniali" governanti va di moda un nuovo motto: arrangiatevi! Per non parlare poi delle Poste o degli ATO rifiuti .... Chi ha tratto giovamento da queste liberalizzazioni e privatizzazioni? Certo gli attuali e futuri privati gestori, di servizi primari, hanno realizzato e continueranno a realizzare stipendi e profitti stellari ma, i cittadini?
"Liberalizzare"e "privatizzare" significa forse rendere libero, un comitato d'affari, di arricchirsi il più possibile, alle spalle e sulla pelle di cittadini e contribuenti?

Tornando a quanto sopra
: riuscite ad immaginare una Difesa nazionale in mani private? Non dovendo più dare conto a Governo e Parlamento,in quanto impresa privata, per fare cassa cosa farà: venderà armi, carrarmati e caserme? Per risparmiare sui costi, che farà: taglierà"servizi" come, ad esempio, la difesa della Patria?


Maurizio Pirrotti

Ps
Su Facebook, commentando questo post, mi hanno chiesto:ma noi,come semplici cittadini, che possiamo fare? Voglio rispondere prendendo ad esempio la questione dei treni. E' necessario solo un breve riepilogo: giorno 8 dicembre 2009, il blog Oliveri Libera, ha pubblicato un documento, datato 18 giugno 2009, (leggi quì), siglato dal responsabile del dipartimento regionale trasporti e dai vertici di RFI e Trenitalia, in cui veniva messa a punto e condivisa la cosidetta "nuova offerta di servizi ferroviari" che sarebbe entrata in vigore dal 12 dicembre 2009. Il documento recita: "...Bisognerà sensibilizzare gli utenti riguardo al fatto che eventuali soppressioni di fermate nelle linee locali si tradurrebbero in un guadagno di tempo nelle linee a più lunga percorrenza". E' come dire:" Pendolari di Oliveri, vi toglieremo 20 treni su 24, però gioite: i treni a lunga percorrenza andranno più veloci!" Del resto, e' dalle tratte a lunga percorrenza che, il privato gestore delle liberalizzate ferrovie, trae i maggiori profitti!
I nostri governanti, quanto scritto in questo documento, lo hanno concordato, deciso e condiviso con i vertici RFI e Trenitalia. O dobbiamo ipotizzare che il dirigente del dipartimento regionale ai trasporti ha deciso e firmato all'insaputa dell'Assessore Regionale ai Trasporti?
Ora, quando abbiamo cominciato a protestare contro la soppressione dei treni a Oliveri, i nostri governanti tutti, dall'assessore regionale ai trasporti fino al presidente della regione, sembravano colti da improvvisa amnesia: dicevano di non saperne... nulla! Tornando alla domanda iniziale: "Cosa possiamo fare, noi?" Innanzi tutto, richiamare lor signori alle proprie responsabilità! (come sta facendo, a proposito di treni,il comitato popolare intercomunale)
Contro l'amnesia "politica", temo possiamo fare ben poco però, ricordare e non dimenticare, noi, alle prossime elezioni...può aiutare!


Maurizio Pirrotti

1)http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm
2) fonte http://anchesetuttinoino.splinder.com/post/22144484/PRIVATIZZAZIONE+DELLE+FORZE+AR

giovedì 28 gennaio 2010

Finu a dumani

mercoledì 27 gennaio 2010

Il giorno dei colori ... dimenticati

1) In Italia, il 27 gennaio, si celebra il "Giorno della Memoria". E' una ricorrenza istituita con una apposita legge: la n. 211 del 20 Luglio del 2000. In questa occasione, si ricordano le vittime del regime nazista e giustamente, dai media, si leva un coro unanime di commentatori che grida, oggi, ad alta voce:
"Mai più"!

Per distinguere facilmente il gruppo di appartenenza degli internati, nei campi di concentramento, i nazisti applicavano, sulla casacca dei detenuti, un triangolo rovesciato di colore diverso: per gli ebrei di colore giallo; per Sinti e Rom di colore marrone; per gli oppositori politici, di colore rosso; per gli omosessuali, di colore rosa; per gli asociali e le lesbiche, di colore nero; per i delinquenti comuni, verde; per gli immigrati,di colore blu; per i testimoni di Geova, viola....
Nei campi di concentramento morirono: oppositori politici; militari "nemici"; comunisti; diversamente abili; slavi; polacchi; omosessuali; zingari; testimoni di Geova; Pentecostali ed anche ebrei.
Oggi, nel "Giorno della Memoria" si ricordano solo questi ultimi... Gli altri sono, forse, da considerare vittime di serie B?
Tutti coloro che furono, dai nazisti, costretti ad indossare una casacca con cucito sopra un triangolo colorato non devono essere vittime due volte: dei nazisti prima e del vergognoso, mediatico e politico, silenzio dopo!
A tutti loro dedico il mio personale pensiero ad alta voce: "Mai più"!

Maurizio Pirrotti

link utili: "i triangoli color rosa" - il genocidio di Rom e Sinti - Porrajmos - I triangoli color viola -

1) fonte:http://www.oltrelacoltre.com/?p=6166

martedì 26 gennaio 2010

Navi cariche di veleni tossici e radioattivi affondate nel Tirreno. Si muore di cancro però ...Sssst... diciamolo...sottovoce

Di veleni..."annegati" avevamo già scritto quì e anche quì.
Oggi torniamo a "riparlare" di questo "scomodo" argomento...


fonte:http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3476

La mappa delle navi dei veleni affondate nel Tirreno

Bertolaso:urbi et orbi


Bertolaso e' stato mandato ad Haiti. Ecco alcune sue dichiarazioni: "...Gli americani tendono a confondere l’intervento militare con quello che deve essere un intervento di emergenza, che non può essere affidato alle forze armate. A loro manca una testa, una capacità di coordinamento che vada sopra quella che è l’organizzazione, la disciplina, le procedure militari."

.......

"...Vorrei solo far notare che l’esercito americano non ha alcun ruolo di leadership, che spetta piuttosto all’Onu."

...........

".... Invece di essere la prima volta che il mondo si mobilita e funziona bene, speriamo che sia stata l’ultima che il mondo funziona in questo modo".

Parla chiaro e senza peli sulla lingua, il responsabile della protezione civile italiana: Bravo!

Maurizio Pirrotti

Fonte:http://crisis.blogosfere.it/2010/01/bertolaso-luomomacchina.html

lunedì 25 gennaio 2010

Liviri-Liveri-Liberi-Oliveri e... Capoliveri


Quando si parla della storia di Oliveri, ci si ricorda di solito di Edrisi e della sua descrizione di "Labiri"ma, raramente di "Liviri", che era il nome ancora più antico dell'attuale Oliveri, e quasi mai di "Liberi", che era il vecchio nome del "paese"così come riportato in una antica carta geografica, della Sicilia, realizzata poco prima dell'anno mille. 1) Ci siamo già occupati di Oliveri "antica" (quì) ed oggi torniamo sull'argomento per "parlare" dell'antico destino che accomuna Oliveri ed i paesei vicini. (come fa notare il buon Megachirops nei commenti, e' "paesi" non "paesei" ) ....
Per farlo e' necessario fare un breve e rapido salto nel passato...
"Liviri" faceva parte del territorio della città di Abacena che si estendeva dal monte Helicon fino al mare. Ebbe il suo massimo splendore tra il VI ed il V secolo a.C. ed il suo porto naturale (di Liviri) era, all'epoca, il centro commerciale più importante del basso Tirreno. 2) Successivamente (IV secolo a.C.) per una serie di vicissitudini politico-militari, il territorio compreso tra l'attuale fiume Oliveri ed il Timeto, fu tolto ad Abacena e dato ai Dori. Seguirono eventi bellici che determinarono, a vantaggio dei Dori, un ulteriore ridimensionamento di Abacena a cui fu tolto il territorio tra l'attuale fiume Oliveri ed il fiume Mazzarrà. Al territorio ed al borgo di Oliveri, già dato ai Dori, si aggiunsero, così, anche i territori ed i borghi di quelli che oggi sono Falcone, Tonnarella, Vigliatore e Furnari. Fu su questo territorio, una volta parte integrante di Abacena, sul promontorio che divide il golfo di Oliveri dal golfo di Patti, che i Dori costruirono Tyndaris.... (continua...)

Curiosità... geografiche:
Oggi, gli antichi nomi di Oliveri, rivivono nelle assonanze dei nomi degli odierni comuni campani di Liberi e di Liveri. Il nome moderno del nostro Comune:"Oliveri", convive con quello del comune di Capoliveri sull'Isola d'Elba... Quest'ultimo, deve il suo nome al culto di Dioniso-Bacco. "Libaro" era un altro nome del dio (il Liber dei romani) in riferimento alla produzione del vino che "scioglie" e "libera" dagli affanni.
Caspita, dopo "Liviri", "Libaro" ci mancava... E chi lo dice, ora, a tutti quelli che credono che "Oliveri" prenda il nome dal paladino Oliveris dall'eroiche gesta??

Maurizio Pirrotti

1) La foto non ritrae la carta geografica di cui si scrive
2)Grazie al sig. Persano ed al suo: "Oliveri nella storia e nella tradizione"

domenica 24 gennaio 2010

Un nuovo... continente: Munnizia!


1) 2) 3) Di tutta la plastica prodotta ogni anno nel mondo, circa un milione di tonnellate finisce in ... mare.
Al largo delle Hawaii e del Giappone, c'è un "isola" grande 16 volte l'Italia, composta da ... rifiuti di plastica! Galleggia in mezzo all'oceano, ruotando lentamente su se stessa. E' chiamata "Vortice d'Immondizia del Pacifico" ed e' conosciuta, anche, con il nome di "vortice di plastica" o di "pattumiera asiatica".
Gli uccelli marini, i pesci, i mammiferi e le tartarughe "
non sanno" che la plastica non è commestibile ed ogni anno e' ... strage! Un altro problema è: " l'effetto che il lento rilascio di PCB ha sulla catena alimentare che nasce dal mare e che coinvolge direttamente anche noi esseri umani attraverso il fenomeno della bioaccumulazione"....
Caspita, manco in mezzo all'oceano si puo' stare tranquilli: l'idiozia umana ci insegue ovunque!

Maurizo Pirrotti

1)fonte:http://www.blogeko.it/2009/vortice-dei-rifiuti-nelloceano-pacifico-la-situazione-e-peggiore-del-previsto/
2)savetheworld.it
3)
www.mondooceano.it/img/ptvchart.jpg

sabato 23 gennaio 2010

Segnalazione

Un amico ci fa pervenire la seguente segnalazione "fotografica" riguardante la recinzione del campo di "calcetto"...


Agli amici di Facebook...grazie!


Il blog "Oliveri Libera" ha superato, oggi, la soglia dei 1000 "amici" su Facebook!
Come autore del blog, dico grazie a tutti ma, proprio a tutti: sia a chi ha chiesto e, con piacere ottenuto, la mia amicizia; sia a chi ha accettato la mia richiesta di amicizia ed anche a chi l'ha, invece, rifiutata.


Maurizio Pirrotti


Ps.
Su Facebook, a volte, nascono degli equivoci (ne ho già scritto quì) e ne approfitto per ribadire che il blog "Oliveri Libera" vuol essere "libero", come prima cosa, proprio da ogni anonimato tant'è che,
il mio nome e cognome, lo trovate scritto in calce ad ogni post che scrivo. C'è ancora chi, in chat, continua a chiedere : k6? Quanti anni hai? 6 maschio o femmina? Allora, so di dare un dispiacere a qualcuno ma: maschietto sono, coniugato con prole ed ho 47 anni....