mercoledì 28 ottobre 2009
Report, la Cina e il segreto della... moneta
mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Intervista a Marco Saba, studioso del Centro Studi Monetari, autore di “Bankenstein”, “O la banca o la vita” e di “Moneta Nostra”, quest’ultimo in attesa di pubblicazione.
In Report di domenica scorsa, sul debito pubblico, il nodo del problema è stato affrontato?
La Gabanelli ha inquadrato il problema dal solito punto di vista e cioè che lo Stato per autofinanziarsi può unicamente aumentare le tasse o emettere nuovo debito nella forma di titoli di stato. E’ il tipico atteggiamento che dimentica che esiste anche l’emissione monetaria. Con il sistema attuale, lo Stato emette titoli del debito poi monetizzati dalle banche. Se lo Stato invece emettesse moneta sovrana com’erano i biglietti di Stato, non solo rimborserebbe il debito pubblico ma dimezzerebbe pure l’inflazione.
Ma dal punto di vista tecnico, gli esperti dicono che se lo Stato emette direttamente moneta, aumenta per l’appunto l’inflazione.
E’ un argomento pretestuoso. Al contrario, con l’emissione diretta di moneta si riduce di metà l’inflazione. Come? Emettendo direttamente moneta, lo Stato non avrebbe bisogno di stampare anche i titoli del debito che scomparendo dalla circolazione, dimezzerebbero effettivamente gli strumenti monetari disponibili. I titoli di stato aumentano infatti la massa monetaria perché sono sempre stati considerati uno strumento super liquido, come i contanti, dal mercato finanziario. E per di più fanno anche guadagnare: sono una rendita parassitaria.
Il meccanismo di produzione monetaria in cambio di titoli del debito pubblico è un trucco per privatizzare gli utili e socializzare le perdite dell’elite che si nasconde dietro ai proprietari delle grandi banche d’affari.
Ma c’è un’altra obiezione, di tipo politico: come può lo Stato emettere moneta visto i vincoli del Trattato di Maastricht e della politica monetaria europea?
Il Trattato UE non prevede in alcuna sua parte che gli Stati membri non possano emettere una moneta diversa dall’euro e a corso libero. Questo è particolarmente evidente nel caso della Gran Bretagna che, pur partecipando alla BCE, emette banconote in sterline.
Quanto ci costa questo giochetto dei titoli di Stato?
Tremonti l’ha detto a Report: dobbiamo emettere 500 miliardi di titoli del debito all’anno, un importo che cresce annualmente, con l’aumentare del debito pubblico, in modo apparentemente inarrestabile (si autoalimenta). Considerando che il costo cash per lo Stato del rinnovo del debito è del 5% del PIL (in contanti), significa che lo Stato deve pagare quest’anno circa 63 miliardi di euro prelevandoli dalle tasche dei cittadini: un vero e proprio pizzo..
Se la soluzione fosse così semplice, perché nessuno ci pensa?
Primo, perché oltre all’eliminazione dell’inflazione, si eliminerebbero anche le rendite dei cosiddetti “rentier”, che sono le cinquanta famiglie che da cento cinquant’anni tengono in scacco il paese. Secondo, perché chi elabora piani in tal senso si ritrova spesso con grossi problemi di salute (vedi Sharon).
Come mai in Cina la crisi non si fa sentire?
Sulla Cina, l’economista Fedele De Novellis dell’università di Genova dice a Report che il paese fa tutti gli investimenti necessari per la ripresa e l’economia del paese. Ma De Novellis non spiega che la Cina può fare questi investimenti senza debito grazie al signoraggio statale percepito sull’emissione monetaria che vale circa il 7% del PIL(2) mentre da noi il signoraggio privato sulle banconote in euro assorbe il 5% del PIL. Con una differenza per le entrate statali del 12% del PIL tra attivo e passivo, che ci condanna al debito e alla perdita costante di competitività rispetto alla Cina. Infatti sia la Banca centrale che le banche principali cinesi sono tutte controllate dallo Stato. Come in Iran, Corea del Nord e Cuba.
Iran, Corea del Nord e Cuba sono considerati paesi canaglia, come mai non la Cina?
Perché la Cina ha le bombe atomiche, gli altri paesi no. Quindi quando uno Stato cerca di dotarsi della bomba atomica, probabilmente è perché vuole la libertà di scegliersi la sua politica monetaria. Il caso italiano invece è una patologia a parte: abbiamo le atomiche ma non abbiamo capito la loro funzione…
Se capisco bene, la questione monetaria influenza i rapporti diplomatici e le scelte geopolitiche?
Si, dobbiamo tener presente che in questo momento stiamo assistendo a uno scontro tettonico tra la piattaforma economico-bancaria occidentale e quella islamica, mentre la Cina sta alla finestra a guardare e probabilmente, sgombrato il campo, nascerà lì il prossimo impero economico-bancario. Da questo punto di vista, i suoi partner naturali saranno Russia e Sud-America.
In cosa consiste lo scontro tettonico?
Ufficialmente è uno scontro religioso tra islam e occidente ma in realtà verte sul mercato monetario e la concezione di far banca. Fondamentalmente, il sistema bancario occidentale si appropria sia del capitale sia degli interessi mentre la banca dell’islam si appropria solo del capitale, poiché gli interessi sono proibiti dalla shari’a. Inoltre un concetto che appare tanto rivoluzionario in Europa come quello di reddito di cittadinanza è già in vigore da anni in alcuni paesi arabi.
Quanto conta il petrodollaro in questo scontro?
Saddam Hussein è stato catturato e ucciso perché aveva iniziato a vendere il petrolio in cambio di euro. In realtà petrodollaro significa l’obbligo di acquistare il petrolio in dollari, in particolare in titoli del debito USA, aumentandone artificialmente la domanda. Il giochetto di produrre titoli in eccesso è stato tirato al massimo e la Cina che sta dando segni di impazienza, con il controllo della sua politica monetaria sta conquistando sfere di influenza in concorrenza con l’Occidente.
Si può riassumere affermando che la tanto vantata competitività della Cina risiede solo in questo?
Si, direi in modo prevalente. In realtà questo è il vero tabù. Infatti, è nell’interesse dell’elite occidentale dire che i cinesi riescono a fare prezzi bassi perché lavorano come schiavi, per non rivelare il trucco cinese dell’emissione monetaria diretta su mandato statale.
Se volessimo fare la stessa cosa che fa la Cina, saremmo in grado di proporre un modello concorrenziale sicuramente migliore perché da noi, almeno in teoria, esiste un controllo democratico dello Stato. Ma sarà difficile, in Italia, con l’élite attuale che presenta un coraggiogramma perfettamente piatto…
Intervista a cura di Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2009/10/intervista-marco-saba-cina-cresce-con.html
27.10.2009
(1) Moneta Nostra si può scaricare dal sito http://www.scribd.com/doc/20265666/Moneta-Nostra
(2) http://publi.cerdi.org/ed/1998/1998.21.pdf
L'accalappiacani
Nel blog ci siamo gia' occupati del fenomeno del randagismo (quì). Era il 13 febbraio 2009 e ci chiedevamo come mai, ad Oliveri, nonostante ogni anno, in estate, tale fenomeno si incrementi, creando notevole disagio alla popolazione, il Comune non si sia,ancora,attivato, magari in consorzio con altri comuni viciniori, per realizzare se non proprio un canile almeno un rifugio sanitario, così come prevede la legge. Gli animali randagi, oltre a trovarvi riparo, otterrebbero cure sanitarie, in attesa di volenterosi cittadini disposti ad adottarli. Consapevoli che il triste fenomeno dell'abbandono degli animali va contrastato oltre che con sacrosante norme che lo vietino anche con l'informazione ed una corretta "educazione", abbiamo, il 26 giugno, proposto un progetto"culturale" contro l'indifferenza, l'abbandono degli animali ed il vandalismo (quì). Tale progetto, per essere realizzato, presupponeva l'intervento ed il coinvolgimento dei nostri amministratori comunali, della scuola, dei cittadini e di Ecole e Pata: una cagnolina ed il suo cucciolo che avevano scelto "significativamente" la scuola come propria dimora.Non voglio fare polemiche ma, la sensibilità di tutti e' stata tale che, all'inizio dell'anno scolastico, e' stato richiesto e si e' ottenuto l'intervento dell'accalappiacani.... Ecole ed altri quattro cani sono adesso nel canile di Taurianova... Ora al di là di tutte le considerazioni possibili: 1)Fare intervenire l'accalappiacani dalla Calabria, ai cittadini di Oliveri costa. 2)Mantenere i cani presso la struttura calabrese,ai cittadini di Oliveri costa. Non e' più conveniente realizzare un canile ad Oliveri? I soldi che già spendiamo, per il mantenimento di questi cani, rimarrebbero ad Oliveri, si creerebbe occupazione e rispetteremmo le prescrizioni dettate dalla Legge Regionale n.15/2000. Bisogna destinare un area a tale scopo. Con quali soldi "fare"il canile ad Oliveri? Con gli appositi fondi sul randagismo che il Ministero della Salute ha destinato all'Assessorato Regionale alla Sanità! Eh, però, se nessuno ne fa richiesta.....
martedì 27 ottobre 2009
Oliveri: risarcimento danni per l'alluvione
L'alluvione di dicembre ha fatto enormi danni ad Oliveri. Alcuni amici hanno avuto le auto danneggiate, altri le case distrutte. Con enorme disagio e spese, vanno avanti, questi cittadini, con grande orgoglio e dignità.Si aspettavano e si aspettano un aiuto dalle Istituzioni.Veniamo a sapere, oggi, che sono state stanziate, con una norma contenuta nella legge finanziaria regionale di quest’anno, le somme per risarcire i danni dell'alluvione. L’ammontare complessivo dei lavori eseguiti, in emergenza, dai comuni siciliani coinvolti e sconvolti dal maltempo, secondo gli accertamenti effettuati dalla Protezione Civile regionale, è stato di 15,5 milioni di euro. Messe a disposizione dal Fondo delle Autonomie... cinque milioni di euro! Serviranno per risarcire i danni causati dagli eccezionali eventi atmosferici che si sono verificati in Sicilia da novembre 2008 a febbraio 2009. Andranno ripartite queste somme tra 222 comuni dell'isola! Ad Oliveri assegnati euro 36.311,82! Capisco che, "ogni figateddu i musca e' sustanza" ma, quì siamo proprio all'elemosina!
1) http://cirosca.blogspot.com/2009/10/cinque-milioni-di-euro-per-risarcire-i.html
Consolazioni.....
Ho scovato questa vignetta su Internet e l'ho trovata consolatoria:mia moglie e' stata eletta nel consiglio di classe, mio figlio, tra poche ore, avrà la conferma ufficiale di essere stato eletto nel Consiglio di Istituto della sua scuola.... Caspita, sono l'unico trombato alle elezioni della mia famiglia!
lunedì 26 ottobre 2009
Catania e il professore universitario ...mandrillo.
Ho gia' scritto, in altri post, di come il livello di amoralità, corruzione e degrado abbia oltrepassato ogni limite nella vita politica del nostro paese e di come siamo talmente rassegnati ed assuefatti che quasi non ci indignamo più e manco ci scandalizziamo per certe condotte indecorose (quì). Piu' di un lettore del blog sostiene che, in fondo, i politici altro non sono che lo specchio della societa'che rappresentano e di conseguenza e' la societa', cioe' tutti noi, ad essere preda del degrado e della corruzione. Il che non sempre e' vero:oggi sono venuto a sapere che un docente universitario catanese e' solito adescare in università giovani studentesse, promettendo di far passare con un bel trenta l’esame della sua materia, senza sostenerlo, in cambio di favori sessuali. Una studentessa, ha detto no. Condotta in un hotel, non solo si e' rifiutata ma fingendo di stare al gioco, lo ha pubblicamente smascherato! Come racconta l'ottimo Piero Ricca :"Uscendo dal motel, ad attenderli la tv (le Iene) chiamata per l’occorrenza con tanto di telecamere. Che ci fa un professore in un motel con una sua studentessa? - domandano. Dovevo prendere il registro - risponde lui prima di dileguarsi in auto. Inutile dire che in un paese normale la carriera del professore finirebbe qui. Ma quel docente è un uomo di potere, non solo accademico. Ex comunista, professionista affermato, è stato stretto consulente della giunta regionale siciliana. Riuscirà a cavarsela invocando il rispetto della privacy e gridando al complotto? Lo vedremo nei prossimi giorni e, come sempre in questi casi, dipenderà dal grado di riprovazione sociale che la vicenda riuscirà a suscitare, anzitutto fra docenti e studenti. Onore intanto a Dominique, così si chiama la ragazza che ha deciso di spezzare l’omertà e far saltare il gioco.... Ci vuole fegato a ribellarsi in quel contesto. Ma è assolutamente necessario. E lei ha deciso di metterci la faccia. Auguriamoci che tanti altri prendano ispirazione dal suo esempio...." Non rassegnamoci, riscopriamo il "valore" dell' indignazione, pretendiamo il rispetto dell' "etica" nel mondo dell'università, della scuola, dell'economia, della politica ... Facciamo nostro il coraggio di Dominique: cambiare,si può!
Maurizio Pirrotti
Il Cile, il salmone e...l'influenza

da: Voci Della Strada
... Il Cile è il secondo produttore mondiale di salmone, dopo la Norvegia, e ne esporta annualmente quasi mezzo milione di tonnellate. L’esportazione del salmone segue per importanza quella del rame e della cellulosa. L’acquicoltura del salmone nel Cile è la più produttiva al mondo, per la ricchezza, la fertilità dell’area marina delle Isole di Chiloè. Attualmente ci sono circa 5.000 ettari di mare dedicati all’acquicoltura del salmone concentrati in appena 300 km, con 600 aziende e circa 120 milioni di salmoni. In questo settore lavorano 50.000 persone, approssimativamente, ed il 70% sono donne ( il 90% nelle piante di lavorazione). Il lavoro dei sub è pericoloso e gli incidenti sono frequenti. Nel processo produttivo si impiegano grandi quantità di fungicidi, insetticidi e antibiotici. Si calcola che nel 2008 sono stati usati 0,07 grammi di antibiotici per tonnellata di salmone in Norvegia e 560 grammi in Cile (il 40% di chinoloni). Si aggiungono problemi ambientali: fuga dei salmoni (specie invasive europee)- un milione annualmente-; pesca eccessiva di sardine, suro e altri pesci per per l'alimentazione dei salmoni, e l’inquinamento e l’occupazione del mare in competizione con altre attività, come la pesca artigianale e il turismo. Quello che è certo è che i salmoni che scappano non possono essere pescati perché continuano ad essere proprietà delle industrie;Inoltre, l'eccessivo sfruttamento per nutrire i salmoni, lascia i pescatori artigianali senza sostentamento. Durante quest’anno, il prezzo del salmone norvegese è salito da 2,81 a 4,34 euro.
Come conseguenza, le azioni della più grande azienda di salmone del mondo, la norvegese Marine Harvest, sono salite di un 270%. Sono salite anche le azioni di un’altra azienda nordica dedicata alla produzione di alimenti per salmoni e trote, la Cermaq. L’aumento del prezzo del salmone norvegese è dovuto alla caduta della produzione del salmone cileno, di un 75%. La causa? La morte dei salmoni in Cile per l’enorme incidenza dell' anemia infettiva del salmone, ISA (da infectious salmon anemia). L'anemia infettiva del salmone è causata da un virus, probabilmente portato dall’Europa, dalla Norvegia, dove l' ISA fu un problema serio negli anni 80 e 90 del secolo scorso. L' ISA è apparsa per la prima volta in Cile nel 2007, e la sua diffusione ha probabilmente avuto a che fare con la piaga dei pidocchi del mare (Caligus). I pidocchi del mare hanno approfittato delle condizioni estreme di concentrazione di milioni di salmoni per crescere in modo incontrollato e per rendersi resistenti ai diversi pesticidi (usati imprudentemente in quantità crescenti e senza controllo). I pidocchi pizzicano e distruggono la pelle dei salmoni e questo facilita la trasmissione dell' ISA.Questa fu combattuta in Norvegia sacrificando gli animali, le quarantene e la pulizia, ma tutto è stato più facile lì, per la minor concentrazione di sfruttamento. In Cile si è iniziata una campagna manuale di vaccinazione dei salmoni ad uno a uno, oltre a spostare le gabbie più a sud, in acque più fredde e per ora non inquinate. Ma si calcola che la produzione impiegherà cinque anni per un recupero e già ci sono stati fino a 20.000 licenziamenti tra i lavoratori del settore. Le aziende hanno dovuto affrontare debiti milionari (intorno ai 1.500 milioni di euro) e, per rinegoziare il debito, lo Stato del Cile ha trasformato le concessioni, rendendole perpetue e ipotecabili. Di fatto, ha privatizzato il mare a scapito di ogni interesse nazionale.
Il virus che causa l' anemia infettiva del salmone colpisce principalmente gli endoteli vascolari che causano emorragie profuse. E’ un virus RNA, della famiglia degli Orthomyxoviridae, del tipo Isavirus. Cioè, è un virus dell’influenza del tipo che provoca l’influenza negli esseri umani, suini e volatili, ma per adesso non ha causato il minimo danno sulla salute dei lavoratori nè consumatori. In ogni caso, la storia dell' anemia infettiva del salmone ha dei punti in comune con i problemi che abbiamo a causa degli eccessi dell’industria dell’allevamento, “mucche pazze”, influenza aviaria e influenza A.
Soprattutto, dimostra che i governi non sono liberi, e che non prendono in modo indipendente, le decisioni che riguardano la loro sovranità e il benessere delle popolazioni che rappresentano. La gestione dell’influenza A è un buon esempio, con ritmi e allarmi marcati da agenti non identificati pubblicamente, con protocolli, medicine, vaccini, mascherine, saponi, aerosol, campagne che generano milioni di euro di profitti e cattive condizioni di salute.
Juan Gérvas
Fonte: http://www.migueljara.com/2009/10/09/tras-la-pandemia-de-la-gripe-del-cerdo-¿vendra-la-gripe-del-salmon/
Fonte: http://www.migueljara.com/2009/10/09/tras-la-pandemia-de-la-gripe-del-cerdo-¿vendra-la-gripe-del-salmon/
Tradotto per Voci dalla Strada da VANESA
Articoli correlati:LA PRIVATIZZAZIONE DEL MARE
Tutti al ....mare!
1)Enormi quantità di auto,invendute, si stanno accumulando in tutti i porti commerciali del mondo (questo nella foto a sinistra è il porto di Valencia). Le auto, invendute, stazionano da mesi sulle banchine (nella seconda foto, l'immenso porto di Ulsan in Corea del Sud) paralizzando l'attività dei porti. Le case automobilistiche cercano una soluzione. Le marche Coreane stanno pensando di noleggiare enormi navi container, riempirle di auto e poi ancorarle al largo. Una scelta già fatta dalla Toyota in Giappone
... Nelle scorse settimane, abbiamo parlato delle tantissime aziende sane del nostro paese che, hanno commesse ma, che non possono produrre e rischiano il fallimento o dovranno "ridimensionarsi" licenziando personale, perche' le banche, dissanguate dalla loro stessa avidità, (obbligazioni spazzatura, Subprime, Cds, Cdo) etc. etc. hanno revocato loro ogni credito. Oggi parliamo di un altro aspetto della crisi:la sovrapproduzione! Si producono merci che il mercato, in crisi, non riesce ad acquistare.
Allora, la geniale trovata, come nel caso delle aziende automobilistiche, di portare tutto a marcire in mezzo al mare: non vi sembra pura follia? L'ultima foto riguarda la situazione del porto di Civitavecchia. Da più parti, si chiedono, al governo, fondi pubblici per sostenere l'industria italiana dell'auto. Mi chiedo per fare cosa? Per produrre merci che poi butteranno a mare ?
Maurizio Pirrotti
1)http://www.guardian.co.uk/business/gallery/2009/jan/16/unsold-cars?picture=341883529
2)http://gongoro.blogspot.com/2009/01/la-bolla-del-credito-in-unimmagine-sola.html
domenica 25 ottobre 2009
Le pensioni e ...la pasta
Un amico e' andato in pensione,insieme alla moglie,poco prima dell'estate. Dopo mesi, nell'incontrarci, oggi, pronunciando le solite frasi di circostanza:"Finalmente ti riposi!"oppure"Ora, finalmente, avete più tempo per voi stessi e per godervi la famiglia!" ho notato un velo di tristezza nei suoi occhi. Fino a pochi mesi fa, lavorando, godeva di un reddito superiore ai 1000 euro mensili, adesso, dopo trent'anni di lavoro, la sua pensione e' di 700 euro... cosi' anche la moglie. Mi e' toccato dire che sono comunque fortunati: chi andra' in pensione nei prossimi anni sara' in una situazione ancora peggiore, per effetto dell'accanimento di quelle riforme pensionistiche che, tutti i governi, che si sono succeduti dal 1994, si ostinano a volere nonostante, l'INPS, nel settore previdenza, goda ottima salute. L'Inps per il 2008, ha chiuso con un avanzo di oltre 11 miliardi di euro! 1) . Poco più tardi, mentre si discuteva di pensioni e di come,nel giro di pochi mesi, molti italiani si siano ritrovati piu' vecchi e più poveri, una signora e' intervenuta nella conversazione parlando di .. pasta. Sono straordinarie le donne, vanno subito al sodo:"Non solo si hanno meno soldi da spendere, e' tutto più caro!". La pasta costa in media più di un euro e cinquanta al chilo,quasi tremila delle vecchie lire, tre volte tanto i prezzi di qualche anno fa! Come nel caso delle pensioni, anche quì non se ne capisce il motivo:Il grano, nel giro di pochi mesi ha dimezzato le quotazioni ed il prezzo,sia del grano duro che tenero, e' al minimo storico, oggi attorno ai 0,28 euro al chilo! 2) Si capiscono bene,invece, i motivi del calo generale dei consumi: l'Enel ha comunicato che a settembre sono calati i consumi di energia elettrica 3) e sono calati pure i consumi petroliferi4) e ,cosa drammatica, anche quelli di prodotti alimentari 5)! Il motivo e' l'impoverimento generale della popolazione italiana che costringe la gente a risparmiare su tutto... Farebbero meglio a impegnare il proprio tempo a cercare di risolvere questi problemi, i politici, mica li paghiamo per sniffare o per andare a trans e bottane! Maurizio Pirrotti
1)http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/19/Pensioni_Inps_attivo_riforma_non_co_8_090319001.shtml
2)http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-634982/prezzi-coldiretti-grano-dimezza/
3)http://www.pressweb.it/10/08/terna-calano-i-consumi-di-energia-elettrica-a-settembre.htm
4)http://www.ecoblog.it/post/2010/calano-i-consumi-di-petrolio-in-italia
5)http://www.tuttoconsumatori.it/archivio/2008/07/calano_i_consum.shtml
Le primarie del PD

Sono in corso le primarie del Partito Democratico per stabilire chi sarà il nuovo segretario. Tre i candidati: Franceschini-Bersani-Marino. E' previsto un contributo minimo di 2euro per sostenere l'iniziativa. Esilarante e condivisibile l'atteggiamento di un elettore che nel blog di Beppe Grillo racconta: "SONO ANDATO A VOTARE E HO VERSATO CINQUE EURO CON SU SCRITTO:FAC SIMILE.. QUELLO DEL SEGGIO MI DICE: MA, QUESTI 5 EURO SONO FALSI,:HA SIIII PERCHE L'OPPOSIZIONE E' VERA??? FAN...OOOOO". aniello r., milano
sabato 24 ottobre 2009
Inneres Auge
Dopo essere stato sbertucciato dai giornali e televisioni di mezzo mondo, per le sua passione per le Escort, ( non credo siano automobili Ford) aveva promesso:"Ne vedrete delle belle!" Io, ingenuo, pensavo a sfilate di moda con avvenenti modelle ed invece la moda non c'entra nulla. Nemmeno la sfilata. E manco le donne. Notizia di oggi, il governatore del Lazio si autosospende dopo essere rimasto coinvolto in presunte "seratine" "conviviali" a base di ricatti, polvere bianca e avvenenti prostituti transessuali brasiliani. (Quì la notizia). Dopo Sircana(quì), dopo il caso Mele( quì), dopo il caso del sen. Colombo ( quì), dopo la sconvolgente storia della droga in parlamento (Quì), l' avvilente storia di mignottocrazia (Quì), le escort a casa del capo del governo (Quì),scopriamo che addirittura, il parlamento europeo,avrebbe problemi di funzionamento a causa delle frequentazioni piuttosto assidue di donnine a pagamento da parte dei nostri europarlamentari (non ci credete? Leggete Quì). Caspita, la crisi economica strangola l'economia, la disoccupazione galoppa, la sanità e' allo sfascio, la scuola pure, il territorio e' disastrato, la nostra libertà e la nostra salute a repentaglio etc. etc. ed i "nostri" politici regionali, nazionali ed europei, non trovano di meglio da fare che sperperare il loro tempo ed i soldi di noi contribuenti tra sniffatine e bottane? Per questo ci chiedono il voto? Non occorre, inoltre, possedere menti raffinatissime per comprendere che mettere in atto simili comportamenti espone i politici e le istituzioni che rappresentano ad ogni tipo di pressione o ricatto talora le informazioni di simili comportamenti entrino in possesso di personaggi senza scrupoli. Sembra, addirittura,che uomini delle forze dell'ordine fossero coinvolti in ricatti ed estorsioni a danno del governatore del Lazio. Le indagini sono in corso ma, se risultasse vero, altro che parlare di senso delle istituzioni, queste sono istituzioni che fanno senso! La notizia di oggi, coinvolge il governatore del Lazio che e' stato eletto in una lista di sinistra.Che la notizia non induca qualcuno a parafrasare il celeberrimo titolo di un film "Così fan tutti" quasi a giustificare questa condotta. E' deplorevole ed ingiustificabile quanto accaduto e quanto continua ad accadere: questi sono uomini che rappresentano tutti noi nelle Istituzioni, sono uomini che occupano alcune delle cariche piu importanti nelle Istituzioni, sono uomini pagati per proteggere i cittadini, i-n-d-i-g-n-a-m-o-c-i !!
Ps.
Un ministro della pubblica istruzione, di qualche anno fa,vaneggiando su una scuola che doveva preparare gli uomini del futuro, lanciò lo slogan delle tre i: Internet-inglese-impresa. Come e' finita lo sapete tutti, fu un fallimento su tutta la linea. Altro che uomo del futuro, come novelli Diogene, stiamo ancora cercando gli Uomini e basta...Specialmente in politica.In giro si vedono solo...clienti!
Maurizio Pirrotti
Ciò che il presidente del Lazio diceva di sè in campagna elettorale Fonte: http://kelebek.splinder.com/
La gara...al bar!
Salutato, come ogni mattina, personale ed astanti, attendo al bancone il mio turno.Mi guardo intorno,non so perchè ma, mi sento osservato. Chiedo un caffè.Si libera un tavolo. Bollente e rigorosamente senza zucchero...se non sveglia questo! La sensazione di essere osservato mi sembra immotivata ma si fa più intensa. Dopo il caffè, solito bicchiere di acqua gassata e mentre sta per svuotarsi, attraverso il bicchiere, intravedo il faccione, corrrucciato, di un tizio col cappello da pescatore, sigaro da cacciatore, gilet e pantalonre di velluto a coste da buttero maremmano che, dicono fa l'avvocato. Mi fissa e non ne capisco il perchè. Poso il bicchiere. Mi guardo giacca, maglietta e la patta dei pantaloni: sbadato e maldestro come sono, non si sa mai... Continua a fissarmi. Mi innervosisce. Lo guardo anch'io. Fisso negli occhi. Tra gli animali, si sa, questo e' un gesto di sfida e presagisce la zuffa. All'improvviso, il professionista del diritto, si fionda sul tavolo vicino al mio ed afferra il giornale, appena riposto lì dall'ultimo avventore. Mi teneva d'occhio! Era una gara a chi, tra noi due, afferrava il giornale per primo ed io non lo sapevo!
venerdì 23 ottobre 2009
Digitus impudicus
Una signora, simpatica nonchè occasionale lettrice del blog, si e' lamentata dei gestacci, rappresentati in effigie in uno dei post, scritti nei giorni precedenti, (in questo) ma, ora che ci penso, anche in quest' altro. Mi ha scritto una email composta, garbata ma ferma di disapprovazione. Vorrei risponderle e con altrettanto garbo fare notare che e' tutta colpa dei Romani! "Vi sono riferimenti al gesto in alcuni antichi scritti Romani, che lo farebbero risalire a 2500 anni fa. Viene definito "digitus impudicus" (dito impudente). La vastità dell’Impero Romano ne avrebbe poi favorito la diffusione presso molte culture arrivando felicemente fino a noi.Ah, se non ci fossero stati i Romani!..."1)
1)FONTE: http://blog.libero.it/interiorlanding/7864998.html
Vengo anch'io...No, tu no! Ma perchè? Perchè no!
Il nostro movimento si chiama MCL. Il Movimento Cristiano Lavoratori (M.C.L.) ed è un Movimento di lavoratori cristiani a carattere sociale, di solidarietà e volontariato senza alcuna finalità di lucro,promuove l'affermazione dei principi cristiani nella vita, nella cultura, negli ordinamenti, nella legislazione.....Il Movimento raggruppa coloro che, nell'applicazione della Dottrina Sociale della Chiesa secondo l'insegnamento del suo Magistero, ravvisano il fondamento e la condizione per un rinnovato ordinamento sociale, in cui siano assicurati, secondo giustizia, il riconoscimento dei diritti e la soddisfazione delle esigenze spirituali e materiali....
- AIColAssociazione Italiana Cooperative tra Lavoratori
- CAA Centro Assistenza Agricoola
- CAF Centro di assistenza fiscale
- CEFA Ong Organismo di volontariato internazionale e cooperazione allo sviluppo
- EFAL Entre formazione professionale
- ENTel Ente Nazionale Tempo Libero(turismo-sport-cultura)
- FEDER.Agri
- Federazione Pensionati
- PATRONATO SIAS Servizio Italiano di Assistenza Sociale
- SNAP Sindacato nazionale autonomo pensionati
- UNAmA Unione Nazionale Ambiente Agricoltura
mercoledì 21 ottobre 2009
La scuola del Kaiser

E vissero tutti felici e contenti!
Paolo Barnard - 2)Trattato di Lisbona
Paolo Barnard - 3)Trattato di Lisbona
Paolo Barnard - 4)Trattato di Lisbona
Paolo Barnard - 5)Trattato di Lisbona
lunedì 19 ottobre 2009
La Sicilia,il tiket e la...sveglia
Non so se avete seguito le polemiche nate all'indomani dell'alluvione. Quella di Messina, dai media, e' stata considerata una tragedia di serie "B". I nostri morti e la disperazione di chi ha perso tutto, non meritevoli d attenzione nè della nazionale solidarietà. Ho già scritto su questo argomento(quì) e (quì) e (quì) e (quì) e vi ho anche dato conto delle iniziative, nei confronti dei media, presi dal capogruppo MPA alla provincia(quì) e non vi nascondo che come cittadino italiano e come siciliano sono deluso e incazzato. Alcuni politici siciliani hanno votato una mozione presentata dal M.P.A. che mira a "proporre al governo nazionale di introdurre un ticket di 2 Euro d’ingresso per tutti coloro “che sbarcano dall’Italia nella nostra Regione”ad eccezione dei residenti sul territorio di Messina e della sua provincia. Il tiket e' finalizzato alla realizzazione di tutte quelle opere necessarie ed indifferibili, per la messa in sicurezza dell’intero territorio messinese e per la ricostruzione delle zone colpite dalle alluvioni del 2008 e del 2009. Il governo centrale incassa miliardi dalle tasse pagate dai siciliani e dalle imprese siciliane (solo il Petrol-Chimico 8 miliardi di euro l’anno) e torna utile rammentare a lor signori (governo centrale ma anche ai nostri politici siciliani) che in Sicilia si raffina l'80 per cento del carburante consumato in Italia e ad essere ammorbato,dalle raffinerie, e' il territorio siciliano e la salute dei lavoratori e dei cittadini siciliani. La Sicilia produce anche energia elettrica e a fronte di un basso consumo, esporta questa energia elettrica nel resto di Italia. L'energia elettrica e' prodotta in Sicilia tramite centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili con i danni ambientali, devastazione del paesaggio, l'inquinamento di acqua, aria e suolo. Ricordo,inoltre, che il nostro territorio è attraversato dalla condotta di gas che proviene dall'Algeria e va nel resto d'Italia.Per concludere:oltre i danni,la beffa. Per produrre carburante ed energia( ricchezza), per il resto di Italia, otteniamo oltre alla devastazione della salute e del territorio dei siciliani anche un ulteriore danno: paghiamo le bollette di luce e gas piu care d' Italia! e dobbiamo pure sentirci dire, in occasione della terribile alluvione di Messina,quando abbiamo chiesto fondi e aiuto al governo nazionale, che i Siciliani siamo " i complessati e il fanalino di coda di questa loro Italia, sempre pronti a mendicare soldi dai padroni romani"1)... Mi rivolgo alla deputazione regionale siciliana:in tutti questi decenni di statuto autonomo regionale, di quale vantaggio speciale hanno goduto i cittadini siciliani? Sembra di essere ancora ai tempi di Verre e dei Romani:la Sicilia era ed e' rimasta terra di saccheggio! Altro che tiket di ingresso,i siciliani hanno bisogno di un autentico Movimento Siciliano Indipendente che difenda la Sicilia, il suo territorio, i sui abitanti e la sua economia! Siamo stufi di essere cornuti e mazziati! Politici siciliani, svegliaaaaaaaaa!!!!Maurizio Pirrotti
1)comunicato stampa MPA
Il gran casino
domenica 18 ottobre 2009
Brevettato il virus dell'influenza suina-umana-aviaria..nel 2008!
“In nome del petrolio – la verità scomoda”
Rainews24 – “In nome del petrolio – la verità scomoda (NASSIRIYA)” – Parte 1
Rainews24 – “In nome del petrolio – la verità scomoda (NASSIRIYA)” – Parte 2
Rainews24 – “In nome del petrolio – la verità scomoda (NASSIRIYA)” – Parte 3
Fonte:http://www.oltrelacoltre.com/?p=4904
Botta & ...risposta

Messina 18/10/2009
Agli organi di stampa
Oggetto: comunicato stampa
Nel rispetto dei vostri tanti lettori, che nei giorni scorsi hanno attenzionato la lettera aperta che il sottoscritto, Roberto Cerreti, ha inviato al dott. Maurizio Costanzo, a seguito dello “sciacallaggio mediatico” a cui è stata esposta Messina e la sua provincia dopo la tragedia climatica che ha colpito la frazione messinese di Giampilieri ed il Comune di Scaletta, chiedendogli di donare una puntata speciale del “Maurizio Costanzo Show” dedicata alle popolazioni colpite dall'alluvione nel messinese, dove porre, in controtendenza col resto delle trasmissioni nazionali, l'attenzione sui tanti eroi di questa tragedia e sulle reali criticità ambientali che ne sono state causa, Vi comunico la risposta tramite e-mai che il dott. Costanzo mi ha inviato e la mia replica:
“Egregio Consigliere Cerreti, ho letto con interesse la sua lunga lettera riguardo Messina. Purtroppo come si può constatare in tv quest’anno io sto concludendo 25 anni di Maurizio Costanzo Show con una serie di puntate all’80% di montaggio quindi ho qualche difficoltà ad accettare la sua peraltro interessante proposta. Dal momento però che la vita va avanti e comunque continuerò a fare televisione la mia e-mail è **********************.Lei mi scriva quando crede. Molti cari saluti
Maurizio Costanzo”
Pertanto, evitando commenti alla risposta ottenuta, la replica:
“ Illustrissimo Dott. Costanzo, nel ringrazziarLa per l'attenzione che ha dedicato alla mia lettera ed alla mia proposta, la pregherei, cosciente delle difficoltà tecniche che questo potrebbe comportare, di mettere in sovraimpressione nella Sua trasmissione, ove fosse possibile, il numero di sms o il numero del conto corrente postale per la raccolta di fondi per i danni delle alluvioni nel messinese. (SMS 48580 - c.c.p. n. 14063986 - intestato al Comune di Messina - Servizio Tesoreria - specificando la casuale: «pro-alluvionati»).
Nel ringraziarla per quello che potrà fare per noi messinesi, colgo l'occasione per porgerle i miei più cordiali saluti,
Il Consigliere Provinciale
Roberto Cerreti
Auguri ... Rosario

Auguri a Rosario che oggi compie gli anni.
Ps.
Come sempre, merito del solito, ineffabile, germanico Jurgen che stamattina ha telefonato per ricordarmelo. Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente il teutonico e porgergli altrettanto pubblicamente i migliori auguri di pronta guarigione a nome mio e di tutto il gruppo mcl di Oliveri.
La svendita dell'Italia, la"Sinistra" e la... stupidità
1)http://www.disinformazione.it/svendita_italia2.htm
2)http://oliverilibera.blogspot.com/2009/09/milton-friedman-i-chicago-boys.html
sabato 17 ottobre 2009
Quando ci vuole, ci vuole....Da ti eba maikata !
E' periodo di castagne. Stamattina, in una bottega di Oliveri, un chilo si vendevano a 2 euro e cinquanta.Una signora, cliente della bottega, si lamentava che l'equivalente peso in caldarroste viene venduto, invece, a 15 euro al chilo. Troppo caro. Secondo lei, il costo di lavorazione non giustifica un prezzo così alto rispetto al costo della materia prima. Ne e' seguita una discussione sui prezzi , generalmente bassissimi, pagati ai produttori di beni alimentari e sui costi, in genere altissimi, che noi consumatori finali paghiamo all'acquisto dei medesimi beni. L'esempio delle castagne e delle caldarroste può apparire banale e forse e' fuorviante ma, se in generale, come consumatori, ci lamentiamo per i prezzi, i produttori del settore agroalimentare, si disperano! Un chilo di grano viene pagato al produttore, attualmente, a 9 centesimi, contro un costo di produzione pari a 14 centesimi 1). Un litro di latte viene pagato al produttore 27 centesimi contro un costo di produzione, sostenuto dall'allevatore, di 48 centesimi al litro 2). Un settore strategico per la nostra economia, come l'agroalimentare, e' in crisi profondissima non potendo sopravvivere ancora a lungo, vendendo meno di quanto costa produrre. Ma come e' possibile questa follia? Colpa dei grandi distributori, che avendo il monopolio del mercato, impongono i prezzi che vogliono? Colpa di una miope politica fiscale e contributiva che non aiuta? Anche. Ma il vero problema e' la politica agricola italiana. Da quando siamo entrati in Europa, tra contingentamenti, quote di produzione, limitazioni, incentivi a smettere di produrre, tasse e balzelli, l'intera agricoltura italiana e' stata smantellata. Le campagne, non più coltivate, abbandonate. Le disastrose alluvioni, oltre che per le pioggie copiose, gli incendi e l'incuria dell'uomo, hanno, nell'abbandono delle coltivazioni, una delle concause! Ci siamo chiesti, stamattina, in quella bottega di generi alimentari, se e quale paese europeo, abbia tratto un qualche vantaggio competitivo dalla distruzione della nostra agricoltura. Ebbene la situazione italiana e' simile a quella di altri paesi europei. Parigi, in questi giorni, brucia. Nelle sue strade ardono i falò dei produttori di grano, che protestano per i prezzi troppo bassi che non coprono i costi di produzione. Nei giorni scorsi, a Bruxelles, c'e' stata la protesta dei produttori di latte europei.
Hanno preferito gettare nei campi tonnellate del "prezioso liquido bianco" anzichè venderlo sottocosto ai distributori. Ma allora, se non ci guadagnano le economie delle Nazioni, chi trae lucro dalla distruzione delle industrie agroalimentare nazionali? Le grandi imprese multinazionali dell'agroalimentare che hanno il monopolio totale dalle sementi alle coltivazioni! Producono in zone del mondo, la dove la manodopera costa meno e invadono i nostri mercati con i loro prodotti a basso costo. La grande distribuzione compra ovviamente la dove trova convenienza. I nostri produttori o si adeguano a quei prezzi bassi o chiudono. Il fenomeno della globalizzazione nell'agricoalimentare (quì altre informazioni) non crea danno solo al territorio e alle aziende nazionali ma anche alla salute.Stephanie Smith, una ragazza del Minnesota, ha mangiato una polpetta di carne tritata, acquistata surgelata in un supermercato. Che c'e' di strano? Era domenica e da quelle parti il barbecue e gli hamburger sono una specie di moda. "Dopo aver mangiato, forti dolori di pancia e crampi. Lei pensò ad un virus. Poi vennero la diarrea e il sangue alle feci. La sofferenza si fece insopportabile. Cinque giorni dopo aver mangiato l'hamburger, Stephanie, 22 anni, venne ricoverata in ospedale. La diagnosi: avvelenamento da colibatterio. La più virulenta e devastante delle salmonelle: O157:H7. La ragazza entrò in coma e vi rimase per nove settimane. Quando ne uscì, il male aveva devastato il suo sistema nervoso. Non poteva camminare, era paralizzata dalla vita in giù."( quì l'articolo del Corriere) Si e' scoperto,dalle analisi, che quell'amburger, era un amalgama nauseabondo (reso appetibile attraverso l’introduzione di additivi chimici) costituito da un impasto immondo, fatto di ritagli di mattatoio pieni di grasso e di una poltiglia ottenuta centrifugando i resti degli animali in un impianto del Wisconsin.1a) Gli ingredienti venivano da Nebraska, Texas, South Dakota e perfino da un macello dell'Uruguay. Era stato prodotto dalla multinazionale alimentare Cargill, con sede a Minneapolis e filiali praticamente in tutti i paesi del mondo, dall’Australia al Vietnam, dal Guatemala al Ghana, per arrivare alle 11 sedi presenti in Italia, dove risulta leader nella produzione e vendita di dolcificanti, amidi, aromi ed addensanti, oltre che del cibo per animali. Ma non si pensi che quello della sfortunata ragazza sia stato un caso isolato:"Mentre la ragazza stava lottando contro la morte nell’ospedale in cui era stata ricoverata, altre 940 persone si ammalarono, fortunatamente in modo meno grave, a causa di quelle stesse polpette, prima che la ditta produttrice si vedesse costretta a ritirare 400 quintali di carne macinata dal mercato"2a)... Non me ne vogliano, i sicuramente morigerati lettori di questo blog ma, traendo ispirazione dal blog:http://blog.libero.it/interiorlanding voglio concludere questo post con una dedica rivolta a tutti quei politicanti e sindacalisti, giornalisti ed economisti che, nel corso di questi ultimi due decenni, hanno fatto di tutto per imporci la globalizzazione mondialista:

(visto che parliamo di globalizzazione, la dedica e' multilingue)
- 1. Vaffanculo (Italiano)
- 2. Fuck you (Inglese)
- 3. Otvaly (Russo)
- 4. Encule (Francese)
- 5. Fick dich (Tedesco)
- 6. Lech tiezdayen (Israeliano)
- 7. Vipierdalaj (Polacco 1)
- 8. Spierdalaj (Polacco 2)
- 9. Da ti eba maikata (Bulgaro)
- 10. Borocunbede (Persiano)
L'ultima foto e il testo "internazionale" dal post n°2638 pubblicato il 16 Ottobre 2009 da semprepazza
1)http://pdcimilena.wordpress.com/2009/10/17/agricoltori-francesi-come-quelli-siciliani-parigi-brucia/
2)http://notizie.it.msn.com/fotostory/gallery.aspx?cp-documentid=149775118
1a)http://ilcorrosivo.blogspot.com/
2a)http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_05/valentino-stephanie-hamburger_b18f5ed8-b178-11de-82d9-00144f02aabc.shtml
venerdì 16 ottobre 2009
Le palanche e gli... sghei

In base ad una sentenza di risarcimento (vicenda Mondadori) Fininvest deve alla Cir di De Benedetti 750 milioni di euro. E son palanche! Secondo quanto riportato dal Financial Times Fininvest ha debiti per 1,7 miliardi di euro e cassa per 700 milioni di euro. Per la multa ne mancano 50. C'è chi viene preso per la gola, chi per il fondoschiena e chi per gli....sghei.
fonte:http://spacepress.wordpress.com/2009/10/06/la-vicenda-mondadori-sentenza/
giovedì 15 ottobre 2009
Pizzo S.P.A.
RosaMaria DiNatale. "Pizzo Spa". terrelibere.org, 02 ottobre 2009, http://www.terrelibere.org/video/pizzo-spa
La...fantasia in America
Dal Blog quattrovecchiinamerica.wordpress.com
Vi faccio pochi esempi che da soli valgono piu’ di tante parole. Vado in ordine temporale.
Quando volevo comprare un tavolo:
I primi giorni in USA, quando ancora non avevo il Social Security Number (numerino magico che ti permette di fare tutto, contratti per le utenze domestiche, aprire conti in banca, comprare a rate qualche cosa …….) volevo comprare un tavolo e 4 sedie. Dopo avermi fatto un interrogatorio stile nazista che e’ durato piu’ di due ore e dopo aver compilato papiri di carta per comprare uno stupido tavolo da 500$, ecco l’intoppo. Mi hanno chiesto il SSN!! Naturalmente non lo avevo, dato che ero in Alabama da pochi giorni. La commessa e’ subito sbiancata come se gli avessi confessato di aver rubato la Cupola di San Pietro!!!
Ha iniziato a sudare, ad andare avanti ed indietro dallo studio del suo supervisore, fino a che mi ha detto (dopo che avevo gia’ firmato il contratto!!!) che il tavolo lo avevano gia’ venduto!!! Balla clamorosa, dato che noi eravamo gli unici avventori del negozio e stavamo firmando le carte proprio sul tavolo che volevamo comprare!!!
Commenti: generalmente i commessi sono giovanissimi (max 30 anni), i maneger sono di poco piu’ vecchi (max 35 anni) e devono entrambi seguire regole e procedure che gli hanno insegnato velocemente nei primi giorni di lavoro. Se derogano da tali regole, probabilmente vengono licenziati oppure sono sulla buona strada per il licenziamento!!!
Per la cronaca ero con il mio amico Piero (notoriamente calmo e sereno) e per la prima volta (o seconda nella vita) lo ho visto incazzarsi e dire male parole (sempre educate !!) in inglese alla commessa!!!
Quando ho chiesto un panino con mozzarella e pomodoro:
Un giorno avevo fame e non volevo mangiare le solite schifezze di panini americani. Che per la verita’ non sono cattivi nei loro ingradienti, ma ce ne sono talmente tanti che si digeriscono diffilmente!!!
Allora entro in un posto dove fanno del pane ottimo e dei buoni panini e gli chiedo di farmi un panino con mozzarella e pomodoro. Ingradienti che loro avevano, dato che sono la base di ogni panino!!
La commessa guarda il menu’ e mi dice che il panino non c’e’ e se lo voglio devo aspettare 45 minuti!!!! Neanche dovessero fare la bagna cauda!!!
Cerco di farle capire che non posso aspettare 45 minuti per un panino, ma lei non si smuove e mi dice che devo aspettare o il panino non posso averlo!!!
Affamato ma stanco di discutere, dato che dietro di me si era fatta una lunga fila, faccio per girarmi per andare via. Pero’ lo stomaco affamato ha dato un impulso al mio cervello e con la coda dell’occhio vedo nel menu’ un panino che aveva 3000 cose dentro, tra cui mozzarella e pomodoro!! Eureka.
Ordino alla ragazza quel panino senza le 2998 cose che aveva, in modo da poter mangiare il panino con pomodoro e mozzarella!!! Lei rimane perplessae mi dice che si puo’ fare, ma che deve chiamare il maneger per detrarre il prezzo delle cose che non mettera’ nel panino!! Conscio che se avesse chiamato il maneger le cose si sarebberi complicate, pago il prezzo del panino intero!!
Non le ho chiesto se poteva mettermi dell’olio in piu’, temendo l’ira degli avventori, che nel frattempo erano diventati numerosi, vocianti e sembravano avercela con me, reo di essere staniero e con richieste assurde!!!!
Anche qui si denota una poca elasticita’del personale, mancanza di fantasia e di capacita’ decisionale (sia pur a basso livello).
Quando volevo cambiare pediatra:
Per i bambini noi ci serviamo presso una clinica pediatrica, bellissima, pulitissima e superattrezzata. Ogni volta che si va per una visita al bambino gli fanno tutte le analisi che servono per capire quale malattia stia sviluppando e quali medicine dargli. Ad esempio quando i bambini hanno la febbre gli fanno il tampone per vedere se ha lo strep ed un altra prova per vedere se ha l’influenza A. Dopo pochi minuti sai subito cosa ha e gli danno seduta stante le medicine giuste (si spera!!!).
Faccio una digressione. Sapete che qui in USA le medicine, gli antibiotici generalmente le preparano i farmacisti!!!! Niente di strano, dato che hanno studiato per questo, ma non mi ricordo in Italia un farmacista che faccia un antibiotico seduta stante e te ne dia la quantita’ (che il dottore ha richiesto via internet, qualche minuto dopo la visita!!) necessaria per i giorni decisi dal dottore!!!! E’ tutto tanto veloce e semplice, ma anche un pochettino “scary”. Infatti la paura e’ che i farmacisti (anche questi tutti giovanissimi) facciano confusione nelle dosi e ti propinino qualche cosa che ti ammazza, invece di guarirti!!!
Torniamo alla settimana scorsa. Ho telefonato alla clinica per chiedergli di cambiare pediatra, dato che il nostro ere’ a troppo giovane ed un pochettino inesperto. Non lo avessi mai fatto il maneger mi ha detto che non era nella loro policy quella di cambiare pediatra. Una volta che si inizia con quello non si puo’ piu’ cambiare!!!
Allora le ho detto che mi sembrava una politica stupida, dato che io pago fior di quattrini ogni visita (180 $ a visita in media) e che mi sembra di avere il diritto di cambiare medico, dato che ce ne sono 7.
La maneger ha iniziato a “sragionare” e le ho chiesto di passarmi il supervisor.
Dalla padella alla brace!!!
Il supervisor non solo mi ha confermato la versione, stupida, precedente ma mi ha detto che se non ero contento potevo anche lasciare la clinica.
Ancora con calma gli ho fatto notare che se io fossi un cliente nuovo avrei la possibilita’ di scegliere uno qualsiasi dei 7 pediatri della clinica. Quindi gli ho chiesto di trattarmi come un cliente nuovo.
Niente da fare, mi ha detto che io non potevo essere trattato da nuovo cliente dato che non lo ero (non sono abituati ai bizantinismi italici!!).
Come ultimo tentativo gli ho detto che avrei lasciato la clinica e che dopo due giorni mi sarei ripresentato per la scelta di un nuovo pediatra, in modo da potermi far trattare da nuovo cliente.
Niente da fare, mi ha risposto che non mi avrebbero piu’ accettato nella clinica!!!
Gli ho chiesto di farmi parlare con il direttore e mi ha detto che sarei stato ricontattato da lui.
Conclusione: nel paese che dice di essere la patria della liberta’, dove tutti possono fare tutto, in cui un afroamericano e’ presidente delgi Stati Uniti (ricordate Via Col Vento!!), noi non possiamo cambiare pediatra, pur pagando fior di quattrini!!!
Tutto perche’ le procedure non lo prevedono???!!!
Per la cronaca sto cercando un’altra clinica pediatrica!!
Da questi tre piccoli aneddoti capite bene quanto sia strano per noi vivere in un posto in cui la fantasia non esiste. La fantasia americana e’ qualche cosa di strano, da non assecondare e viene sempre dopo le procedure e le regole.Tanto piu’ e’ strana questa situazione per noi latini, che usiamo spesso (troppo a mio avviso) la fantasia al posto delle regole!!!!
Pero’ sapendo questo ti puoi regolare di conseguenza. Chiedi cose strane (che poi strane non sono!!!) solo se sei sicuro che chi e’ di fronte a te e’ “smart”! o se ha potere decisionale!! Se vedi che le cose si complicano o se iniziano a chiamare maneger o supervisor, le cose iniziano a mettersi male. Pero’ utilizzando una dote a noi naturale (la perseveranza ed un po di faccia tosta) a volte si riesce ad ottenere cio’ che si vuole. Ma la probabilita’ di vittoria e’ del 15% , a mio avviso!!!Quindi se siete a Mc Donald e chiedete un caffe’ ristretto, aspettatevi molte domande, facce strane, maneger impazziti ed impiegati che imprecano contro la macchina del caffe’!! Infatti una volta chiesi un caffe’ ristretto, invece della brodaglia solita. Oltre a impiegati, maneger, supervisor che mi guardavano sbigottiti ho dovuto spiegargli come fare!!!!Bastava togliere il bicchiere appena il caffe’ superava il segno che gli avevo fatto io sul bicchiere!!!!
Se volete una pizza margherita con pomodoro a dadini e mozzarella (cheese), dovrete lavorare molto di fantasia, parlare un buon inglese e cercare di far capire ai vari personaggi che verrano al tavolo quanto di piu’ semplice si possa desiderare.
Un consiglio: una volta che avete ammaestrato il pizzettaro, ed il barista per il caffe’, andate sempre dallo stesso in modo da non dover iniziare sempre lo stesso film, ogni volta che chiedete un caffe’ ristretto ed una pizza margherita!!!!
Noi facciamo sempre cosi’, il caffe’ sempre nello stesso posto, cosi’ come la pizza!!!
Finisco con una storia vera di un amico: i primi tempi della sua permanenza ad Huntsville voleva un sandwich e basta, senza i contorni che di solito danno con il sandwich. Dopo tanto brigare e spiegare gli hanno incartato il sandwich senza i contorni previsti (loro non si capacitavano del fatto che uno potesse volere solo il sandwich e non i contorni!!!). Sapete che c’era nella busta? Solo il pane in cassetta!!!!
da: http://quattrovecchiinamerica.wordpress.com/2009/09/29/se-non-e-previsto-sei-nei-guai/
mercoledì 14 ottobre 2009
Centra l'alluvione?
Notizia di oggi( quì) "Importi per complessivamente 48 milioni 43 mila 382 euro, di questi circa 26 milioni e mezzo sono somme precedentemente impegnate ma, non ancora utilizzate, si sbloccano grazie ai decreti di integrazione firmati oggi e che ammontano a poco più di 21 milioni e mezzo.Con il completamento dei finanziamenti e gli adeguamenti di prezzi e progetti di fatto si sbloccano le procedure di gara o di consegna dei lavori a seconda dei singoli stadi di avanzamento delle opere".
Queste le opere ed i finanziamenti sbloccati o decretati:
Elenco decreti di finanziamento progetti risanamento Messina ex legge 10/1990
decreto Intervento Totale Lavori
1691/S2 n.65 alloggi località Santo Bordonaro 11.775.000,00
1690/S2 n.40 alloggi località Minissale Alto 7.296.989,83
1689/S2 n.3 edifici n.60 alloggi Fondo De Pasquale 11.247.222,02
1688/S2 Verde attrezzato e parco Camaro Bisconte 1.926.569,97
1687/S2 Parco urbano Fondo Basile ex Volano 1.846.601,64
1686/S2 n.2 edifici n.20 alloggi e commerc.Via Taormina 4.606.473,00
1685/S2 n.2 edifici n.46 alloggi Camaro Sottomontagna 9.344.525,86
48.043.382,32
decreto Somme già impegnate Finanz.decreto ott,/09
1691/S2 5.719.434,73 6.055.565,27
1690/S2 3.412.121,15 3.884.868,68
1689/S2 8.755.915,00 2.491.307,02
1688/S2 114.525,83 1.812.044,14
1687/S2 285.374,87 1.561.226,77
1686/S2 344.238,55 4.262.234,75
1685/S2 7.902.995,57 1.441.530,29
26.534.605,70 21.508.776,92
fonte:http://parcodeinebrodi.blogspot.com/2009/10/messina-sbloccati-48-milioni-di-euro.html

