sabato 8 maggio 2010

Oliveri e i... "cyber-scrittori"


Aggiornato a martedì 11 maggio 2010

Il blog Oliveri Libera e' stato il primo, poco più di un anno fa. Da allora, in paese, di "iniziative" su internet, ne sono nate tante ed oggi, sul web, è tutto un proliferare di blog, siti, gruppi su Facebook, che hanno come argomento proprio Oliveri e ciò che in paese accade. I loro autori, affrontando, di volta in volta, gli argomenti che reputano opportuni, espongono il proprio punto di vista, che si può condividere o meno ma, è di tutta evidenza che c' è un tratto che li accomuna tutti che e': l'amore incondizionato per Oliveri!
Questo mio post di oggi, sabato 8 maggio 2010,vuol essere un omaggio proprio a questi "Web-autori" che, con tanta passione, dedicano tempo e in alcuni casi non solo quello, ad Oliveri, paese nel quale io vivo.
Il primo sito che voglio segnalarvi e' curato da Juergen. Oltre ad essere un mio amico, Lui e' un vero e proprio "personaggio":
non italiano di nascita, di madrelingua germanica ed anche di "tetesca" mentalità, rigorosa e progressista, si è trasferito in paese tanti anni fa. Nel sito, che ha realizzato, ogni foto, video o scritto, e' un inno alla bellezza di Oliveri e dei suoi luoghi. "Forte" anche il suo impegno sociale e sul sito(raggiungibile da quì ) e' documentata l'attività che sta svolgendo in favore del gemellaggio tra una cittadina tedesca ed Oliveri. Realizzando questo sito ha svolto un lavoro encomiabile e gli si "passa" volentieri qualche "imprecisazione" linguistica.

Ps. dovuto ad un sussulto di sincerità:

A dire il vero, confesso di averlo inondato di email con note e correzioni e invoco, per questo, pubblicamente il suo perdono.

A proposito di siti, on line, che hanno come argomento "Oliveri"...
Innumerevoli sono i siti commerciali del tipo: "vendo o affitto" appartamenti, in paese. Quì, più che l'amore incondizionato per Oliveri c'entra il legittimo amore per qualcos'altro ma, la loro esistenza, sul web, testimonia il dinamismo di una parte della nostra economia che va, a mio avviso, segnalato ed incoraggiato. Proseguendo con questa "carrellata" sugli spazi web dedicati ad Oliveri, You Tube merita una menzione particolare. Tantissimi sono i video su "Oliveri" pubblicati ed alcuni sono davvero dei "piccoli capolavori" che aiutano a far conoscere ed apprezzare il nostro paese,nel mondo. Tra i molti meritevoli vi segnalo questo .
Certo, internet non e' solo una vetrina da sfruttare per mettere in mostra le bellezze del paese o per promuovere iniziative commerciali ma, e' anche un'opportunità per far conoscere le proprie idee, manifestare dissenso, promuovere iniziative....sociali.
Come avviene su Facebook, un social network tra i più famosi del pianeta. Molti sono i siti ed i gruppi che, sul "libro delle facce", hanno per tema: Oliveri. Si va da siti tipo: "Per chi ama la Tonnara"; a quelli socialmente impegnati tipo:
"Fermiamo lo scempio dell'abbattimento degli alberi ad Oliveri"; a quelli, mi si passi il termine, di stampo "patriottico" tipo: Città di Oliveri - Orgoglioso di essere oliverese. Tra i tanti " siti " o "gruppi" , che su Facebook, hanno per argomento: "Oliveri e quello che in paese accade", ve ne sono parecchi... anonimi. Non ho mai capito perchè, ad Oliveri, uno che ha qualcosa da dire, debba trincerarsi dietro l'anonimato! Parafrasando Ezra Pound, mi viene da dire: "Se un uomo non è disposto a "firmare" le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui!". Chissà se la pensano come me gli autori del gruppo, su Facebook, intitolato :BASTA con i gruppi anonimi su Oliveri!!!!
Questa dell'anonimato è una vera e propria infezione che ha contagiato anche alcuni blog dedicati ad Oliveri ed alla vita che in paese si svolge.
Uno di questi, qualche mese fa, ha cessato le pubblicazioni e francamente credo che nessuno ne senta la mancanza. Un' altro, dal nome incoraggiante di "Oliveri Svegliati", (raggiungibile da quì) è stato in un certo senso tenuto a battesimo proprio da Oliveri Libera ( leggi quì). Interessanti e ben fatti i video che propone. E' un vero "peccato" che sia... anonimo.
..
Firmando, col proprio nome, un autore rivendica la paternità del suo "lavoro" e si assume "lealmente" la responsabilità di quanto scritto.
Fortunatamente i blog di Oliveri non vivono di solo anonimato.
Oltre che in Oliveri Libera, anche nel blog di Antonio Amodeo ( raggiungibile da quì) troverete la firma dell'autore in calce ad ogni post.
La prosa con i ritmi e i tempi "giusti" ed una "frizzante" vena satirica contribuiscono a rendere questo blog di piacevole lettura.
Qualunque sia l'argomento trattato, c'è da dire che l'autore è
rigorosamente documentato nei fatti che espone. Nei suoi post, non fa sconti a nessuno. I suoi "giudizi" sono "implacabili" come ben sa chi ha avuto la "ventura" di incapparvi. L'8 novembre 2009 (leggi quì), avevo scritto : "Possiamo dissentire sulle opinioni (o non condividere la durezza di certi suoi giudizi su persone che conosciamo e stimiamo) ma, i dati, i fatti, le circostanze, spesso sconosciute ai più, che esporrà nei suoi "interventi", ritengo possano costituire un valido contributo alla comprensione degli eventi e servire da stimolo per un proficuo "dibattito" sul futuro del nostro paese".

Oggi, martedì 11 maggio, mi avvio alla conclusione di questo lungo post scritto a più riprese. Uno scritto superficiale e certamente non esaustivo. Era mia intenzione proporre, ai lettori, una sorta di "carrellata" dei siti che, su Internet, hanno come argomento Oliveri e ciò che in paese accade. Il motivo che mi ha spinto a farlo è semplice: la "vivace" e "dinamica" attività, dei nostri concittadini, su Internet, testimonia la "voglia di esserci", la volontà di partecipare attivamente alla vita sociale e politica del paese, volontà che apprezzo e ritengo vada incoraggiata!
Dal confronto nascono le idee e chi si interessa della cosa pubblica, affronta temi di interesse collettivo, analizza i problemi che ci sono in paese e propone soluzioni, svolge un opera utile e davvero meritoria.


Maurizio Pirrotti

giovedì 6 maggio 2010

Scie chimiche: scomode verità

Del controverso tema delle cosiddette "scie chimiche" Oliveri libera si è già occupata in uno scritto intitolato: "Scomode Verità"(quì).
In occasione di un mio viaggio, in compagnia di amici, a Gliaca di Piraino (quì) ho avuto modo di "parlarne" ancòra. Torno, adesso, sull'argomento, a seguito della seconda puntata della trasmissione "Mistero" andata in onda su Italia 1 il 4 maggio.
La questione: "scie chimiche", era già stata trattata in una precedente edizione della tasmissione e l'argomento e' talmente serio ed importante da meritare un approfondimento. Vi propongo quanto scritto da Corrado sul suo blog.

Maurizio Pirrotti

da: "La scienza marcia e la menzogna globale"

Scie chimiche, usi militari e "cooperazione internazionale"

" Fra le tante cose realizzate per la trasmissione e che poi non sono state utilizzate nella fase di montaggio del servizio, c'era l'utilizzo a fini militari della dispersione in atmosfera di alcuni composti (essenzialmente metalli allo stato ionico, ma non solo). Tale dispersione, ottenibile ovviamente tramite aerei che spruzzano le sostanze necessarie alla quota voluta, è indispensabile per l'attuazione di alcune "diavolerie fantascientifiche" quali armi ad energia diretta, armi al plasma, radar tridimensionali e altri sofisticatissimi sistemi di sorveglianza.
Il brevetto mostrato nello screenshot ( leggi quì) è uno dei tanti che vengono discussi ed analizzati nell'articolo chemtrail connection che ho tradotto per il sito tankerenemy.
Questo screenshot dal sito della NASA poi è alquanto esplicito, dal momento che vi si legge dell'uso di "nuvole di bario" (analisi fatte in tutto il mondo hanno mostrato alti livelli di bario e di alluminio nella pioggia raccolta in seguito al passaggio delle scie chimiche).Cliccando sul link potete vedere un altro brevetto che prevede testualmente il rilascio di composti chimici nell'atmosfera (alluminio, litio, sodio).E infine un brevetto che permette di realizzare un'antenna al plasma.Ben sapendo come gli eserciti hanno usato ben pochi riguardi per la popolazione civile (ricordiamo in particolar modo le stragi orrende del bombardamento con bombe incendiarie di Dresda, e quello con bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki), e come in passato hanno fatto esperimenti massicci di irrorazione di composti chimici ed agent infettivi ammessi pubblicamente dal ministero della difesa britannico non ci si può stupire del fatto che le strutture militari cooperino alla realizzazione di questi progetti che servono alla realizzazione di armi sempre più sofisticate per seminare morte e distruzione.
Credo però sia pia illusione pensare che tali armi servano per difendersi da paesi che ufficialmente sembrano schierati su fronti avversi, dal momento che le scie chimiche vengono spruzzate ubiquamente nei cieli di tutto il mondo.

Ammettiamo che il paese X detenga la tecnologia per realizzare armi avveniristiche per far funzionare le quali deve spruzzare particolato metallico nell'atmosfera. Innanzi tutto tali armi sarebbero semplicemente difensive dal momento che non potrebbero funzionare nel paese avversario (chiamiamolo paese Y) e potrebbero servire sì a difendere il territorio nazionale, ma avvelenerebbero in compenso la popolazione e tutto il suo ecosistema. Se qualche paese non vedesse di buon occhio il fatto che l'avversario disponesse di tecnologie militari che funzionano solo disperdendo metalli tossici nell'atmosfera, potrebbe rapidamente mettere fine a tale superiorità tecnologica semplicemente denunciando pubblicamente, anche mediante le Nazioni Unite, l'utilizzo delle scie chimiche ed il conseguente avvelenamento del pianeta (i veleni spruzzati sopra una nazione si diffondono presto o tardi anche al di là dei suoi confini).
In seguito ad una tale denuncia, una volta ripresa dai mass media, scoppierebbe un putiferio tale che sarebbe impossibile continuare a gestire tale sporca operazione senza rischiare un'insurrezione popolare contro il governo del paese X che usa le scie chimiche avvelenandone la popolazione (per non parlare di possibili ultimatum dell'ONU ed eventuali sanzioni internazionali).
Di conseguenza se ci si accorge della realtà del fenomeno delle scie chimche (e le prove di tale fenomeno sono state raccolte nel dossier, nel documentario in power point e nell'articolo sulle contraddizioni dei negazionisti delle scie velenose) non si può pensare che il fine di tale operazione sia quello di assicurare ad un paese una supremazia militare. I fini sono ben altri, e sono stati ampiamente analizzati nell'articolo precedente (sull'uso di scie chimiche e radiazioni elettromagnetiche per il controllo mentale) nella seconda parte e nella parte finale del mio lungo dossier multimediale.
Per quanto risulti pazzesco a chi si accorge per la prima volta di questo fenomeno, le varie potenze apparentemente in conflitto tra di loro (Russia, Stati Uniti, Cina etc.) sono evidentemente in continua cooperazione nell'utilizzo delle stesse sostanze e delle stesse tecnologie di diffusione delle scie chimiche. Nella parte finale del dossier trovate anche i link che portano alle fotografie di scie evidentemente rilasciate nei cieli di tutto il pianeta.


NB: cliccare sulle immagini per vederle ingrandite

Il video della trasmissione:per scaricarlo e diffonderlo ecco i link:

- Formato flv
- Formato mp4
- Formato ogv

Leggi anche il dossier sulle scie chimiche.

mercoledì 5 maggio 2010

Ma che vadano a farsi ....

Non ne parlano stampa e tv nazionali ed e' oltremodo offensivo che non dicano nulla neanche i nostri politici europei, nazionali o regionali. I parlamentari italioti urlano la loro rabbia ai quattro venti ed invocano spesso interventi censori ( leggi quì) quando la stampa si occupa delle loro malefatte, vere o presunte che siano, (vedi,per esempio, ieri sera Dalema che a mandato letteralmente a "farsi fottere" in diretta tv,un giornalista che lo incalzava sul caso "affittopoli" (leggi quì). I medesimi, però, non protestano affatto quando viene insultata l'intera Nazione che proprio a loro delega il "potere" e che per giunta li mantiene.
Niente, nulla, neanche un commento su quanto scritto e pubblicato il 29 aprile dall'Economist, il giornale inglese tanto citato nei salotti tv nostrani. L'articolo offende profondamente l'Italia e tutto il suo Mezzogiorno!
E pensare che oggi e' stato dato il via alle celebrazioni per i 150 anni dell'unita' d'Italia...
Ma, che vadano a farsi fottere!


Maurizio Pirrotti

FONTE: ETLEBORO (BLOG)

IL CLUB DI LONDRA VUOLE UN’ITALIA DIVISA E DENIGRATA

Con un editoriale provocatorio (Redrawing the map) , la rivista The Economist traccia un'immaginaria cartina dell'Europa che più si addice alla situazione attuale politica ed economica degli Stati, viste le diverse 'antipatie o simpatie' tra i popoli e le nuove e future affinità che si verranno a creare. Un'analisi che non ha nulla di eccezionale per molti di loro, ma diventa spietata per altri, come per esempio per l'Italia, divisa in due parti, con il Nord-Est suddiviso tra Slovenia e Croazia, e il Mezzogiorno isolato, chiamato addirittura 'bordello' in senso dispregiativo e denigrante: il Regno delle Due Sicilie, per il quale non si può trovare nessuna soluzione.
Sembra quasi che l'intero articolo sia stato fatto per colpire l'Italia, un po' per ricordargli di essere sempre "una terra invasa da stranieri" e mai libera e sovrana. Per questo nuovo Stato, definito “Bordello”, si dovrebbe creare un'unione monetaria con la Grecia ma nient'altro si potrebbe fare. Viste queste parole, non crediamo che vi siano più dubbi sulla mala fede che scorre tra i media britannici, che continuano ad attaccare l'Italia con sottili provocazioni e diretti sabotaggi. Dopo il Times, anche l'Economist rilancia, e si inventa un editoriale assurdo ed inverosimile, che viene chiuso con il colpo di tacco all'Italia: ancora una volta spezzettata tra i diversi padroni, riportata indietro di oltre 100 anni, cancellando la sua storia.
(Continua)

Fonte: http://etleboro.blogspot.com
Link: http://etleboro.blogspot.com/2010/05/il-club-di-londra-vuole-unitalia-divisa.html
3.05.2010

martedì 4 maggio 2010

La...."rattumacia"


Devo al dialetto "milazzese" la scoperta del termine. Nell'antica civiltà rurale mamertina, si chiamava "rattumacia" l'attività del ratto che, per mangiare pochi chicchi di grano, danneggiava, con i propri escrementi, tutto il raccolto.
Ai giorni nostri, da quelle parti, questo termine è utilizzato per definire l'attività di chi, per ottenere un piccolo ed effimero vantaggio per se, procura ingenti danni alla collettività. La foto e' stata scattata poco fa, di fronte alla tonnara.
Non so se i copertoni di camion, che fanno bella mostra di sè, sul ciglio della strada, siano di Milazzo nè se lo sia tutto il resto ma, chissà perchè mi torna in mente il termine "rattumacia"... Boh!

Maurizio Pirrotti

Oliveri....ancòra!


Ho tolto la vignetta spiritosa "postata" ieri. Il mio stato d'animo e' cambiato. Non c'è niente di allegro o spiritoso oggi, anzi, tutt'altro: stanotte, in paese, e' stata data alle fiamme un'altra automobile!
Paura e sconcerto tra i residenti della zona e rabbia e tanta per un territorio, come il nostro, fatto oggetto dell'ennesimo atto criminoso.
( leggi quì)

Maurizio Pirrotti

lunedì 3 maggio 2010

Oliveri:altro che differenziata!

Sicuramente, quando si definisce Oliveri: "paese ad alta densità turistica", non si intende certo rassegnarsi all'idea che "i turisti" tanto "desiderati" possano fare, del nostro territorio, ciò che vogliono, saccheggiarlo nè tantomeno che possano trasformarlo in una discarica.

Juergen, commentando il post dedicato al concerto del 1° maggio, scrive:" Alla bellissima festa del 1° Maggio, sul lungo mare di Oliveri, l'Amministrazione Comunale ha dato anche un segnale importante con la frase “in solidarietà per l’ambiente, facciamo la differenza……” e aveva predisposto diversi bidoni, con dei cartelli grandi dove c’era scritto, che cosa si doveva gettare dentro nel rispettivo bidone: o carta, o plastica, o vetro – come se fosse già la vera raccolta differenziata.
Ma che cosa ha fatto la maggior parte della gente? Ha buttato tutto insieme nei bidoni – in ognuno dei bidoni si poteva trovare carta e plastica e vetro. Non parliamo dei bicchieri di plastica e la carta che si poteva trovare sulla strada. Forse, la gente, non ha capito, se ne frega o forse l’amministrazione non ha spiegato bene, che cosa vuol dire “la raccolta differenziata”.
Ad essere sinceri, dopo un rapido sguardo alle foto, verrebbe spontaneo dire: "Altro che differenziata, civiltà ci vuole !

Maurizio Pirrotti

domenica 2 maggio 2010

Oliveri: concerto del 1°maggio

Un evento bello e ben organizzato (il concerto),una festività ( il 1°maggio) in una splendida giornata di sole ed il paese si e' riempito di gente proveniente da ogni dove.
E' la conferma che Oliveri è
un "paese ad alta densità turistica"?


"To Be Continued"

sabato 1 maggio 2010

Oliveri non ha ancora deciso cosa farà da... grande (seconda parte)

L'incantevole paesaggio in cui e' incastonata Oliveri fa, del nostro, un paese a "naturale" vocazione turistica. Non e' merito di nessuno di noi. Ha voluto così il Padreterno. Ora, da parte dei cittadini tutti e di chi amministra è strategico supportare questa "naturale" vocazione turistica . Strategico per l'economia e lo sviluppo del paese intero.
Continua il dibattito. (Quì la prima parte).S
ull'argomento: "Oliveri ed il turismo"sono in tanti ad avere qualcosa da dire. Oliveri Libera ritiene lo scambio di idee, anche estremamente diverse, un arricchimento!

Magia

C’era una volta un mago che faceva nel giro di un anno da un paese scarso “un paese ad alta densità turistica”. Purtroppo il nostro Sindaco e la sua Amministrazione non lo può fare – non è un mago – tutte le cose che può fare, può fare solo passo a passo.
Un passo grande – secondo me – ha fatto oggi, mettendo un segnale importante, scrivendo nel sito di Oliveri: “in solidarietà per l’ambiente facciamo la differenza …. differenziamoci” (leggete nel sito www.comune.oliveri.me.it).
La raccolta differenziata è uno dei primi passi nella direzione giusta: per un paese pulito – per un paese turistico!
Un secondo passo potrebbe essere il paese Oliveri con i marciapiedi sani e calpestabili, così, a chi passa a piedi o in bici nella strada del campo, lo può fare in sicurezza e senza alcun rischio di cadere e ferirsi.
Un altro piccolo passo è già stato fatto in questi giorni, con il contatto con un paese tedesco nella foresta nera, per fondare nel vicino futuro un gemellaggio con Oliveri – un passo verso l’internazionalizazzione che è molto importante per il turismo.
E ci sono altri passi già cominciati (per esempio docce in spiaggia o bagni pubblici), ancora non visibili, perché ci vuole un po’ di tempo – pazienza – è certo che l’amministrazione non è un.... mago.

Juergen
Mostert


"To Be Continued"

Scout e Lupetti:a Lipari ...gemellaggio


L'Istituto Comprensivo Lipari 1 diretto dal prof. Renato Candia promuove in collaborazione con l'I.C. 2 diretto dal prof. Giuseppe Li Donni e l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Lipari dott. Ivan Ferlazzo l'incontro gemellaggio
" Momenti di amicizia - Scout e Lupetti"
L’incontro avverrà nei giorni 1 e 2 maggio 2010 tra i RAGAZZI di LIPARI (alunni dell’I.C. Lipari 1 e dell’I.C. Lipari 2) e GRUPPO SCOUT di OLIVERI (ME).
Il Gruppo Scout e i Lupetti, ragazzi di età compresa tra 8 e 18 anni, accompagnati dal Commissario Bruno Pancaldo, dal Presidente Ottavio Catania e da altri adulti di supporto logistico saranno ospitati nei locali dell’Istituto Comprensivo “Lipari 1” sede Centrale di Via Stradale.

Fonte e articolo completo quì

venerdì 30 aprile 2010

Oliveri non ha ancora deciso cosa farà da... grande

L'incantevole paesaggio in cui e' incastonata Oliveri fa, del nostro, un paese a "naturale" vocazione turistica. Non e' merito di nessuno di noi. Ha voluto così il Padreterno. Ora, da parte dei cittadini tutti e di chi amministra è strategico supportare questa "naturale" vocazione turistica . Strategico per l'economia e lo sviluppo del paese intero.
Un' amica, sul mirror di Oliveri Libera su Facebook, scrive:"Ciao Maurizio. Volevo chiederti come la pensi in merito alla recente denominazione di Oliveri "paese ad alta densità turistica". A che pro? Obiettivamente non esiste una ricettività turistica adeguata e quel poco che c'è viene sequestrato poco prima dell'inaugurazione della "stagione turistica" grazie ai paparazzi che ...ultimamente hanno invaso il paese. E la balneazione? Ma io non capisco ancora da quale mente brillante è scaturito questo riconoscimento di "paese ad alta densità turistica"! In merito a cosa?Ho domandato a molti ma, nessuno ha saputo rispondermi...."
Sempre sul tema: "Oliveri ed il turismo", un 'altra amica, sul mirror di Oliveri Libera su Facebook, scrive:"
AD OLIVERI, MA QUALE TURISMO MA, SOPRATTUTTO COSA Fà IL COMUNE PER INCREMENTARE IL TURISMO DEL PAESE????PER ESEMPIO TRONCARE GLI ALBERI CHE D'ESTATE SERVONO A FARE UN Pò D'OMBRA A CHI PASSA A PIEDI O IN BICI NELLA STRADA DEL CAMPO, AD ESEMPIO!!!!!"
Domande più che legittime che offrono numerosi spunti per una doverosa riflessione.
Andiamo con ordine: che in paese ci siano poche "strutture turistiche" è vero ma, quel poco che c'e', a mio avviso, bisogna tenerselo caro. Non giova certo a nessuno : "sequestrare poco prima dell'inaugurazione della "stagione turistica" grazie ai paparazzi che ...ultimamente hanno invaso il paese" come scrive la nostra gentile lettrice , però, caspita, gli amici dei lidi, almeno lo spazio, in spiaggia, utilizzato per lavorare, potrebbero pagarlo al Demanio, o no?
A supportare la "naturale" vocazione turistica
del nostro territorio, siamo chiamati tutti. Tutti, cittadini ed amministratori.

Maurizio Pirrotti

"To Be Continued"

mercoledì 28 aprile 2010

Oliveri: Errata corrige?


Il 23 aprile , (leggi quì) Oliveri Libera si e' occupata dell'intervista resa dal presidente del nostro Consiglio Comunale, al settimanale Centonove, dal titolo:" Credo nel compostaggio". In quell'intervista, a pag 20, si legge che saranno impiegati, nell'attività di compostaggio che si vuole avviare ad Oliveri, 50 lavoratori, scelti tra gente del posto.
Nella proposta avanzata dalla ditta al Comune, riportata come allegato, nella delibera oggetto di tante polemiche, (leggi quì) sono solo 8 le unità lavorative inizialmente previste. Allora? A regime l'impianto occuperà 50 lavoratori di Oliveri? Se e' così e' una bella notizia e ci piacerebbe averne conferma. Se,invece, il numero di 50 lavoratori da assumere, e' frutto di un errore di stampa, per non creare false aspettative nei cittadini, sarebbe opportuna, da parte del presidente del nostro Consiglio Comunale, una doverosa rettifica.
Grazie!

Maurizio Pirrotti

martedì 27 aprile 2010

Oliveri: un pubblico dibattito... "via etere"


Ai temi, in paese, tra i più dibattuti e controversi delle ultime settimane, che sono: "la realizzazione, ad Oliveri, di un impianto di compostaggio" ( leggi quì) e "l'abbattimento di decine di alberi"(leggi quì),Oliveri Libera ha dedicato numerosi post, con critiche, suggerimenti e proposte. Riteniamo utile e necessario un pubblico dibattito, su temi così importanti che riguardano e coinvolgono la vita di noi tutti: "democrazia" non e' subire le decisioni calate dall'alto ma, partecipazione attiva, dei cittadini, alle scelte ed alle decisioni che vengono prese!
Il 23 di Aprile,(leggi quì) ho scritto che proprio su questi temi, "la realizzazione, ad Oliveri, di un impianto di compostaggio" e "l'abbattimento,in paese, di decine di alberi" e' in atto: "una vera e propria offensiva mediatica, da parte dell'Amministrazione Comunale di Oliveri, in difesa del proprio operato. Vogliamo considerarla una opportunità: e' come se avesse preso vita, finalmente, il tanto da noi auspicato, pubblico dibattito, anche se, per adesso, solo "via etere," tra chi amministra ed i suoi cittadini. Un dibattito pubblico utile che, per esser tale, però, necessita di contraddittorio. La prima replica on line, a quanto sostenuto, nelle interviste televisive, dai nostri amministartori comunali, arriva dal mio amico Antonio Amodeo, di cui ricambio i saluti. Sul suo blog, che vi invito a leggere, in un post dal titolo:" IL RIMEDIO E' STATO PIU' DISASTROSO DEL MALE" al punto tredici, a proposito del taglio degli alberi, scrive: "Allo stato attuale, non risulta adottato alcun provvedimento ufficiale di programmazione e finanziamento finalizzato alla sostituzione degli alberi tagliati." ".... Prima si programma e si finanzia la giustificata sostituzione. Poi si comincia il graduale taglio degli alberi e la contemporanea sostituzione." Una osservazione, sacrosanta.

Maurizio Pirrotti

"To Be Continued"

lunedì 26 aprile 2010

Il riso "ad personam"

Negli ultimi giorni, sono stato tormentato da un fastidioso mal di pancia.
Un virus...dicono.

In casi come questo, saggezza vuole che, ci si astenga dal cibo o ci si accosti ad esso con molta prudenza: pastina con l'olio, riso in bianco e come massima trasgressione pere bollite! Questo, come molti di voi sanno, è il "menù della nonna", tramandato da generazioni, previsto quando si sta "male di stomaco". Ieri sera, ero a a cena con amici. Qualcuno di buon cuore, aveva già pronto il riso da cuocere "ad personam" mentre imbandiva la tavola di succulenti e squisiti manicaretti. Ora, chi mi conosce sa che non sono saggio e "ad personam"e' un termine che non mi piace proprio per niente. Il riso, poi, meglio usarlo fuori dalla chiesa, nei matrimoni! Pensavo questo ed altro, che non scrivo, mentre venivano servite, in tavola, le varie "portate". Ad un certo punto, non so perchè, mi e' venuto in mente un film intitolato: "Un americano a Roma"con un irresistibile Alberto Sordi. Nella famosa scena dei "Maccheroni" sua la celebre frase:"« Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm! » Il primo piatto, tagliatelle funghi e besciamella, l'ho affrontato con questo stato d'animo. Anche il secondo. Ma, erano al ragù. Quella scena del film ha continuato a frullarmi in testa per tutto il resto della cena, vino rosso e torte comprese.
Il mal di pancia non mi è passato ma, volete mettere la soddisfazione!

Maurizio Pirrotti




Ps.
Nota di merito e particolare encomio per
"l'amico di buon cuore" ieri sera, in versione chef di successo. Le tagliatelle hanno meritato.... l'applauso.
Lui, come si evince dalla foto, ha molto... apprezzato.

venerdì 23 aprile 2010

Il presidente del nostro consiglio comunale:"Credo nel compostaggio!"

Affissione di manifesti lungo le vie del paese, pubblicazione di note sul sito internet del Comune, interviste su giornali e tv... E' in atto una vera e propria offensiva mediatica, da parte dell'Amministrazione Comunale di Oliveri, in difesa del proprio operato, sui temi, in paese, più dibattuti e controversi delle ultime settimane che sono: "la realizzazione, ad Oliveri, di un impianto di compostaggio" ( leggi quì) e "l'abbattimento,in paese, di decine di alberi".(leggi quì).

Dei manifesti (leggi quì) e di quanto pubblicato sul sito internet del Comune, Oliveri Libera si e' già occupata nei precedenti post. La "scaletta", da me ipotizzata per oggi, prevedeva,pertanto, la realizzazione di uno "scritto", da pubblicare sul blog, su tutt'altro argomento. Caso ha voluto, però, che proprio stamattina, il settimanale Centonove, a pagina venti, abbia pubblicato una intervista, al presidente del nostro Consiglio Comunale, dal titolo: "Credo nel compostaggio". L'articolo "casca a fagiolo", come si dice, ma, per essere "timeless", mi è toccato riscrivere il post che avevo già pronto da pubblicare.
Contavo di metterlo on line nel primo pomeriggio. Poco prima di pranzo, però, una telefonata del mio buon amico "teutonico", mi suggeriva di seguire l'intervista al nostro primo cittadino, che, proprio in quei momenti, una rete televisiva locale stava mandando in onda. Si parlava di compostaggio, delle polemiche che alcune decisioni hanno suscitato etc.etc. Dall'intervista,tanti gli spunti per scrivere. Adesso, sono indeciso se integrare l'articolo già pronto o pubblicarne un altro a parte. In entrambi i casi mi tocca riscrivere daccapo... Per cui, cari lettori, abbiate pazienza!

Maurizio Pirrotti
"To Be Continued"

P.s.
Nel post di ieri ( leggi quì) ho avuto modo di ribadire che: "I miei avversari di allora, oggi amministratori, non li reputo miei nemici e se fanno bene, lo riconosco e li sostengo. Se fanno male lo dico e propongo soluzioni alternative. Punto." Tra i commenti, un lettore che si firma N.N. ,dopo aver letto quanto ho scritto e ricordandomi cosa ho detto e scritto in passato, afferma:"CHI DIMENTICA E’ COMPLICE"! e mi chiede:" Sei forse complice dell’attuale amministrazione? " Ora, in genere vado d'accordo con me stesso, non credo di aver dimenticato proprio nulla e non mi ritengo complice di alcunchè.Gli ho risposto...male. ( leggi tutti ì commenti)
Diceva F.W.Nietzsche:" I peggiori lettori sono quelli che si comportano come soldati durante un saccheggio: si prendono quello di cui possono aver bisogno, insudiciano e scompigliano il resto e bestemmiano su tutto"!

martedì 20 aprile 2010

Oliveri e...i calcoli astrologici del matematico e filosofo Lucio Taruzio Firmano.

Sottotitolo:Oliveri, ieri,su Tirreno tv.

Uno dei miei amici più cari mi ha suggerito di pubblicare, i post sul blog, solo il giorno dopo averli scritti: si sa,rileggendo "a mente fresca" capita spesso di correggere errori o incongruenze che magari a "caldo" sfuggono. Agendo in tal modo, si può anche "rivedere" una opinione manifestata, in uno scritto, la sera prima: se l'indomani, rileggendo in tutta serenità, quanto scritto si rivelasse "voce dal sen fuggita"?
Insomma:"Meglio dormici sopra e poi pubblicare!" Un invito alla prudenza,questo in sintesi, il consiglio del mio saggio amico.
Devo dire che,testone come sono, di solito sento i consigli di tutti ma, finisco col fare sempre di testa mia. Stavolta,però, voglio dare ascolto al suggerimento e ho deciso di pubblicare domani, mercoledì, questo post. Il perchè e' presto detto: sono inc..."arrabbiato" e tanto. Mi rendo conto che potrei "straparlare". Oggi e' martedì. Sono le 22,5o . Poco fa e' andato in onda, su una rete televisiva locale,un servizio su Oliveri dal titolo:"Oliveri, discariche a cielo aperto". La tesi sostenuta dalla tv , supportata dalle immagini mandate in onda,e' stata: la spiaggia di Oliveri e' ridotta ad una discarica , la strada alle spalle delle scuole elementari,pure. Per non parlare, poi, dell'area sopra il cimitero!
E che dire dei marciapiedi in condizioni pietose ed invasi dalle erbacce o degli alberi abbattuti.... Insomma, l'impressione che uno spettatore può ricavare dal servizio televisivo e' che, Oliveri sia tutto immondezzaio e degrado. Cosa che non e'. Sostenerlo oltre che non veritiero, non giova a nessuno, tantomeno al turismo.
Ora, che in paese ci siano alcune aree di degrado e' vero ma:"perchè?"Soprattutto, di chi e' la colpa? Rispondere a queste domande e' importante perchè, solo se si individuano le cause ed i responsabili, poi, ai mali si possono trovare rimedi. Andiamo con ordine:

1. Spiagge.
Il 27 giugno 2009 ha avuto luogo la tanto attesa "giornata ecologica"
(leggi quì) Scrivevo in quella occasione: "Amministratori, sindaco in testa, scout, semplici cittadini,si sono dati appuntamento,davanti le scuole, per dare il via, ad un opera di pulizia generale della spiaggia che ha visto il coinvolgimento di camion, ruspe, trattori.....E'stato rimosso dalla spiaggia di tutto: dalle erbacce,a vecchi scaldabagni, water e immondizia di ogni tipo e d'ogni specie.....Un plauso a tutti i volontari coinvolti che,con grande spirito di abnegazione, hanno svolto,per il paese tutto, un opera meritoria: Bravi!" Accadeva a giugno. Se a distanza di 10 mesi la spiaggia e' di nuovo sporca:di chi e' la colpa? In tv nessuno ha detto che fra i civilisimi fruitori delle nostre spiagge e non solo tra loro, ci sono, anche, alcuni "lanzichenecchi" che intendono la cosa pubblica come "cosa loro". Oliveri Libera se ne e' già occupata in altre occasioni (leggi quì) oppure (quì).Possessori di un senso civico preistorico, pregno di maleducazione e ignoranza, costoro vandalizzano il nostro territorio, abusano di tutto, non rispettano nulla, lordano ovunque.Diciamo le cose come stanno! Non limitiamoci, però, alle sole lamentele, chiediamoci: Cosa si può fare? Intanto voglio dire chiaro e tondo che trovo ingrato prendersela con l'amministrazione comunale in carica che si e' così tanto prodigata, a giugno 2009, per pulire la spiaggia. Se i vandali sono tornati in azione,non e' colpa loro! Certo, oggi tocca agli attuali amministratori provvedere a far pulire ma, se vogliamo evitare che ad ogni inizio della stagione estiva il problema si ripresenti, dobbiamo assumerci tutti, come cittadini, le nostre responsabilità: se vediamo qualcuno insozzare le nostre spiagge, usandole come discarica: denunciamolo! La spiaggia e' di tutti e tocca a tutti difenderla!


2. La strada alle spalle delle scuole elementari.
Il servizio televisivo ha documentato,con scandalo, che lungo la via, alle spalle della recinzione, e' stato depositato di tutto. Ora, chiunque sia il responsabile e qualunque siano le motivazioni che hanno indotto a trasformare quello spazio in una discarica, non vi e' dubbio che,oggi, quei rifiuti vadano rimossi e al più presto. Punto.

3. Area sopra il cimitero.
Il servizio televisivo ha documentato l'esistenza di una "abusiva" discarica di inerti. Tale esistenza è sicuramente deprecabile ma, permettetemi due domande: ad Oliveri, la discarica "non abusiva" di inerti, dov'è? Dove si deve smaltire questa tipologia di rifiuti?
Non intendo giustificare, certo, con queste domande, alcun tipo di abusivismo ma, le ritengo domande legittime e sacrosante, dalla cui risposta dipende la soluzione del problema. Voglio spingermi oltre e fare una proposta ai nostri amministratori: perchè a posto della realizzazione dell'impianto di compostaggio,
(leggi quì) che tante polemiche ha suscitato in paese, non si realizza, nella stessa area, l'utile e necessaria discarica per inerti? Potrebbe servire a "svelenire il clima generale di conflittualità che da mesi domina ad Oliveri" e a mettere d'accordo tutti!

4. Marciapiedi in condizioni pietose, sporcizia ed erbacce.Alberi.
In passato,Oliveri Libera ha più volte segnalato,(leggi quì) o ad esempio (quì) lo stato pietoso di strade e marciapiedi e lo stato di incuria e abbandono in cui si trovano: numerosi sono i post del blog dedicati all'argomento! Si tratta, però, di un eredità delle aministrazioni del passato, fatta di disattenzione e negligenza
, scelte poco lungimiranti o decisamente sbagliate che non si può certo imputare ai nostri amministratori attuali. A loro e' giusto chiedere di provvedere, questo certamente. Bisogna,però, riconoscere, dopo anni di immobilismo, che questa amministrazione qualcosa sta facendo, per risolvere il problema ed e' in programma il rifacimento dei marciapiedi. Certo, un discorso a parte merita l'abbattimento degli alberi. La relazione degli "esperti" esibita sul sito del comune (leggi quì) recita: "si consiglia una drastica riduzione della chioma o l'abbattimento". La relazione suggerisce due opzioni, mica c'è scritto: abbattete tutti gli alberi! Cosa penso in proposito, cari lettori, lo sapete già e ne ho "parlato"diffusamente nel post quì.

Adesso basta, e' tardi e non voglio scrivere più. Non so se sono stato prudente,come suggerito dall'amico.
Rileggendo questo post mi sono chiesto, addirittura, se non abbiano ragione coloro che sostengono che Oliveri Libera e' un blog che, in paese, scontenta ...tutti. Forse e' vero ma, come ho avuto modo di ribadire il 13 marzo ( leggi quì): "I miei avversari di allora, oggi amministratori, non li reputo miei nemici: se fanno bene, lo riconosco e li sostengo. Se fanno male lo dico e propongo soluzioni alternative. Punto."

Aggiornamento prima della pubblicazione mercoledì 21 aprile ore 10,35
Ok lo ammetto, nello scrivere questo post, non ho seguito completamente i consigli dell' amico ma, ho una giustificazione: secondo i calcoli astrologici del matematico e filosofo del I secolo a.C. Lucio Taruzio Firmano,
oggi,si festeggia il 2762° natale di Roma. Secondo Firmano, Romolo avrebbe fondato la città di Roma proprio il 21 aprile del 753 a.C. Cosa c'entra? E' di Roma che stiamo parlando! A proposito di Roma, è stato Uno che aveva sempre ragione a sostenere che:e' giusto "dare a Cesare quel che e' di Cesare!" Quindi...

Maurizio Pirrotti

fonte: http://www.italiaculturale.it/21-aprile-il-natale-di-roma/

lunedì 19 aprile 2010

Staccare la...spina




vignetta tradotta e modificata da Giuditta

fonte:http://tuttouno.blogspot.com/

Humphrey Bogart e le ferrovie

In inglese, il termine Deadline significa scadenza, data limite, termine ultimo.
Nel gergo giornalistico, questo vocabolo, indica il termine di chiusura del giornale che deve andare in stampa. Nel 1952
"Deadline" fu anche il titolo di un film, con Humphrey Bogart come protagonista. Il film trae spunto da una vicenda realmente accaduta: la chiusura di un famoso giornale, il “New York World”, dopo la morte di Joseph Pulitzer.
La trama del film si può così sintetizzare:1) "Un quotidiano in vendita. La doppia battaglia del direttore.Il coraggio della sua onestà. Il direttore non può bloccare la svendita del suo giornale. Sono giochi più grandi di lui.Kim  Hunter e Humphrey Bogart Ma il coraggio, prima di arrendersi, lo spinge ad indagare su un boss della malavita, che una commissione d'inchiesta ha appena assolto. 2)La madre di una ragazza, assassinata dal malavitoso, gli consegna un diario contenente le prove che incastrano il boss. L’ultimo giorno di vita del giornale, il coraggioso direttore, riesce a pubblicare il diario.Solo allora, vincitore a metà, potrà dire addio alla sua carriera e al suo giornale.3)
Nell’ultima scena del film, Humphrey Bogart chiama al telefono il gangster,che è appena riuscito a fare incriminare e pronuncia la celebre frase, diventata proverbio“E’ la stampa, bellezza e non puoi farci niente!”
Il 29 giugno 2009 a Viareggio c'è stato un grave disastro ferroviario. Una tragedia immane che ha causato una strage: 34 morti. Marco Menchini scrive:
"Sono un ex operaio e tecnico verificatore delle ferrovie. Questa testimonianza è a favore delle vittime e dei familiari della strage di Viareggio avvenuta il 29.06.09. Il carro cisterna che ha causato la strage, era deragliato il 22.06.09 a Vaiano sulla linea Firenze-Bologna. Se lo stesso fosse stato controllato sul posto o inviato alla squadra rialzo più vicina (officina) mediante ultrasuoni laser (tecnologia gia esistente 40 anni fa) si sarebbe appurato che l’asse aveva subito dei danni e sarebbe stato sostituito, in 30 minuti di lavoro.
Questa era la prassi di 40 anni fa, oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante, treni alta velocità (Roma-Milano) in 3 ore. Ciò è giusto per le esigenze moderne, anche la riduzione di personale può essere accettata, però non a scapito della sicurezza ferroviaria; infatti il settore merci e stato quasi dimenticato: carri obsoleti con oltre 40, 50, 60 anni, non sottoposti a misure preventive di controllo, oltretutto cisterne che trasportano liquidi pericolosissimi che possono esplodere. 32 morti a Viareggio, decine di persone col 60, 70 80, 95% di bruciature su tutti il corpo.
Sono entrato in ferrovia il 15.06.1970 come operaio qualificato nel deposito locomotori a Livorno, già allora veniva un ingegnere da Firenze e controllava gli assi, ogni 1-2 anni venivano fatti questi controlli programmati, oppure se il locomotore o carro aveva subito anche un piccolo deragliamento, magari nel parco merci. Poi sono diventato verificatore, e se succedeva quanto sopra, io fermavo il carro e se non c’era pericolo lo inviavo alla squadra rialzo (officina fs) più vicina per il controllo generale. Il mio compito era di controllare i treni in arrivo e soprattutto in partenza e fare la prova dei freni, poi emettevo un nulla osta chiamato tv 40 che facevo firmare al macchinista in doppia copia , una a me una a lui, poi il capostazione dava il via libera.
In stazione vi era un assistenze di stazione, oggi formatore, che insieme alla squadra di manovra formavano il treno in base al peso, lunghezza, destinazione, etc; poi l’assistente scriveva tutti i n° dei carri scritti sulle sponde dei carri e in altre parti, poi emetteva in doppia copia (M18) che faceva firmare al capotreno o macchinista, una copia rimaneva agli atti in stazione di partenza e una alla stazione di arrivo o di smistamento. Perciò anche se il carro ha preso fuoco rimane il cartaceo o sul computer del n° dei carri. Quando un carro deraglia a volte ci vogliono dei km prima che il treno si fermi, perciò specialmente se il carro è carico è moltissimo sollecitato e gli assi sono i primi a soffrire perché le ruote battono sulle traversine di cemento. Alcuni testimoni hanno visto il treno della strage che emetteva forti scintilli a circa 20 km da Viareggio, senz’altro il carro era frenato e il surriscaldamento per tanti km, per induzione ha fatto si che l’asse già deteriorato per torsione si rompesse (si nota bene dalla foto). La quasi certezza che il carro della strage era lo stesso deragliato a Vaiano e che a Viareggio era il primo di testa, mentre a Vaiano era l’ultimo di coda, questi tipi di treni sono a composizione bloccata, quando arrivano alla stazione d’arrivo vanno allo scarico o carico, poi il locomotore va in deposito e quando deve ripartire la testa diventa coda e viceversa.
Ho visto personalmente più volte dei carri rimasti frenati essere fermati in stazioni successive a quella dove è stata notata tale anomalia; oggi purtroppo le stazioni sono deserte per la riduzione del personale. Bastava che sulla linea ci fossero rilevatori di calore o telecamere collegate col ‘Dco’ e il treno sarebbe stato fermato in tempo evitando la strage. Faccio solo adesso questa denuncia perché sono venuto in possesso delle foto del carro deragliato a Vaiano solo 15 giorni fa."


Marco Menchini

Cosa 'entra questa drammatica testimonianza col film di Humphrey Bogart?
Scrive Beppe Grillo, che ha pubblicato la lettera di Marco Menchini sul suo blog: "Le Ferrovie italiane hanno fatto miracoli. Lo attesta il bilancio 2009. In 4 anni la "razionalizzazione dei costi operativi" ha portato a una riduzione di 1,1 miliardi di euro. L'utile netto è cresciuto del 175% ed è arrivato a 44 milioni di euro. I morti di Viareggio se lo sapessero ne sarebbero contenti". Già, parafrasando Humphrey Bogart: "E' il mercato, bellezza e non puoi farci niente!"

Maurizio Pirrotti



Fonte:1)http://www.archivio.raiuno.rai.it/schede/9016/901654.htm
2)http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=316
3)http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=26170
4)http://www.beppegrillo.it/

domenica 18 aprile 2010

Una ricchezza che è patrimonio di tutti (seconda parte)

Proposta:
"Vista l’attuale tendenza al taglio di molti alberi, in particolare pini, eliminati a causa dell’esuberante sviluppo dell’apparato radicale, a livello del terreno, con conseguente dissesto delle opere stradali, si auspica che, in sostituzione delle piante abbattute, non si preveda l’inserimento di specie alloctone differenti dalla tipica macchia mediterranea di cui dovrebbe invece essere ricco il paese di Oliveri. Quindi suggerisco: Alloro, Frassino, Agrumi, Mandorlo. Dovrebbero, a mio avviso, essere, queste piante, la naturale scelta per evitare l’inquinamento da alloctone e mantenere inalterato l’equilibrio dell’ecosistema già compromesso dalla proliferazione di piante australi come gli eucalipti o peggio ancora delle palmacee,la cui importazione sconsiderata dall’Egitto, di piante infettate dal punteruolo rosso, sta causando le problematiche note a tutti".

Sandro Molinari

Per chi fosse interessato: quì la prima parte

La morte come adempimento



A volte, la morte, per i vivi, diventa uno stimolo e una promessa.
Scriveva Friedrich Wilhelm Nietzsche:" Colui che adempie la sua vita, morrà la sua morte da vittorioso, circondato dalla speranza e dalle promesse di altri."

sabato 17 aprile 2010

Oliveri: La "guerra" dei colori

Da qualche giorno in paese e' tutto un fiorire di manifesti gialli e rossi. In quelli gialli, l'opposizione spiega,ai cittadini, le sue ragioni ed in quelli rossi l'amministrazione comunale replica.
Una sorta di colorato e pubblico dialogo epistolare tra opposizione, prima, e amministratori, poi, con i cittadini, su un tema, in questi ultimi mesi tra i più controversi e dibattuti:la realizzazione, ad Oliveri di un impianto di compostaggio.

Alle domande, "cruciali", però,nessuno ha ancòra risposto.
Come ricorderanno,gli affezionati lettori,la questione nasce il 19 febbraio.In quella data, il Consiglio comunale ha approvato, tra i punti all'ordine del giorno,"l'istanza di assegnazione in concessione dell' Area Artigianale per la realizzazione,ad Oliveri, di un impianto di compostaggio"
.
Scrivevo il 20 febbraio 2010:( leggi quì)" La maggioranza ha votato compatta a favore ma, bene avrebbe fatto prima a dare maggiori informazioni per fugare i numerosi dubbi e perplessità non solo dell'opposizione ma di gran parte dei cittadini presenti. Un impianto di compostaggio ricicla una grande quantità di rifiuti organici, rifiuti solidi urbani della cui "profumata fragranza", come cittadini, faremmo volentieri a meno. Io sono favorevole al compostaggio, sia chiaro, ma: "considerato che da noi non c'e' ancora la raccolta differenziata, il dubbio che con la scusa dell'impianto di compostaggio si faccia ad Oliveri una discarica e' più che legittimo".... "E' necessario che, chi ci amministra, spieghi meglio,ai cittadini, anche mediante l'affissione di manifesti per le vie del paese, oppure, sul sito internet del Comune, tranquillizzando tutti che non intende certo espropriarli dei terreni comunali e men che meno intende portare a "munnizza" ad Oliveri. Giusto? Ho capito male?"
Queste cose le scrivevo quasi due mesi fa!
In un post successivo( leggi quì)
segnalavo che le perplessità, di noi tutti, a proposito della realizzazione, ad Oliveri, di un impianto di compostaggio di tipo industriale, riguardano l'esigenza di conferire in situ e stoccare grandi quantitativi di "scarti umidi" e resti di cibo in attesa di essere trattati, con tutti i problemi che questo comporta, cattivi odori compresi. Nel medesimo post rinnovavo il mio invito,(quì) agli amministratori comunali, a spiegare meglio questi punti "cruciali" in modo da fugare, nei cittadini, ogni dubbio. Ho pure proposto (leggi quì)di andare a visitare un impianto di compostaggio esistente, in altri comuni siciliani, per verificare "dal vivo" i pro e i contro. Insomma, da parte mia tante proposte e altrettante domande. Finora la sola risposta e' stata che, non avendo,ancòra, la ditta presentato un progetto esecutivo, nulla si sa. Nella istanza, approvata dal Consiglio Comunale, la ditta spiega, però, chiaramente, come intende svolgere la propria attività di compostaggio e qualcuno sostiene che, in quella istanza, si parli espressamente di: compostaggio a partire da "rifiuti solidi urbani non differenziati". Ho chiesto,pertanto, (leggi quì)che venisse integralmente pubblicata, sul sito del Comune, la tanto contestata delibera, allegato compreso, in modo che i cittadini tutti fossero pienamente informati su cosa avesse veramente votato il Consiglio Comunale ed in modo che fossero, inoltre, smentite le notizie, circolanti in paese, eventualmente inesatte.
Se a questo aggiungiamo che, in un paese a pochi chilometri da Oliveri, un impianto di compostaggio, seppure a norma ,e' stato chiuso sei anni fa, poco dopo essere entrato in funzione, per via dei danni che aveva causato:caspita ma, le mie, vi sembrano richieste, di chiarimento, insensate?


Maurizio Pirrotti
Oliveri Libera ha dedicato all'argomento numerosi post.
Per chi avesse voglia di leggerli:

Oliveri-ieri-consiglio-comunale ;
Il compost e gli impianti di compostaggio;
Oliveri e la spazzatura;
Proposta
;
Come-pagare-meno-la-bolletta-della spazzatura;
Vulgus-vult-decipi-ergo-decipiatur;
Oliveri-piano-insediamenti-produttivi;
Il-tempo-che trova;
PIP;
Tempu persu e filu cassariatu;
Pip-e-ancora-pip;
Ritorniamo-sul Pip;
Non-ci-ho-capito-un-pip;