sabato 6 novembre 2010

Oliveri Libera e la... par condicio (terza parte)


Non me ne vogliano gli affezionati lettori se, nel voler ottemperare all'impegno assunto (leggi qui) di dedicare "un altrettanto dettagliato intervento alla maggioranza che governa Oliveri" sono andato a scomodare addirittura la storia americana del 1800, citando il 7° Presidente degli Stati Uniti d'America.
Credo se ne possano trarre degli utili"insegnamenti".
Jackson fu eletto nonostante tutti gli insulti dei suoi avversari: insultando l'avversario non si vince!
Jackson, alla fine del suo mandato, fu rieletto.
Agli oppositori, non basta dire di essere migliori di chi governa: se si vuole che a vincere sia il Paese, migliori, bisogna dimostrare esserlo davvero!
Punto.
Per la cronaca: i due mandati presidenziali di Jackson furono pieni di luci ed ombre.
Il 7° Presidente degli Stati Uniti d'America fece delle cose buone ed altre decisamente pessime.
Tra le prime si può annoverare la sua fiera opposizione allo strapotere delle banche.
Tra le seconde, la legittimazione dell'esproprio delle terre e della deportazione degli indiani che fu uno dei peggiori crimini della storia degli Stati Uniti!
Comunque, il giudizio sull'operato di questo presidente "made in USA" ormai appartiene alla storia.
Torniamo, come promesso, ad Oliveri ed alla "maggioranza che lo governa".
Dalla data dell'insediamento, ad oggi, è trascorso poco più di un anno.
Come ho già avuto modo di scrivere, in questo lasso di tempo, tante "cose" sono state fatte: alcune buone, altre decisamente meno (leggi qui).
Sono stati commessi errori (leggi) e tanti problemi "storici", che il paese si trascina da decenni, sono rimasti, a tutt'oggi, irrisolti: dalle strade scassate, alle condizioni pietose di molti marciapiedi, etc.etc.e gli impegni assunti e le promesse fatte, durante la campagna elettorale, (leggi quì) sono ancora lì, in un file pdf, in attesa di realizzazione.
Fin qui i fatti e le legittime contestazioni.
Ritengo, senza pregiudizi, che da ora alla fine della legislatura, questa aministrazione abbia tutte le opportunità e le capacità per correggersi e fare meglio.
Non ci sto a identificare come "i cattivi"quelli che oggi amministrano e come "i buoni" chi si oppone.
Identificare come "i cattivi", quelli che amministrano il paese, rischia di alimentare illusioni pericolose, tipo: si può "salvare" il paese se qualcuno caccia i "cattivi" dal Palazzo.
Attenzione, non è così.
O meglio:è così che si è sempre ragionato ad Oliveri, negli anni, e cosa ci ha guadagnato il paese?
Giriamo intorno agli stessi problemi di sempre:il paese si dice a vocazione turistica ma, non si dota delle strutture ricettive necessarie.
Il paese vuole sviluppare un area industriale e artigianale ma, in otto anni si dimentica di presentare i progetti e chiederne i finanziamenti (leggi qui).
Insomma: il Comune di Oliveri nasce agli inizi del 1800 e ancora non ha deciso cosa vuol fare da grande, se diventare un paese turistico, un paese a vocazione industriale-artigianale, oppure,tutte e due!
Come se non bastasse, il paese ha bisogno di "fare cassa" ma, si dimentica,per anni, di esigere i legittimi crediti che vanta nei confronti dei cittadini, di esercizi commerciali, di aziende.
Non solo, il Comune potrebbe risparmiare sulle spese, a partire dalla bolletta elettrica, e liberare somme utili per gli investimenti: a dire il vero predispone tutto ma, poi, si dimentica di farlo (leggi qui).
Gli esempi potrebbero continuare e mentre gli altri paesi vanno avanti, Oliveri rimane inchiodata ai problemi di sempre.
Se non vogliamo trovarci,tra dieci anni, con gli stessi problemi irrisolti occorre cambiare mentalità "politica".
Ora.
E accettare l'idea che, per il bene del paese, maggioranza ed opposizione devono collaborare!


Maurizio Pirrotti

(continua)

Oliveri Libera e la... par condicio (seconda parte)


1) "Ok" e' una parola americana che nel suo significato originale vuol dire "all correct".
Questa parola (ok) è usata ovunque nel mondo.
In Italia,viene utilizzata, spesso, come abbreviazione di: "tutto a posto".
Leggenda vuole che, l'inventore della parola "ok", sia stato il presidente americano Andrew Jackson: si dice che siglasse proprio con "ok" i documenti che venivano sottoposti alla sua attenzione.
Va detto che non ci sono prove che siglasse davvero con "ok", (all korrect) i documenti, infatti questa è una leggenda.
Non è una leggenda, invece, il fatto che Jackson, durante la campagna elettorale, fosse accusato dai suoi avversari di essere un illetterato (ignorante).
Gli davano dell'ignorante un giorno si e l'altro pure.
Addirittura, durante la campagna elettorale, nel 1828, i suoi avversari arrivarono a produrre una sua finta e sgrammaticata lettera al fine di screditarlo di fronte agli elettori.
Purtroppo, per loro, l'espediente ottenne l'effetto opposto e Andrew Jackson prese una valanga di voti e divenne il 7° Presidente degli Stati Uniti d'America!
Questa è storia....americana.
Veniamo alla storia di Oliveri: ricordate, affezionati lettori, quel candidato Sindaco, una decina di anni fa, definito dai suoi avversari "illetterato" che oltre a stravincere le elezioni scrisse e pubblicò pure un libro, smentendo tutti?
Oppure, nelle elezioni successive, quell'altro candidato a Sindaco che i suoi avversari dicevano non sapesse fare nemmeno a "o" cu biccheri?"
Lo ricordiamo tutti,vero?
In qualche modo, a questo genere di affermazioni, siamo pure abituati: sostenere, in campagna elettorale, che il proprio avversario è un "ignorante" e' una storia che, ad Oliveri, si ripete spesso.
Ogni volta che accade, quell'avversario prende una valanga di voti.
Come Jackson nel 1828.
A dire il vero, Jackson, si era candidato già alle precedenti elezioni americane del 1824 ma, nonostante fosse strasicuro di vincere, quella volta aveva perso. 2)
Come abbiamo visto, ebbe maggiore fortuna la volta successiva.
Molto determinato, assolutamente deciso ad ottenere ciò che voleva, Jackson aveva un carattere irruente e spesso rissoso.
Durante il suo mandato, fu accusato di autoritarismo.
...
Forse e' il caso di fermarsi qua.
Già immagino i soliti coltissimi commentatori anonimi obiettare: "Chissenefraga della storia americana" oppure "Che ci azzecca Oliveri con Jackson ?".
Forse ci sono delle analogie o magari non "ci azzecca" nulla ma, una cosa la si può imparare da questa storia americana: insultando l'avversario non si vince.
Per la cronaca: Jackson alle successive elezioni del 1832 fu rieletto, ottendo un secondo mandato!

Maurizio Pirrotti

(continua)

1) fonte: La Repubblica
2)f onte:Wikipedia

giovedì 4 novembre 2010

Oliveri Libera e la... par condicio


Il post di giovedi scorso (leggi qui), dedicato al ruolo delle opposizioni e quello della domenica successiva (leggi qui), che ne era la sua continuazione, hanno suscitato, com'era prevedibile, tra i lettori, critiche e polemiche ma, anche una serie di osservazioni.
Tra le tante, trovo utile riportare la seguente:

" Che ce ne frega dei doveri della minoranza quando la maggioranza è inesistente ed incapace"!

Questa osservazione, già da sola, potrebbe essere un ottimo spunto per il prossimo post!

Da altri lettori sono, inoltre, pervenute delle richieste:

"Faccia un altrettanto dettagliato intervento sul ruolo delle maggioranze di governo ed in particolare a cosa vanno incontro per il mal adempimento delle proprie funzioni".

"Cerchi, tramiti il suo blog, di evidenziare, quello che di negativo sta succedendo politicamente ad Oliveri".

Insomma: si è invocata da più parti una sorta di par condicio.

Accontenterò i lettori nel prossimo post.

Maurizio Pirrotti
to be continued

Ci vogliono governanti onesti, coraggiosi e... tosti.

Ne parlavamo proprio oggi, con Bruno ed altri amici, mentre eravamo al bar, per il solito caffè di metà mattinata: e' sulle spalle dei cittadini che la politica ha fatto e fa ricadere il costo economico e sociale del dissesto finanziario globale causato dalle banche, imponendo tagli alla spesa sociosanitaria, alla spesa scolastica, imponendo la distruzione di quello che resta dello stato sociale, l'azzeramento degli investimenti pubblici e tasse su tasse... (leggi qui) etc. etc.
Tra di noi c'era chi obiettava che la "politica" dovrebbe come prima cosa riformare radicalmente l'economia ma:"nessun governo occidentale, nemmeno il governo Obama, riesce a riformare l’economia, per la semplice ragione che non dispone più delle leve dell’economia, le quali oggi sono in mano al cartello bancario mondiale della moneta e del credito".1)
Come se ne esce?
Sono tempi difficilissimi ed una cosa e' sicura: per affrontarli al meglio servono governanti onesti, coraggiosi e... tosti.
Ce ne sono?

Maurizio Pirrotti

Nell'articolo che segue, la spiegazione di come funziona il meccanismo che fa ricadere sui cittadini i costi del dissesto finanziario globale causato dalle banche: l'illuminante "caso" dell' Irlanda

Backlash Economy alla prova: tocca all'Irlanda. Tra un mese il default?
di Pietro Cambi

Come volevasi dimostrare.
Eravamo stati facili profeti.
Non c'e' due senza tre.
Dopo l'Islanda, tocca all'Irlanda.
Le voci di una probabile insolvenza di un suo importante istituto bancario PRIVATO stanno portando ad una stima del rischio default dell'Irlanda elevatissima, con l'inevitabile contorno di differenziale stellari dei tassi di interesse dei bonds e debiti/deficit pubblici "skyrocketing" ovvero che schizzano alle stelle come razzi.
Tra un mese ci potrebbe addirittura essere una dichiarazione di insolvenza da parte del loro ministro delle finanze.
A questo punto ci sono pochi dubbi che ci troviamo di nuovo di fronte ad un test della shock economy, ovvero, per farla breve: come procacciarsi del cibo in momenti di carestia? Tritare un paese, spezzandogli le osse a mazzate finanziarie, per succhiarsi il tenero, se pur sanguinolento, midollo.
Quel che succederà, a questo punto siamo bravi tutti a fare previsioni, è già scritto.

1) uno o più prestigiosi istituti finanziari lanciano un grido di allarme che suona come un ultimatum al governo: o ci aiutate o andiamo alla malora trascinando nel gorgo i risparmi privati del paese. Non sto facendo previsioni: è quel che è appena successo.

2) i politici si spaventano per la prematura fine della loro luminosa e democratica carriera e cercano di metterci, disperatamente, una pezza.

3) le dissestate finanze del paese, anche a causa del ben pilotato crollo verticale della fiducia degli investitori internazionali, non sono in grado di garantire fondi sufficienti senza chiedere finanziamenti al neonato fondo di solidarietà europeo e/o al Fondo Monetario internazionale. Sarà quello che constateremo tra un mese o prima.

4) Le due succitate "dame di carità" per garantire il loro aiuto richiedono draconiane misure allo Stato (non all'istituto finanziario che ha provocato il dissesto, notate bene) che in praticano implicano la fine dello stato sociale ( o di quello che ne resta) con il dirottamento dei denari dei contribuenti nel buco senza fondo cosi generato. Il flusso di capitali REALI, cosi ottenuto, fornisce nuova linfa e capacità finanziarie per continuare il giochino ai danni di un altro paese ( possibilmente porcino, 'che è piu' saporito). Anche qui sto descrivendo qualcosa che è già successo, solo quest'anno ed in Europa almeno altre due volte, in Grecia ed Islanda ( ci sarebbe anche il caso dell'Ungheria, veramente).

5) il risultato netto: impoverire una popolazione per decenni a venire senza contropartita, dato che i risparmi momentaneamente salvati dalla scomparsa causa default bancario finiscono o per essere spesi per sussidiare i servizi che ora non sono piu' garantiti dallo stato o per sopravvivere, semplicemente, nella situazione di depressione economica e sociale risultante. Chiedete ad un amico greco per i dettagli o guardate la nostra situazione in Italia per una versione demo di questo approccio.

6) Il tutto crea un insostenibile stress sociale che può finire in due o tre modi:

a)tafferugli e serrate varie, repressione poliziesca tutto sommato blanda e ritorno ad una depressa "normalità". E' quello che è successo, per ora, in Grecia e che succederebbe, con ottime probabilità, anche nel nostro paese. Il paese entra in depressione permanente con la prospettiva di una riesplosione del problema in grande stile, una volta esaurite le risorse e dispiegato nella sua interezza l'impatto della situazione.
b) come sopra ma con accenti di vera guerriglia urbana, militarizzazione della società ( coprifuoco etc etc) e seria possibilità di collasso del sistema politico ( aka: rivoluzione)
c) come sopra ma con la classe politica che, di fronte alla propria non puramente politica fine, lucidamente affronta il problema, calcola costi e benefici e decide, con lucidità e freddezza, di lasciare che gli istituti di credito vadano alla malora, cosi salvando l'economia reale, sia pur a prezzo di uno stallo degli investimenti ( non ci sono piu' capitali e risparmi su cui far leva e dall'esterno ne arriveranno con difficoltà).
Nel processo mutui ed altri oneri finanziari vengono ricartolarizzati ad un costo molto basso e per percentuali frazionarie dell'importo originario.
Gli imprenditori e le famiglie con il mutuo sul groppone possono mantere un minimo di capacità di spesa e contare ancora sull'apparato sociale statale, bello o brutto che sia.
7) Comunque vada la mazzata riporta, dopo decenni di illusioni, i cittadini di fronte alla realtà, ovvero che non si può costruire il futuro senza pensare alla sostenibilità degli investimenti e delle risorse coinvolte. Contemporaneamente si riportano gli investitori e gli economisti "cartacei" a fare i conti con la realtà.
Il tutto si configura, come ormai sapete, come un vero e proprio colpo di coda, backlash, dato dalla società reale di un paese in risposta al sistema economico internazionale che avrebbe grandemente preferito poter cartolizzare sul groppone della gente della Grecia/Islanda/irlanda/.... il collasso delle loro economie cartacee con contorno di fallimentari esercizi di finanza virtuale.
Ci vuole un popolo tosto, abituato a guardare la vita negli occhi e governanti onesti, coraggiosi ed altrettanto tosti.
Vedremo se gli irlandesi sono fatti davvero come ce li immaginiamo nei nostri stereotipi. Grandi, grossi, coraggiosi, onesti e sinceri, fino alla brutalità.
Vada come vada:
Backlash economy. Backlash economy e backlash economy.
Altra strada, per evitare il collasso sociale, con il minimo possibile di distruzione del futuro di una nazione, ormai ne sono persuaso, non c'e'.

mercoledì 3 novembre 2010

Notizie dall'Italia

Mentre in Italia l'attenzione, dei media, sembra tutta concentrata su virtù e vizi, veri o presunti, del nostro "premier", la crisi economica mondiale avanza imperterrita.
Anche da noi ma, chi se ne frega!
I problemi reali provocati dalla "crisi": dalle aziende che chiudono, dalle migliaia di lavoratori buttati in mezzo ad una strada, al progressivo smantellamento dello stato sociale, alle centinaia di migliaia di famiglie italiane che non arrivano a fine mese( leggi); (per non parlare poi delle condizioni della scuola, dei trasporti, della sanità etc.etc.) sembrano tutti problemi da passare in secondo piano.
Eppure la politica serve a questo: ad affrontare e risolvere i problemi "reali" dei suoi cittadini!
O forse noi eleggiamo e paghiamo i nostri parlamentari per drogarsi (leggi qui) , per fare festini a luci rosse con prostitute transessuali (leggi quì o qui) o con bottane di altro sesso (leggi qui)?
I nostri politici al governo intendono, forse, affrontare l'assoluta mancanza di prospettive future delle nuove generazioni suggerendo, alle ragazze, di intraprendere la remunerativa(leggi qui) carriera di escort ed ai ragazzi quella, altrettanto remunerativa, di pappone o spacciatore di droga?
Che schifo.
Mentre, in queste ore, le piogge mettono in ginocchio un' Italia (leggi qui) già piegata dalla crisi, a seppellirla nel fango ci pensa la politica!

Maurizio Pirrotti

martedì 2 novembre 2010

Buone notizie

Sconfiggere il cancro è l'obiettivo e la missione di tanti ricercatori nel mondo.
Uno scienziato palermitano, Giovanni Puccio, un metodo per sconfiggere, questa malattia, l'ha trovato:




Articolo completo qui
Post correlati: - Oliveri e la salute-una proposta al Sindaco -

lunedì 1 novembre 2010

Parole

"Il Paese è "fermo" e "dilaniato da mille polemiche" .
"Merita un biglietto da visita migliore..."

Che avete capito?
Non c'entra Oliveri.
Sono parole di Fini (leggi)
L'unica cosa che mi viene da dire è:"Peccato che se ne accorga solo adesso"!

Maurizio Pirrotti

domenica 31 ottobre 2010

Oliveri e il "deficit di ... democrazia" (seconda parte)


Secondo la Legge, tutti gli eletti contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa, nell’interesse della collettività.
Tutti, non solo chi direttamente redige ed approva gli atti aministrativi (la maggioranza) ma, anche chi è preposto ad esercitare forme di controllo (l'opposizione).

Nella prima parte di questo post
(leggi qui) ci siamo occupati dell' "urgente verifica governativa” resasi necessaria (stando a quanto riportato dai media quì) per: "valutare la sussistenza delle condizioni di rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni all’interno del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione di Oliveri".1)
La suddetta urgente verifica e' stata sollecitata da una pubblica denuncia "sul deficit di democrazia nella gestione comunale" che ha evidenziato "tante carenze amministrative, che allo stato attuale caratterizzano una “gestione antidemocratica della cosa pubblica".2)
Parole "forti" che hanno indotto, l'autore dell'articolo (qui) a evidenziare (cito testuale)"l'incredibile situazione di disagio e deficit di democrazia che sta sciaguratamente vivendo, o meglio subendo, la comunità di Oliveri 3)
Queste affermazioni, diffuse dai media, hanno suscitato grande clamore, in paese, e scatenato, com'e' comprensibile, una marea di "critiche".
Il Paese è "fermo" e "dilaniato da mille polemiche" (direbbe Fini in tutt'altro contesto,leggi) e prima di proseguire, a scatenarne delle altre, trovo utile fare alcune considerazioni: tutta la premessa ai punti 1-2-3- nell'articolo citato (qui) viene utilizzata per sollecitare: “un’urgente verifica governativa della sussistenza delle condizioni di rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni all’interno del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione di Oliveri". 4)
La seconda considerazione è: i cittadini hanno il sacrosanto diritto di essere amministrati e pure bene. Non vengono bene amministrati se non c'è: "il rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni".
E' di tutta evidenza che i cittadini non vengono amministrati bene proprio per niente se, chi viene da loro eletto, (maggioranza od opposizione che sia) non rispetta le norme ed i regolamenti vigenti.
Ora, visto che l' "urgente verifica governativa” serve a valutare il "rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni " che sia detto fin da subito che l'opposizione svolge un ruolo importantissimo.
Nel post di ieri (leggi qui), si e' chiarito in cosa consiste questo ruolo e si e' anche chiarito cosa prescrivono le norme ed i regolamenti in merito proprio al "ruolo delle opposizioni all’interno del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione del paese".
Repetita iuvant: all'opposizione viene affidato il controllo, sull'attività amministrativa.
I consiglieri di opposizione valutano la legittimità degli atti amministrativi.
Il controllo e la valutazione di legittimità - sono compiti assegnati, all'opposizione, dalla legge!
I suddetti compiti, non sono facoltativi ma, obbligatori.
Una eventuale omissione, nell'adempimento di questi obblighi, potrebbe comportare delle conseguenze, come ampiamente scritto nel post di ieri.
Chiarito che, chi viene eletto all'opposizione, ha il compito e l'obbligo di esercitare il controllo sull'attività amministrativa e di valutare la legittimità degli atti, entriamo nel vivo del problema:
1)Ad Oliveri, ai consiglieri di opposizione viene impedito di esercitare il controllo, sull'attività amministrativa?
2)Ad Oliveri, ai consiglieri di opposizione viene impedito di valutare la legittimità degli atti amministrativi?
Se e' così, si violano le norme che regolamentano il ruolo delle opposizioni e ripeto:se è così , si tratta di fatti di inaudita gravità, fatti che costituiscono reato e che vanno denunciati non "ai politici" ma, ai Carabinieri.
Punto.
Tra le motivazioni addotte per effettuare “un’urgente verifica governativa” per valutare "la sussistenza delle condizioni di rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni", invece, nell'articolo troviamo (leggi qui) :
  1. "Ai consiglieri di opposizione non si consente l’opportunità di scendere in pubblica piazza per effettuare comizi di risposta a quelli di maggioranza".
Ora, un comizio dell'opposizione, non negato bensì, spostato in altra piazza (leggi qui) e' e rimane un fatto certamente deprecabile ma, con il "rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni" non c'entra proprio nulla .
Tra le ulteriori motivazioni addotte sempre qui troviamo:

2
. Insensata e strumentale riduzione dei lavori del Consiglio Comunale:il Consiglio Comunale si riunisce raramente e senza un’adeguata calendarizzazione dei suoi lavori.

Ora, il Ministero dell'Interno stabilisce che il Consiglio Comunale deve riunirsi, in sessione plenaria, minimo due volte l'anno (leggi qui) e il Consiglio Comunale di Oliveri si è riunito, quest'anno ben più di due volte.
E' utile ricordare che l'art.8 dello Statuto del Comune (qui) recita:" Il Consiglio Comunale è convocato dal Presidente.
Può essere riunito, in ogni periodo dell’anno: 1) per determinazione del Presidente; 2) per richiesta del Sindaco;
3)per richiesta di un quinto dei Consiglieri Comunali".
Anche in questo caso, quindi, nè la presunta riduzione dei lavori del Consiglio Comunale, nè l'adeguata calendarizzazione dei suoi lavori, c'entrano nulla con il "rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni"
In conclusione: nell'articolo che ha scatenato tante polemiche in paese, le tematiche presentate come motivazione per giustificare l' "urgente verifica governativa" per valutare: "la sussistenza delle condizioni di rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni", nulla hanno a che fare con il rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni.
Questi sono i fatti.
Poi, in base alle simpatie o antipatie del momento, ognuno pensi quello che vuole!
C'è da dire, a chiusura di questo post, che nello stesso articolo,(leggi) l'autore mette "le mani avanti" scrivendo che quelle esposte sono sono "alcune" delle tematiche affrontate .
Evidentemente ce ne sono delle altre e più pertinenti che ....non ha scritto.

Maurizio Pirrotti

sabato 30 ottobre 2010

Oliveri e la scoperta dell'.....acqua calda


Nel post di giovedì
(leggi qui) ho citato l' art. 127 del t.u. 267/00 ed ho scritto che, ai consiglieri di opposizione, la legge attribuisce un ruolo oltre che politico e di stimolo all'operato della compagine di governo, anche e soprattutto di controllo.
I consiglieri di opposizione, sono principalmente, consiglieri delegati al controllo della legittimità degli atti amministrativi.
Ho voluto anche far notare la responsabilità "giuridica" di cui si fa carico, in base alla legge, chi, una volta eletto,si trovi a svolgere il ruolo di consigliere di opposizione.
Quanto da me scritto, si e' reso necessario, vista la confusione che molti fanno, in paese, circa i ruoli e le competenze che la legge attribuisce ai consiglieri comunali di opposizione.
A riprova che, in paese, la confusione, su questi temi, regni sovrana, vi riporto quanto scritto dal solito coltissimo anonimo commentatore: "... rammenta che l'opposizione deve stare attenta a fare l'opposizione. Perchè se ciò che essa insinua, nei confronti della maggioranza, non corrisponde al vero, pagherà legalmente. Vadda vadda comu sì bilìa. E bravo. Hai scoperto l'acqua calda, come al solito. C'era bisognu che nu dicii tu?. A cucchiti. Buona notte!"
Eh no, anonimo commentatore, più che acqua calda servono buoni libri!
( dopo avere imparato a leggere)
Nel sottolineare quanto e' rilevante e delicato il ruolo dei consiglieri di opposizione nella funzionalità della macchina amministrativa, non ho scritto da nessuna parte che l'opposizione deve stare attenta a fare l'opposizione. Perchè se ciò che essa insinua, nei confronti della maggioranza, non corrisponde al vero, pagherà legalmente.
Ho fatto notare che:"Essere delegati al controllo è un obbligo da cui deriva una grande responsabilità, infatti, per una eventuale, omissione, nel controllare l'attività amministrativa posta in essere dalla maggioranza di governo, i consiglieri di opposizione potrebbero essere chiamati a rispondere in sede civile e penale (qualora l'eventuale comportamento omissivo, si dimostrasse lesivo nei confronti di interessi altrui).
Non c'entra nulla "cosa insinua nei confronti della maggioranza": la responsabilità civile è nei confronti dei cittadini, i quali, se riscontrassero da parte dei consiglieri di opposizione, dei comportamenti omissivi nel controllare l'attività amministrativa, possono fare causa.
I cittadini possono fare causa ai consiglieri di minoranza se, un eventuale loro comportamento omissivo, si dimostrasse lesivo nei confronti dei propri interessi.
Capito?
Fare opposizione, per i consiglieri eletti all'opposizione, non e' un diritto, è un dovere!
La legge obbliga chi e' all'opposizione a fare opposizione!
E a farla bene.
In caso contrario, chi si sentisse leso, tra i cittadini, può farle causa!
Altro che acqua calda!

Maurizio Pirrotti

Ps
Qui trovate i commenti tra cui quello del capogruppo della minoranza in Consiglio Comunale.

giovedì 28 ottobre 2010

Oliveri e il "deficit di ... democrazia"


Clamore e polemiche ha suscitato in paese la notizia che l’Assessore regionale delle autonomie locali, dott.sa Caterina Chinnici, starebbe preparando “un’urgente verifica governativa”, per : "valutare la sussistenza delle condizioni di rispetto normativo e regolamentare del ruolo delle opposizioni all’interno del Consiglio Comunale e dell’Amministrazione di Oliveri". (notizia riportata dai media qui)
In attesa di conoscere i risultati di questa importante verifica governativa” trovo utile ricordare quali siano i compiti ed i ruoli che la legge assegna alle "opposizioni".
Le norme, oggi in vigore, (art. 127 del t.u. 267/00) attribuiscono ai consiglieri di opposizione un ruolo oltre che politico e di stimolo all'operato della compagine di governo, anche e soprattutto di controllo.
Sono, quindi, i consiglieri di opposizione, principalmente, consiglieri delegati al controllo.
Essere delegati al controllo è un obbligo da cui deriva una grande responsabilità: per una eventuale, omissione, nel controllare l'attività amministrativa posta in essere dalla maggioranza di governo, i consiglieri di opposizione potrebbero essere chiamati a rispondere in sede civile e penale (qualora l'eventuale comportamento omissivo, si dimostrasse lesivo nei confronti di interessi altrui).
Questo per dire quanto e' rilevante e delicato il ruolo dei consiglieri di opposizione nella funzionalità della macchina amministrativa.
Esercitando il controllo, sull'attività amministrativa, i consiglieri di opposizione, valutano la legittimità degli atti amministrativi: controllo e valutazione di legittimità che sono compiti loro assegnati dalla legge!

Maurizio Pirrotti

To be continued

Ps
1) "Viste le competenze e le forme di controllo delegate dalla legge, ai consiglieri di opposizioni, essi oltre ad avere forme dirette di responsabilità politica sull'operato della compagine di governo, hanno anche una forma di responsabilità prettamente giuridica che deriva loro, dai compiti assegnati ed indicati dalla normativa vigente".

Citazione

Dal blog di Fulvio Grimaldi

Il "meno peggio" non è affatto "meno peggio", è semplicemente lo strumento che usa il
"peggio" per impedire al meglio di uscire fuori.

(Valerio, un amico)

mercoledì 27 ottobre 2010

Oliveri,la scuola e .... i pidocchi.


1)" Non è indice di cattiva igiene, come spesso si è soliti pensare...
Purtroppo, il più delle volte, i piccoli insetti, di colore grigio-biancastro, non danno alcun segno di sé, al massimo un po' di prurito e questo fatto ne facilita la diffusione sia per contatto diretto (da testa a testa), sia per contatto indiretto (con lo scambio di cappelli, pettini, salviette, sciarpe, cuscini, ecc.).
Questi piccoli insetti sono i pidocchi.
Si diffondono con facilità e possono colpire chiunque, adulti e bambini.
In Italia è un problema che tocca annualmente oltre 500.000 famiglie, soprattutto bambini durante il periodo scolastico!
2) "C'è molta riluttanza da parte delle famiglie a denunciare il problema che spesso viene vissuto con un senso di vergogna. In realtà il pidocchio colpisce trasversalmente tutte le classi sociali e non è collegato a condizioni igieniche (anzi la scienza afferma che il pidocchio predilige i capelli puliti!)" (Per saperne di più sull'argomento clicca qui).
Il problema dei pidocchi, da alcune settimane, si è presentato, anche, nella nostra comunità scolastica di Oliveri.
Dopo l'iniziale sconcerto, alcune mamme si sono prodigate in un trattamento scrupoloso della chioma dei propri figli, con uno dei tanti prodotti facilmente reperibili in commercio.
Purtroppo, qualunque trattamento, per quanto efficace, non evita le eventuali future ricadute
. Le ricadute, infatti, puntualmente, si sono verificate.
Più volte.
Che fare?
Nel link sono presenti alcuni utili suggerimenti che riguardano i bambini e i loro genitori
( qui) ma, va subito chiarito che non è necessario, effettuare disinfezioni o disinfestazioni negli ambienti scolastici poichè, qualunque cosa contaminata, se lasciata all'aria aperta per 48 ore, viene sterilizzata: il pidocchio non sopravvive lontano dal cuoio capelluto!
Allora, cosa si può fare per evitare ricadute?
In collaborazione con le famiglie, la scuola può fare molto!

La Circolare ministeriale n. 4 del 13 marzo 1998 afferma che:
  • nel caso di accertata pediculosi, se si esegue scrupolosamente la terapia, il bambino potrà tornare scuola il mattino dopo il primo trattamento con il certificato del medico curante;

  • in caso di sospetta pediculosi (per visione diretta delle uova o dei pidocchi o per frequente grattamento della testa) gli insegnanti daranno tempestiva comunicazione alla famiglia e l'alunno potrà rientrare a scuola con autocertificazione dei genitori che è stato effettuato il trattamento ed eventualmente sono state asportate le lendini oppure che il trattamento non è stato necessario per l'assenza di parassiti e/o di lendini;

  • nel caso si siano verificati casi sospetti nella classe, gli insegnanti, oltre alla procedura sopra descritta, inviteranno gli altri genitori ad una particolare attenzione al fenomeno;

  • in caso di frequenti recidive, legate soprattutto alla scarsa sensibilità al problema da parte di alcuni genitori, è necessario che, per poter frequentare la comunità, i casi accertati e quelli sospetti esibiscano certificazione medica di non contagiosità e, nel caso questo non avvenga, gli alunni dovranno essere allontanati fino alla presentazione della documentazione necessaria;

  • qualora si verifichino situazioni di particolare gravità, la certificazione di non contagiosità potrà essere richiesta da parte del Direttore Didattico per intere classi;

  • la struttura sanitaria del distretto potrà essere disponibile ad effettuare incontri di educazione sanitaria sia con le famiglie che con il personale scolastico".1)

Per evitare, agli incolpevoli bambini, "l'onta" e il disagio delle continue ricadute, e' utile che le famiglie e la scuola collaborino!

Maurizio Pirrotti


Ps.
I continui trattamenti, paradossalmente, possono "rinforzare" i parassiti che potrebbero diventare insensibili ai medicamenti! 1)
Non solo ma , a causa delle frequenti ricadute, l'uso continuo e indiscriminato dei prodotti anti-pediculosi , potrebbe comportare l'assorbimento di sostanze tossiche! 1)

2) Fonte: Sanihelp

Perle

«L'omosessualità è moralmente sbagliata. Come l'adulterio, il trattare male le persone, non pagare le tasse, non dare i soldi ai poveri»

Rocco Buttiglione

lunedì 25 ottobre 2010

Oliveri: parlare di cancro è ...tabù?

Ricordate il post del 26 settembre dal titolo: "Oliveri e la salute-una proposta al Sindaco?"(leggi qui)
Ebbene, ad oggi non sappiamo ancora se la nostra proposta sia stata presa in considerazione o meno, intanto :
"l'amministrazione del comune di Librizzi, guidata dal sindaco Renato Cilona, ha inviato una nota a varie autorità ed enti provinciali, regionali, nazionali ed internazionali, tra cui il Ministro della salute on.le Prof. Ferruccio Fazio, l'assessore regionale Prof. Masimo Russo, l'istituto nazionale per la ricerca sul cancro, l'istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, a ciascuno per le rispettive competenze istituzionali, al fine di voler valutare la possibilità e l’opportunità di avviare nell’intero territorio comunale ogni utile ed indispensabile azione ed iniziativa (analisi ambientali e territoriali, indagini strumentali, studi ed accertamenti sanitari, ecc.), per monitorare lo stato e le condizioni del suolo, del sottosuolo, delle falde acquifere e dell’aria. La richiesta di attivazione di questi accertamenti e monitoraggi ambientali, territoriali e sanitari è stata resa necessaria dal fatto che negli ultimi 20 anni nel territorio del Comune di Librizzi si è registrato un preoccupante ed allarmante aumento delle malattie tumorali che, nella stragrande maggioranza dei casi, comportano prima gravi sofferenze fisiche e poi il tragico decesso della persona colpita. Nell’ultimo decennio, poi, tali malattie tumorali hanno colpito prevalentemente una fascia di persone di età relativamente giovane, in media tra i 40 e i 60 anni. Questo elevato tasso di mortalità registrato nel territorio comunale, insieme al crescente stato di panico, di preoccupazione e inquietudine che si sta diffondendo nella comunità locale, ha obbligato l'Amministrazione a porre in essere ogni utile ed urgente azione al fine di rassicurare tutta la cittadinanza.
Da qui la richiesta di interventi urgenti ad alti livelli, considerato che il comune non possiede né mezzi, né attrezzature, né strumentazioni, né tantomeno risorse finanziarie tali da poter avviare autonomamente specifiche indagini, studi ed analisi per accertare lo stato e le condizioni del suolo, del sottosuolo, delle falde acquifere e dell’aria
".
A Librizzi, parlare "ufficialmente" del "problema cancro" non e' un tabù: e da noi?

Maurizio Pirrotti

Fonte:incamminoweb

Ps.

sabato 23 ottobre 2010

La scuola,la Gelmini, i dirigenti e le....multe


1) Da oggi è pienamente operativo il Codice disciplinare per i dirigenti scolastici.
Previste "dure "sanzioni.
Ad esempio:alzare la voce nei confronti di un genitore costerà al dirigente scolastico una multa, fino a 350 euro!
Da 150 a 350 euro di multa, ai capi d'istituto che si trovassero ad andare in giro senza cartellino di riconoscimento.
Idem al dirigente che non provvede ad apporre una targa con il proprio nome e cognome davanti alla porta della propria stanza.
Stessa sanzione al dirigente scolastico che dovesse prodursi in "alterchi" negli ambienti di lavoro, anche con utenti o terzi" ....
Ciliegina sulla torta: il dirigente scolastico che parla in modo "lesivo dell'immagine dell'amministrazione", rischia la sospensione dal servizio e dello stipendio!
Nessun dirigente scolastico potrà più dire che la riforma Gelmini fa schifo! (leggi qui)
Cacchio!
Meno male che io non sono dirigente e...manco scolastico!

Maurizio Pirrotti

1) fonte:La Repubblica

Ps
Ispettori ministeriali controlleranno le scuole, anche senza incarico da parte del direttore regionale.
A sorpresa.
Si...e dopo averle controllate?

venerdì 22 ottobre 2010

Oliveri scoop:smascherato l'uomo mascherato!


Ebbene, sì:avrebbe un volto ed un nome, conosciuto, l'anonimo commentatore che, da mesi, delizia i lettori, del blog di A.Amodeo, con le sue dottissime elucubrazioni. (leggi qui).
Finora, la sue specializzazioni sono state gli insulti, le offese e gli sproloqui.
I bersagli prediletti dei suoi strali? I di lui oppositori "politici" me compreso.
Protetto e mascherato dal coraggiosissimo anonimato, costui ha imperversato per mesi impunito.
Ora, udite!Udite!
E' di ieri lo scoop: l'uomo mascherato sarebbe stato smascherato!
Ulteriore scoop dentro lo scoop è il fatto che, a far cadere la sua maschera, sarebbe stata una persona "politicamente" a lui vicina!
Il tutto sembra sia avvenuto come in una comica degna del migliore Totò e Peppino.
Questa la ricostruzione dei fatti:
"L'anonimo amanuense era a Messina insieme ad un suo amico e sodale.
Si trovavano lì, entrambi, per chiedere, a viso aperto, sostegno, ed aiuto "politico" ad un esponente dello stesso movimento che, anonimamente, insultavano.
Anzi, insultava poichè, una volta scoperti, uno dei due si è dissociato, addossando la colpa all'altro. Che ha negato.
Come stanno veramente le cose?
Non si sa ma, nel dubbio, l'interlocutore messinese li ha buttati fuori entrambi.

Maurizio Pirrotti

Ps.
Tra le tante "perle" disperse, nel fango dell'anonimato, si legge:"E' vero il forestiero disprezza sempre il paese che lo ospita e contestualmente i suoi abitanti".
No, chi è "forestiero" ama Oliveri e se proprio deve disprezzare qualcuno, disprezza, semmai, tutti gli anonimi pusillanimi e contestualmente i vigliacchi che li sostengono.
Il perchè lo comprendono tutti:chi semina zizzania, fomenta odio e danneggia il paese intero...
Fortunatamente, la maggioranza dei cittadini di Oliveri e' gente onesta e per bene e nulla ha a che fare con costoro!

Gran finale
Smascherato o meno che sia,una pernacchia e' la degna conclusione, di questo post. Ve la propongo nella versione che ha come protagonista proprio il grande Totò.

giovedì 21 ottobre 2010

Oliveri,la scuola e l'energia solare:non sprechiamo un'altra occasione


Nel post del 29 settembre, mi chiedevo che fine avesse fatto il fotovoltaico ad Oliveri.
Come sapete, il 3 giugno 2009 e' stato predisposto, dal Commissario Straordinario,di Oliveri, un" Progetto di risparmio energetico" che prevede l'installazione di impianti fotovoltaici, sulle coperture degli edifici di proprietà comunale.
A costo zero!
Ebbene, può sembrare una battuta ma, Oliveri ha predisposto il progetto e ... Capo d'Orlando lo ha realizzato!(leggi qui)
In un post successivo scrivevo che, ad Oliveri, soldi non ce ne sono e quelli che ci sono non li vogliamo, in riferimento ad un'altra vicenda: quella del Piano Insediamenti Produttivi ( zone artigianali) che Oliveri ha nel piano regolatore fin dal 2002. I Comuni vicini, per realizzare le suddette Aree Artigianali , hanno ottenuto i finanziamenti. Poche settimane fa.
I Comuni vicini.... Oliveri no.(leggi)
Oggi, sono stati riaperti i termini di partecipazione al Pon-Fesr 2007-2013-. Si tratta dei bandi per la riqualificazione e l'efficientamento energetico degli edifici scolastici.
I bandi sono rivolti alle istituzioni scolastiche statali di Primo e Secondo Ciclo, unitamente agli Enti Locali (comuni e Province) proprietari degli edifici adibiti a sede scolastica. (leggi qui)
Per Oliveri è un'altra occasione: facciamo in modo che non sia l'ennesima occasione sprecata!

Maurizio Pirrotti

mercoledì 20 ottobre 2010

No comment



Camerieri in Lussemburgo, il piatto freddo è servito
di Marco Cedolin

Lo scorso lunedì i ministri delle finanze europei, vestita la livrea da camerieri della BCE e dei grandi poteri finanziari, si sono recati in Lussemburgo per prendere ordini in merito alla loro condotta futura in tema di macelleria sociale e annientamento generalizzato delle prospettive occupazionali e potenzialità salariali dei cittadini che vivono sotto la loro giurisdizione.
Sostanzialmente nessuna novità eclatante, tanto meno per quanto concerne un paese come l'Italia che ha ormai consegnato alla UE qualsiasi tipo di sovranità, fino al punto da demandare alla stessa l'autorità di redigere le future manovre finanziarie, anzichè limitarsi a dettarle come accaduto con l'ultima in approvazione in questo periodo.
Il piatto freddo, servito sulle tavole di tutti i paesi europei sia pur con tempistiche e contorni diversi, non si discosta da quello già sperimentato
in Grecia. Tagli sempre più sostanziosi della spesa sociale, privatizzazione di ogni residua risorsa pubblica, …
… (raschiare il barile finchè esiste un fondo), eutanasia del potere contrattuale dei lavoratori, innalzamento dell'età pensionabile, costante livellamento al ribasso dei salari e dei redditi, denaro pubblico
"regalato" alle banche tramite cervellotici escamotage, totale appiattimento di ogni interesse nazionale, immolato sull'altare dei grandi interessi internazionali incarnati dal FMI e dalla BCE.
Il tutto presentato, come nella migliore tradizione della nouvelle cousine, con colori alettanti e nomignoli accattivanti, come parte di un progetto necessario per meglio gestire la crisi, ritrovare la crescita perduta, ridurre il debito pubblico e costruire una politica economica di rigore, prodromica di verdi vallate e cieli azzuro cobalto.
Naturalmente, ancorchè edulcorata con attenzione, alla notizia della riunione e alla composizione del piatto freddo non è stato dato grande risalto mediatico. Al più qualche articoletto sintetico posizionato nelle pagine interne dei giornali e nella parte bassa dei siti internet. Dove hanno trovato spazio le parole del ministro Tremonti, con la sua livrea cangiante di lessico latino, che ha dichiarato "Habemus novum pactum" riferendosi agli ordini da lui ricevuti come ad un nuovo patto di stabilità di suo gradimento, poichè particolarmente favorevole all'italia.
Una vittoria insomma, ma di quelle da celebrare sottovoce, poichè a fare confusione fra ministri e camerieri gli italiani potrebbero iniziare a realizzare come ora che a governare è solamente più Bruxelles, la classe politica che bivacca al baccanale di Montecitorio e di Palazzo Madama sia costituita da esuberi che alimentano la voragine del deficit, inutili e di fatto sacrificabili nel nome di una corretta politica di rigore economico.

Marco Cedolin


http://ilcorrosivo.blogspot.com/
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