Sottotitolo:
"il vero schiavo non è quello che ha la catena al piede, ma quello che non riesce ad immaginarsi la libertà" ... S.Agosti



La Chiesa è caratterizzata dalla presenza dei sacerdoti, che comprendono le regole e le amministrano. Amministrare le regole vuol dire farle rispettare e fare in modo che non cambino mai, perché la regola è la parola di Dio, pertanto è immutabile: non sarebbe, infatti, pensabile che Dio dicesse qualcosa di sbagliato e poi, con il tempo, dovesse correggersi. La scienza si pone tra l’uomo ed il Cosmo, cioè la Creazione, e gestisce i rapporti tra uomo ed Universo, amministrando quelle regole che sono chiamate Leggi della Fisica e che solo gli scienziati comprendono appieno, così come solo i sacerdoti comprendono appieno le scritture sacre. Gli altri devono solo pendere dalle labbra di coloro che fanno da tramite tra l’uomo e Dio o tra l’uomo ed il Cosmo. Le leggi della Fisica sono immutabili e non possono cambiare a piacimento; pensare che queste possano cambiare significherebbe che, in alcuni momenti, due leggi contrastanti valgano ugualmente, oppure esistano dei punti nei quali non esistono leggi. Per la scienza questo è impossibile, perché sarebbe come ammettere che esistono alcuni punti dell’Universo che non sono sotto il controllo dello scienziato-sacerdote. La Chiesa premia e punisce per conto di Dio; la Scienza premia e punisce per conto dell’Università. Per essere premiato devi essere nella regola, mentre se ne sei fuori verrai condannato (come dice Max Weber). Questo procedimento, che ha molto di politico e poco di democratico, è, in realtà, la conseguenza di una storica legge secondo la quale chi è al potere lo difende con le unghie e con i denti. Dunque la Chiesa e la Scienza difendono le loro reciproche posizioni contro chiunque metta in moto un processo di revisione capace di provocare un riesame dei dogmi della Chiesa o delle Leggi della Fisica. Se delle revisioni sono avvenute in passato, sono, però, state gestite internamente dai due Poteri, i quali, con qualche concilio o qualche congresso scientifico, hanno stabilito che il tal dogma non era più valido, oppure che la tal legge della Scienza era obsoleta.
In essa veniva spiegato come siano in atto notevoli cambiamenti sulla superficie del Sole e come questi determino un cambiamento climatico, in tutto il sistema solare, dando vita ad un perido di clima freddo,sul nostro pianeta, della durata di parecchi decenni.
Tempeste di neve in Brasile nelle zone di Rio Grande do Sul e Santa Catarina.Ancora una volta i media fanno di tutto per poter portare acqua al mulino del riscaldamento globale. Pur sapendo che i cambiamenti climatici non si misurano su singoli episodi, la stampa e la TV continuano a insistere su notizie che vengono allacciate immediatamente a questa situazione. Sulle motivazioni non voglio tornare, avendone già discusso e parlato a lungo. Tuttavia, ciò che risulta evidente è che la nostra Terra ha perso completamente uno dei suoi emisferi, quello meridionale! Sarà solo per un caso o perché esso sta vivendo uno dei suoi inverni più rigidi? Forse fenomeni troppo “freddi” non fanno gioco ai sostenitori indefessi del riscaldamento globale ed è meglio nascondere le notizie che provengono da sud. Questo tipo di comportamento, già da solo, fa già pensare che qualcosa non quadri del tutto. Se si è veramente convinti delle prove che si sbandierano a destra e a sinistra, non si dovrebbe aver paura di citare anche episodi che sembrano andare controcorrente. In qualche modo continuo a sentire puzza di bruciato…
E a proposito di bruciato, ecco insistere continuamente sulle foreste russe che bruciano e collegarle al riscaldamento globale. Oppure sullo scioglimento dell’artico (a questo punto non dovrebbe più avere ghiaccio…), su enormi iceberg che si staccano (ma è sempre successo…), sul livello marino che sale (esistono ancora le città costiere?). Tutto, però, succede solo al nord, dove abbiamo l’estate. E a sud? Tutto normale e senza problemi? Sembrerebbe proprio di sì. Ed invece no, assolutamente no e per saperne qualcosa bisogna andare a spulciare la stampa locale. Eccovi allora alcune informazioni con le relative fonti. A buon intenditor poche parole…
- 17 giugno 2010: 500 pinguini africani muoiono per il freddo a causa dell’ondata glaciale che ha toccato la Provincia del Capo orientale in Sud Africa;
- 19 luglio 2010: il freddo glaciale distrugge in Sud Africa parecchie centinaia di Sistemi Solari Termici;
- 5 agosto 2010: neve sul Brasile e temperature sotto zero nel River Plate. Moria di pesci tropicali;
- 6 agosto 2010: il Sud America è colpito da un’ondata fredda eccezionale. Nella Bolivia dell’est si è scesi fino a -6°C. Milioni di pesci abituati a nuotare a circa 20°C muoiono congelati. Analoga fine per rettili, uccelli, tartarughe. Come conseguenza le acque sono diventate imbevibili e il governo ha chiuso la pesca per l’intero anno. Le morti di persone e animali in Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile del Sud aumentano. Un metro di neve copre la Patagonia e lungo le Ande si sono interrotte le comunicazioni. Moltissime culture cilene di agrumi e avocado sono state distrutte, riducendo l’esportazione del 40%;
- 9 agosto 2010: gli australiani hanno vissuto la mattinata più fredda degli ultimi 30 anni. Sidney si è svegliata sotto una coltre di gelo.
Nel frattempo la copertura ghiacciata dell’Oceano Antartico è arrivata ad un valore che è 1,3 milioni di chilometri quadrati sopra la media dell’intervallo 1979-2008 e continua a crescere. Questa situazione controbilancia abbondantemente la perdita di ghiaccio dell’emisfero nord e stabilisce in 20 milioni di chilometri quadrati la copertura glaciale totale sul pianeta.
Insomma, non solo i media cercano di nascondere il dissenso che esiste tra i vari scienziati sul riscaldamento globale, ma addirittura cancellano la metà del mondo sotto l’equatore. Complimenti!





( come si evince dalla foto), della penisola arabica, del Nord Africa e di buona parte degli Sud America, del nord dell'Australia e dell'ovest Canada.
Nel 2007, il fenomeno "incendi estivi" ci toccò molto da vicino:le fiamme tutt'intorno ad Oliveri e la terribile tragedia di Patti,dove tre persone morirono carbonizzate,( leggi quì) sono, ancora oggi, ricordi dolorosamente "vivi" nella nostra memoria .

| Magnitude | ML 4.5 |
| Region | SICILY, ITALY |
| E Sicily | |
| Date time | 2010-08-16 12:54:47.3 UTC |
| Location | 38.36 N ; 14.99 E |
| Depth | 2 km |
| Distances | 52 km W Messina (pop 246,416 ; local time 14:54 2010-08-16) 13 km S Lipari (pop 10,824 ; local time 14:54 2010-08-16) |