Da Repubblica on line di poco fa:L'infaticabile Paris confessa: "Anche 20 uomini a notte...". Gli istituti di statistica sono già al lavoro per gli opportuni studi.Anche gli antropologi.
http://seidimoda.repubblica.it/fotovideo/home/7152480
"il vero schiavo non è quello che ha la catena al piede, ma quello che non riesce ad immaginarsi la libertà" ... S.Agosti
Ci risiamo: sembra ci siano di nuovo problemi con la discarica di Mazzarrà ... Questa volta non perché non vengono rispettate le scadenze di pagamento o per sciopero del personale e nemmeno per la paventata carenza di ... spazi ove riporre i rifiuti! No, stavolta per il fatto che venivano conferiti in discarica rifiuti non pretrattati, né sottoposti al processo di biostabilizzazione. 1) "Era notorio, che a Mazzarrà Sant’Andrea non fosse operativo un impianto di questo tipo, ma era stata adottata... una deroga..."1) Come per la centrale termoelettrica di S.Filippo, ricordate? Ne ho scritto nel post 3) del 29 luglio Cosa si fa quando si scopre che c'è rischio inquinamento? Ovvio, non si cercano e puniscono i colpevoli, si deroga! Intanto, i cittadini di Furnari, costretti a vivere tra fumi e miasmi, nei mesi
scorsi, all'idea di un possibile ampliamento della discarica, per protesta, sono arrivati persino a raccogliere e spedire le loro schede elettorali al Presidente della Repubblica 4) e il loro sindaco, ha fatto pure, lo sciopero della fame ... L’Agenzia Regionale Per l'Ambiente, il 17 luglio scorso, ha compiuto un sopralluogo alla discarica ed ha segnalato le "irregolarità" all’autorità giudiziaria... A seguito di questa segnalazione, da ieri, a scopo "cautelativo", la Tirreno Ambiente, l’azienda proprietaria del sito, ha deciso di non far conferire più i rifiuti,con tutto quello che ne consegue: siamo ad agosto e tutto ci serve tranne una nuova emergenza monnezza! Ma, si puo' conciliare la necessità di dovere comunque smaltire i rifiuti, con la salute dei cittadini? E soprattutto, ci sono soluzioni alternative ed economiche alla discarica o ai cosiddetti termovalorizzatori? La risposta è si! Se ne e' discusso, sul blog, in questo post il 9 luglio. Ma anche in questo e pure in quest' altro... Le direttive che, invece, arrivano dall'alto, vanno nella direzione delle megadiscariche e degli inceneritori.
Addirittura di inceneritori, con un eufemismo si ostinano a chiamarli "termovalorizzatori", in Sicilia ne vogliono costruire 4 e pure giganteschi! E pure altre megadiscariche! Come mai? L'enorme giro di "soldini" che ruota intorno a questo "business" rende ciechi e sordi i nostri amministratori? Boh! Intanto, la discarica di Mazzarrà è chiusa. Chissà dove andranno a portare l'immondizia, stavolta?L'unica inesorabile certezza è che, poi, ci invieranno qualche altro conguaglio in bolletta, come quando hanno dovuto portare i rifiuti a Motta S.Anastasia .... Del resto le scuse per spillarci soldi, le trovano sempre....
Da Repubblica on line di poco fa: "....Attacco hacker: Twitter va in tilt in tutto il mondo!Pirati informatici in azione contro il social network che dalle 15 italiane collassa. La conferma: "Siamo sotto tiro". Problemi di collegamento anche su Facebook...."
da terranauta Dopo il caso di Agrigento Legambiente ha stilato, in un dossier appositamente creato, una lunga lista di edifici in cui la criminalità organizzata ha messo le mani. Opere ad alto rischio per le materie prime utilizzate di qualità molto scadente, da strade a ponti, da scuole a ospedali, fino ad un palazzo di Giustizia e ad un commisariato di Polizia.
Ci sono strade, ponti, gallerie, scuole, ospedali e addirittura un Palazzo di Giustizia, quello in costruzione a Gela e un Commissariato di Polizia, quello di Castelvetrano in provincia di Trapani. E sono solo alcune delle opere presenti nel lungo elenco stilato da Legambiente nel dossier “Cemento disarmato. Storie di un Paese a rischio crollo, tra sabbia e cemento”. Dopo il caso dell’ospedale di Agrigento l’associazione, che per monitorare la situazione dell’illegalità ambientale in Italia ha messo in piedi un vero e proprio Osservatorio, ha raccolto in un documento l’elenco delle opere oggetto d’inchiesta da parte delle Procure della Repubblica in giro per l’Italia.
Elemento comune di ogni storia è la mano della criminalità organizzata che lucra e realizza fondi neri per i propri sporchi affari risparmiando sul cemento e sostituendolo con la sabbia. “Che il crimine organizzato abbia di fatto una specie di monopolio nel mercato del calcestruzzo” – ha dichiarato il vice presidente di Legambiente Sebastiano Venneri – “è un dato incontrovertibile. Basti pensare a ciò che accade in provincia di Trapani dove lo Stato oggi detiene il 90% delle imprese di produzione di calcestruzzo sequestrate o confiscate a esponenti della malavita, che fino a qualche settimana fa hanno fornito la materia prima per tutte le opere di quella zona.
Tra le storie del dossier oltre a quella di Trapani, sempre in Sicilia, l’indagine della DIA di Messina che ha portato al sequestro di due impianti di calcestruzzo del valore di circa 50 milioni di euro che fornivano una materia prima di qualità molto scadente, come è emerso dalle intercettazioni tra i titolari della ditta riportate nel dossier.
Seguendo la pista mafiosa la Procura di Caltanissetta, che ha decapitato i vertici siciliani della Calcestruzzi S.p.a, è arrivata fino in Veneto dove ha posto sotto sequestro i lotti 9 e 14 della A31 Valdastico. Analizzando i documenti sarebbero stati riscontrati significativi scostamenti tra i dosaggi contrattuali di cemento e quelli effettivamente impiegati. E’ della Dda di Campobasso, invece, l’operazione con il nome che è tutto un programma: “Piedi d’argilla”. Oggetto i nove chilometri della variante ANAS di Venafro sulla Termoli San Vittore: sessanta milioni di euro, inaugurata meno di un anno fa e per la quale l’ANAS è stata costretta a sostituire il 57% dei pali di calcestruzzo con una spesa aggiuntiva di oltre due milioni di euro.
Tra i casi più emblematici nell’elenco di Legambiente anche quelli in Calabria come la galleria sulla Statale Ionica 106, dove solo la prontezza degli operai nel fuggire, ha impedito che si consumasse una strage. Il 3 dicembre del 2007, infatti è crollata una galleria in costruzione in località Palizzi e le indagini della Dda hanno chiarito in seguito che il calcestruzzo, fornito dalle imprese legate alle cosche locali, non superava le prove di resistenza. Sulla sponda tirrenica invece è a Tropea il caso della scuola media realizzata con cemento di qualità talmente scadente che l’ingegnere del Comune ne decreta l’immediata demolizione dopo aver verificato che i valori di resistenza del calcestruzzo in alcuni punti dei pilastri erano inferiori alla metà di quelli richiesti per legge.
E in questa carrellata non manca la Campania dove un’inchiesta dei carabinieri della Dda di Napoli ha portato al sequestro di un’impresa di produzione di calcestruzzo gestito dalla camorra e imposto come “pizzo” a tutte le imprese di costruzioni secondo lo standard tipico mafioso.
“Riteniamo” – ha concluso Venneri – “che questi casi siano solo la punta di un iceberg di un sistema che per trent’anni ha prodotto manufatti e opere soprattutto d’interesse pubblico sulle quali è necessario, a nostro avviso, un’azione di monitoraggio e severo controllo. Per questo chiediamo al Ministro delle Infrastrutture di avviare un piano straordinario che, partendo da ospedali e scuole, effettui una ricognizione sulla qualità del costruito”.
http://www.terranauta.it/a1296/pianeta_gaia/lo_status_delle_citta_vendute_al_cemento.html
http://www.oltrelacoltre.com/?p=4352
"... A scuola 1) ci hanno insegnato che in democrazia il popolo sceglie i suoi rappresentanti e li delega ad agire per proprio conto, in tutto ciò che riguarda la res publica. Noi però,per il parlamento, non abbiamo scelto proprio nessuno, nè alle ultime elezioni e nemmeno alle precedenti, nè a quelle prima ancora...." Quando andiamo alle urne in realtà noi scegliamo delle sigle astruse, che cominciano quasi sempre per “P”, ma finiscono in modo leggermente diverso l’una dall’altra. Quelle sigle corrispondono a diversi partiti, i cui quadri dirigenti si occupano, poi, di scegliere chi mandare in Parlamento, senza più chiedere niente a nessuno..." I candidati li nominano loro,come al grande fratello!2)
Il post sotto, a proposito di schifezze d'oltreoceano, mi ha fatto tornare in mente certi ..."lontani" ricordi americani. Ho viaggiato parecchio, negli anni, in tutti i continenti e, ovunque sono stato, ho sempre mangiato "cose locali" cercando, da buon viaggiatore, di adattarmi agli usi e costumi gastronomici del paese che,di volta in volta, mi ospitava. Lo confesso, in America non ce l'ho fatta! Voi, con cosa fate colazione: latte? caffe’? cornetti? biscotti? cappuccino? Al mattino la colazione era un incubo, con quel latte fresco americano, in quei bottiglioni di plastica da 1 gallone (3.78 litri) o da mezzo gallone (1.89 litri) che da noi si usano per il detersivo...Se lo bevi sa di acqua, cioè di niente se freddo e se lo riscaldi sa di tutto tranne che di latte. I cornetti sono burrosi, il sapore indicibile e sono talmente dolci che il diabete ti viene solo guardandoli. Da lontano. Il caffe’ e’ imbevibile. Un bicchierone da mezzo litro di acqua calda. Sporca. Con simili ingredienti va da se che anche il il cappuccino non e’ bevibile, sembra lava fusa, scura ed insapore.I biscotti sono tanto dolci da farti cariare i denti, al solo guardarli..... I figli degli amici miei facevano colazione con quel latte uscito dal frigo, freddissimo e corn flakes di vari tipi: con arachidi, zucchero ghiacciato, miele ed integrali con frutte varie..... Mi facevano tenerezza........
Una sola volta ho provato a mangiare, a colazione, tutto quello che mangiavano i loro genitori: immancabile succo d’arancia, frutta, oltre ai già citati cereali con latte freddo, toast imburrati, uova al tegamino( cioè frittissime) bacon fritto(pancetta friuta) patate fritte salsicciotti o prosciutto cotto e per finire, dolci quali pancakes con sciroppo d’acero oppure muffin più caffè o tè .......... Avia murutu.....!
Tra le tante schifezze provenienti dagli U.S.A. dopo la Deregulation, il Junk Food, il Junk Beverage, la Globalizzazione, i Collaterali,Cds, Cdo, i mutui Subprime etc, etc. ecco l'ultima arrivata: si chiama Mnemiopsis leyidi. Non e' una medusa è uno cnetoforo, cioè un organismo ugualmente schifoso. E' stata introdotta nel mar Nero 1) dalle petroliere Usa (è infatti originaria delle coste americane) con i carichi di acque di zavorra, poi rilasciate nel mar Nero per caricarsi di petrolio e tornare indietro. «Due mesi fa è stata avvistata lungo la costa d'Israele, che è il posto più caldo del Mediterraneo. Il che significa che ormai si è acclimatata 1)»anche da noi. La Mnemiopsis leyidi diversamente dalla medusa, non emette veleno e non è quindi urticante ma e' molto più pericolosa della medusa: "Si nutre di piccoli crostacei, che sono il cibo delle larve e dei giovanili di pesci. Divora anche le uova e le larve dei pesci"2). «Nel giro di pochi anni Mnemiopsis leyidi ha sviluppato enormi popolazioni in Mar Nero e lo ha svuotato di pesci. Per colpa di questo cnetoforo la pesca, in Mar Nero, è crollata1)». Sta a vedere che tra non molto non ci saranno più pesci nel Mediterraneo ..! Per colpa degli Americani, a posto del pesce, ci toccherà mangiare cani caldi, hamburger e patatine... !!! E chi glielo dice a Jurgen? E al suocero di Megachirops?


, non so se la cosa peggiore sia stata: scoprirmi "manciatu di zappagghiuna", la visione della "nanna" col perizoma che si spalmava la cremina a trenta centimetri dalla mia "tovaglia" o il vu cumprà , chino su di me, che voleva a tutti costi vendermi qualcosa perchè al paese suo c'e stato lo tzunami. Mi veniva da piangere e non per i danni provocati dal maremoto, in quel paese lontano.

