mercoledì 29 luglio 2009

Cancro,Suicidi & Minchioni

Centrale elettrica si S.Filippo:" Come si concilia il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia dei posti di lavoro?" Rimandando tutto! Edipower dovrebbe garantire adeguati investimenti mirati a ridurre le emissioni nocive che ammorbano l'aria e avvelenano tutti. Le tecnologie esistono.Solo che costano.I parametri imposti dagli enti di tutela della salute pubblica sono troppo...esagerati? Si rischia la chiusura dell'impianto perchè inquina? I lavoratori della centrale di San Filippo del Mela hanno richiamano a un forte senso di responsabilità Ministero dell’Ambiente, Assessorato regionale dell’Ambiente, Provincia, Comune e l’Edipower:della serie "amu a travagghiari". Il prefetto li ha accontentati. Hanno reso i parametri ... più elastici e la centrale resterà aperta. Tra diciotto mesi se ne riparlerà. E ... noi? La nostra salute? Oltre alla centrale termo elettrica, abbiamo una megadiscarica sopra la testa, un elettrodotto , una raffineria..della serie non ci facciamo mancare niente..Pazienza per i tutti i casi di cancro...

Ps.
Vi ricordate il mezzo della provincia che stazionava in piazza per il rilevamento della qualità dell'aria? U carruzzuni u chiamavanu...!
Quando si solleva il problema dell'elevata incidenza delle patologie tumorali nelle nostre zone, tra i cittadini, c'e' chi si incazza pure......
Suicidi e minchioni...!

Natale è finito da un pezzo




Era la scenografia del ... presepe vivente. Siamo quasi ad agosto.
Tenuto conto della direzione obbligatoria, che costringe chiunque voglia andare in centro, provenendo dal lungomare, a passare da lì, non e' il caso di fare un pò di...pulizia..?

Scecche!

Animali dalla memoria straordinaria, un tempo, erano un indispensabile mezzo di locomozione ed accompagnavano i contadini, nel lavoro quotidiano nei campi. Mezzo di trasporto di mercanzie di ogni genere, svolgevano anche una utilissima funzione sociale. Un amico racconta di come, da piccolino, soleva accompagnare il nonno al lavoro. Arrivata l'ora di pranzo, veniva messo "supra a scecca" che da sola, conoscendo la strada, lo riaccompgnava sano e salvo a casa.. A dire il vero riportava a casa anche il nonno, sano e salvo, quando questi, dopo essersi fermato "a putia du vinu" lungo la strada...diciamo che non era più in grado di trovarla da solo, la via del ritorno ....
Si acquistavano rigorosamente "fimmini" e insieme a loro si ...coabitava. Piano terra a scecca. Sopra, il resto della famiglia. Ai bimbi "scarsitti" alla nascita, si dava "u latti da scecca", notoriamente più ricco e piu' simile, per composizione al latte materno. Sicuramente non conoscevano la storia di Cleopatra e della sua predilezione per il bagno nel latte d'asina, erano ingnoranti, i contadini di allora, ma mica stupidi...

I have a dream


Caro dr.Blog: “I Have a Dream” esordiva in un suo discorso Martin Luther King.

Io nel mio piccolo ti voglio raccontare una mia esperienza onirica di questa notte.

Nel mio volo pindarico, ero nei panni di un turista, che lasciata la sua bella cittadina nordica, si avventurava in auto nel profondo sud.

D’incanto arrivato al casello di Falcone ,lasciata l’autostrada mi sono avventurato nel paesino di Oliveri, dove una bella strada larga mi conduceva ,attraversato un ponticello ad un bel lungomare ,incorniciato da Pini marini e palme rachitiche ove iniziano i primi problemi.

Deciso di saggiare le acque invitanti che vedo li a disposizione, accosto l’auto ad un marciapiede, ma, appena spento il motore vedo arrivare con allegri saltelli e fischiettii due personaggi vestiti di blu con una scritta bianca a caratteri cubitali sulle magliette che mi fa pensare all’imballo di un televisore, i quali mi spiegano tra un saltello ed un trillo di fischietto che lì, non posso parcheggiare e mi indicano il lato sinistro della strada, ove amorevoli insenature sembrano custodire le auto in sosta come gattini tra le zampe della mamma.

Una rapida occhiata, mi fa capire che per arrivare li devo necessariamente attraversare la corsia di marcia nell’altro senso, ma per amor del mare questo ed altro, così mi avventuro,parcheggio e finalmente le agognate fresche acque e la spiaggia con il suo corredo di vu cumpra ed altri pittoreschi personaggi con ombrelloni recintati e danzatrici polinesiane con l'ukulele, mi accoglie a braccia aperte.

Sono ormai le 5 del pomeriggio da 7 ore sono in spiaggia, la mia famiglia ha l’aspetto di uno spiedino di gamberoni cotti alla brace con un colore che va dal rosso semaforo delle parti frontali all’arancione vivo delle zone meno esposte e decido che per oggi ho goduto a sufficienza di sabbia e mare, voglio tornarmene in albergo.

Sull’auto però, trovo un bigliettino che, mi fanno capire è una multa, non sapevo che i parcheggi sono a pagamento, nessuno mi ha avvisato, non c’è un avviso affisso ne un cartello che spieghi questa cosa, invece mi mostrano un cartello ,solo in italiano, che lo spiega.

Va bene, inizio a somatizzare la situazione, comunque pazienza, la giornata è stata gradevole lo stesso.

Mi immetto nel flusso del traffico ed inizia l’odissea, seguendo la magnifica strada alberata che costeggia una strana distesa in cui stanno fiorendo dei gazebo bianchi (forse una tendopoli d’emergenza da usare in caso di sisma,completa di ospedale da campo,……. gente preveggente) mi trovo di fronte il ponticello dove un segnale ,coadiuvato da un gruppetto di personaggi in maglietta blu, che sembrano a prima vista impegnati a demolire il ponte a fischiettate come fece Mosè con le mura di Jerico.Guardo a destra e vedo una stradina di campagna, a sinistra una strada larga con auto che svoltano dopo una trentina di metri sulla destra, ECCO LA VIA, metto la freccia, mi immetto e trovo un ponticello infimo impegnato da un’auto che scende in senso contrario e mi costringe ad una laboriosa retromarcia, sino a che dissimpegnato il ponticello, E Vaaaiii!

Mi trovo in una piazzetta con piccole casette ed un enorme ed inquietante divieto d’accesso che mi guata minaccioso, “ORA CHE FACCIO?” il divieto no, l’altra stradina, no è intasata di auto parcheggiate, l’altra ….pure ,svolto a destra sono di nuovo sulla strada del paese, ma…… non posso andare a sinistra, svolto a destra ripasso sotto il ponte e NO sono di nuovo su questo lungomare del cavolo. Pazienza, non posso fare altro, faccio un altro giro, torno di fronte al ponte e questa volta non mi freghi, vado a sinistra, vado vado un latro ponticello, da qui promette bene, ci sono auto che vengono da tutti e due i lati, aspetto il mio turno e mi immetto, i bambini stanchi iniziano a litigare in auto, mia moglie ormai passata dal rosso gamberone ad un più serale viola melanzana, inizia a chiedermi dove siamo, intanto io proseguo, stoicamente , proseguo, una svolta, strada larga vado a sinistra, CI SIAMO STIAMO PER USCIRE, arrivo in piazza , supero il lampione ma un mago del fischietto mi si para davanti , NON POSSO PASSARE, le auto dietro suonano, automobilisti spazientiti lampeggiano, DOVE VADO????, COME SI ESCE ???, E? UN PAESE O UN LABIRINTO SPERIMENTALE PER CAVIE ????, riprendo la strada che torna verso il mare, il ridente paesino di questa mattina si trasforma in un parto letterario di Steven King, vedo strani personaggi che mi guardano con espressioni enigmatiche e rieccolo, il maledetto ponte, il ponte sul fiume dei miei guai.

DOVE VADO ? DA DOVE SI ESCE ? COME FACCIO devo vagare in tondo per l’eternità o mi libererò di questo posto assurdo ?

A questo punto mi sono svegliato, però la questione di fondo resta sempre quella, in un paese in cui le strade che scendono verso il mare sono tre, e formano un tridente, perché l’unica strada diritta e di dimensioni accettabili è un senso unico, mentre le altre due che sono “Vinedde” di quelle da percorrere a dorso di somaro con strozzature e “ cul de sac” a iosa sono a doppio senso di circolazione ?

Inoltre di domanda se ne pongono anche di nuove, perchè in un lungo mare con i marciapiedi attrezzati di rampe per i disabili, queste sono occupate da “pirettoni” in cemento e pali segnaletici ?

Perchè le belle siepi di pitosforo che ornano i parcheggi a pagamento, servono da aree di stoccaggio e magazzino per le imprese dei Vù Cumprà ?

I parcheggi sono al buio per non turbare i sonni di quei personaggi che ci vanno a dormire, per l’intimità delle coppiette o perchè ?

Megachirops

Boh...!

Rampa per disabili ... "smilzi" dotati di carrozzella... "stretta" e campioni di... autoslalom.
Ma dico,proprio in mezzo alla rampa dovevano piazzarci il segnale?

martedì 28 luglio 2009



"Se vuoi vedere i tuoi sogni realizzati, svegliati!”

Paul Valéry

lunedì 27 luglio 2009

Pubblicità Progresso

Educazione stradale




http://www.comedonchisciotte.org/site/index.php

Anche questa è notizia di oggi...

La riporta il sito on line di Repubblica, riprendendo un articolo del Los Angeles Time:
..." TRA 18 MESI L'ELETTRICITA' SENZA FILI..."
..."La prime notizie della tecnologia erano state pubblicate due anni fa su Science Magazine..."
"...Trasmettere l'elettricita' nell'etere senza bisogno di fili o di qualsivoglia altro collegamento fisico..."
Ma insomma è possibile che nessuno,dico nessuno, a Los Angeles e neppure in Italia,tra questi "bravissimi" giornalisti, si ricordi di Nicola Tesla?

Eppure ,proprio in America ,il 10 luglio, si festeggia il Tesla day....

Nikola-Tesla-il-piu-grande-genio-dimenticato-dalla-storia

Notizia di oggi

Dal sito di Repubblica:"Cina, una folla di lavoratori furiosi contro i licenziamenti, lincia, uccidendolo a bastonate, un dirigente della propria fabbrica..."
....Crisi economica planetaria:tira una ariaccia.....!!!


http://www.repubblica.it

Un posto...stupendo


Ieri ho fatto un giro in macchina, nei dintorni di Oliveri.
Ho incontrato un sacco di gente che faceva fotografie. La giornata era bella ed il panorama semplicemente stupendo!
Le case, il castello, i laghetti, il mare. ..
Poi, a Tindari. Strada facendo, mi sono fermato un pò più sopra
"da casa russa", la dove la strada si fa più larga e si puo' posteggiare.Anche lì ho incontrato gente che faceva fotografie.
Oliveri è bellissima e vista da lì, lo è ancora di più! Tutto quel verde,in particolare, poi, il lungomare con quei
pini maestosi che fanno da barriera e filtro,purificano ed ossigenano l'aria, ci donano la preziosa ombra che, in queste torride giornate, definire provvidenziale è poco....! Ammirando tutto questo, alcune considerazioni vengono spontanee:sicuramente ci saranno, in paese, tante cose che non vanno e che magari si potrebbero migliorare, cambiare o fare diversamente ma , dovremmo, noi tutti, ringraziare il Padreterno che ci ha concesso di vivere in uno dei posti più belli della Sicilia!

P.s
E' aperta la pubblica sottoscrizione per la realizzazione di una targa da apporre su uno di questi cippi, mostrati in foto che, con apposita iscrizione, commemori l'evento ginnico che ha visto come protagonista il Bruno P. Gradite adesioni numerose.Grazie.

Ps.2
Grazie a Jurgen per le foto

domenica 26 luglio 2009

La trasparenza

Non so se vi è mai capitato di trovarvi, vostro malgrado, coinvolti in dispute assurde e nell'ascoltare il vostro interlocutore, chiedervi: "Ma questo, cosa ha dentro... la testa?"
Curiosità che, quasi sempre, rimane insoddisfatta.
Non nel regno animale.
Il Macropinna microstoma:
una creatura unica al mondo! E' un pesce dalla testa... trasparente. Lungo circa 15 cm Vive nel Pacifico del nord tra i 500 e i 1000 metri di profondità.


per chi ne volesse sapere di più http://www.lorologiaiomiope.com/

Quesito scolastico


"...L’unica disciplina rimasta al mondo che usa ostinatamente e quotidianamente il latino e il greco antico non e’ la teologia, che oramai piu’ o meno si e’ adeguata al linguaggio corrente, ma la tassonomia. Perche’ allora queste due lingue si studiano al liceo classico e non al liceo scientifico?..."

Published by tupaia on June 21st, 2009 on http://www.lorologiaiomiope.com/

sabato 25 luglio 2009

Le moderne

Prima della legge Merlin, Madama Cesara era una star.
Intelligente, colta, bella,"preziosa", musa ispiratrice di scrittori, pittori, poeti grandi e piccini....
Si vocifera che anche il Duce volle "conoscerla" e che lei in cambio non pretese nè accettò, nulla.
Repubblica e l'Espresso, in questi giorni, raccontano, urbi et orbi, di certe frequentazioni del nostro Presidente del Consiglio. Avvenenti signorine, in cambio di una sanatoria edilizia, qualche gioiello, di danaro lo.... "frequentavano". Che c'è da scandalizzarsi? Le odierne emule di Madama Cesara non inventano nulla di nuovo, sono solo più concrete, più...moderne. Qualcuna, di queste signorine "moderne", ha pure fatto carriera politica! Se si vuole essere al passo coi tempi, c'è da aggiornare qualcosina:prima l'Italia era famosa nel mondo per essere patria di santi, di poeti e di navigatori, da oggi, anche di ... "bottane".
E l'etica? La morale? Il senso dello Stato che ogni uomo politico ma, anche ogni cittadino, dovrebbe avere? Finiti a p----ne. Appunto. E non da adesso...

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello...

Dante

Libertà

"...Non c’è vocabolo di cui non si sia, oggi, fatto così largo abuso come di questa parola: libertà. Non mi fido di questo vocabolo, per la ragione che nessuno vuole la libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé..."

Otto von Bismarck

Il cippo ....ginnico

E' l'una.Intorno a mezzanotte, grande gesto atletico di Bruno Pancaldo, sul marciapiedi, sul lungomare.
Con notevole sprezzo del pericolo, l'ardimentoso, trovandosi in prossimità di uno di quei tanti "brigghi" che abbelliscono il marciapiedi lato mare, preso da una irrefrenabile voglia di farsi male, si cimentava in un doppio avvitamento frontale con "scavigliata" singola, atterrando a braccia tese ad un palmo dallo sfracellarsi il muso. Stile stuntman perfetto, documentato da relativa ferita lacero contusa sulla gamba sx. Il veterano scout ricordandosi di trovarsi in presenza della consorte, all'uopo improvvisatasi crocerossina, si asteneva dall'imprecare come un carrettiere.
Imprecava, invece, come una torma di cammellieri il padre di un bimbo che si è sfracellato subito dopo.

venerdì 24 luglio 2009

Queimada



http://www.sguardi.info/IT/ShowArticle/arid_100/index.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Punta_Quemada

Il palo, la linea ed altre amenità


Una volta, si andava "arreri a linea". In altri paesi era costume"arreri u palu". I più fortunati ,si portavano dietro qualche ritaglio di giornale. Chi aveva la vocazione di Rambo, usava "i pitruzzi". Chi veniva colto alla sprovvista,usava quello che capitava.... Tempi di ristrettezze economiche,in cui ci si arrangiava.... Quasi nessuno aveva i servizi igienici in casa. Qualche anno più tardi, i più facoltosi,nel balcone....
Oggi,nel 2009,qualcuno ha nostalgia di quei tempi.Una signora è stata colta in flagrante mentre stava facendo fare la cacca,al proprio figlio in età scolare,dietro una barca,in spiaggia. In spiaggia, ogni 50 metri, i chioschi sono provvisti di servizi igienici, disponibili per il pubblico. Gratis. Che qualcuno informi i nostalgici! Magari con un cartello: "Per favore, c...te nei cessi.Grazie!"

Considerazioni...tribali

Inizia l'estate, salgono le temperature, i gomiti spuntano dai finestrini e nel nostro paese spuntano, dall'asfalto, delle strane coltivazioni di fronte ai marciapiedi.
Infatti, basta fare un giro per il paese e si vedono ,di fronte a molte porte vari tipi di oggetti, sedie, tavolini, cassette della frutta in legno o plastica ed un fiorire di piccoli cartelli di sosta vietata, tutti rigorosamente mancanti degli estremi di autorizzazione.Queste strane forme di vita che,nottetempo,spuntano per garantire ad alcuni personaggi la proprietà del tratto di marciapiede di fronte alla propria casa, hanno anche un significato nostalgico culturale, infatti, delimitano l'area in cui cacava "U scecco du nonnu Pispisinu" che era uso legare l'animale di fronte alla porta prima di andare a giocare a "Patruni e sutta" ,per rilassarsi dopo la giornata passata nei campi o in mare.
Ora visto che questa pratica dal sapore tribale ha il preciso nome di occupazione abusiva di suolo pubblico ed è sanzionabile.
Visto che grazie alla magia progettuale della viabilità oliverese i parcheggi scarseggiano e la situazione peggiorerà ulteriormente nel prossimo mese di Agosto.
Visto l'elevatissimo numero di ausiliari del traffico , attualmente impiegati a sostegno dei ponti e a tenere diritto il senso unico,in piazza,
Vista l'inveterata usanza degli automobilisti del paese di risalire contromano il senso unico di via sirena, che da piazza S.Gaspare porta in via G.Amodeo a rischio di causare degli incidenti.
Visto che l'accesso ai parcheggi del lungomare deve avvenire contromano tagliando il senso di marcia delle auto nella corsia opposta.
Visto lo stile di guida anarcoide di molti automobilisti paesani e non.
Mi chiedo:
Perchè invece di mantenere in via Roma un nugolo di "Ausiliari del Traffico" ed un manipolo di Vigili Urbani, non si mandano queste persone in giro per il paese per cercare e sopratutto prevenire quelle che possono essere situazioni pericolose?
Spero che qualcuno possa rispondere.

Megachirops

Cani


E' vietato portare i cani in spiaggia. E' un divieto giusto e sacrosanto. E' una questione di igiene ,di logica,di buon senso....che a volte manca ai loro padroni...